Allevamento capre: come allevare capre all’aperto 4.79/5 (19)

Molti giovani e meno giovani si stanno sempre più appassionando alle tradizionali attività agricole. Tra le varie possibilità, quella di allevare capre è particolarmente interessante perché sono animali forti e adattabili alle molte condizioni climatiche che l’Italia offre.

L’allevamento delle capre è una pratica antichissima, ci sono prove della sua domesticazione che risalgono addirittura a 10.000 anni a.c. I primi segni di allevamenti di capre vennero scoperti attraverso antichi reperti trovati nelle montagne dell’Iran.

Questi erano allevamenti seminomadi, dove l’uomo di muoveva insieme al gregge alla ricerca di pascoli adatti per la sopravvivenza.

In un contesto di rivalorizzazione del territorio, tra le varie attività agricole, l’allevamento delle capre è una delle più attuabili per chi si affaccia in questo nuovo mondo.

Ma attenzione, serve preparazione, impegno e tanta passione, i risultati quando si parla di animali vivi non arrivano subito, serve pazienza e competenza per allevare capre.

In questo articolo vedremo gli aspetti principali e i consigli generali per avviare un allevamento di capre nel modo più efficace possibile.

Allevamento capre: cenni generali

allevamento capreLa capra è un animale molto simile per anatomia alla pecora da poter portare alla confusione qualcuno.

Le due specie sono comunque diverse sotto il profilo genetico, ed infatti non sono animali che possono accoppiarsi, fatto che definisce appunto l’appartenenza a specie diverse.

Le caratteristiche somatiche delle capre che le differenziano dalle pecore sono: pelo lungo e poco ondulato, ciuffo di peli che spunta dal mento, presenza ai lati della gola di piccole appendici cutanee e le corna.

Se le capre selvatiche hanno solitamente le corna, in quelle domestiche alcune ne sono sprovviste per via della selezione dell’allevatore.

Fra le capre domestiche esistono infatti razze con corna in ambo i sessi, solo nel maschi o nessuna.

Vista la loro versatilità e adattabilità, la capra è l’animale più allevato nelle zone estreme del mondo come alcuni altopiani dell’Asia e dell’Africa.

In Italia, l’allevamento delle capre è una pratica piuttosto diffusa in tutte le regioni d’Italia.

Le capre sono animali ruminanti, hanno infatti 3 stomaci non ghiandolari e uno ghiandolare ed hanno un alimentazione molto variabile trasformandole di fatto in un animale molto adattabile.

Il fabbisogno alimentare di una capra è pari a un decimo di quello di un bovino, ma in rapporto con la quantità di cibo consumato, la sua produzione di latte è nettamente superiore.

Questo lo trasforma in un animale perfetto per la produzione di latte.

La sua agilità e curiosità fa si che la capra possa cercare gli alimenti più adatti alla sua dieta e a compiere anche lunghi percorsi per ottenerli.

Le capre mangiano ad esempio gli apici dei rami degli alberi, alcuni arbusti e i germogli.

Queste caratteristiche alimentari hanno permesso l’allevamento delle capre anche e soprattutto in zone montagnose e collinari, zone non adatte ad altri tipi di allevamento.

L’allevamento tradizionale delle capre è infatti un tipo di attività estensivo, di fatto solo in tempi recenti si sono sviluppati allevamenti intensivi in pianura (sono estremamente contrario a questo tipo di allevamenti e lotto per la loro chiusura).

Grazie alla maggiore consapevolezza da parte dei consumatori, negli ultimi anni l’allevamento della capra è rivalorizzato perché permette una produzione di latte e carne in maniera sostenibile e rispettosa del diritto degli animali.

Non mi stancherò mai di ripetere, noi consumatori abbiamo il dovere morale di evitare i prodotti industriali dove lo sfruttamento degli animali è una pratica comune.

Consumando formaggi di capra da allevamenti estensivi, contribuiamo a quel circolo virtuoso che porterà alla nascita e alla sostenibilità di sempre nuovi allevamenti artigianali gestiti in maniera ecologica e sostenibile.

Dal punto di vista ambientale infatti, l’allevamento estensivo di capre contribuisce alla salvaguardia dei territori di montagna e collina.

La capra, grazie al suo modo di alimentarsi, favorisce la pulizia dei boschi da piante infestanti, libera i pascoli dagli arbusti come rododendri, rovi ecc, ed evita la formazione di uno stato di erba secca.

La cosa positiva di allevare capre è dettata dal fatto che i territori di montagna ricevono delle attenzioni e dei vantaggi particolari dal punto di vista burocratico. Nelle zone montagnose infatti è più facile ottenere i requisiti per diventare imprenditore agricolo e accedere ai finanziamenti.

Se vuoi approfondire, leggi l’ebook Azienda Agricola 2.0

Quali capre allevare

Il termine capra indica un genere di animali della famiglia dei caprini. All’interno del genere troviamo 10 specie differenti tra cui gli stambecchi e la capra domestica.

La capra domestica (Capra hircus) è la sola specie di capra che viene allevata dall’uomo.

All’interno della specie troviamo decine di razze differenti, ma tutte fanno riferimento alla specie Capra hircus, discendente dell’egagro, una capra selvatica diffusa in Asia.

Tuttora presente allo stato selvatico, la capra è un animale estremamente intelligente, con un carattere piuttosto vivace.

La scelta della razza da allevare dipenderà soprattutto dall’uso che vogliamo farne.

Le razze di capre domestiche vengono generalmente suddivise in tre gruppi a seconda della provenienza:

  • Razze alpine o europee;
  • Razze asiatiche;
  • Razze africane o mediterranee.

All’interno di questi gruppi, troviamo sia razze cosmopolite e razze rustiche: le prime si adattano in tutto il mondo, le altre sono limitate ad areali ristretti.

Esistono tre obiettivi e quindi tre tipologia di razze da allevare:

  • Capre adatte alla produzione di latte;
  • Capre destinate al consumo;
  • Capre per la produzione di tessuti come ad esempio il Cashmere;

La scelta della razza dipenderà anche dal tipo di terreno a disposizione. 

Devi sapere infatti che il terreno è il primo e più importante aspetto da tenere in considerazione. A differenza di altri tipi di allevamenti, le capre hanno bisogno di ampi spazi dove poter cercare il proprio cibo.

Se il terreno è sufficientemente ampio e con la giusta vegetazione, non ci sarà nemmeno bisogno di aggiunte di cibo come frumento e fieno se non per brevi periodi di tempo durante i mesi invernali.

La richiesta di cibo è maggiore per le capre da latte che dovranno essere alimentate maggiormente con alimenti forniti dall’allevatore.

Tra le razze da considerare, queste sono alcune:

  • Capre da latte: Saanen, Camosciata delle Alpi, Capra nana Nigeriana, Capra Nubiana;
  • Capre da carne: Capra boera, Kiko, Capra Garganica;
  • Capre da lana: Capra Cashmere, Kashmir, Capra Nigora.

Se vuoi spulciare tra la lista completa delle razze, puoi farlo su questo link di Agraria.org.

Allevare capre a terra all’aperto

In questo blog parlo solamente di allevamenti estensivi o semi estensivi perché gli unici sostenibili con l’ambiente e la salute umana.

Per dare avvio ad un allevamento di capre, dovrai innanzitutto progettare e realizzare un ambiente adatto. Il primo step quindi è definire gli spazi necessari.

La capra ha bisogno infatti sia di un ambiente coperto per passare la notte, le giornate di pioggia e i periodi più freddi, sia del pascolo dove ricercare cibo.

A seconda delle zone, il tutto dovrebbe essere contenuto all’interno di un recinto per via dei predatori. Visto infatti che la zona migliore per allevare capre sono ambienti collinari e montuosi, i predatori come i lupi sono un problema molto sentito dagli allevatori italiani.

Il recinto dovrà essere sufficientemente alto anche per impedire la dispersione degli animali,

L’ambiente ideale è uno spazio abbondante all’aperto per lasciarle libere al pascolo ricoperto da una vegetazione di arbusti e alberi come ad esempio un bosco di montagna.

Per quanto riguarda l’ambiente chiuso,considera uno spazio di circa 3 metri quadri. Le capre sono animali che hanno bisogno (e secondo me anche il diritto) di ampi spazi per la loro salute e benessere.

Se il bosco è sufficientemente ampio, ridurrai il fabbisogno di cibo da fornire riducendo le spese di gestione.

Il modo migliore per iniziare è come seconda attività comprando pochi esemplari alla volta per fare esperienza.

Questo è il consiglio che mi sento di dare in ogni occasione, allevare capre o qualsiasi altro animale più che un lavoro è una passione, lavorare con gli animali significa investire la propria vita in esso, e pertanto la fretta andrebbe evitata.

Soprattutto agli inizi, è difficile capire quale razza allevare, come è difficile selezionare i migliori capi da allevare. Quando infatti ti troverai ad acquistare i piccoli per l’allevamento, dovrai imparare a capire quale individuo è in buona salute oppure no.

All’avvio dell’allevamento, compra esclusivamente capre di sesso femmina in quanto possono produrre latte e procreare. Mai comprare un solo individuo, sono animali di gruppo.

Agli inizi, per la fecondazione, puoi richiedere l’assistenza di un allevamento già avviato.

Considera inoltre i costi d’avvio che dipenderanno dall’età della capra: più è giovane e più il prezzo sarà esiguo.

Certo, si possono studiare libri, ma l’esperienza diretta è senz’altro la cosa più importante.

Per avere un quadro completo su come avviare un business agricolo, leggi l’ebook Azienda Agricola 2.0.

Allevamento di capre da latte, da carne o da lana

La scelta di allevare capre da latte, da carne o da lana dipenderà sia dalla strategia aziendale sia dai propri obiettivi.

Alcuni giustamente avranno dei motivi etici per non allevare capre da carne, condivisibili, mentre altri preferiranno inseguire altrettanto legittimamente la sostenibilità della propria azienda.

A volte, il giusto equilibrio tra i vari obiettivi potrebbe essere la scelta migliore.

Infatti, anche se scegli la via della produzione di latte, gli esemplari maschio che nasceranno dovranno comunque essere venduti o macellati in quanto gli esemplari maschi rovinano la produzione di latte per via della presenza di ferormoni.

Molto interessante è l’allevamento di capre con lo scopo di produrre la pregiata fibra cashmere.

Questo tipo di allevamento è adatto anche alle persone più sensibili che vogliono investire in agricoltura senza la macellazione degli animali.

Devi sapere infatti che per produrre carne dovrai macellare esemplari spesso giovani, mentre per la produzione di cashmere l’animale resta in vita per tutto il suo ciclo vitale.

La produzione di Cashmere è un’attività che richiede molto meno impegno rispetto alla produzione di latte, infatti in quest’ultimo la presenza dell’allevatore deve essere quotidiana.

Idealmente, per incrementare i profitti, si consiglia di coltivare fieno e frumento nella propria azienda così da ridurre i costi e avere un pieno controllo del ciclo.

Un altro consiglio, è quello di produrre direttamente il formaggio piuttosto che vendere il latte, il formaggio infatti permette maggiori margini di profitto.

Voglio consigliarti la visione di questi video, molto interessanti per tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’affascinante mondo dell’allevamento delle capre.



Leggi anche: come allevare conigli

Allevamento capre: cenni sulla burocrazia

Dai documenti online dell’Asl, “Tutti i proprietari di animali devono richiedere la registrazione del proprio allevamento all’ASL (Azienda Sanitaria Locale) di competenza“.

Ad ogni allevamento, viene attribuito un codice univoco di 8 caratteri e un sottocodice numerico di massimo 3
cifre. Questo sarà il tuo codice stalla.

Il responsabile dovrà riportare tutti gli animali entro sei mesi dalla nascita o prima della movimentazione attraverso un codice identificativo.

Si dovrà tenere un registro di stalla dove riportare tutti i dati relativi agli animali come nascita, morte, razza, destinazione, eccetera.

Allevare capre per consumo familiare è possibile a patto di non superare i sei esemplari, altrimenti si rientra negli obblighi di legge e quindi bisogna regolarizzare l’allevamento come attività commerciale.

Le via burocratiche per diventare allevatore sono varie ma del tutto identiche a quelle di un normale imprenditore agricolo.

Ho scritto Azienda Agricola 2.0 proprio per aiutarti nel difficile compito di studiare la burocrazia.

Leggi ora Azienda Agricola 2.0

Aprire un allevamento di capre: considerazioni finali

Anche se in Italia non è facile per via della burocrazie, aprire un allevamento di capre è ancora possibile e potenzialmente redditizio a patto che tu riesca ad associare questa attività in un contesto più ampio in grado di valorizzare i tuoi prodotti sul territorio.

Per farlo, devi utilizzare canali di  marketing specifici e organizzarti con altri produttori locali per organizzare un gruppo di sostegno per incrementare la visibilità del progetto.

Per avere successo, non ti basta più essere un bravo allevatore, ma un imprenditore a tutto tondo.

Un allevamento artigianale che insegue l’industria è destinato a fallire perché non può competere sui prezzi, il segreto è la qualità e il contatto diretto con il cliente.

Apri la tua azienda ai clienti, organizza giornate didattiche dedicate alle famiglie, dimenticati delle grandi catene distributive e sfrutta le razze locali così da valorizzare il territorio e i prodotti.

Grazie per leggere e buona fortuna con il tuo allevamento di capre.

Alessandro

Non dimenticare di leggere Azienda Agricola 2.0, trovi molti suggerimenti imprenditoriali introvabili altrove.

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