Andare a vivere all’ estero. Quello che non vi vogliono dire. 5/5 (2)

Andare a vivere all’ estero. Dove, come quando e perchè.

andare a vivere all esteroPurtroppo andare a vivere all’ estero per obbligo è sempre più frequente. Migliaia di giovani e meno giovani emigrano all’ estero alla ricerca di un cambio vita.

L’ Italia soffre e si vede.

Una classe politica corrotta ed inefficiente, criminalità organizzata, giustizia farraginosa, burocrazia asfissiante, alta disoccupazione, tasse esorbitanti e un malcostume generale della nostra società, fa sì che i migliori italiani fuggono all’ estero, spesso con un biglietto di sola andata.

In queste condizioni di esasperata tristezza, molti connazionali rivolgono il proprio sguardo all’ estero come soluzione ai propri problemi. 

Se avete vissuto all’ estero soltanto per brevi periodi in vacanza, non avete il metro di giudizio adatto per valutare oggettivamente la vostra speranza di riuscita all’ estero. Ecco perchè, prima di partire all’ avventura, dovete ascoltare chi ha fatto il percorso prima di voi e non ha nessun interesse a mentirvi.

Presi dalla disperazione della realtà italiana, e dalla voglia di fuga impellente, molti italiani disposti a tutto si mettono nelle mani di persone che speculano sulla difficile situazione altrui. Promesse di lavoro inesistente, inni allla fuga all’ estero, decantate facilità di ottenere subito un lavoro all’ estero.

La realtà è ben differente.  La vita all’ estero è dura e piena di sacrifici. Non ascoltate chi vi promette mari e monti.

Io, nel mio piccolo del blog Aprire Azienda, ho deciso di percorrere un percorso di onestà e trasparenza. Ho deciso di dire la verità dietro al mito dell’ estero.

Non sono il solo che trovate in rete, stiamo aumentando ma la verità è che la maggiorparte delle informazioni che trovate sono manipolate contro di voi ignari italiani che sognate l’estero, ma non avete le competenze adatte per farlo.

Con questo non voglio assolutamente dire che l’ estero è un incubo. Tutt’altro. Andare a vivere all’ estero è possibile solo a determinate condizioni che vi elencherò in questo e molti altri articoli.

La mia esperienza è dettata dalle centinaia di testimonianze raccolte in 5 anni di vita all’ estero, e da molti messaggi ricevuti grazie al blog Aprire Azienda.

Siete liberi di credermi o no, i soldi che spenderete (anzi, che butterete) sono i vostri non i miei. Se volete avere una qualche speranza di andare a vivere all’ estero e rimanerci, ascoltate i miei consigli disinteressati.

Andare a vivere all’ estero: le competenze che devi avere.

I tempi della valigia di cartone e mancanza di manodopera sono echi provenienti dal passato. Nessuna città al mondo ha carenza strutturale di manodopera non specializzata.

Forse qualche paesino del Cananda, della Scozia o dell’ Australia, non di certo le grandi metropoli sviluppate.

Devi capire che non sei il primo che ha avuto la brillante idea di scappare dai paesi più disagiati per andare a vivere all’ estero.

Orde di spagnoli, greci, italiani, indiani, portoghesi, africani, indiani, cinesi ecc ecc, stanno scalpitando per uscire dalla propria situazione di difficoltà prendendo d’assalto le città benestanti del nord europa, dell’ Australia ecc ecc.

Non voglio spaventarti, voglio solamente farti capire che nessuno aspetta nessuno. Anche i paesi ricchi hanno difficoltà ad accogliere tutti i disperati della terra.

Se vuoi trovare lavoro in certi paesi, devi differenziarti dalla folla, devi avere quel valore aggiunto che contraddistingue noi italiani all’ estero rispetto agli altri emigranti. Andare a vivere all’ estero richiede qualità e preparazione.

Ovviamente ognuno avrà delle strategie personali per raggiungere lo scopo di avere una buona vita all’ estero. Ricordate che se scappiamo dall’ Italia, dobbiamo farlo per migliorare la nostra vita, non peggiorarla. Ecco perchè dovete seguire le 7 regole per andare a vivere all’ estero con buone probabilità di riuscita.

Conoscere la lingua del posto.

La prima regola e la più importante. Come detto in precedenza, la concorrenza è spietata. Mettetevi nei panni del datore di lavoro: assumereste un dipendente che non riesce a comunicare a sufficienza con clienti e colleghi di lavoro? Io personalmente no e voi? Non dovete per forza avere la padronanza totale però un livello intermedio è di assoluta necessità.

C’è sempre la storia del cugino di un amico che ha trovato lavoro senza conoscere una parola. Storie. Iniziate a studiare la lingua prima di partire, esistono molte vie per farlo. Se non riuscite ad esprimervi sarete in balia degli altri e non sarete autonomi come dovreste.

Tenderete a raggruparvi con altri italiani e non riuscirete ad integrarvi nella nuova società. A fondo pagina vi consiglio alcuni articoli per migliorare lo studio della lingua senza spendere soldi.

Avere un curriculum idoneo.

Paese che vai, curriculum che trovi. Il tuo cv deve emergere dalla folla. Non focalizzarti sulle tue esperienze passate ma dedicati a raccontare il futuro: devi far capire al datore di lavoro che non sarai un peso all’azienda ma un investimento profittevole.

Avere un buon network di conoscenze.

Partecipa ai forum, conosci persone all’ostello, frequenta corsi di lingua in loco, apriti un blog personale e iscriviti ai social network. Non aver paura di chiedere. Avere amici è importante e molti lavori si ottengono con il passaparola.

Conoscere la burocrazia e le leggi.

Questo è uno degli aspetti dove sei vulnerabile. Molte agenzie , dietro compenso, si offrono di fare certi adempimenti burocratici al posto tuo. Perchè regalare soldi quando puoi fare benissimo da solo? Basta informarsi un poco e il gioco è fatto. Ho aperto il blog Aprire Azienda anche per questo motivo: dare informazioni.

Sapere le alternative.

Se un tale paese non presenta delle opportunità consone alle tue aspettative, puoi sempre optare per una valida alternativa. Il segreto è conoscere, studiare, avere la competenza necessaria per mollare tutto e cambiare città o nazione. Non esiste solo Londra o Parigi.

Un budget consono alle aspettative.

Metti in preavviso che andare a vivere all’ estero, spesso è volentieri, è un salto nel buio. Avere un capitale irrisorio è controproducente. Meglio rinviare la partenza avendo risparmiato per evitare brutte sorprese.

Essere flessibili.

Se scappi dall’ Italia in cerca di lavoro, devi lasciar aperta la porta alle opportunità della vita. Non intestardirti con un paese o città specifica se hai un’ occassione altrove. Molte volte la tempestività è tutto.

Andare a vivere all’ estero: considerazioni finali

Queste 7 regole sono solo l’inizio del percorso che devi intraprendere per andare a vivere all’ estero. Non devi mai smettere di metterti alla prova e continuare a lottare per raggiungere i tuoi sogni.

Questo articolo non ha la presunzione di portare la verità assoluta. Vuole solamente mettere in guardia i più deboli dalla possibilità di essere raggirati dagli avvoltoi che promettono un lavoro a chi non ha le competenze necessarie. Nessuno regala più niente. Andare a vivere all’ estero per lavoro è una necessità che non deve essere sfruttata da alcuni a discapito degli altri.

Se hai delle domande, oppure vuoi leggere approfondimenti su altri paesi, puoi rimanere in contatto con il blog tramite la pagina facebook. Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi condividerlo con i tuoi amici te ne sarò grato. Qui sotto trovi alcuni suggerimenti e siti utili per andare a vivere all’ estero senza brutte sorprese. Grazie e a presto.

Forse ti interessa anche:

Se ti è piaciuto l'articolo, metti le 5 stelline

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *