Andare via dall’ Italia. Lentamente muore un paese che lascia andare i suoi figli.

Andare via dall’ Italia. Lentamente muore un paese che lascia andare via i suoi figli migliori.

Molti credono che lo sport nazionale Italiano sia il calcio. Purtroppo si sbagliano. Il nuovo sport nazionale è andare via dall’ italia. Migliaia di giovani italiani ogni anno lasciano il nostro paese in cerca di fortuna. Australia, Regno Unito, Usa. Praticamente ogni paese al mondo ha la sua bella nutrita di italiani all’ estero.

andare via dall italiaSe questo evento migratorio fosse dettato dalla voglia di scoprire, di mettersi alla prova, di scoprire nuovi orizzonti, l’ emigrazione italiana sarebbe un fenomeno da incentivare. Vivere e viaggiare all’ estero è un momento di vitale importanza per la crescita individuale della persona. Come gli animali in natura, lasciare il proprio nido alla scoperta del mondo esterno è un passo cruciale della vita.

Nei salotti televisivi si parla tanto della fuga dei cervelli. Andare via dall’ Italia per proseguire una particolare ricerca, o per migliorare la propria preparazione accademica, dovrebbe essere obbligatorio per qualsiasi ricercatore. Quello che è immorale, profondamente immorale, è la successiva impotenza del giovane ricercatore di non avere nessuna possibilità di ritorno. L’ Italia sta morendo.

Quando camminate per strada, date un occhio ai passanti. Chi vedete? Io vedo un popolo rassegnato, un paese che ha attirato i peggiori dal resto del mondo. Vedo facce tristi e aeroporti pieni. Pieni di giovani che stanno abbandonando la barca che affonda.

Andare via dall’ Italia: le ragioni dell’ abbandono.

Quando 5 anni fa ho lasciato l’ Italia (ora sono momentaneamente ritornato per ragioni personali), l’ho fatto perchè avevo un bisogno primordiale di scoprire cose nuove, conoscere nuove culture, imparare nuove lingue. Avevo bisogno di vedere il mondo. Ora, dopo anni in giro, ho visto il mondo, o almeno una piccola parte. Volete sapere cosa ho visto? Ho capito che il nostro paese, si si parlo dell’ Italia, è il paese più bello del mondo. Non abbiamo rivali, non ci batte nessuno. Le nostre piazzette, i nostri monumenti, le nostre spiagge, il cibo. Ho raggiunto gli antipodi dell’ Australia per capire che i nostri mari sono più belli. Chi vi dice il contrario mente.

Purtroppo di paesaggi non si mangia (eppure si che si potrebbe).Se avete deciso di emigrare definitivamente dall’ Italia per trovare posti più belli, cibi migliori, monumenti più belli, vi garantisco che rimarrete delusi. Se invece cercate stabilità economica, facilità di impresa, possibilità di carriera, bene allora potreste trovare quello che cercate. Ma dovete essere pronti a vivere in una città brutta, fredda e con cibo orribile.

Oggi le ragioni dell’ abbandono sono ragioni malate alla radice. Chi decideva di andare via dall’ Italia, lo decideva. Ora invece un giovane è obbligato a farlo. E questo è inaccettabile. Emigrare dovrebbe essere una scelta.

 Il paese più bello del mondo ci sta lasciando. Prima di lasciarla definitivamente andare, voglio dedicargli una mia piccola e breve poesia. Ripresa dalla più ben famosa “Lentamente muore” di Martha Mederios.

“Lentamente muore il paese che diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi errori,

che non cambia i suoi rappresentanti,

che non rischia,

che non parla più sinceramente al suo popolo.

Lentamente muore la nazione che lascia morire i suoi giudici,

i suoi servitori più fedeli,

piuttosto che i criminali e i farabutti seduti in Parlamento;

Lentamente muore il popolo di questo paese,

che non si ribella,

che non rischia la certezza per l’incertezza,

che rinuncia ad inseguire un sogno,

che non si permette almeno una volta di dire no all’ ingiustizia più profonda.

Lentamente muore il popolo che non pensa,

che non legge,

che non ascolta musica,

che non trova il coraggio in sè stesso.

Lentamente muore la nazione che non si ama,

che non si lascia aiutare,

che passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna,

senza un ultimo battito di orgoglio.

Lentamente muore il popolo che abbandona un progetto prima di iniziarlo,

che non fa domande sugli argomenti che non conosce,

che lascia andare via i suoi giovani per dar spazio ai peggiori.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga

maggiore

del semplice fatto di respirare!”

Faccio un appello agli ultimi Italiani con la I maiuscola rimasti. Andate, esplorate il mondo, migliorate voi stessi. Però quando si deve ritornare alle urne, pensate bene a chi state dando il vostro voto.

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One Response

  1. marcelo fagioli Set 9, 2014

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