Aprire un’ agenzia di viaggi. La storia di Gabriele 5/5 (1)

Aprire un’agenzia di viaggi. La storia di Eventika.

Quando ho deciso di aprire il blog Aprire Azienda avevo bene in mente cosa avrei voluto creare: un posto virtuale dove dire la verità. Il web è pieno zeppo di caricature della realtà, guide e articoli fatti solamente per una manciata di visualizzazioni. Io ho sin da subito deciso che Aprire Azienda è un posto dove la verità (con le sue amarezze) regna sovrana.

La differenza tra incoraggiare una persona e illuderla non è piccola. Se sei determinato puoi avere successo (attento al puoi) ma anche no. Insieme ad altri (pochi) blog dove dire la verità è d’obbligo, oggi vi voglio presentare la storia di Gabriele e di Eventika.

Eventika innanzitutto è un’agenzia di viaggi e Gabriele è un coraggioso ragazzo che nonostante le difficoltà incontrate ha deciso di non mollare mai. Se vi piacciono gli articoletti di gossip, dove tutto è bello e facile, vi sconsiglio sin da subito la lettura di questo articolo.

Se invece siete delle persone ambiziose ma non avete paura di affrontare la dura realtà, questa intervista fa al caso vostro. Aprire un’ agenzia di viaggi non è facile, serve molta costanza, coraggio, pazienza e un pizzico di fortuna.

Prima di lasciarvi all’intervista di Gabriele voglio comunque dire una cosa. Essere consapevoli delle difficoltà e ascoltare le storie altrui non deve essere un freno ai vostri sogni. Sognare è necessario e realizzare i sogni ancora di più. Conoscere i problemi non significa abbandonare i propri progetti, ma anzi affrontarli in maniera più razionale e consapevole. Detto ciò, lascio la parola a Gabriele.

Aprire un’ agenzia di viaggi: la storia di Gabriele ed Eventika

Ciao Gabriele, raccontaci la tua storia….

Io sono Gabriele, 38 anni, romano trapiantato a Torino, laureato in Giurisprudenza e master in Economia e Management Aziendale. Sono entrato in contatto con Alessandro di aprireazienda.com per via fortuita e, grazie al suggerimento di mia moglie. Devo dire la verità tutto quanto scritto nel blog è decisamente interessante per chiunque abbia davvero intenzione di fare un cambiamento nella propria vita ed ovviamente se si vuole raccogliere il numero maggiore di informazioni prima di fare il grande passo. Da quei pochi scambi che ho avuto con Alessandro sembra davvero una persona in gamba.

Io stesso sto raccogliendo informazioni in giro per vedere se affrontare questo cambiamento, ma andiamo con ordine. Mi è stato chiesto se volevo raccontare e condividere la mia esperienza lavorativa e imprenditoriale di organizzatore di eventi e molto volentieri lo faccio per far capire a tante persone che vorrebbero fare questo lavoro che non è tutto oro quello che luccica.

Inizialmente stavo seguendo la carriera notarile, ma poi ho capito che come persona non sono adatta a quel lavoro e che mi sarebbe piaciuto di più un altro tipo di lavoro, più creativo e più a contatto con la gente.

Qui il primo scoglio: in Italia se sei un laureato in legge pare si possano seguire solo tre strade, magistrato, notaio o avvocato, altrimenti per le aziende o per qualsiasi altra attività conti ben poco perché prima dei dottori in legge ci sono gli economisti, gli ingegneri , i sociologi e così via.

aprire un' agenzia di viaggiDopo il master ho fatto uno stage in una organizzazione eventi a Milano (che di eventi ne capivano ben poco) e alla ovvia e scontata non riconferma per essere assunto sono tornato a Roma.

Ho passato settimane e settimane a guardare il soffitto e a domandarmi cosa fare e soprattutto “come” poter fare nella vita e nel mentre mi sono messo a studiare su come si facevano i siti web, cosa che mi è servita un pochino dopo.

Alla fine dopo l’aiuto economico di mia madre (il minimo indispensabile per aprire), ho aperto la mia agenzia di eventi, più per disperazione che per altro, ripeto ho ricevuto tante porte in faccia perché ero laureato in giurisprudenza e quindi non idoneo all’ambiente degli eventi, non idoneo a fare il commesso, non idoneo a fare lo steward e così via. A volte ero anche troppo qualificato o senza esperienza per quel campo, o … o… o… sempre centinaia di scuse per non assumere o prendere in prova.

Così dopo tanti pensieri, come anticipato, ho aperto la mia agenzia e mi sono buttato in questo campo. Prima cosa da tenere in considerazione: in Italia NON è facile ed economico aprire una società SRL o comunque di capitali, per quanto si senta dire in giro che in 24h si fa tutto, scordatevelo.

Prima devi andare in banca per il deposito del capitale sociale, poi dal notaio per la costituzione della società e già sono bei soldi, poi l’attribuzione della partita iva, poi la camera di commercio con iscrizione e inizio attività, poi poi poi… insomma.. qualche giorno ci vuole e soprattutto non ve la cavate con meno di 1000 euro.

Superato lo scoglio della costituzione e adempiute tutte le pratiche burocratiche si presenta il problema maggiore di ogni imprenditore, come trovo i clienti?

Il mondo degli eventi è molto chiuso e ristretto a poco persone con tante conoscenze, credetemi se vi dico che se non avete conoscenze, se non avete un portafoglio di possibili clienti sicuri e continuativi, allora guardate da un’altra parte, cercate un’altra idea, anche perché organizzare eventi non è solo fare PR in discoteca o non so quale altra idea abbiano le persone.

Io ho passato un paio di anni a fare ben poca roba, praticamente niente o lavoretti di ben poco conto che in due anni di attività mi hanno portato ad “incassare” (e badate bene no a guadagnare) solo 4600 euro, cosa che se avessi avuto delle spese vive di ufficio che per fortuna non avevo, sarebbe stato impossibile andare avanti.

Ho continuato nel tempo a cercare soluzioni alternative ai soli eventi che non riuscivo a fare ed avevo notato che normalmente agli eventi erano sempre abbinate delle attività turistiche quali tour in città, attività incentive particolari, ecc ecc.

Ah, con eventi forse non vi ho detto che intendo un po’ tutto: congressi, eventi sportivi, matrimoni, fiere, ecc. ecc., io nel tempo ho fatto un po’ tutte queste cose. Ma torniamo a noi…

Insieme al sito della società (www.eventika.it) avevo aperto il sito sull’Incoming Turistico a Roma (www.incoming-rome.it se volete andare a vederlo) e grazie a quello in parte è partita l’attività vendendo tour, organizzando viaggi e poi congressi per chi necessitava anche di quei servizi all’interno del viaggio che era la richiesta principale.
Dopo il sito su Roma, ho aperto un sito su Torino, Sardegna, Londra e Istanbul.
Ora a questo punto vi starete domandando o dicendo “cavolo, questo ce l’ha fatta”!

Beh, purtroppo non è così e vi spiego i motivi.

Ho 6 siti dedicati al turismo e uno sull’organizzazione eventi, ma ora come ora nessuno di questi tira più.
Ne ho così tanti perché di volta in volta provavo a cercare strade diverse: prima Roma, poi la Sardegna (sono mezzo sardo e conosco bene quell’isola), poi Torino (dove mi sono trasferito per motivi privati), poi Londra che è il trend del momento, così come Istanbul, ma ormai il turista grazie ad internet, non va più in agenzia. Ormai quasi il 90% delle persone acquista voli e viaggi per conto proprio e il lavoro delle agenzie è destinato a morire e questo è una dato di fatto.

Io apro siti perché provo ad orientarmi verso quelle destinazioni dove presuppongo che possano andare i gruppi, perché gli individuali come detto non vanno più in agenzia e con i gruppi ancora qual cosina si fa.

Ma anche qui bisogna stare attenti a determinati tranelli che spesso fanno le persone scorrette: ti chiedono un preventivo su Londra o Istanbul (ad esempio) che possono essere delle destinazioni sconosciute a molti italiani o che comunque hanno il problema della lingua e poi spariscono.

Vi spiego: chiedono a te il tour o il viaggio, copiano l’itinerario e poi grazie a booking o expedia si trovano gli hotel da soli e vanno a guardare sul posto quello che tu gli avevi proposto nel tuo preventivo.

Pensate al danno che ci fanno e al tempo che perdiamo noi per fare i preventivi. Se facessimo pagare per ogni singolo preventivo che esce dall’agenzia saremmo ricchi ora, ma purtroppo non è così e dobbiamo sempre sperare che il cliente sia una persona onesta e corretta e che accetti il lavoro.

Vi ho raccontato tutto questo per farvi capire che gli eventi, i viaggi, i grandi incentive sono delle cose davvero belle, ma dietro c’è tanta fatica anche solo per portarti il cliente a casa e anche lì non sai mai se poi andrà tutto bene fra servizi offerti dai tuoi fornitori, puntualità dei transfer, capacità delle persone coinvolte nel lavoro, pagamenti e così via.

Un consiglio davvero spassionato se volete fare questa strada, che vendiate un evento o un viaggio, state sempre attenti ai pagamenti.

In Italia e in qualche altra nazione estera, c’è il brutto vizio di “comprare” un evento o un viaggio da parte delle aziende e poi dirti che ti pagano a 90 giorni perché devono incassare quella o quell’altra fattura.

Partite da un presupposto molto semplice, voi non siete banche e se qualcuno acquista un bene o un servizio come in questo caso è perché i soldi già li hai, non perché forse li avrà.

Cosa accade se poi loro non vengono pagati nei tempi stabiliti? Che dovrete passare ore e ore e ore al telefono per pregarli di pagare e rispettare i patti. Poi magari, come spesso accade, invece che darvi il 100% del dovuto vi dicono che hanno solo il 60% da darvi e non di più, e voi per prendere almeno quello vi accontentate e ci rimettete.

Davvero, con il cuore vi dico di stare attenti a questa cosa. Noi lavoriamo al 90% solo con clientela estera perché sono tutti molto più corretti e pagano sempre in anticipo (se richiesto ovviamente).

La mia politica aziendale è di prendere un 30% all’accettazione del preventivo e il saldo a 2 settimane prima dell’evento, se poi non paghi mi trattengo i soldi e cancello tutto, sappiate che come cosa funziona, magari non te li danno 15 giorni prima dell’evento ma 7 giorni, beh a voi va più che bene.

Altra cosa che vi consiglio: ricevendo i pagamenti in anticipo pagate subito tutti vostri fornitori così sapranno che siete una società affidabile e puntuale e avranno sempre piacere a lavorare con voi e a fare bella figura, così li richiamerete anche in futuro e si avvia un rapporto di fiducia reciproca.

Ora , fra le varie domande che mi sono state poste è la “situazione attuale”.
Potrei dire semplicemente drammatica.

L’Italia proprio come paese non ha più quell’appeal che aveva una volta, i turisti preferiscono andare da altre parti perché costano meno e perché hanno più servizi.
Avete mai notato la differenza della metro a Roma e quella a Londra, Barcellona, Parigi, Madrid ecc ecc?
O quello che vi danno nei piatti al ristorante se chiedete un menu turistico in Italia o all’estero?

Al turista lo freghi una volta, poi lì non ci torna più in quel determinato posto e anzi fa anche un passaparola negativo, e questo è quello che sta avvenendo in Italia.

Ricordo tempo fa degli israeliani sono venuti a Roma per ispezionare location per la cena di gala, l’hotel e in generale Roma.
Beh, sono scappati a Parigi, ci avevano detto che in primis costava meno, ma il caos che avevano trovato a Roma e la sporcizia non erano assolutamente equiparabili, pensate quindi anche in questo caso con cosa ci dobbiamo scontrare noi.

Non basta che tu sia un ottimo organizzatore di eventi, che sappia lavorare bene che sei una persona onesta, se anche l’ambiente che avete intorno non vi aiuta, allora non avete grosse possibilità di attirare i clienti e di avere successo con questa attività.

Altra cosa che dovete tenere presente quando farete le vostre valutazioni, è che voi siete un servizio di intermediazione e che volendo e con un po’ di capacità da parte del cliente è facilmente superabile.

Pensateci bene, chiunque può contattare direttamente un albergo per prenotare la sala per il meeting o un bus per portare i clienti dall’aeroporto all’hotel, ormai su internet come detto si trova tutto e tutti gli hotel si sono attrezzati per fornire il servizio di organizzazione o concergie.

Ecco perché ora come ora noi stiamo cercando di trovare un “servizio finale” e non intermedio da offrire al cliente e stiamo pensando di chiudere la nostra società di viaggi ed eventi che sta portando ben poco.

Un servizio di accoglienza, un servizio turistico come anche solo l’acquisto di un pulmino per fare dei tour in una zona particolare e giostrarti le tariffe per concludere con il cliente.

Ahimè però in Italia se non hai soldi nessuno ti da soldi e anche se hai delle ottime idee imprenditoriali le lascerai in un cassetto se non hai qualcuno che crede in te e nelle tue capacità come imprenditore, come lavoratore e come persona. Normalmente solo un parente stretto sarà disposto ad aiutarti, nessun altro.

Quindi alla fine di tutto vi consiglio di domandarvi se ne vale davvero la pena iniziare questa attività o se non conviene prima cercare di fare un’esperienza dentro una qualche agenzia che vi accetta per uno stage (se volete farlo – io personalmente non amo questa procedura perché il lavoro in qualsiasi forma deve essere retribuito) e capire da dentro cosa vuol dire fare questo lavoro e capire soprattutto quale potrebbe essere l’impegno di un titolare e quello di un impiegato che arrivata una certa ora spegne il pc e può andare a divertirsi, cosa che un imprenditore se hai dei problemi o hai un’attività che zoppica non farà mai.

Calcolate bene il rischio, i costi, cosa avete fra le mani e poi se vedete che ci sono solo punti positivi allora buttatevi e in questo caso vi auguro tanta tanta fortuna. Per qualsiasi info sono a vostra disposizione.

Il sito della mia agenzia viaggi è www.eventikatravel.it se mi scrivete lì rispondo sempre io.

Grazie mille Gabriele per la tua testimonianza!!!

Aprire un’ agenzia di viaggi: conclusioni

Se sei arrivato alla fine dell’intervista hai capito che questa non è una rivista patinata dove tutto è bello e facile. La vita è un susseguirsi di sfide e difficoltà da abbattere. Cosa ci lascia questa intervista?

A me personalmente mi ha fatto riflettere sull’ importanza della determinazione a non mollare mai, questo è il mio principale consiglio a tutti voi, e a Gabriele soprattutto.

Il successo è riuscire a mantenere l’entusiasmo tra un fallimento e l’altro.

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