La guida definitiva per aprire un’attività all’estero 5/5 (3)

Data l’attuale situazione politica ed economica che afflige il nostro paese, sempre più italiani decidono di trasferirsi e aprire un’attività all’estero.

Purtroppo in rete è assai difficile farsi un’idea chiara sulle varie oppurtunità, e degli eventuali rischi coinvolti nel fare impresa all’estero.

Dall’esigenza sempre maggiore, ho deciso di creare il blog Aprire Azienda per dare un supporto reale e concreto a tutti coloro che hanno deciso di non mollare i propri sogni ma anzi lottare per essi.

Aprire Azienda ha lo scopo specifico di darti tutti i mezzi necessari per cogliere la grande occasione di metterti in proprio in tutta sicurezza.

Io faccio questo lavoro riportando la realtà senza nessun interesse nascosto. Se leggi Aprire Azienda, riduci drasticamente le tue possibilità di fallimento e delusione.

Ti dico questo perchè molti portali web omettono la reale difficoltà che comporta il trasferimento all’estero. Un articolo positivo tende a ricevere più condivisioni sui social, ma sono solamente propaganda. Io provo invece a fare informazione.

Lo stereotipo di attività all’estero è il classico bar cocktail su una spiaggia caraibica. Purtroppo questa immagine illidiaca è la più lontana dalla verità.

Infatti, nonostante sognare non costi nulla, i paesi migliori dove fare business sono quelli al nord dell’equatore, dove sicurezza sociale, legalità e e benessere sono diffusi e garantiti da uno stato forte e legale.

Se sei stanco dell’Italia, della sua corruzione e della sua ingiustizia sociale, sicuramente la risposta non è scappare in una delle tante repubblica delle banane.Mi dispiace dirlo, ma questi paesi soffrono situazioni politiche ben peggiori di quelle italiane.

I locali non hanno lavori stabili e benestanti, la sola impresa percorribile sarebbe rivolgersi al turismo ma legarsi a questo aspetto è come giocare d’azzardo.

Se vuoi aprire un’attività all’estero, la prima cosa su cui riflettere è la stabilità del paese. Per ovvi motivi, io consiglio di rivolgere il proprio sguardo solamente in alcuni paesi dove la corruzione non esiste e la legalità è diffusa.

Requisiti necessari per aprire un’attività all’estero

Se decidi di trasferirti ed investire, la prima domanda da farti è: conosco la lingua del posto? Senza la conoscenza della lingua locale, sarai una facile preda per i vari approfittatori che si trovano in ogni nazione e città.

Se vuoi creare un business vincente, chiediti se sei autonomo. Un buon imprenditore deve sapere quando delegare, ma le conoscenze di base deve averle.

Con una discreta conoscenza della lingua, viaggia il più possibile e testa in prima persona il paese sognato. Grazie al viaggio, conosci le usanze, i stili di vita della gente e capisci se quello che trovi era quello che cercavi.

Una profonda conoscenza ti aiuta nel decidere il posto, il tipo di attività, il giusto investimento e molto altro. Mi rendo conto che il desiderio di cambiare può portarci alla fretta, ma la fretta è il tuo peggior nemico.

Per questi motivi, il mio consiglio se si vuole investire all’estero è quello di trasferirsi dopo diversi viaggi e magari trovare un lavoretto temporaneo.

Grazie alla stabilità di un lavoro, è possibile ambientarsi con più facilità e meno stress. Questo è molto importante se si considera che difficilmente una nuova attività diventa profittevole in poco tempo.

Grazie alla stabilità e alla conoscenza del territorio, con la giusta idea e determinazione a portarla vanti, le possibilità di successo si moltiplicano.

Dove investire all’estero

Ho già accennato il mio pensiero sulle varie spiaggie paradisiache da cartolina. Purtroppo, questi paesi sono anche i meno indicati per fare un business.

Se vuoi fare soldi, devi andare doce ci sono i soldi. I paesi più ricchi al mondo (USA, Canada, Australia, Scandinavia, Nuova Zelanda, UK) sono anche i migliori dove trasferirsi.

Nei paesi poveri si può vivere con poco, ma la legalità non è garantita. Dove la corruzione è dilagante, la polizia locale, le istituzioni in genere, vedranno te occidentale come un bancomat automatico.

Ti saranno richieste licenze, permessi e molto altro, sempre dietro pagamento. Per non parlare poi di alcuni connazionali in cerca dell’affare veloce.

Io personalmente ho creato la mia attività in Uk. Descrivo molto bene la procedura nel mio ebook “Aprire un’attività in Uk è facile se sai come farlo“.

Se  il tipo di attività te lo permette, il Regno Unito è il giusto compromesso tra vicinanza con l’Italia, tasse basse, burocrazia efficiente, legalità diffusa e facilità d’impresa.

Altri paesi molto interessanti sono l’Irlanda, Estonia, le Canarie e l’Olanda. Se vuoi lasciare l’europa, allora Canada, Usa, Singapore, Hong Kong, Australia e Nuova Zelanda. Anche il Cile sembrerebbe che stia facendo notevoli passi in avanti in legalità ed efficienza.

Il problema di andare fuori europa risiede tutta nel visto d’ingresso. Alcune nazioni hanno dei paletti molto alti d’investimento. Ad esempio l’ Asutralia difficilmente rilascia visti per i piccoli imprenditori.

Scegliere la forma giuridica adatta

Trattando della legislazione nei vari paesi esteri, si è visto che per aprire attività all’ estero, si deve scegliere il tipo di forma giuridica per il proprio business.

In linea generale, ogni paese presenta 3 principali macro categorie dove al loro interno solitamente si trovano sottocategorie che variano di paese in paese. Ogni forma giuridica presenta diverse caratteristiche che a seconda del tipo di business possono essere più o meno adatte.

Andando nello specifico dei termini, le forme giuridiche presenti nella maggiorparte delle legislazioni sono :

  1. Sole trader,
  2. Partnership;
  3. Limited company.

Il Sole Trader, equivalente in italiano di ditta individuale, è un’ entità aziendale posseduta e gestita da una sola persona dove non vi è alcuna distinzione giuridica tra il proprietario e il business.

Il titolare riceve tutti i profitti (soggetto a tassazione specifica per il business), e ha la responsabilità illimitata per tutte le perdite e debiti. Ogni attività del business è di proprietà del titolare come i suoi i debiti.

Si tratta di un unico” individuale La ditta individuale è un business di proprietà  controllata da un solo uomo. Il titolare può assumere personale che lavori per lui.

Scegliere questa forma individuale può risultare molto vantaggiosa nel caso si decida di aprire attività all’ estero o in Italia solo se il progetto è economicamente di piccola entità.

Essendo responsabili in toto dei vari aspetti del business è chiaro che può risultare molto rischioso usare questa forma giuridica se il livello di rischio è alto.

I vantaggi sono comunque diversi ad esempio molte meno pratiche burocratiche sono coinvolte per una ditta individuale, riducendo i costi di gestione. Questa forma è consigliabile ai piccoli artigiani o comunque a tutte quelle attività dove non sono richiesti grossi capitali.

Se l’ entità del nostro investimento cresce, e con esso i suoi rischi, oppure decidiamo di coinvolgere uno o più soci nella nostra avventura imprenditoriale, la scelta fra le varie forme giuridiche si riduce. In questi casi dovremmo decidere se far nascere una Partnership o una Limited Company.

Se decidiamo di coinvolgere uno più soci nel progetto e il capitale da investire è di modesta entità possiamo scegliere di aprire una Partnership. In questo caso, come nella ditta individuale, i soci sono responsabili in toto delle attività del business.

Uno dei vantaggi di questa scelta è la minore tassazione e la facilità di gestione delle pratiche burocratiche rispetto a una company. Inoltre è possibile dichiare le perdite del business sulla propria dichiarazione dei redditi riducendo l’ importo delle tasse.

Essendo comunque una società fra persone, ed essendo ognuno dei soci personalmente responsabile dei debiti, questa forma è sconsigliabile se non avete una completa fiducia nei partner.

Per ovviare a questi svantaggi, molte legislazioni prevedono Partnership limitate, nel senso che ogni socio è responsabile del solo capitale investito nel business.

aprire-attività-all'-esteroDurante la mia esperienza in Regno Unito, durante la fase decisionale, ho consultato a titolo gratuito diversi commercialisti.

Ognuno di loro mi ha consigliato, per via della natura giuridica e per il pagamento delle tasse, di aprire una Company (equivalente di una Srl Italiana).

Anche se sono presenti maggiori vincoli burocratici, la maggiore tranquillità di questa forma giuridica la rende una scelta molto popolare fra gli imprenditori. ù

Infatti il maggior vantaggio di aprire una company è il fatto che l’ azienda è un’ entità giuridica a se stante e i soci non sono personalmente responsabili delle perdite dell’ azienda.

Questo non significa che il business è esente da rischi in quanto difficilmente le banche concederanno credito ad aziende senza copertura finanziaria.

La company, tuttavia, è sottoposta ad una tassa sugli utili ulteriore (corporation tax) non presente nelle altre forme giuridiche. Inoltre in diversi paesi è richiesto un capitale iniziale.Ovviamente la company è una scelta obbligata se il progetto imprenditoriale è ampio, coinvolge ingenti somme di denaro e molti soci invesitori.

In sintesi, ogni forma giuridica presenta diversi vantaggi e svantaggi. La scelta della forma giuridica è una fase molto importante durante progettazione del business ed è strettamente correlata alla tipologia di attività che vogliamo intraprendere.

Aprire un’attività all’estero: considerazioni finali

Se segui le linee guida dell’articolo, le difficoltà iniziali saranno meno dure da affrontare. Alcuni paesi sviluppati garantiscono all’imprenditore un sistema fiscale di sostegno alla giovane impresa. Le tasse sono solo l’ultimi dei problemi.

In paesi come il Regno Unito, il principale problema sarà quello di creare un prodotto o servizio utile alla clientela, e il giusto messaggio per diffonderlo.

E’arrivato il momento di salutarci, questo è solamente uno dei tanti articoli dedicati agli imprenditori all’estero.

Se sogni di cambiare, di emigrare, di investire su te stesso e inventarti un lavoro dalle tue passioni, Aprire Azienda è il blog a cui fare riferimento.

Io ho aperto una LTD in Uk e grazie a questa esperienza ho imparato molto. Questi insegnamenti li scrivo qui sul blog con l’intento di aiutare e di mettere in guardia le persone dai facili sogni.

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2 Comments

  1. Francesca Lug 7, 2015

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