Aprire un’attività in Belgio: il progetto di Gianni 5/5 (2)

Aprire un’attività in Belgio: la guida gratuita

Cari amici di Aprire Azienda oggi parliamo di Belgio. Ogni giorno ricevo email di imprenditori stanchi della burocrazia e dei problemi italiani. Purtroppo, finchè l’Italia non cambia marcia, vedremo sempre più persone abbandonare la barca che affonda verso nuovi orizzonti.

Io credo che ognuno di noi abbia il diritto di essere felice e di avere la libertà di non immolarsi per la patria. In attesa di una classe politica degna di tale nome, il mio compito come blogger è raccogliere quante più informazioni e raccontarvi esperienze e desideri di chi vuole cambiare vita grazie alle proprie passioni.

Questo articolo si divide in due parti: la prima vi elenco i vari siti utili per aprire un’attività in Belgio mentre nella seconda lascio spazio a Gianni e alla sua idea di business. Gianni cerca collaboratori, quindi se siete interessati fatevi sotto.

Un ultimo avvertimento: ricordate che aprire un’attività all’estero è facile, diverso è gestirla e avere successo. Lo scopo ultimo di Aprire Azienda è quello di evitare il fallimento imprenditoriale dei propri lettori. Se desideri aumentare le tue conoscenze, segui il blog con tutte le sue novità e continui aggiornamenti.

I step necessari per aprire un’attività in Belgio

aprire un attivita in belgioIl Belgio è uno stato federale facente parte dell’ Unione Europea. Nella guida di Aprire Azienda puoi approfondire le tue conoscenza su questo piccolo stato con capitale Bruxelles.

Nella lista redatta dalla Banca Mondiale, il Belgio occupa la 36° posizione per facilità di business. Considerando che l’Italia si piazza all’a 65° posizione, il Belgio è sicuramente uno stato interessante per noi aspiranti imprenditori.

Se avete deciso di aprire un’attività all’estero, il mio consiglio è quello di vivere nel paese prima di decidere qualsiasi investimento. Ricevo molte email dove il lettore chiede quali sono i vari aspetti burocratici da tenere in considerazione, la mia risposta è sempre la stessa: focalizzatevi sulla vostra sostenibilità personale e finanziaria prima di intraprendere qualsiasi business. Molte volte è possibile avviare il processo di start up senza per forza dover lasciare il lavoro, questa senza dubbio è la strada migliore per iniziare e avere successo in futuro.

Detto ciò, per aprire un’attività in Belgio dobbiamo considerare un tempo medio di una settimana per affrontare i vari step burocratici. Il primo consiste nel depositare il 20% del capitale iniziale in un conto bancario bloccato. Una classica società di capitali come la nostra srl deve prevedere un deposito minimo di 12.400 euro.

Il secondo step consiste nel portare, in presenza di un notaio, del piano finanziario dell’impresa. Questo comporta un costo medio di 1600 euro tra spese notarili e versamenti. Il terzo e ultimo step consiste nel registrare la vostra nuova company presso l’ufficio centrale (qui trovi il link).

Tieni in mente che prima di avviare il tuo business devi scegliere che tipo di forma giuridica scegliere. La scelta è strettamente legata dal tipo di attività svolta, dalla presenza o meno di soci e dal capitale coinvolto.

In linea generale, se il capitale è minimo e siete soli è meglio diventare self employed. In questo modo avrete meno adempienze burocratiche. Tuttavia, se la vostra attività prevede soci e dipendenti, meglio tutelarsi con la classica srl. Per approfondire il discorso, ti consiglio il sito dedicato al business in Belgio e il link della camera di commercio italiana a Bruxelles.

Aprire un’attività in Belgio: il sogno di Gianni

Come accennato in precedenza, lascio la parola a Gianni e al suo progetto di aprire un’attività in Belgio.

Mi presento, mi chiamo Gianni ho 52 anni, vivo in Puglia e faccio l’orafo da 30 anni. Ho iniziato questo lavoro subito dopo il militare (sono partito come volontario a 17 anni) in un laboratorio in milano, dopo circa 18/19 mesi mi trasferisco a modena .

Ho iniziato a lavorare in un piccolo laboratorio dove si effettuavano solo riparazioni. Questa esperienza mi è  servita a saper interpetrare le varie tecniche usate per la realizzazione dei vari oggetti.

Tuttavia, dopo circa 2, anni decido che dovevo allargare le mie conoscenze, per questo mi iscrivo all’ I.P.S.I.A. di arezzo sezione orafi. La scuola non ti insegna a lavorare ma ti consegna conoscenze di materiali, di attrezzature, di tecniche che altrimenti faresti fatica ad apprendere.

Terminata la scuola e un altro anno di apprendimento pratico, decido di aprire una mia attività nella mia città natale Lucera. Inizialmente il lavoro va bene e per una decina di anni non vedevo la necessità di allargare l’attività.

Nel 1996 contatto un amico conosciuto ad Arezzo durante la scuola e così divento broker per alcune aziende orafe di Arezzo a Dubai. Dopo alcuni anni mi propongono di avviare un’attività orafa in Egitto, dove acquistai una quota in una socità cedendo il mio reparto di microfusione a cera persa.

Non essendo stato tutelato dagli organi competenti italiani, dopo due anni ho duvuto abbandonare il progetto e quindi tornare a casa, dove riavvio la mia attività orafa ma solo come riparatore.

Nel 2010 tentai di riacquistare il reparto di microfusione, ma a causa delle condizioni economiche precarie dettate dalla corrente crisi, ho potuto acquistare gli attrezzi solo nel 2013. Avendo molti anni di esperienza nel mio settore, ho maturato nel tempo varie idee riguardo la produzione e ho capito che per emergere dalla crisi e per continuare quest’arte dovevo creare collezioni e proporrre l’intero pacchetto piuttosto che il singolo oggetto. Da qui analizzando la situzione europea ho pensato che una possibile ripresa economica possa cominciare unicamente dai peasi del nord-Europa.

L’IDEA:
Vorrei spostare la mia attività in Belgio. In particolare creare delle proprie collezioni in argento e proporle con la peculiarità di essere oggetti che non possono essere replicati e questo ovviamente li rende unici. Contemporaneamente acquisire dei committenti e realizzare le loro idee (in oro o in argento).
Il mio scopo “finale” è quello di avviare joint-venture con altre aziende di varie tipologie made in Italy (aziende di abbigliamento etc..) in varie parti del mondo (es Baku, Mosca etc). Per realizzare questo progetto ho bisogno di un socio anche se non del settore, che abbia una conoscenza minima di computer, e voglia di fare.
Ovviamente è necessaria una piccola quota societaria che pareggi il valore delle mie attrezzature (valore considerato come usato), pari a 20.000 ca., quota che può essere dilazionata in base a quelle che sono le esigenze della attività (burocrazia , stampante 3D, computer etc.) Inutile precisare che il requisito più importante è l’onestà.
Sorvolo su quelle che possono essere le varie tecniche di produzione. Magari sono tecniche conosciutissime o forse no al momento preferisco così. Se avrai domande ..che so..più specifiche sono a disposizione nel frattempo sperando di essere riuscito ad individuare l’obiettivo, e nella speranza di riuscire in questo mio intento porgo cordiali saluti Giann
Grazie Gianni per aver raccontato la tua esperienza!!!

Aprire un’azienda in Belgio: conclusioni

Caro lettore di Aprire Azienda, spero con tutto il cuore che leggere articoli come questo ti dia la voglia e la determinazione di inseguire il vostro sogno imprenditoriale. Grazie allo sviluppo del web è possibile aprire attività con pochissimi soldi ma tanto impegno. Io stesso sono l’esempio vivente che volere è potere. Ho rinunciato a molte cose in questi ultimi due anni per svillupare questo blog e ora sono fiero di aver raggiunto un discreto risultato.

Purtroppo non è ancora il mio lavoro ma sono sicuro che lo diventerà perchè ho messo tutto me stesso in questo progetto. Ricorda che un campione è semplicemente un perdente che non smette di lottare. Il segreto per avere una grande idea imprenditoriale è quello di viaggiare ed essere curiosi. Dietro al viaggio sono nascoste opportunità che non immagini, io ho più di cento idee business applicabili con successo e con pochi soldi.Le svelerò tutte nel mio prossimo ebook, per non perderlo iscriviti alla newsletter.

Se hai un’idea e vuoi sapere che ne penso, non esitare a contattarmi. Nel frattempo iscriviti alla newsletter e spargi la voce del blog con i tuoi amici. E non dimenticare la pagina facebook.

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One Response

  1. ruben Dic 5, 2016

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