Come aprire un’attività redditizia di successo

Lo sapevi che aprire un’attività redditizia è facile se sai come fare?

Bé, in verità no. Aprire un’attività di successo non è affatto facile

Aprire un’attività di successo è un’impresa vera e propria.

Ognuno di noi è capace di creare un’azienda, recarsi nei vari uffici e mettersi in regola. La differenza sostanziale è nella capacità di creare un sufficiente numero di clienti e di generare profitto.

Ho aperto questo blog proprio per aiutarti in questo compito.

Molti aspiranti imprenditori si preoccupano inutilmente di burocrazia e tasse, quando in verità la prima preoccupazione dovrebbe essere quella di individuare la giusta nicchia di mercato e soddisfare un bisogno concreto.

Aprire un’attività redditizia è facile se sai come fare

Qualsiasi tipo di attività deve infatti iniziare da una seria ricerca di mercato e dalla valutazione della concorrenza. Molte attività falliscono nei primi anni di vita proprio per la disinformazione presente in rete.

Se hai deciso di crearti un lavoro, la prima domanda che deve porti è cosa e soprattutto a chi vuoi vendere.

Una volta individuato il target di riferimento, il secondo step è decidere come lo vuoi vendere e attraverso quali canali.

Un consiglio valido per tutti è aprire un blog e iniziare a fare del content marketing. In parole povere, testare l’interesse della clientela tramite una strategia di scrittura articoli e vedere se il valore da te creato è ricercato oppure no.

Oggi, nessuna attività può permettersi di ignorare la forza del web. La tua attività, qualsiasi essa sia, ha davanti un potenziale enorme se sa sfruttare la visibilità offerta da internet.

Tuttavia, aprire un blog e aspettare i visitatori non funziona. Devi emergere dalla folla, differenziandoti dalla concorrenza e offrire un valore aggiunto.

Se vuoi approfondire, puoi cercare gli articoli sull’archivio oppure contattarmi.

Questo articolo non è il posto adatto perché oggi voglio raccontarvi una storia imprenditoriale che dimostra che volere è potere.

Esistono due tipi di persone, colui che trova scuse e colui che trova un modo.

Tu da che parte stai?

Leggi anche: come aprire un blog

Aprire un’attività redditizia: iswansolutions

Inventarsi un lavoro è possibile e la storia di oggi ne è la dimostrazione vivente.

Oggi parliamo dell’avventura imprenditoriale di Marco e la sua attività chiamata iswansolutions. Buona lettura!!!

1.Ciao , raccontaci chi sei, da dove vieni…..

iswanCiao a voi. Sono Marco Persichilli, ho 35 anni e sono nato e cresciuto a Roma.

Ho conseguito la laurea in Economia v.o. presso RomaTre e sono prossimo al termine di un laurea breve in Psicologia presso l’università LaSapienza.

Quest’ultima conseguita per hobby vista la mia passione per gli studi classici.

Ho sempre lavorato nel mio passato nell’ambito delle Risorse Umane, prima come recruiter, poi come Responsabile di un Istituto Educativo che svolgeva Master e successivamente come Consulente nell’ambito delle Risorse Umane.

Qualche tempo fa conobbi la mia attuale fidanzata a Roma, dove lei era venuta per vacanza.

Lei è argentina ed anche dopo il suo rientro a Buenos Aires, abbiamo continuato a sentirci tramite Skype, fino a che oramai logoro del sistema lavorativo italiano (e di parlare su Skype), ho deciso di andare a vivere con lei e fare un’esperienza all’estero.

Lì, vedendo le condizioni che mi si prospettavano ho deciso di aprire una mia startup alla quale ho dato il nome di iSwan Solutions.

2.Dove vivi ora?

Attualmente mi muovo tra Roma e Buenos Aires. Buenos Aires mi ha dato grande apertura mentale per quanto riguarda l’aspetto lavorativo.

E’ una città nella quale, seppur con la grande crisi economica che stà affrontando, si respira l’aria di business internazionale.

A differenza di Roma, in cui la gente sembra essere continuamente impigrita, tra il traffico del GRA e la monotonia dell’idea di business italiana, in cui c’è il padrone e lo schiavo e in cui le potenzialità individuali sembrano sopperire continuamente per “il bene comune”, a Buenos Aires a mio avviso ci sono opportunità di business incredibili. O meglio: credo che sia il luogo ideale per startare un’attività.

Vi faccio un’esempio. Affittare un piccolo ma buon ufficio a Buenos Aires, si trova anche sui 2000 pesos mese, cioè 200 euro.

I bisogni primari infatti, cioè mangiare e dormire, sono molto economici, mentre ciò che costa molto sono i beni voluttuari come ad esempio i tecnologici.

In quel campo infatti per via delle restrizioni alle importazioni poste in atto dal governo argentino per cercare di frenare la svalutazione della moneta e la grande inflazione, i prodotti costano di più che in Italia.

Da questa osservazione sociale, credo che sia derivata anche la mia idea di far partire il progetto iSwan. L’idea di fondo è stata infatti quella secondo cui, messa l’anima in pace sul tentativo di sviluppare un progetto di business in ambito import-export, si potessero offrire servizi.
Faccio un altro esempio.

Appena arrivato a Buenos Aires inviai una grande quantità di curriculum ad aziende che si occupavano di recruitment e HR.

Da lì mi sono reso conto di come andavano veramente le cose. Fui chiamato infatti per una grande impresa internazionale di recruitment, operativa anche in Italia per un colloquio.

Non dico il nome per non far inutile pubblicità, ma insomma, una delle 3 più grandi in Italia. Il posto in questione era quello di “Recruiter con Italiano”.

Svolsi tutto l’iter per rendermi conto che il salario previsto mi avrebbe fatto morire di fame. Da lì capii perché in Italia non si trova lavoro.

Le attività di posting e di screening dei curriculum necessarie per l’Italia, vengono infatti effettuate a Buenos Aires ad un salario di 5800 pesos mese.

Cioè più o meno (a seconda del tipo di cambio) 600 euro. Ecco. Quella è una somma che non solo è ridicola per un italiano, ma anche per un argentino! A mio avviso, io ho sfruttato questa stessa idea, dopo averne preso atto, dandogli però una connotazione positiva.

3.Parlaci del tuo progetto, come hai avuto l’idea?

Avendo poche risorse a disposizione ma essendo oramai questa un’epoca in cui si lavora su internet, ho pensato di prepararmi per avviare un’attività da solo.

L’idea di fondo è stata semplicemente la seguente: “perchè devo guadagnare il 15% e sentire anche qualcuno che ha qualche cosa da ridire, quando posso fare le stesse cose da solo, guadagnando il 100% e con maggior soddisfazione personale?”.

Così la cosa che ho fatto per prima cosa è stata quella di mettere online il sito www.iswansolutions.com.

Piattaforma questa che mi sarebbe servita come base logistica online per lo sviluppo del mio business. Attualmente iSwan Solutions si occupa di Recruitment, Traduzioni e Web Marketing.

La definizione di queste tre aree è stata il frutto di logiche conseguenze metodologiche nell’ambito della mia attività. Avendo io infatti esperienza nell’ambito delle Risorse Umane, la prima cosa che ho fatto è stata quella di sviluppare la parte di recruitment.

Così, mentre ero alla ricerca di un lavoro, ho scoperto l’esistenza di diverse piattaforme per Freelancers in cui anche l’attività di recruitment viene svolta a contratto.

Questo è stato così l’inizio della mia personale attività e mi ha dato la possibilità di, è vero lavorare a sottocosto, ma anche di farmi conoscere e di crearmi contatti internazionali.

Ritengo incredibilmente propiziatorio infatti, l’incontro con altri “freelancers” o aziende che gestivano parte delle loro attività attraverso queste piattaforme online, in cui l’incontro tra domanda e offerta è veloce e senza impegni se non quelli del singolo contratto.

E’ cambiata così la mia idea di business, da vecchia e conformemente italiana, ad internazionale.

E’ vero infatti che le piattaforme per freelancer online, non danno nessuna certezza lavorativa, ma è anche vero che chi ha veramente voglia di lavorare e lavora bene come me, viene ripagato, non dai singoli contratti sottopagati, ma dall’instaurazione di un rapporto che può divenire – e per me lo è diventato – a lungo termine con i clienti/datori di lavoro.

Il passo dall’ambito “Recruitment” quello “Translation” è stato rapido, perché il mercato dei traduttori è un mercato in cui a far la qualità, è il prezzo, più che in ogni altro ambito.

Il costo per parola infatti può cambiare talmente tanto (dal traduttore improvvisato al traduttore specializzato) che l’intervento di un’agenzia, con un background in recruitment, è quanto meno utile all’individuazione di personale che abbia veramente competenze in tal senso e che lavori bene.

Quindi diciamo che la nostra Agenzia di Traduzioni, è in realtà un’Agenzia di Recruitment riadattata al mercato delle traduzioni.

La terza area invece, quella del Web Marketing, è nata come un servizio aggiuntivo che possiamo offrire alle aziende che fanno business online. E sono sempre di più.

4.Iter burocratico?

Il tutto è stato costruito con l’idea di mantenere il più alto livello di flessibilità. Non avendo io idea, di come il business potesse andare, ho cercato di rimanere il più possibile sburocratizzato.

Quindi abbiamo operato e stiamo continuando ad operare con una semplice partita Iva da lavoratore autonomo in Italia, ma mi sto informando per definire una società con la quale operare adeguatamente a livello internazionale.

Esistono infatti realtà che l’italiano medio considera strettamente legate a qualche cosa di illegale per via dei notiziari, ma che possono essere usate, in forma riadattata, per costruire qualche cosa di flessibile in termini di costi, rimanendo nella legalità.

Ultimamente ad esempio mi è stato proposto di aprire una società a Panama.

Ovviamente da novizi nel campo del diritto internazionale, mi stò documentando a fondo prima di muovermi.

5.Situazione attuale e progetti futuri?

Ho da poco lanciato un nuovo progetto che si chiama “Become the Boss”.

L’idea è quella di sviluppare business con altre nazioni, dando ai nostri referenti in loco ogni strumento utile allo sviluppo dell’attività.

Come è scritto sui vari annunci che ho postato sulle job boards, stò infatti ricercando persone che si attivino nelle proprie nazioni di riferimento.

L’idea è quella di riproporre la mia esperienza a livello internazionale. Io ci metto le liste di leads da contattare, ci metto l’account skype illimitato per chiamare, ci metto un’email personale xxx@iswansolutions.com e ci metto l’attività di recruitment e di traduzione.

Chi inizia a lavorare con noi ci mette la sua passione e la propria voglia di emergere. Sui risultati raggiunti la divisione è quanto mai onesta, prevedendo il 50% del ricavato netto.

L’idea è quella di dare tutti gli strumenti che io mi sono costruito in questo tempo per lanciare il business, senza avere ostacoli inutili e banali.

Da qui il motto “Become the Boss”. L’attività rimane intestata a me, ma il business è collettivo.

Usando questo modello, credo che ci siano i presupposti per sviluppare senso di appartenenza ad un’ideale comune, più che ad un Boss e svincolare –modificandola – la primitiva idea servile, del “Lavoro per qualcuno” in un più fruttuoso “Lavoro con qualcuno”.

In questo momento abbiamo 4 collaboratori, in Cina, in Italia, In UK ed in Danimarca, che stanno portando i primi frutti e che ci stanno dando un riscontro positivo all’idea iniziale.

Credo che si possa fare molto e penso che lo stiamo facendo.

Lavoriamo con una grande multinazionale del settore medico in USA, per la quale stiamo traducendo manuali e web in varie lingue e stiamo conducendo recruitment per diverse figure.

Siamo a stretto contatto con un’azienda Spagnola che si occupa di pulizie domestiche e con un’azienda danese che si occupa di prodotti tecnologici.

Abbiamo clienti saltuari che ci contattano per necessità estemporanee e clienti ormai consolidati che sanno – avendoci provato – che la soluzione iSwan Solutions è una soluzione intelligente, nella quale si risparmia in termini di costi e si ottiene quella qualità lavorativa e relazionale che spesso, le grandi aziende di servizi, standardizzano in maniera eccessiva con un semplice ufficio di Customer Service.

Grazie mille per la testimonianza!!!

Leggi anche: come guadagnare online

Aprire un’attività redditizia: conclusioni

Marco è la prova vivente che aprire un’attività redditizia è possibile. Devi lavorare sodo con determinazione e passione ma la situazione odierna non permette scuse.

Il lavoro come noi lo conoscevamo non esiste più: il famoso posto fisso è sparito lasciando comunque spazio imprenditoriale grazie al web. Tutto sta nei limiti che noi ci imponiamo.

Se limitiamo il nostro campo d’azione al nostro paesino di periferia, allora le opportunità si riducono. Se invece ci apriamo al  mondo, se ampliamo le nostre conoscenze, se investiamo in formazione, allora le nostre occasioni aumentano vertiginosamente.

Il mondo è grande, studiamo inglese e rivolgiamoci ai mercati esteri. Esistono milioni di nuovi ricchi che non aspettano altro di conoscere il nostro paese.

Il segreto è catturare il loro sguardo verso di noi e non conosco metodo migliore della pubblicità, online e offline.

Il pioniere industriale Henry Ford ci ha lasciato una grande eredità con la sua frase più famosa:

Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo

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