Aprire un negozio di abbigliamento competitivo di successo 5/5 (1)

In questo articolo vedremo come aprire un negozio di abbigliamento che risulti competitivo sul mercato odierno.

In una società che cambia come quella attuale, è necessario adattarsi per non sparire.

Le informazioni contenute nel testo sono rivolte agli imprenditori con voglia di innovare e competere sul mercato attuale.

Basta fare un giro per le strade e capire immediatamente che alcune attività soffrono mentre altre vanno piuttosto bene.

Sappiamo bene che l’Italia non è un paese amico degli imprenditori, ma se diversifichiamo le entrate e ci rivolgiamo al mercato globale, il nostro piccolo negozio di abbigliamento avrà le potenzialità di trasformarsi in un’attività di successo.

E’ vero che la crisi  ha colpito duramente il settore portando migliaia di negozi alla chiusura, ma non mi sento di dare la colpa solo alla crisi.

A mio modesto parere, una scarsa lungimiranza e un mancato adeguamento ai cambiamenti sono state le due cause principali delle difficoltà del settore.

Quando gli anni erano favorevoli, i negozianti hanno incassato ma non hanno investito in innovazione, con il risultato di non rimanere competitivi sul mercato.

Con l’avvento delle grandi catene di distribuzione, il piccolo negozio ha sofferto ulteriormente, ma questo non giustica il mancato rinnovamento.

Ho scritto questo articolo proprio per stravolgere i luoghi comuni su questo settore ed indicare una strategia valida per aprire un negozio di abbigliamento competitivo sul mercato attuale.

L’articolo è lungo e diviso per paragrafi consultabili nella scheda qui sotto.

Buona lettura.

Definisci la natura del negozio

aprire un negozio di abbigliamentoIl piccolo negozio di quartiere che vende tutto a tutti è ormai sparito e non ha nessuna possibilità di ritornare.

Certo, alcuni resistono, specialmente nei piccoli centri abitati, ma come aspirante imprenditore la sopravvivenza non deve essere un tuo obiettivo.

La clientela attuale è sempre più esigente e ha le idee chiare su quello che cerca perchè è sempre più divisa in nicchie specifiche.

Ci sono i clienti che cercano vestiti a buon mercato e basta, alcuni che ricercano le marche più famose e quindi costose, chi cerca abbigliamento tecnico, chi abiti di qualità, chi segue la moda, chi appartiene ad uno specifico modo di vestire e quant’altro.

Io ad esempio faccio parte della prima categoria, cerco un giusto rapporto tra qualità e prezzo, snobbo le grandi marche perchè sovraprezzate, tendo sempre al risparmio perchè non ho nessuna passione per gli abiti ma cerco di verificare la provenienza e la sicurezza dei tessuti.

Per aprire un negozio di abbigliamento, il primo passo è appunto definire il target specifico della clientela. Non esiste che un negozio venda prodotti di marca di lusso e di fianco abiti a prezzi modici. In quel negozio non entrerebbe nessuno.

La prima domanda in assoluto è:

  • cosa e a chi voglio vendere?

L’idea imprenditoriale che scaturisce dalla risposta a questa domanda è il punto dal quale partire. L’idea però va testata.

Aprire un negozio di abbigliamento è un investimento importante che influenzerà il tuo futuro per diversi anni, non devi lasciare niente al caso, devi testare l’idea business per poi poterla avviare.

Seconda domanda:

  • come raggiungere la clientela?

Definito il target, devi stabilire i canali di vendita. Il solo negozio fisico potrebbe non bastare, crea sin da subito alternative alla vendita come il commercio elettronico, vendita ambulante, presenza a manifestazioni, collaborazioni con altre attività.

Terza domanda:

  • chi saranno i miei fornitori?

Sembrerà banale, ma molte persone avviano un business senza aver bene in mente quali saranno i propri canali di approvvigionamento.

Trovati i fornitori, analizza i prezzi e fai una ricerca di mercato.

Chiediti:

Ho margini di profitto?

Sono competitivo rispetto alla concorrenza?

Perchè dovrebbero comprare da me?

La mia attività ha senso ad essere avviata?

Vedo tanti negozi di abbigliamento in Italia che non dovrebbero essere nemmeno avviati perchè non saranno mai competitivi, vendono cose che nessuno vuole acquistare.

Questi errori sono conseguenza di un’eccessiva fiducia nella propria idea imprenditoriale e da una sottostima dell’importanza della ricerca di mercato.

Siamo una società usa e getta dai presunti guadagni facili, vogliamo tutto e subito, crediamo che il mondo stia aspettando solo noi e lo diamo quasi per scontato.

Purtroppo non è così, sottovaluta il rischio imprenditoriale e rimpiangerai le tue scelte per molto tempo.

Rispondi onestamente alle domande descritte, poi passa al’analisi vera e propria.

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Come capire se ha senso aprire il negozio?

Anche se sembra difficile capirlo, in verità esistono delle strategie facili da implementare e relativamente economiche.

Il primo test per valutare l’idea del negozio è quello di aprire un negozio temporaneo.

Non dirmi che non hai mai visto un cartellone pubbliciatario dove si promuove una vendita limitata nel tempo.

Questa formula commerciale, già consolidata negli anni, è un ottimo modo per capire cosa vogliono i tuoi concittadini.

Dal punto di vista logistico e amministrativo, ti consiglio di trovare un socio con un’attività già avviata per velocizzare il processo.

Compra uno stock specifico e vendilo con questa formula.

Hai generato interesse?

Hai venduto la merce?

In questo test non hai bisogno di guadagnare, basta non andare in perdita, in cambio riceverai una mole di informazioni preziosissima.

Altra strategia per testare la nicchia di mercato è promuovere online l’attività attraverso i social network.

Grazie a Facebook è possibile avviare una campagna promozionale per pochi denari molto localizzata e verificare l’idea di business.

Come?

Semplice, basta creare una pagina pubblicitaria dove inserire un modulo di contatto per lasciare l’email dove in cambio si offre uno sconto del 10% sulla merce.

Quanti ti lasciano l’email?

Pochi, molti, nessuno?

Ora, dopo il test, hai la risposta alla domanda.

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Strategia online per crescere

Abbiamo visto che, grazie alla pubblicità di Facebook, è possibile testare in anticipo il nostro negozio di abbigliamento.

Una volta testata l’idea, arriva il momento di passare all’azione.

Dopo aver svolto le noiose, ma doverose, procedure burocratiche per l’avvio dell’attività, arriva il momento di allestire il negozio con la merce scelta.

In questo campo io non sono la persona adatta a dare consigli, ci sono persone molto più competenti di me che ti diranno come esporre la merce, come preparare la vetrina e in generale tutte le pratiche per attirare l’attenzione del cliente.

Quello che invece posso dirti è come usare a tuo vantaggio il potenziale enorme del web per promuovere il tuo business.

Ogni negozio dovrebbe avere un sito internet veloce e funzionante.

Girovagando sul web, per curiosità, mi imbatto nei siti dei negozi della mia città e ogni volta ne rimango stupefatto. Per motivi di correttezza non pubblico i link ma alcuni te li farei proprio vedere.

La maggior parte dei siti di negozi di abbigliamento sembrano disegnati da bambini delle elementari (non me ne vogliano i più piccoli), user experience pessima, impossibile trovare anche i solo contatti del negozio, velocità del caricamento pagina simile al tempo di cattura degli spaghetti e mi fermo qui.

Probabilmente, i negozianti hanno anche pagato un web master per un sito di infima qualità che non ha senso di esistere.

Voglio dire a questi negozianti (se lo sei apri bene le orecchie) che stanno perdendo un’occasione unica per aumentare i fatturati grazie alla potenza di diffusione del web.

Non possiamo sempre lamentarci e dare la colpa agli altri per le nostre sfortune imprenditoriali, molti piccoli imprenditori italiani stanno perdendo il treno del commercio online perchè non hanno l’onestà di rimettere in discussione le proprie convinzioni radicate negli anni.

Un piccolo negoziante deve saper sfruttare le nuove tecnologie per competere, almeno localmente, e presentare alla clientela i propri prodotti.

Ovviamente, in questa sede, mi risulta difficile spiegare nel dettaglio tutte le strategie che metterei in pratica per promuovere un negozio di abbigliamento imparate in anni di pratica, ma almeno le principali te le indico:

1.Sito internet veloce;

2.Sito chiaro da navigare;

3.Presenza su Facebook;

4.Registrare la propria attività su Google Business;

5.Promozioni attraverso siti stile Groupon;

6.Aprire un negozio Ebay;

Questi 6 punti sono la base da dove partire, se hai un’attività e ti manca alcuni di questi punti corri a farlo.

Associato al sito, ti consiglio di associarci un blog dove fare content marketing.

Il content marketing è quella strategia di promozione fatta attraverso la creazione di contenuti. Se vendi borse, scrivi un articolo con le 10 migliori borse della stagione invernale 2015 e poi rimanda il link verso la pagina di vendita del tuo negozio.

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Tipi di negozio di abbigliamento

Visto che l’emporio dove si vende tutto è estinto da tempo, dobbiamo specializzare il nostro punto vendita al massimo per attirare una clientela specifica.

Trovare una nicchia disposta a pagare prodotti di buona qualità è molto importante.

Tra le varie categorie, stanno nascendo doversi negozi specializzati per lo sport, specialmente per attività che stanno nascendo in questi ultimi anni.

Tra le diverse, ricordiamo l’abbigliamento per il trekking, per i sport d’acqua come il kitesurf molto in crescita e gli sport invernali come lo snowboard.

Altra nicchia è il negozio di abbigliamento per le squadre sportive.

Se lo sport non è il tuo campo d’azione, puoi aprire un negozio di abbigliamento mono marca, oppure stock temporanei a prezzi ribassati.

Molto popolare, soprattutto all’estero, è l’alta sartoria italiana. Grazie ad internet è possibile raggiungere la clientela all’estero. In Asia e Russia, gli abiti italiani vanno a ruba grazie alla crescita delle nuove classi benestanti.

Qualsiasi sia il to target di riferimento, rimani flessibile nell’adattarti alle nuove mode. Non appesantirti di debiti eccessivi alla ricerca della perfezione, parti in piccolo ma pensa in grande.

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Dove aprire un negozio di abbigliamento

Italia, Spagna, Inghilterra, grande città, piccolo paesino?

Dov’è il posto giusto per aprire un negozio di abbigliamento?

Dare una risposta univoca a questa domanda è inpossibile, troppo alta la variabilità, ma di una cosa sono sicuro per trovare il posto adatto e cioè dove c’è domanda dei tuoi prodotti.

Non esiste il posto perfetto, esiste il compromesso tra le tue possibilità economiche e le richieste della clientela.

Prima di investire, osserva attentamente la concorrenza e analizza la loro attività. Per affermarsi nel mercato, molte vole è necessario fare un passo in più rispetto agli altri.

Come?

Un esempio.

Consegna a domicilio con un apetto Piaggio.

E’ una buona idea?

Non lo so,  ma sicuramente è una caratteristica che evidenzia il tuo business rispetto agli altri.

In un mondo che tende verso la mediocrità è facile NON passare inosservati.

Se vuoi creare un negozio di abbigliamento profittevole devi distinguerti dalla folla usando originalità e creatività.

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Aprire un negozio di abbigliamento: considerazioni finali

Sei arrivato fino a qui? Hai letto tutto?

Ti faccio i complimenti, molti abbandonano gli articoli lunghi come questo dopo pochi secondi.

Aprire un negozio di abbigliamento è un sogno per molti ma non voglio che si trasformi in un incubo.

Se un’attività non genera profitto è meglio non aprirla, con alcune tecniche possiamo vedere rapidamente se l’idea imprenditoriale avrà sviluppo oppure no.

Se ti piace quello che scrivo, se hai domande e se vuoi partecipare al progetto Aprire Azienda, sei invitato nel gruppo Facebook MAI ARRENDERSI dove trovare amici e possibili soci in business.

Grazie,

Alessandro

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