Aprire un negozio: la guida definitiva per non sbagliare 4.8/5 (10)

Questa è la guida più completa del web in lingua italiana per aprire un negozio.

Se questo è il tuo sogno, allora mettiti comodo e leggi tutto l’articolo. Non troverai un articolo più completo di questo te lo assicuro.

Inizieremo con alcuni consigli di base per tutte le tipologie di commercio per poi elencare una a una le principali categorie di negozio e la strategia specifica per avere successo.

Il mondo del commercio è cambiato, chi non si aggiorna rischia seriamente di fallire sotto il peso della grande concorrenza.

Di sicuro non vogliamo che questo succeda, quindi preparati un caffè e inizia a leggere attentamente la guida firmata Aprire Azienda su come aprire un negozio e portarlo al successo.

Aprire un negozio: da dove iniziare

Se vuoi aprire un negozio, devi innanzitutto definire un piano d’azione e degli obiettivi specifici. Oggi il piccolo commercio soffre perché non riesce a competere con le multinazionali, molti acquisti si sono infatti spostati sul web con l’inevitabile conseguenza che molti esercizi sono stati costretti a chiudere.

Spesso la concorrenza è addirittura sleale, basti vedere gli artefici burocratici delle grandi aziende per non pagare le tasse, altre volte invece la colpa è del piccolo imprenditore che non ha saputo rinnovarsi a dovere.

Se a questa condizione aggiungiamo anche uno stato che non tutela la piccola e media impresa, ecco che abbiamo creato una situazione disastrosa.

In questo articolo voglio anche eliminare alcuni tabù che non vogliamo sentirci dire come quello di aprire un negozio a tutti i costi anche quando le condizioni per farlo non sussistono.

Se siamo delle persone abitudinarie, non flessibili che non vogliono cambiare città e soprattutto fermi nelle proprie convinzioni, allora è meglio non aprire né un negozio né nessun altra attività.

Intendiamoci, non c’è nessun male nel non essere flessibili, questa caratteristica può andar bene per altre cose, ma di sicuro non per aprire un negozio e avere successo.

Un imprenditore innanzitutto deve essere umile e malleabile, deve saper ascoltare il cliente e soprattutto deve essere disposto a cambiare quando è necessario farlo. E non solo, si deve essere anche disposti a ritornare sui libri e studiare.

Un bravo negoziante infatti deve essere esperto della propria merce e deve adattarsi al mercato che cambia. Molte volte infatti non è possibile aprire un negozio nel proprio paesino o città, può capitare di dover spostare l’attività o addirittura di cambiare paese.

Questa guida su come aprire un  negozio non è infatti riferita esclusiva per l’Italia ma potenzialmente a tutto il mondo.

Se pensi di avere le caratteristiche personali per farlo, iniziamo a vedere i primi passi da compiere per avviare l’attività. Se invece ti mancano le capacità di adattamento e umiltà, se non sei disposto né a cambiare mentalità né a studiare, allora non ti conviene farlo.

Avviare un negozio: quando conviene

aprire un negozioNon sempre conviene aprire un negozio, e questo è un fatto.

Oltre alle caratteristiche personali viste qui sopra, un progetto di negozio per essere fattibile deve rispondere ad un’esigenza chiara del potenziale cliente.

Il primo passo per aprire un negozio infatti è quello di fare un’onesta ricerca di mercato e verificare se l’idea imprenditoriale ha fondamento logico oppure no.

Come si fa una ricerca di mercato?

Innanzitutto serve un po’ di istinto e di spirito di osservazione, bisogna ascoltare le discussioni delle persone, bisogna conoscere il territorio, le abitudini delle persone e tutti quegli aspetti che non possono essere quantificati in numeri e statistiche.

Ma questo è solo l’innesco, poi bisogna quantificare.

In passato, per fare una ricerca di mercato si utilizzavano i sondaggi per strada o le telefonate. Ora è possibile realizzare dei test attraverso la rete.

Alcuni marketer affermano che non bisogna creare un prodotto prima di averlo venduto. 

Potrebbe sembrare un contro senso ma non lo è e ti spiego il perché.

Aprire un negozio richiede un investimento piuttosto impegnativo, il fatto di doverlo aprire per mancanza di alternative è un concetto sbagliato perché un negozio va aperto solamente se ci sono le condizioni di mercato per farlo.

Attraverso la rete, è possibile organizzare un evento promozionale di vendita di un determinato prodotto grazie ad una campagna pubblicitaria localizzata nella zona e testare la risposta del pubblico.

Questo test è effettuabile con poche centinaia di euro.

Per capire le potenzialità del web e i suoi usi, scarica la guida ITS dove troverai le tecniche per promuovere la tua attività ancor prima di aprirla.

Se il test è positivo, allora potremmo iniziare a sviluppare l’idea.

Generalmente un negozio nuovo deve intercettare un bisogno reale, non servirà aprire l’ennesimo negozio di frutta e verdura in una strada poco frequentata per il solo fatto che l’investimento è minimo e non troviamo lavoro.

Chiediti il perché la clientela dovrebbe scegliere te, quali sono le ragioni, quale la strategia di guadagno e tanto altro ancora.

Alcune tipologie di negozi possono competere ancora con i negozi online in quanto alcuni prodotti non sono acquistabili dalla rete per ovvi motivi. Un esempio su tutti?

Gli occhiali da sole.

Gli e-commerce stentano a decollare perché il cliente deve provarseli gli occhiali prima di acquistarli. Certo, alcuni negozi hanno il reso gratuito, ma ti immagini provare e rispedire decine di modelli? Meglio fare un salto in centro e acquistarli in un negozio fisico.

Un negozio per avere successo deve infatti avere ragione di esistere.

Leggi anche: aprire un negozio online

Aprire un negozio: dove farlo

Esatto, dove conviene aprire un negozio?

Vicino casa dove ci rimane comodo oppure in una zona dove potrebbe avere successo?

Purtroppo vedo progetti imprenditoriali destinati al fallimento perché aperti senza uno studio preliminare della zona e dei bisogni della gente.

Nessuno verrà nel tuo negozio perché tu sei simpatico, alla gente non interessa, un negozio per avere successo deve essere utile e competitivo.

Il posto giusto per aprire un negozio è la conseguenza di un attento studio di marketing, di posizionamento, di istinto e di semplicità: apriresti un negozio dove la gente non può parcheggiare? O dove non passa nessuno?

La ricerca del locale giusto è forse uno degli aspetti più difficili da superare ma comunque devi farlo se questo èil tuo sogno: se non trovi un locale adatto, il negozio è meglio non aprirlo.

Come si sceglie la location del negozio?

Prima cosa bisogna fare un’analisi demografica della zona, analisi del traffico, dei parcheggi, della presenza di altri negozi, delle abitudini dei passanti e della locazione della concorrenza. Avere un concorrente vicino è un vantaggio perché significa che la zona è adatta al tipo di business. Ovviamente dovrai poi imparare a distinguerti.

Dopo la crisi del 2008, molti comuni italiani stanno rilanciando i centri storici attraverso delle politiche fiscali vantaggiose e i locali disponibili non mancano. Se l’idea è giusta, il centro storico è sicuramente una possibilità. Un opzione altrettanto valida sono i grandi centri commerciali.

Se hai un budget limitato e devi quindi optare per una zona periferica, fallo ma attenti a cosa vendi, deve essere qualcosa di unico che sia in grado di attirare anche persone non di passaggio.

Inizia a familiarizzare con il termine Geomarketing

Per approfondire, ho trovato per te questo interessante articolo per capire come e dove aprire il tuo negozio.

Aprire un negozio all’estero

Esistono dei paesi dove l’imprenditore non è visto come un limone da spremere ma come una risorsa da tutelare perché crea posti di lavoro e ricchezza.

Ovviamente quel paese non è l’Italia.

Come consiglio generale, tendo ad escludere come opzione quella di aprire un negozio fuori dall’Europa se non in casi specifici.

Dico questo perché ormai sono ben pochi i paesi extra europei dove sia possibile investire con un capitale discreto e non milionario.

Un esempio?

Per ottenere un Business Visa in Australia devi avere almeno 250.000 dollari australiani da investire.

In Europa, fortunatamente, non ci sono vincoli di visto e pertanto emigrare è nettamente più facile.

Tra i vari paesi, nessuno in particolare è da sconsigliare perché ognuno offre delle situazioni particolari e uniche impossibili da descrivere qui.

In generale, i paesi del nord hanno burocrazia snella ma costi elevati mentre quelli del sud sono simili all’Italia per lunghezze burocratiche ma situazioni più favorevoli come minor costo della vita e prezzi di avvio.

Se vuoi trasferirti aprendo un negozio, mi raccomando di farlo solo dopo un periodo più o meno lungo di ambientamento e conoscenza del territorio.

Leggi anche: trasferirsi all’estero

Pratiche burocratiche per aprire un negozio

Paese che vai, burocrazia che trovi, ma in linea generale i passi sono sempre gli stessi.

Il primo passo è senza dubbio la scelta del locale. Senza un posto adatto infatti è inutile perdere tempo dietro la burocrazia.

Trovato il locale, verificare se la sua idoneità ed eventuali vincoli e licenze.

Dopodiché, decidere la forma giuridica: di solito si apre una Srl o la sua equivalente all’estero per ridurre il rischio imprenditoriale ma ricorda, se firmi per un prestito bancario, il patrimonio personale sarà comunque coinvolto in caso di fallimento.

Altre volte, si sceglie di avviare l’attività come impresa individuale per ridurre i costi. Interessante è aprire un negozio sotto forma di associazione.

La scelta dipenderà da una serie di fattori personali, prendi la decisione solo dopo una seria considerazione dei vantaggi e dei svantaggi di ogni formula.

Per quanto riguarda i requisiti, per aprire un negozio dove è coinvolta la manipolazione di cibi ti servirà un attestato HACCP.

A seguito della riforma del 1998, non servono licenze per aprire un negozio se non per la tabaccheria.

Se il locale è inferiore ai 250 mq, non serve licenza del comune, viceversa se è più grande devi ottenerla. Attento ad eventuali vincoli che potrebbe avere il locale, questo soprattutto se apri nel centro storico.

Come per altre attività, per aprire un negozio devi seguire la procedura nata a seguito della riforma del 2010 e spiegata nel sito ufficiale impresainungiorno.

Aprire un negozio ebay

Conviene aprire un negozio tradizionale oppure puntare tutto sul web?

E se la formula giusta è fare un mix tra le due cose?

Ebay è un posto eccezionale dove vendere i propri prodotti a patto di lavorare seriamente con pazienza così da crearsi una fiducia e un rating buono che attira subito il potenziale cliente.

Molti settori sono interessanti, soprattutto per i marchi di qualità del Made in Italy richiesti in tutto il mondo.

Aprire un negozio su Ebay è piuttosto semplice, basta seguire la procedura guidata, aprire un account Paypal e iniziare a creare le schede prodotti. All’inizio il riscontro sarà basso perché non hai reputazione.

Una strategia è vendere prodotti al prezzo di costo e consegnarli correttamente: non avrai profitto ma inizierai ad ottenere gli importanti feedback positivi necessari per guadagnare la fiducia del pubblico.

Aprire un negozio su Amazon

Stesso discorso per Ebay, su Amazon puoi aprire un negozio di qualsiasi genere e iniziare a guadagnare. Amazon è nato per i libri, ma ora è un vero e proprio bazar dove si trova di tutto.

La forza di Amazon è Amazon stesso, il suo brand è ormai associato a garanzia di affidabilità e convenienza.

Esistono due formule per vendere su Amazon, la prima è quella per chi ha pochi prodotti mentre la seconda è dedicata ai grandi venditori.

I vantaggi di aprire un negozio su Amazon sono quelli della visibilità che ovviamente dovrai pagare in commissioni da versare al colosso americano.

Un altro enorme vantaggio è quello di poter usufruire della logistica di Amazon che si occuperà del magazzino e della spedizione, un buon modo per diversificare le entrate alla propria attività.

Aprire un negozio in franchising

Ho scritto un articolo intero dedicato al mondo del franchising e te lo riporto qui di seguito:

Nell’articolo si analizza i vari benefici del franchising e ovviamente gli svantaggi di affidarsi ad una grande casa madre.

Il consiglio generale è quello di verificare sempre e comunque l’affidabilità del marchio contattando altri affiliati della zona.

Alcune case madri sono aziende professionali che ti seguiranno in tutto, altre sono esperienze più giovani che hanno forse anticipato troppo la loro affiliazione. Per i grandi marchi storici, il loro brand parla da solo e pertanto puoi fidarti.

Dall’altra parte, la tua creatività imprenditoriale verrà limitata.

Aprire un negozio di abbigliamento

L’abbigliamento è un settore che ha subito pesantemente la crisi di questi anni, ma che ha comunque retto per alcune categorie come il vero Made in Italy e il lusso.

Alcuni settori hanno retto perché vedono nell’estero il principale mercato di riferimento, mentre interi settori sono stati letteralmente spazzati via.

Nella filiera dell’abbigliamento, la parte più colpita è stata quella della produzione, infatti le aziende hanno subito la spietata concorrenza delle produzioni dai paesi del terzo mondo.

Aprire un negozio di abbigliamento oggi è una scelta da considerare molto attentamente perché dovrai analizzare il mercato e definire una strategia specifica.

Un buon modo per iniziare è fare un test market attraverso l’apertura di un negozio temporaneo. A breve sul blog troverai una guida specifica per questa tipologia di attività.

Aprire un negozio di giocattoli

I tempi in cui si andava nel negozio di giocattoli di quartiere sono finiti.

Mi ricordo ancora l’emozione di quando ero bambino recandomi insieme ai miei nonni all’interno di questa meraviglia che erano gli antichi negozi di giocattoli.

Ora internet e le grandi catene hanno spazzato via tutto quello che rimaneva del negozio di quartiere.

E’ un settore ancora redditizio?

Tra le varie tipologie di negozio, forse questa è la più improbabile.

Aprire un negozio di telefonia

La telefonia ha vissuto un vero e proprio boom negli ultimi anni, chi di noi non ha uno smartphone?

Aprire un negozio di telefonia potrebbe essere un buon investimento, magari appoggiandosi ad una casa madre importante.

Il limite?

La libertà imprenditoriale.

Un negozio di telefonia deve comunque sottostare alle dure leggi del mercato e delle direttive delle multinazionali del settore.

In questo mercato infatti i margini sono ridotti e le probabilità di successo strettamente legate ai fornitori della merce. Dall’altra parte, questo mercato non ha visto la crisi.

Aprire un mini super mercato

Tra i vari negozi da aprire, in alcuni casi specifici mi sento di consigliare la formula del mini market.

Le sorti del mini market è legato a doppio filo con la posizione che deve essere strategica.

Dalle mie parti, sulla costa Adriatica, tra i mille bar e ristoranti c’è un piccolo market che in soli tre mesi riesce ad incassare e guadagnare un reddito sufficiente per l’intero anno.

Come fanno?

Semplice, vista la sua posizione strategica vicino alla spiaggia, è preso d’assalto da mattina presto fino a sera da migliaia di bagnanti ogni giorno.

Il segreto è nella falsa percezione del cliente che comprare al mini market è conveniente rispetto ad un altra tipologia di servizio.

Il presunto risparmio non è sempre vero, certo si risparmia su molte cose, ma non su tutto. Ad esempio la pizza, nel mini market una pizza da panificio costa un euro, facendo pochi passi si trova una pizzeria al taglio dove i prezzi sono addirittura inferiori.

Resta il fatto che il mini market in alcuni casi funziona molto bene.

Aprire un negozio sportivo

I tempi del negozio sportivo dove si trovava tutto e di più sono ormai passati.

A mio avviso, in questo settore conviene ormai specializzarsi in una disciplina tecnica come ad esempio il trekking o il ciclismo.

Fai un’analisi della zona, vedi se ci sono delle nicchie ancora scoperte.

Un negozio tecnico specializzato deve anche creare un sito di vendita online perché i negozi di nicchia funzionano anche sul web.

Per sapere come sviluppare l’attività sul web, ancora una volta ti consiglio la guida ITS.

Aprire un negozio di musica

I negozi di musica hanno subito più di altri la rivoluzione digitale.

Migliaia di negozi di dischi e cd sono spariti perché il mercato è cambiato: ora le persone scaricano il file musicale senza sentire il bisogno di possedere il cd.

Alcuni negozi sono sopravvissuti grazie agli appassionati, ma certamente il mercato non può reggere nuove attività.

Quindi, come fare per investire sul settore?

Un negozio di musica per esistere deve evolvere in un’attività di servizi: corsi di musica, organizzazione di serate, fornire una sala prove di registrazione, eccetera.

Ci sono ancora numerose attività che ruotano intorno al mercato musicale: devi essere innovativo.

Aprire un negozio: considerazioni finali

Spero che questa guida sia stata per te un ottimo spunto per capire come, dove e quando aprire il tuo prossimo negozio.

Ricorda, non farti prendere dall’entusiasmo e dalle convinzioni, non lasciare nulla al caso perché il commercio ormai non permette sbagli.

Se fallisci, è difficile poi rimettersi in piedi perché l’investimento per aprire un negozio è importante.

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Grazie, Alessandro

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