Aprire una ditta individuale : costi e consigli. 5/5 (2)

Aprire una ditta individuale: normative e tassazione.

aprire una ditta individualeSe hai deciso di aprire un’attività, la scelta della forma giuridica è un passo obbligatorio che dovrai affrontare. Se conosci Aprire Azienda sai che questo è il blog di chi non si arrende e lotta per i propri sogni. Nel mio piccolo cerco di aiutare il lettore ad inseguire i propri scopi e progetti di vita.

Per farlo servono dedeterminazione e competenza. Io cerco, con i miei articoli, di darti tutti i strumenti necessari per diventare un imprenditore di successo.  Nei migliaia di argomenti trattabili, oggi voglio parlare delle pratiche necessarie per aprire una ditta individuale.

Innanzittutto iniziamo con il chiarire i concetti base. La ditta individuale è una forma societaria disponibile per mettersi in proprio. L’individuazione della forma giuridica appropriata rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare la nuova attività imprenditoriale.

In qualsiasi stato sono presenti diverse forme giuridiche, ognuna valida a seconda delle esigenze dell’imprenditore. In Italia le forme giuridiche disponibili sono:

  • lavoro autonomo (per attività non imprenditoriali);
  • ditta individuale;
  • società in nome collettivo (SNC);
  • società in accomandita semplice (SAS);
  • società in accomandita per azioni (SapA);
  • società a responsabilità limitata (SRL);
  • società a responsabilità limitata semplificata (SRLS);
  • società per azioni (SPA);

Nei prossimi articoli vedremo tutte le diverse forme giuridiche, oggi mi focalizzerò sulla ditta individuale.

Aprire una ditta individuale: come fare

Se hai deciso che vuoi diventare un imprenditore, le variabili da prendere in considerazione sono moltissime. Nei miei numerosi articoli che trovi in archivio, puoi farti un’idea generale delle problematiche coinvolte.

La scelta della forma giuridica dipende essenzialmente da che tipo di attività svolgi, il capitale coinvolto, se ci sono soci oppure fai tutto da solo. Se la tua attività non prevede grossi capitali e non ci sono soci, la ditta individuale è probabilmente la scelta adatta. La ditta individuale si distingue dal lavoratore autonomo per via del tipo di attività svolta.

La ditta individuale è regolata dall’articolo 2082 del codice civile. La figura dell’imprenditore è intesa come colui che esercitya professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.

La ditta indivuduale è posseduta da una sola persona e risponde con tutto il suo capitale dell’attività. Questo è uno dei svantaggi principali di questa forma giuridica.  L’imprenditore indivuduale può assumere personale e collaboratori.

Le pratiche burocratiche per avviare la ditta sono:

Negli ultimi anni, dopo la riforma del 2010, è possibile adempiere a tutte le pratiche necessarie tramite la comunicazione unica.

Gestire la ditta individuale e tassazione

Molti credono che aprire una ditta sia la parte più difficile. Niente di più sbagliato. Le vere difficoltà arrivano dopo, quando dobbiamo far quadrare i conti. Nella mia attività di blogger indico molti modi per attirare i clienti e avviare un’azienda di successo. Identifico chiaramente i fattori fondamentali per attirare i clienti e generare un passaparola positivo verso la nostra attività. Ho già scritto su questo argomento. Ti elenco gli articoli più importanti:

In Italia purtroppo i lavoratori autonomi non sono molto tutelati. All’estero la figura dell’imprenditore individuale gode di tutele maggiori. Nel Regno Unito ad esempio non esiste nessun tipo di tassazione se gli introiti non superano i 700£ mensili e non è necessario aprire la partita Iva per fatturati minori ai 80000£ circa. In Italia purtroppo questi limiti sono molto più bassi.

Anche se negli ultimi anni c’è stato un piccolo sforzo da parte della classe politica, l’imprenditore individuale deve comuque impegnarsi a pagare le varie tasse come INPS, INAIL, IRAP, IVA e le tasse sul profitto. Data la difficoltà a mantenersi informati, l’assunzione di un commercialista risulta essenziale.

All’estero le tasse sono minori, se la tua attività è esportabile all’estero, buoni paesi dove investire sono Irlanda, Regno Unito , Canarie, Austria, Germania e Svizzera. I paesi del nord europa presentano servizi esemplari ma le tasse sono piuttosto elevate. Questo non è un inno alla fuga, questo è solamente il mio pensiero che provo verso i miei lettori: se l’Italia non vi permette di sognare, rivolgete il vostro sguardo altrove senza pentimenti.

Aprire una ditta individuale: conclusioni

Inventarsi un lavoro grazie alle proprie passioni è bellissimo: riuscire a realizzare un progetto per se stessi è molto meglio che lavorare per qualcun altro. Certo, è difficile, ci sono tanti problemi e difficoltà, ma tutto è possibile se ci impegniamo in quello che facciamo. E per farlo dobbiamo amare quello che facciamo.

Aprire Azienda è nato come punto di ritrovo dei sognatori che non si arrendono. Se sei uno di noi, spero vorrai rimanere in contatto con il blog tramite la pagina facebook o il canale google plus. Puoi iscriverti alla newsletter e dire la tua nei commenti. Te ne sarò grato.

Alessandro

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16 Comments

  1. anna Ago 11, 2014
  2. pamela Set 14, 2014
    • Alessandro Nicoletti Set 15, 2014
  3. diego Set 14, 2014
    • Alessandro Nicoletti Set 15, 2014
    • Golden Land Tour - Tehran Set 20, 2015
  4. andrea Ott 1, 2014
    • Alessandro Nicoletti Ott 1, 2014
      • Luigi Mar 6, 2016
        • Alessandro Mar 7, 2016
  5. o.s.s. Ott 22, 2014
  6. Golden Land Tour - Tehran Set 20, 2015
  7. giuseppe Lug 21, 2016
  8. laddi Nov 8, 2016

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