Avviare una coltivazione Aloe vera in Italia 4.7/5 (43)

In questo articolo vedremo come muovere i primi passi per avviare una coltivazione Aloe Vera e/o di Arborescens in Italia.

Data la crescente domanda ed esigenza da parte dei consumatori di prodotti rivolti al benessere della persona, coltivare Aloe da immettere sul mercato può diventare un’interessante opportunità di business.

La domanda interna di Aloe in Italia viene soddisfatta per la sua quasi totalità dalle importazioni estere.

L’Aloe è una pianta grassa originaria dell’Africa centrale, ma il suo habitat si estende nei vari continenti: oltre al bacino del Mediterraneo, l’Aloe è presente in India, nel continente americano dagli USA alla Venezuela e in Australia.

In Europa, la sola nazione che ha una produzione quantitativamente rilevante è la Spagna, mentre il resto del prodotto viene importato dall’America Latina, dall’Asia, dagli Stati Uniti e ovviamente dall’Africa.

Da un punto di vista ecologico e biologico, l’Aloe predilige i climi caldi perché la pianta non sopravvive a temperature inferiori lo zero. Le richieste ecologiche della pianta fa sì che il centro-sud italiano sia l’ideale per la coltivazione dell’Aloe.

Detto ciò, vediamo come avviare una coltivazione di Aloe in Italia inseguendo un trend commerciale di sicuro interesse.

Nell’articolo analizzeremo tutti vari step, dalla coltivazione vera e propria sia ai suggerimenti per avere successo commerciale.

Per semplificazione e necessità editoriali, utilizzerò il termine Aloe Vera perché la specie più conosciuta e utilizzata, ma questo non significa che sia possibile coltivare con successo altre specie di Aloe. Infatti, sotto il nome Aloe,  vengono indicate circa 250 differenti specie.

Leggi anche: come sfruttare un terreno agricolo.

Differenze tra Aloe Vera e Arborescens

coltivare aloeTra le tante specie di Aloe, sono due quelle più coltivate in Italia e nel mondo, l’ Aloe Vera e Arborescens.

Per evitare errori interpretativi, iniziamo subito con il determinare le differenze tra le due specie.

Entrambe le piante di Aloe fanno parte della famiglia delle Aloeaceae ma si differenziano sia per la struttura sia per la concentrazione dei principi nutritivi e benefici.

L’Aloe Vera, seppur di forma simile, ha una foglia di maggiori dimensioni, risulta più carnosa e succulenta rispetto all’Arborescens.

In entrambi i casi, la parte utilizzata è il gel che si ottiene dalla lavorazione delle foglie. La corteccia esterna è scartata dall’utilizzo perché contiene sostanze addirittura dannose per l’uomo (Antrachinoni).

La composizione del gel, la parte utilizzata e commercializzata, è pressoché simile, ma la lavorazione per estrarlo dalle due specie è differente.

La corteccia dell’Arborescens presenta un maggiore spessore e pertanto la quantità di foglie utilizzate per estrarle deve essere maggiore facendo aumentare i costi di produzione rispetto all’Aloe Vera.

Leggi anche: coltivare funghi.

Proprietà e benefici dell’Aloe Vera

L’utilizzo dell’Aloe vera da parte dell’uomo è radicata nei millenni per le sue proprietà benefiche conosciute sia dalle popolazioni occidentali e orientali.

Nell’antico Egitto si era soliti piantare una pianta di Aloe di fronte alla propria abitazione come simbolo di salute, mentre in Oriente l’utilizzo dell’Aloe viene descritto in antichi manuali.

L’uso del gel’Aloe era conosciuto anche nell’Antica Grecia e nell’Impero Romano per protrarsi fino ai giorni nostri.

Abbiamo visto che la parte utilizzata e commercializzata è la parte interna delle foglie, ottenuta dopo l’eliminazione della corteccia esterna.

Dalle foglie dell’Aloe è possibile ricavare due diversi prodotti, il succo condensato e il gel vero e proprio.

Il succo di Aloe viene estratto dalla parte più esterna, quindi più vicina alla corteccia, mentre il gel è il cuore centrale della foglia.

Dato il contenuto di Antichinoni, il succo viene utilizzato nella stipsi mentre il gel viene applicato per uso esterno o come integratore alimentare.

Il principale uso del gel è appunto l’utilizzo esterno per guarire dermatiti, scottature solari, eritemi ed escoriazioni. Avendo anche un filtro contro i raggi solari, l’Aloe viene inserita nelle creme solari.

Se il gel viene ingerito secondo le dosi consigliate dai medici, è possibile beneficiare delle notevoli proprietà benefiche ma non si deve esagerare nel tempo e nelle dosi di somministrazioni.

I benefici dimostrati scientificamente sono:

  • Depurante formando una patina protettrice nell’intestino;
  • Protettivo della flora intestinale batterica;
  • Lenitivo in quanto aiuta nelle punture d’insetti e nelle scottature;
  • Rinforzante del sistema immunitario;
  • Estetico in quanto rinforza i capelli e i denti;
  • Alimentare vista la composizione chimica del gel.

Interessanti ricerche mediche-scientifiche cercano di dimostrare il potenziale utilizzo nella lotta contro il cancro.

Attenzione però, se da parte una sana e corretta alimentazione aiuta certamente nella lotta contro delle malattie, dall’altra non dobbiamo abbandonare la ricerca medica affidandoci a miracolosi pozione magiche senza alcun riscontro scientifico.

Un uso eccessivo di succo di aloe può provocare gastrite, colite, dolori addominali e rari casi di reazione allergica.
Nel caso siamo sottoposti ad una cura farmacologica, consultare sempre il medico prima dell’assunzione di qualsiasi prodotto a base di Aloe vera.

Come coltivare l’Aloe Vera

avviare una coltivazione aloe veraCome accennato in precedenza, l’Aloe è una pianta originaria dell’Africa che pertanto predilige climi caldi e aridi.

La temperatura minima non deve mai scendere al di sotto dei zero gradi, ma sono da evitare anche quelle inferiori a 9-10°. La temperatura ideale è compresa nel range dei 20-25°.

L’esigenze climatiche dell’Aloe fa sì che il Nord Italia non è adatto alla coltivazione se non in serre controllate.

L’Aloe deve essere esposta al sole perché i raggi solari migliorano la composizione chimica del gel da vendere. E’ possibile coltivare Aloe sia in vasi sia in terreno aperto.

L’aloe cresce spontanea sui terreni secchi e calcarei, ricco di sabbia di fiume e di materiale grossolano (argilla, pomice, macinatura di roccia lavica), per aumentare la permeabilità del terreno perché la pianta mal sopporta i ristagni d’acqua.

Quando cresce spontanea, l’Aloe nasce nei terreni leggermente inclinati dove non si formano pozze d’acqua dannose per la sua salute.

Non è necessario irrigare la coltivazione durante i mesi invernali, mentre durante i periodi di siccità estivi è opportuno apportare una sufficiente quantità d’acqua.

Coltivare Aloe a fini professionali può risultare conveniente perché non necessita di grandi quantità d’acqua e può essere impiantata in terreni non pianeggianti che hanno un valore economico nettamente inferiori rispetto a quelli perfettamente pianeggianti.

Le specie di Aloe sono piante sempre verdi, crescono poco verso l’alto ma diventano via via più grandi orizzontalmente, caratteristica importante quando devono essere impiantate in una nuova coltivazione.

E’ possibile moltiplicare gli esemplari attraverso due metodi.

Il primo si ottiene tramite le talee da ricavarsi tramite i germogli laterali, mentre nel secondo si utilizzano i semi.

La pianta di Aloe non si deve potare ma è consigliabile tagliare le foglie basali che tendono a seccarsi.

Una volta al mese si deve procederà ad una coltivazione, possibilmente biologica, con del letame mescolato in acqua.

La formazione del liquido concimante facilita la diffusione degli elementi nutritivi in profondità nel terreno.

In linea generale, coltivare Aloe non è difficile, specialmente se la paragoniamo con altri tipi di colture che necessitano di molte più cure.

Leggi anche: diventare un coltivatore diretto

Lavorazione dell’ Aloe Vera

La coltivazione dell’Aloe è un’attività relativamente facile ed economica anche dal punto di vista imprenditoriale. Se non disponi di ingenti capitali da investire ma vuoi aprire un’azienda agricola, l’Aloe è un interessante opportunità di business.

Tuttavia, nonostante la relativa facilità di coltivare Aloe, la lavorazione delle foglie per ricavare il gel implica un utilizzo di manodopera che incide ovviamente sui costi di produzione.

La lavorazione inizia con la raccolta delle foglie che avviene senza dover tagliare completamente la pianta.

Le foglie devono essere tagliate in modo da ridurre la superficie tagliata per non disperdere il prezioso succo interno.

Le foglie vengono tagliate durante la sera per evitare le calde temperature e possibilmente il succo deve essere estratto nel più breve tempo possibile.

Una volta raccolte, si deve procedere all’eliminazione della corteccia ed estrarre la polpa. Esistono molti metodi, ognuno adatto a seconda del tipo e della grandezza della coltivazione.

In questo video, puoi vedere brevemente come funziona un grosso impianto.

La polpa ottenuta deve essere lavorata nel più breve tempo possibile per non comprometterne la qualità. In questo video puoi farti un’idea di come conservare il gel prodotto.

Come avviare una coltivazione di Aloe Vera e/o Arborescens

Coltivare Aloe è il primo passo essenziale per iniziare un’attività ma rappresenta solo l’inizio per avviare una coltivazione redditizia e avere un riscontro economico.

Esistono diverse strategie imprenditoriali per iniziare una coltivazione di Aloe a seconda dell’ambizione e del progetto.

La via più facile è avviare l’impianto in maniera amatoriale e produrre il quantitativo sufficiente per se stessi e la propria famiglia.

In questo caso non ci sono obbligazioni dal punto di vista fiscale in quanto è legittimo possedere piante di Aloe vera per il proprio consumo.

Il secondo step potrebbe essere quello di commercializzare il prodotto ma non superare i 7.000 euro lordi all’anno di introiti.

Sotto questa soglia, il coltivatore non ha grossi obblighi fiscali e burocratici.

La terza via è registrarsi come coltivatore diretto e lavorare insieme alla propria famiglia.

Il quarto modo è creare una vera e propria azienda agricola diventando un imprenditore agricolo professionale.

Ho scritto un ebook completo dedicato a tutti gli aspiranti coltivatori e/o imprenditori agricoli che vogliono avviare un’attività nel settore agricolo.

Anche grazie ai contributi europei e regionali, oggi è possibile inventarsi un lavoro in agricoltura anche con capitali ridotti.

Puoi scaricare l’ebook cliccando nel link sottostante:

Leggi: Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo

All’interno dell’ebook trovi tutte le informazioni necessarie, dalla burocrazia alle tasse, ad una serie infinita di consigli per avviare un business agricolo redditizio rivolto alla situazione attuale.

Una volta stabilito che tipo di attività aprire, devi scegliere un terreno adatto per la piantagione di Aloe come descritto in precedenza.

La coltivazione può partire da poche centinaia di piante per un coltivatore amatoriale fino a raggiungere diversi ettari di produzione.

Se la coltivazione ha costi ridotti, il discorso si amplia quando si dovrà ricavare il prezioso gel.

Davanti a te hai tre possibilità: o decidi di vendere le foglie, vendi il gel grezzo o produci i prodotti finali direttamente.

La prima opzione è la più facile da avviare, meno profittevole ma comunque un buon modo per affrontare il mercato di riferimento.

Nel secondo caso, devi predisporre un locale dove lavorare le foglie per l’estrazione del gel mentre nell’ultima opzione devi trasformare il gel in prodotti da vendere direttamente.

Questa scelta è la più difficile da iniziare, specialmente all’inizio, perché devi rivolgerti all’utente finale sin dagli inizi con tutte le difficoltà del caso.

Navigando in rete, ho scovato questo bellissimo documentario che ti consiglio assolutamente di vedere.

Coltivazione Aloe Vera: considerazioni finali

Tra tutti i business legati alla natura, probabilmente la coltivazione dell’Aloe è una delle più semplici ed economiche da avviare.

Questo dipende soprattutto dalle basse esigenze che la pianta richiede e la forte resistenza dell’Aloe contro i parassiti e le malattie.

Oltre alla resistenza naturale, l’Aloe è sempre più al centro dell’attenzione dei mass media per i suoi importanti benefici sulla salute umana e per questo possiamo immaginare un aumento nella richiesta.

Come imprenditore agricolo, oltre alla produzione, dovrai diventare un bravo commerciale, dovrai attivamente promuovere i tuoi prodotti ed essere presente ad ogni occasione utile per promuovere i tuoi prodotti.

Molto importante è la creazione di canali diretti di vendita, come un mercato, una sagra o una pagina web, dove poter raggiungere il cliente finale.

Se vuoi approfondire, all’interno dell’ ebook Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo trovi diverse strategie pratiche per promuovere la tua nuova attività.

Nella speranza di averti aiutato, rimani collegato con Aprire Azienda tramite la newsletter e i social network.

Grazie, Alessandro

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6 Comments

  1. olivia Giu 13, 2015
    • Alessandro Giu 13, 2015
      • aloisio antonio Lug 28, 2015
  2. Carlo Ott 4, 2016
  3. Beatrice Le Rose Ott 26, 2016
  4. Rosa Ott 29, 2016

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