Come aprire un allevamento di cani e diventare allevatore 4.75/5 (40)

Continuano gli approfondimenti di Aprire Azienda sul mondo delle opportunità lavorative alternative.

Questo articolo è la guida completa su come aprire un allevamento di cani.

Purtroppo molte persone hanno paura di inseguire i propri sogni e passioni. Grazie a queste guide spero di infonderti quel pizzico di coraggio necessario per dare vita ai tuoi sogni.

Se ami gli animali, in questo caso i cani, questo articolo ti risulterà utilissimo perché analizzeremo insieme tutte le variabili per diventare allevatore cinofilo, aprire una propria struttura commerciale e inoltre alcune idee business legate al mondo canino.

Voglio dedicare la guida a tutti gli amanti dei cani desiderosi di dedicare la propria vita a questa passione.

Un allevamento di cani è considerata una vera e propria azienda agricola e le opportunità commerciali sono numerose.

Insieme ne vedremo alcune di sicuro interesse.

Come tutti gli articoli del blog, anche questo sarà lungo e pieno di dettagli, se vai di fretta salvalo pure nei preferiti e ritorna a leggerlo con più calma.

Se cerchi anche altri articoli dedicati al mondo della natura, ho dedicato una sezione completa del blog.

L’articolo è strutturato in tre parti.

La prima è una panoramica sul mondo dei cani, la seconda parte è dedicata ai diversi utilizzi e scopi che un allevamento di cani può avere mentre l’ultima parte descrive agli aspetti burocratici coinvolti.

 

Nella speranza di avere tutta la tua attenzione, iniziamo insieme questo viaggio alla scoperta del magnifico mondo dei cani.

Come aprire un allevamento di cani

come aprire un allevamento di caniIniziamo questo viaggio alla scoperta di come aprire un allevamento di cani definendo l’importanza dell’amore per gli animali e la necessità di acquisire una professionalità non improvvisata.

La gestione di un allevamento è un’opera difficile ed impegnativa che prevede una notevole mole di lavoro e passione.

I cani sono animali da amare e rispettare e non sono solamente un business commerciale.

Senza una passione profonda, il lavoro di allevatore è sconsigliabile.

Per iniziare, dobbiamo distinguere le due categorie esistenti in Italia. La legge del 23 Agosto del 1993 regolamenta gli allevamenti canini differenziandoli in amatoriali e professionali.

La prima categoria è rivolta a coloro che non possiedono più di 5 fattrici e 30 cuccioli all’anno. In questo caso l’attività è considerata amatoriale e non prevede l’iscrizione al registro delle imprese.

Nonostante l’amatorialità dell’attività, le leggi sanitarie per un adeguato mantenimento degli animali sono attive e da rispettare.

Se l’allevamento supera queste quote, l’allevatore canino è considerato a tutti gli effetti un imprenditore agricolo professionale.

In ogni caso, i cani devono avere accesso ad un’area di svago regolamentata per legge che permette il normale e corretto sviluppo dell’animale.

Ogni nuovo cucciolo dovrà necessariamente essere registrato presso l’ENCI, l’Ente Nazionale della Cinofila Italiana.

Diventare allevatore cinofilo

Un amore sincero per i cani è essenziale ma non sufficiente per avviare un allevamento amatoriale o professionale . In qualsiasi caso, prima di intraprendere qualsiasi azione relativa all’allevamento canino, è necessario investire in formazione per non incorrere in errori pratici gestionali che potrebbero rovinare anche le migliori intenzioni.

Anche se il mestiere di allevatore non prevede brevetti e certificazioni, è consigliabile farsi guidare da allevatori esperti e veterinari qualificati.

Per avviarsi alla professione, un buon punto di partenza è studiare cenni di biologia ed ecologia dei cani, con particolare attenzione ad aspetti di veterinaria.

Un allevatore responsabile deve garantire alti standard di pulizia, di corretta somministrazione di vaccini, di cure e gestione dell’alimentazione.

Il fine ultimo del lavoro dell’allevatore è la riproduzione di cani di razza sani, selezionandone i tratti migliori, evitando pericolose malattie e disturbi nel comportamento.

L’allevatore deve imparare a selezionare i migliori esemplari da far riprodurre e generalmente è necessario specializzarsi in poche razze per aumentare l’esperienza e la buona riuscita di tutta l’operazione.

Il modo migliore per iniziare è leggere quante più guide possibili disponibili in letteratura.

Con un piccolo investimento economico è possibile acquistare ottime guide.

Un’ottima risorsa per iniziare è Trecentoquarantadue cani di razza


oppure Cani. Enciclopedia internazionale.

In queste guide troverai la descrizione delle 342 razze canine riconosciute, i comportamenti, le esigenze e molto altro.

Diventare addestratore di cani

Se avviare un allevamento di cani può diventare una professione vera e propria, è pur vero che da sola difficilmente può garantire un reddito sufficiente e dignitoso.

Specialmente per un piccolo allevamento, la diversificazione delle entrate economiche è fondamentale per il corretto sviluppo dell’attività.

L’allevatore ha un’opportunità alternativa grazie all’addestramento canino.

L’addestratore è colui che educa un cane di una determinata razza a dei compiti specifici per poter essere utilizzato in diverse occasioni.

Per diventare addestratore di cani è necessario frequentare un corso professionale.

Nel sito dell’Enci trovi una serie di corsi per le diverse categorie.

Idee per allevare cani

allevare caniQuando pensiamo ai cani, ci viene subito in mente il classico animale da compagnia, il caro e migliore amico dell’uomo.

In verità, questo è solo uno degli utilizzi, infatti i cani non sono solo il miglior amico dell’uomo ma anche, e soprattutto, un aiutante fedele in numerose operazioni pratiche.

Questi utilizzi pratici sono un importante sbocco professionale per allevatori specializzati e addestratori.da precisare che il percorso che porta ad un cane utilizzabile in questo tipo di impieghi richiede un impegno intenso e profuso nel tempo.

Il cane non deve solamente presentare caratteri psico fisici idonei, ma deve inoltre essere addestrato da personale qualificato e competente.

Vediamo le principali categorie di utilizzo.

Cani da supporto disabili

I cani hanno una funzione sociale importantissima per tutte quelle persone con problemi psico-fisici che non sono in grado di compiere alle normali attività quotidiane.

I cani di accompagno per non-vedenti sono la categoria più diffusa ma certamente non i soli.

L’animale addestrato può aiutare in piccole azioni quotidiane come il riporto di un oggetto in cambio di una piccola ricompensa.

Questi cani devono ovviamente sottoporsi ad un addestramento da un centro specializzato.

Un aspirante allevatore può dedicare la sua attività commerciale proprio all’allevamento e addestramento di tutte quelle razze canine indicate allo scopo.

Cani da soccorso

I cani da soccorso sono da sempre fondamentali per interventi in casi d’emergenza come valanghe e terremoti. Grazie allo sviluppato senso dell’olfatto, i cani addestrati al soccorso riescono a seguire le tracce dei dispersi ed indicarne la presenza sotto grandi strati di macerie o neve.

Oltre al famoso e simpatico San Bernardo, la razza più utilizzata è quella del pastore tedesco ma questo non esclude l’impiego di altri gruppi come doberman e boxer o addirittura meticci.

Una categoria specifica è quella dei cani salvataggio in acqua, utilissimi nelle operazioni di soccorso in mare.

Le razze più utilizzate in questo scopo sono i Labrador, Terranova e Retriever.

Cani da tartufo

Se ami il mondo dei tartufi, ho scritto un’utilissima guida per chi vuole avviare una tartuficoltura redditizia. Questa attività è ancora alla fase sperimentale, infatti la maggior parte del tartufo che troviamo sul mercato è di origine spontanea.

Una volta venivano usati anche i maiali, attualmente i tartufi vengono ricercati quasi esclusivamente da cani appositamente addestrati alla ricerca del prezioso tubero.

In linea teorica, tutte le razze canine possono essere avviate alla ricerca del tartufo, tuttavia la razze più utilizzata è il bastardino (incrocio) tra varie razze braccoidi.

E’ importante che il cane da tartufo sia addestrato direttamente dal cliente perché si deve instaurare sin dai primi mesi d’età un rapporto di fiducia cane-padrone.

Cani da bestiame

Pratica avviata molti anni fa, l’utilizzo dei cani da pecora è diffuso in molte aree dove la pastorizia ha mantenuto le caratteristiche tradizionali.

Ci sono due categorie di cane da bestiame. La prima è formata dai cani da guardia, generalmente di grosse dimensioni, mentre la seconda sono più piccoli e sono denominati cani conduttori, cioè quei cani che gestiscono il bestiame.

Le razze canine utilizzate sono il Border Collie e una serie di razze di Pastore come il Belga e il Tedesco.

Cani da corsa

Quando pensiamo ai cani da corsa, pensiamo subito ai Levrieri. Le corse dei cani, una volta diffuse anche in Italia, oggi sono illegali nel nostro territorio ma generano milioni di euro di introiti in paesi dove invece queste competizioni sono rimaste vive.

I paesi europei principali sono la Gran Bretagna e l’Irlanda.

Purtroppo il mondo delle corse si è macchiato di terribili ingiustizie nei confronti degli animali, gli affari dietro alle scommesse hanno creato un mondo parallelo di doping e sfruttamento. In Europa, in un solo anno sono morti 70.000 Levrieri a causa delle corse.

Cani da caccia

I cani da caccia sono cani selezionati per aiutare l’uomo in questa attività sportiva e nel corso degli anni sono state selezionate diverse razze per i diversi scopi.

Per degli amanti degli animali, la pratica della caccia potrebbe risultare antipatica, ma bisogna riflettere che, in alcun casi la caccia è necessaria. Mi riferisco all’abbattimento di capi malati, di specie invasive e tutte quelle situazioni in cui cacciare un animale selvatico diventa necessario.

Esistono diverse tipologie di cani da caccia. Ci sono i cani da riporto, i cani da ferma, i cani da seguita, i cani da tana e da traccia. Le razze più utilizzate sono il Segucio, il Bassotto, i Setter e il Bracco.

Cani poliziotto

Il cane poliziotto per eccellenza è il Pastore Tedesco ma in realtà ci sono diverse razze arruolate nel corpo di polizia.

Proprio come per l’uomo, i cani candidati ad un “posto in polizia” devono superare accurate visite mediche e prove psico-attitudinali; vengono sottoposti ad esami clinici e a una serie di test per verificare la loro attitudine a diventare cani poliziotto.

Oltre al Pastore tedesco, le razze utilizzate sono i Labrador, i Rottweiler e meticci che si dimostrano compatibili con la mansione svolta.

Cani da slitta

Anche se l’Italia non è il paese migliore per questo tipo di cani, nei paesi freddi esiste un’industria dei cani da slitta. Gli Husky sono la razza principale e vengono utilizzati sin dall’antichità per il traino della slitta.

Ogni anno in Alaska si tengono delle corse con cani da slitta che richiamano curiosi da tutto il mondo. Essendo uno sport riconosciuto, in Italia è presente la Federazione dedicata a questa competizione.

Step burocratici per realizzare un allevamento canino

Abbiamo già visto la distinzione tra allevamento amatoriale e professionale. Il consiglio per aprire un allevamento di cani rimane lo stesso di tutta la serie di attività agricole descritte sul blog: pensa in grande e agisci in piccolo.

Se è vero che imprenditori non ci improvvisa, è tanto più reale per un allevatore di esseri viventi.

Diventare un professionista del settore è possibile a patto che si decida di investire seriamente tempo e fatica per acquisire tutta quella serie di competenze necessarie per avviare un allevamento serio e sicuro per gli animali.

Il miglior modo per diventare un allevatore di cani è iniziare con un numero limitato di esemplari, specializzarsi in una o poche razze specifiche e rivolgersi ad una ristretta nicchia di mercato.

Se la quota non eccede il numero di 5 fattrici e 30 cuccioli, si rimane allevamento amatoriale e quindi non ci sono tutti i classici step di avvio impresa agricola.

Considera che i cani sono animali rumorosi, pertanto il terreno dovrà essere isolato rispetto al vicinato e per sicurezza il proprietario dovrebbe vivere nelle vicinanze. Questo ci fa capire l’importanza di una passione vera e forte per questa professione.

Definiti gli spazi, si dovrà provvedere alla costruzione di una struttura idonea per la notte e uno spazio aperto per il giorno rispettando le direttive regionali e comunali.

Anche se le direttive cambiano nelle diverse zone d’Italia, dal sito dell’Asl di Vicenza scopriamo che per avviare un allevamento professionale dobbiamo semplicemente:

  • Fare la dichiarazione di inizio attività;
  • Aspettare il sopralluogo dell’Asl competente.

I requisiti per passare il controllo sono diversi:

  • Impianto in aperta campagna;
  • Zona recintata;
  • Allaccio alle fogne;
  • Illuminazione artificiale;
  • Riscaldamento centralizzato;
  • Box infermeria;
  • Sistema di lavaggio dei box;
  • Area libera per garantire il movimento;
  • Box per gli animali;
  • Zona di preparazione pasti;
  • Percorso formativo del gestore adeguato.

Come è facile capire, l’entità dell’investimento è direttamente proporzionale dal numero di cani allevati.

Se hai limitate disponibilità, concentrati sulla diversificazione delle entrate come giornate formative, corsi e percorsi turistici in struttura.

Aprire un allevamento di cani è come aprire un’azienda agricola vera e propria.

Visto che il mondo dell’agricoltura in Italia è uno dei pochi che stanno ancora crescendo nonostante la crisi, ho deciso di aiutare il giovane imprenditore tramite l’ebook http://aprireazienda.com/azienda-agricola-ebook/.

Se vuoi scoprire come avviare un’azienda agricola di successo, puoi farlo leggendo l’ebook acquistabile dal link sottostante.

Come aprire un allevamento di cani: considerazioni finali

Aprire un allevamento di cani è una missione di vita piuttosto che un lavoro. Un allevatore deve sacrificare diversi aspetti della sua vita per potersi dedicare appieno alle necessità di un allevamento professionale di cani.

Se hai l’amore e la passione necessari, questa missione di vita ha tutte le potenzialità per garantirti successi e gratificazioni professionali e personali inimmaginabili.

Le potenzialità economiche sono altrettanto importanti a patto che l’allevamento si specializzi in poche razze specifiche. Ogni razza ha esigenze diverse e solo un allevatore esperto e capace può garantire la qualità di un animale in salute e quindi dal grande valore.

Sono arrivato alla fine di questo lungo articolo, ogni parola che leggi è frutto di un grande impegno, per sapere se quello che scrivo è utili, ho bisogno di un tuo commento qui sotto.

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Te ne sarò immensamente grato.
Alessandro

Leggi la pagina di presentazione dell’ebook Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo

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21 Comments

  1. Massimiliano Ago 22, 2015
  2. Sandro Baratella Ott 7, 2015
  3. michele Nov 7, 2015
  4. Alfredo Dic 29, 2015
  5. Fabrizia Gen 23, 2016
  6. Simona Feb 15, 2016
  7. matteo angeletti Apr 10, 2016
  8. Alessandro Apr 11, 2016
  9. Mara Apr 25, 2016
  10. Marco Mag 1, 2016
    • Alessandro Mag 1, 2016
  11. Alberto Mag 22, 2016
  12. Alberto Mag 29, 2016
  13. silvia ceccarelli Lug 29, 2016
  14. Stefano Ago 18, 2016

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