Come aprire un negozio online di artigianato per rilanciare il made in Italy

Continua la serie di articoli per spiegare come aprire un negozio online e guadagnare.

Questo articolo tuttavia è differente dagli altri perchè c’è un importante contributo da parte di una lettrice del blog, sto parlando di Laura Tonus, giovane ragazza che ha deciso di lasciare il mondo del lavoro dipendete e aprire un’attività in proprio.

Laura rispecchia appieno la filosofia che c’è dietro al blog Aprire Azienda, io sono un fermo sostenitore che il mondo abbia bisogno di persone felici che lavorano alle proprie passioni, non tristi impiegati che consumano le proprie vite alle dipendenze di grosse multinazionali che non hanno a cuore la serenità dei lavoratori ma il mero profitto.

Certo, non tutti sono adatti a lavorare in proprio, ma è proprio qui l’utilità di leggere storie come quella di Laura.

Buona lettura.

Leggi anche: guadagnare online

Come aprire un negozio online di artigianato

La mia Storia tra le mani

come aprire un negozio onlineSono Laura, ho 24 anni e vengo da Pordenone. Raccontare la mia storia non è così facile, ha radici molto profonde e di base ha la voglia di cambiare il mio modo di vivere che non si ritrova in questa società dove tutti corrono e si lamentano ma in pochi fanno qualcosa di concreto per cambiare le carte in tavola ( e io non voglio essere una di queste ).

Ho sempre sognato di non rimanere rinchiusa 30 anni della mia vita per 8 ore al giorno in un’azienda, di avere un’attività mia e di gestire la mia vita come voglio io.

E adesso lo faccio!!!

Il cambiamento parte da noi stessi e direi che proprio questa parola insieme a creatività sono le protagoniste del mio progetto che ora vi svelerò.

Partiamo però dagli albori.

Io sono una creativa amante dell’arte, del bello e mi piace lavorare e creare con le mani. Miro inoltre ad uno stile di vita sostenibile e naturale fatto di agricoltori, rimedi naturali e autoproduzione.

Inizio i miei studi alle superiori con moda e abbigliamento e negli anni successivi conseguo un diploma di grafica pubblicitaria a Venezia oltre che continuare gli studi di Pianoforte.

Nel frattempo lavoro nei periodi estivi come sarta e in qualche agenzia di comunicazione.

Conseguito il diploma cominciano le mie esperienze lavorative prima in uno studio di grafica e poi in una stamperia, che nonostante siano state delle esperienze interessanti da un punto di vista formativo, non mi hanno dato la possibilità di sentirmi realizzata e di esprimere me stessa a 360°.

Insomma mi manca qualcosa.

Come detto primo io ho qualcosa da dare in più e voglio cambiare la mia vita senza dover inseguire la massa e senza dover cadere nelle sole lamentele di crisi.

Perchè è proprio dalla crisi, come diceva Einstein, che nasce cambiamento ed innovazione quindi bisogna attivarsi 🙂
Proprio in questo momento, che corrisponde a 1 anno e mezzo fa, che è anche il momento di maggiore crisi economica in Italia, decido di dover rivalutare qualcosa che accomuna sia me e quest’Italia piegata in due.

Che cos’è?

L’artigianato.

Comincio a pensare a cosa hanno bisogno le botteghe artigiane per riemergere. Non si può far morire così tanta qualità e tradizione che caratterizzano il bel paese in un batter d’occhio.

Cosa ne nasce allora?

Nasce salt-eco un’e-commerce di prodotti artigianali dove le botteghe italiane hanno la possibilità di raccontarsi e di mettere online i propri prodotti espandendo il loro pubblico di acquirenti in tutta Italia.

avviare un ecommerce

A questo è affiancato anche un blog dove si possono trovare articoli sull’artigianato artistico italiano, il made in italy e consigli di moda in generale con semplici lezioni di stile.

L’artigianato ha il bisogno di essere raccontato e visto per essere fatto apprezzare.

Il mio blog ha proprio questo scopo.

In più salt-eco ha una particolare dedizione per la sostenibilità: non solo perchè propone come modello di sviluppo l’artigianato che è un modello che non prevede sprechi, che realizza solo ciò che è venduto in modo personale, che segue ritmi di produzione umani, ma anche perchè seleziona produttori che realizzano capi o accessori con materiali riciclati o biologici ideali per la salute della nostra pelle e del pianeta.

Inoltre artigianato vuol dire far lavorare il nostro paese evitando il lavoro minorile e comprando un prodotto che non viene dall’altra parte del mondo.

Ciò vuol dire di conseguenza meno inquinamento e sapere da dove viene il prodotto.

La strada è ancora lunga, in cantiere ci sono altri progetti per salt-eco tra i quali un forum, dare più possibilità agli artigiani di migliorare la propria immagine, creare una nuova linea di eco-abbigliamento made in Italy e tante altre cose (non si possono mica svelare tutti i segreti 🙂 )

Le difficoltà incontrate non sono state poche.

Anzi!

E lo è stato soprattutto nel trovare delle persone valide che mi diano una mano, delle persone disposte ad aprirmi una porta.

Guardiamo la realtà: hai 24 anni non hai legami aziendali, non hai soldi e molte volte incentivi pubblici non c’è ne sono per aiutarti.

Quindi bisogna fare quadrare bene i conti e avere in testa il proprio obiettivo.

Ma questo fa parte del gioco ed è anche il bello.

Le difficoltà possono diventare positive e aiutare a crescere e ad affrontare le cose con ancora più caparbietà.

Ho passato giornate a non saper dove sbattere la testa, ma la voglia di abbandonare tutto non ci sarà mai.

La determinazione ripaga sempre e se hai competenze e credi in quello che fai vincerai.

Contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/pages/Salt-eco/620594304645167

Twitter: https://twitter.com/salt_eco

Google +: https://plus.google.com/u/0/+LauraTonus/posts

Sito: http://www.salt-eco.com

Grazie Laura per la tua testimonianza!!!

Leggi anche: aprire un negozio online

Avviare un business online: come fare?

Ho trovato l’esperienza di Laura molto interessante, possiamo prenderla come esempio per tracciare un percorso comune per avviare un ecommerce.

Le vendite online sono uno dei pochi settori in Italia che continua a crescere nonostante la crisi e molte nicchie di mercato sono ancora scoperte.

Purtroppo però, molti italiani non hanno ancora piena fiducia dei nuovi negozi online e preferiscono acquistare nei grandi portali come Amazon ed Ebay.

Questo comportamento è tipico nei clienti perchè si preferisce andare sul conosciuto piuttosto che sperimentare il nuovo.

Fermati a riflettere, immagino che questa situazione ti sia capitata anche a te, non è vero?

Nonostante i problemi iniziali, avviare un ecommerce è possibile se segui delle linee guida precise.

Il primo consiglio è quello di aprire un negozio online di nicchia.

Più è piccolo il catalogo delle merci trattato, più facile sarà farti conoscere dagli appassionati del settore. Un imprenditore da solo non può competere con grosse multinazionali, il segreto è essere i migliori per una singola nicchia.

Esempio?

Piuttosto che vendere macchine fotografiche, specializzati solamente sulle reflex Canon, oppure sulle Mirrorless Sony.

Trattando un solo argomento, è più facile diventare uno dei maggiori esperti sul mercato, guadagnare la fiducia di chi ti segue e quindi vendere.

Il secondo consiglio per avviare un negozio online è quello di metterci la faccia sin dal primo giorno.

Il tempo in cui bastava avviare un ecommerce e vendere sono lontani, la concorrenza è agguerrita ed è sempre più difficile emergere sul mercato.

In una situazione come quella attuale, devi differenziarti dagli altri creando quel rapporto antico tra commerciante e cliente.

Ricordi il rapporto che avevano i tuoi nonni con il fruttivendolo?

Quel legame di fiducia-amicizia che si instaurava è stato spazzato via dalle grandi catene ma piano piano stanno ritornando.

Io credo che sia possibile ricreare quella piacevole atmosfera anche online.

Prendi il mio blog come esempio. Non c’è pagina dove non sia presente il mio volto (ok non sarà un bel vedere però è il fine quello che conta:), sai chi scrive e chi c’è dietro al progetto, perchè non farlo anche per un ecommerce?

Sono sicuro che il futuro delle vendite online saranno i piccoli negozi iperspecifici incentrati intorno al proprietario come succedeva una volta nel commercio tradizionale.

Molti ecommerce faticano a decollare proprio per la loro non specificità.

I bazar del web ci sono già e hanno al loro attivo miliardi di dollari da investire.

Terzo e ultimo consiglio se vuoi aprire un ecommerce è quello di iniziare sin da subito un blog specifico per la nicchia trattata.

Riprendendo l’esempio di prima delle reflex, se crei un ecommerce associato alle recensioni delle macchine, avrai ottime possibilità di vendita.

Il segreto è rimanere specifici sul settore e non divagare mai, parla di un argomento che ti appassione e approfondisci dettagli come nessun altro.

Leggi anche: come aprire un blog

Come aprire un negozio online: considerazioni finali

Io e Laura ti abbiamo indicato la via, ora sta a te scegliere la nicchia e metterti a lavorare per diventare il migliore.

Lo so, ci sono ancora i guru che professano la facilità di fare soldi online, io non sono daccordo perchè i soldi online vanno guadagnati seriamente e onestamente con il duro lavoro e la tenacia.

Aprire un negozio online è un lavoro impegnativo e i vantaggi rispetto ad un negozio tradizionale sono solo tre:

  • Minor fabbisogno finanziario per avviarlo;
  • Possibilità di lavorare da remoto;
  • Clientela potenzialmente maggiore;

Per il resto, l’impegno richiesto non cambia, c’è da lavorare e tanto per emergere sul mercato.

Ho finito, questo è Aprire Azienda, se ti piacciono gli argomenti trattati, iscriviti alla newsletter e vieni a trovarci sul gruppo Facebook MAI ARRENDERSI

Se ti è piaciuto l'articolo, metti le 5 stelline

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *