Come coltivare lo zafferano per avviare una coltivazione vincente 4.76/5 (37)

Oggi vedremo come coltivare lo zafferano e avviare una coltivazione di successo (premetto che non sono un coltivatore diretto di zafferano, ma tutte le cifre che trovi qui di seguito sono frutto di un’accurata ricerca presso i migliori siti e magazine del settore).

Il made in Italy è un brand dal valore inestimabile e purtroppo noi italiani, spesso e volentieri, non lo valorizziamo. Ma non qui su Aprire Azienda.

Nel piccolo del mio blog, cerco ogni giorno di motivare ed ispirare tu che leggi perché troppe volte ci dimentichiamo dell’immenso potenziale del nostro territorio.

Nonostante le difficoltà burocratiche, ogni giorno migliaia di imprenditori sfidano i problemi e valorizzano prodotti che solo la nostra terra può regalare.

Ho già trattato diversi argomenti legati all’agricoltura (apicoltura, azienda agricola, allevamento animali da cortile, fattoria didattica) perché il settore è in espansione nonostante la crisi.

Ma attenzione, non fraintendermi: aprire un’attività agricola è un’opera complessa e professionale che non tutti possono intraprendere.

Imprenditori non ci si improvvisa, specialmente quando i cicli biologici sono coinvolti.

Il percorso per diventare un imprenditore agricolo deve passare attraverso un percorso professionale e pratico.

Dopo questa doverosa introduzione, vediamo cosa dobbiamo conoscere per avviare un business legato alla coltivazione dello zafferano.

Cos’è lo zafferano e perché è così richiesto

coltivare lo zafferanoLo zafferano (Crocus sativus) è una pianta originaria dell’ Asia minore usata sin dall’antichità.

La prima apparizione dello zafferano è documentata addirittura in un antico papiro egiziano.

Dall’oriente, lo zafferano venne importato in europa dai commercianti arabi, prima in Spagna per poi diffondersi nel resto del vecchio continente.

La leggenda narra che fu un monaco abruzzese ad importare per la prima volta lo zafferano in Italia nel 14° secolo.

Appartenente alla famiglia delle Iridacee, lo zafferano è compreso nel genere Crocus con altre 80 specie.

La biologia dello zafferano fa si che la pianta venga coltivata in tutto il bacino del Mediterraneo, Iran e India.

In Italia, attualmente le coltivazioni più estese si trovano nelle Marche, in Abruzzo, Sardegna, Toscana e Umbria.

La pianta di zafferano è costituita da un bulbo compatto, di forma circolare, dal quale si svilupperanno le foglie e i fiori. E’ proprio dai fiori che viene ricavato lo stimma, la parte femminile del fiore che riceve il polline.

Una volta essiccati, gli stimmi dello zafferano  sono la parte commerciale usata nella gastronomia di tutto il mondo.

Utilizzato come spezia pregiata nei migliori ristoranti al mondo, lo zafferano di qualità è molto costoso e ricercato per il semplice motivo che la parte utilizzabile è solamente una piccola porzione della pianta, e per produrne una quantità commercialmente rilevante servono molta cura e lavoro facendo lievitare i costi di produzione.

Allo zafferano vengono associate numerose proprietà come il rallentamento dell’invecchiamento, la stimolazione del metabolismo e delle funzioni digestive, la riduzione della pressione sanguigna e del livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Lo zafferano ha un alto contenuto in carotenoidi quali la crocetina, crocina e picrocrocina, conferendo a questa spezia un elevato potere antiossidante.

Ovviamente, oltre alle proprietà chimiche benefiche, lo zafferano è apprezzato per il suo gusto e aspetto particolare utilizzato in importanti ricette culinarie come il famoso “Risotto alla Milanese”.

Come coltivare lo zafferano

Data la stagionalità della coltivazione dello zafferano, è possibile creare un piccolo zafferaneto come secondo lavoro.

Chi conosce la mia attività di blogger, sa bene quanto sia importante per me la serenità e la tranquillità dell’aspirante imprenditore.

La crisi economica ha colpito molti posti di lavoro ma imprenditori, specialmente se agricoli, non ci si improvvisa per mancanza di alternative.

Iniziare a coltivare lo zafferano come hobby è la migliore strategia per avere la serenità necessaria per affrontare l’avventura imprenditoriale legata alla coltivazione dello zafferano.

La prima regola per avviare uno zafferaneto di successo è avere un terreno agricolo adatto. La pianta dello zafferano odia i ristagni d’acqua, i terreni pesanti, umidi e nebbiosi.

Il terreno ideale ha una composizione sabbiosa-limoso a 500-700 metri sul livello del mare, con piovosità media nel periodo invernale e con periodo estivo secco. Lo zafferano non teme il gelo invernale.

Per riassumere, il clima Mediterraneo di collina rappresenta l’habitat ideale di questa preziosa spezia.

Lo zafferano non è una pianta delicata, tuttavia, specialmente nel periodo della fioritura, necessita una professionalità specifica.

Trovato il terreno adatto, i bulbi di zafferano vengono piantati nel periodo Luglio/Agosto a distanza variabile a seconda delle esigenze del produttore: più vicini sono i bulbi e meno sarà la crescita della pianta. Qui sotto un video della messa in impianto per dare un’idea visiva del tipo di lavorazione.

Come è facile vedere dal video, il terreno è stato precedentemente lavorato per togliere ogni residuo di erbaccia e per frantumare la terra finemente.

I bulbi vengono messi in file distanti 20 cm una dall’altra ad una profondità di circa 10 cm.

Nel periodo precedente alla messa in posa dei bulbi, il terreno viene arricchito con letame maturo.

Verso la fine di Agosto inizia la fase vegetativa della pianta, lo zafferano emette radici e agli inizi di Ottobre spuntano le prime foglie dal terreno. Verso la metà di Ottobre iniziano a germogliare i primi fiori dello zafferano.

I fiori si aprono nell’arco delle 24 ore. Nelle prime ore dell’alba, senza superare le 10 del mattino, i fiori verranno delicatamente raccolti per evitare la completa apertura del fiore e la conseguente rottura dello stimma.

La fioritura dura all’incirca 10 giorni, la fase calda di tutto il processo di coltivazione dello zafferano.

Finita la raccolta del giorno, lo stimma deve essere staccato dal resto del fiore con cura e professionalità. Allego il video per approfondire il passaggio

Lo stimma raccolto dovrà poi essere essiccato per la conservazione e la raggiunta del tipico colore rosso e aroma caratteristici.

Passata la fioritura, puoi lasciare lo zafferaneto fino alla primavera successiva, periodo ideale per la falciatura e la pulizia del terreno da erbacce.

Nel periodo di riposo vegetativo di Luglio/Agosto si deve scavare per recuperare i bulbi dello zafferano facendo una cernita dei migliori da poter reimpiantare.

Leggi la guida per coltivare lo zafferano in maniera professionale

Cosa fare per avviare una coltivazione di zafferano

Se ami hai una sincera passione per la natura, e perché no per il business, avviare una coltivazione di zafferano è un’ottima opportunità per arrotondare il proprio stipendio e magari un giorno farlo diventare un lavoro vero e proprio.

Se hai un  piccolo appezzamento di terra in una zona adatta, non ti resta che ordinare i bulbi da uno zafferaneto avviato e procedere alla messa in poso dopo aver accuratamente lavorato il terreno.

Durante i primi anni consiglio di iniziare prettamente come hobby e fare pratica sul campo. Avviare una vera e propria azienda agricola sperando nel risultato è un’impresa destinata al fallimento.

Solo dopo esser diventati bravi coltivatori di zafferano si può iniziare ad avere propositi imprenditoriali e commerciali.

Se inizi come amatore, non hai bisogno di metterti in regola perché coltivare lo zafferano equivale ad avere un semplice orto personale.

Questa è la strada giusta da seguire.

Ovviamente avere qualcuno che ti aiuti durante la messa in posa e la raccolta è molto importante in quanto non potrai assumere manodopera.

La quasi obbligatorietà di iniziare in modo amatoriale deriva anche dalla necessità di testare il terreno agricolo e clima della tua zona. Ovviamente non potrai vendere il prodotto ma sarà un test necessario per testare le tue capacità.

Se i risultati sono buoni, e credi che questo possa essere un buon business, allora puoi decidere di creare un’azienda agricola vera e propria.

Ma attenzione, come in tutti i business di successo, la coltivazione dello zafferano non deve essere esclusiva ma andare ad integrarsi con una rosa di altre attività. Un imprenditore di successo deve massimizzare le entrate e ridurre i rischi il più possibile.

Leggi l’ebook: ideare e creare un business agricolo di successo

Costi della produzione e mercato dello zafferano

Coltivare lo zafferano sperando di diventare ricco è probabilmente un’utopia ma le entrate possono risultare interessanti.

Per produrre un kg di zafferano commerciale (stimmi essiccati) sono necessari circa 100.000 fiori. Considerando la media di 4 fiori a bulbo, sono necessari 25.000 bulbi impiantati in 1000 mq² di terreno.

Partendo per step, sarà possibile iniziare da un piccolo stock di bulbi (1000-5000) per ridurre i costi d’avvio e il rischio di perdere il capitale investito.

I bulbi di zafferano sono come le auto: ci sono di tutti i prezzi. Ovviamente il prezzo finale dipenderà anche dalla quantità, ma generalmente si parte da un minimo di 0,10 centesimi a bulbo (in alternativa 10 euro al kg) per i bulbi provenienti dall’estero, per arrivare ad 1 euro a bulbo (30 euro al kg) per le migliori qualità italiane.

Per avviare la coltivazione, consiglio di testare le diverse qualità e iniziare a capirne le differenze.

Dati i costi e il lavoro coinvolto, il prezzo al dettaglio dello zafferano è molto elevato: per 0,5 grammi di zafferano preparati a spendere circa 8 euro. Facendo due rapidi calcoli, vediamo che un kg di zafferano costa al dettaglio circa 16.000 euro.

Per dare un’idea del possibile guadagno da 1000 mq², consideriamo le condizioni ottimali di pagare 25.000 bulbi 10 centesimi (2.500 euro) per ottenere 1 kg di zafferano a 16.000 euro (al dettaglio).

Alla differenza (16.000-2500 = 13.500) andranno sottratti i costi della manodopera quantificabile in 400 ore lavoro (400 x 10 euro/ora = 4000 euro).

Dai restanti 9.500 euro andranno sottratte le tasse, i costi d’imballaggio e spedizione. Questi calcoli sono puramente indicativi essendo stati ricavati da dati trovati in rete ma comunque interessanti per avviare un dibattito e uno studio al riguardo.

I potenziali clienti dello zafferano sono i ristoranti e i singoli individui amanti della spezia. Se hai intenzioni commerciali serie, un buon modo per promuovere il proprio prodotto è quello di partecipare alle ferie del settore e alle sagre di paese.

Avendo un terreno prossimo alle località più famose, le probabilità di successo aumentano. Le zone italiane più famose per lo zafferano sono San Gavino Monreale in Sardegna e Gavelli in Umbria.

Essendo un lavoratore del web, se volessi coltivare lo zafferano mi impegnerei inoltre a creare una comunità virtuale e un negozio e-commerce per ampliare la mia visibilità soprattutto all’estero.

Associabile all’attività di produzione dello zafferano è l’organizzazione di tour turistici informativi sullo zafferano e attività collegate ad esso.

Leggi la guida per diventare imprenditore agricolo professionale

Come coltivare lo zafferano: considerazioni finali

Uno degli aspetti più belli del mio lavoro da blogger è la necessità di indagare nei settori più disparati ricavando informazioni ed esperienze interessanti.

Questa mia ricerca sul mondo dello zafferano mi ha portato a scoprire un mondo antico fatto di sapori e tradizioni, con enormi potenzialità commerciali.

Per aiutare i futuri imprenditori agricoli, ho messo tutto il mio impegno e passione nella stesura dell’ebook “Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo”.

Se vuoi creare un’azienda agricola di successo, le strategie contenute all’interno ti aiuteranno enormemente per evitare errori di ideazione e gestione.

Clicca sull’immagine per scoprire di più sull’ebook.

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Anse se a volte ce ne dimentichiamo, i prodotti “Made in Italy” sono richiestissimi da tutto il mondo. Il problema dello zafferano è più tecnico che altro perché i sbocchi commerciali per questa spezia sono pressoché infiniti.

Avere un canale di vendita, magari grazie al web, è più facile di quello che si pensi. Molto più difficile è produrre zafferano di qualità senza cadere in perdita.

I costi per coltivare lo zafferano sono elevati e rischiosi per l’imprevedibilità dei cicli biologici.

Ogni attività agricola comporta dei rischi tangibili ma la gratificazione è di gran lunga maggiore di qualsiasi altro lavoro.

Come avrai capito, sono un’amante della natura e della vita all’aria aperta, qualsiasi alternativa al lavoro classico d’ufficio mi appassiona e mi affascina al punto di pensare veramente alla fatidica frase “mollo tutto e fuggo in campagna”.

Tuttavia, nonostante l’indiscussa bellezza della vita a contatto con la natura, non dobbiamo dimenticarci dei lati difficili che si nascondono dietro ogni impresa imprenditoriale di un certo livello.

Ecco l’importanza di un percorso fatto di piccoli passi rivolti verso la realizzazione di un progetto senza farsi prendere dalla fretta e dai facili entusiasmi.

Coltivare lo zafferano e trasformarlo in un business è possibile a patto che si accetti il rischio imprenditoriale coinvolto.

Questa è Aprire Azienda, un luogo dove imparare e crescere insieme indagando le possibilità che abbiamo. Dalla crisi nascono le migliori idee, non farti spaventare dalle circostanze e non dimenticare mai che il posto per i sogni non è il cassetto.

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Grazie,

Alessandro

p.s per dimostrarti che non parlo a caso, leggi la storia di questa ragazza che crede nella bellezza dei propri sogni.

Per leggere l’ebook, clicca l’immagine qui sotto

Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo”.

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27 Comments

  1. Dario Mag 15, 2015
    • Alessandro Mag 19, 2015
      • tamer Nov 23, 2016
    • Domenico Lug 27, 2015
    • Piero Ago 20, 2015
    • Salvatore Feb 24, 2016
      • Alessandro Feb 24, 2016
    • Carmen Escalante Apr 29, 2016
  2. michele dellagiacoma Mag 31, 2015
    • Alessandro Mag 31, 2015
    • aurelio catalano Ago 22, 2015
      • Salvatore Feb 24, 2016
      • Bianca Mar 2, 2016
    • Paolo Ott 16, 2016
  3. marzia Ago 28, 2015
  4. sandro Ott 2, 2015
      • Mario69 Mag 18, 2016
  5. vincenzo Ott 21, 2015
  6. mara Ott 28, 2015
  7. arnaldo Mag 14, 2016
  8. Nicola Ferraro Lug 24, 2016
  9. carlo Nov 19, 2016

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