Come costruire una casa in legno o muratura su terreno agricolo 4.86/5 (100)

Sempre più italiani sono alla ricerca della guida completa per costruire una casa su un terreno agricolo.

Visto che il blog Aprire Azienda si occupa anche e soprattutto di aziende agricole, ho deciso di scrivere questo articolo per aiutarti a realizzare il tuo sogno.

Per fare chiarezza su questo argomento, dobbiamo innanzitutto chiarire un concetto semplice: costruire una casa su un terreno agricolo è possibile solo per coloro che lavorano la terra.

Questo è facilmente intuibile, se fosse possibile costruire delle abitazioni sui terreni agricoli, probabilmente l’agricoltura e l’allevamento in Italia scomparirebbe.

I terreni agricoli hanno valore di mercato nettamente inferiore ai terreni edificabili proprio per l’impossibilità di edificazione su terreno agricolo.

Tuttavia, nonostante il divieto di costruire, esistono dei casi particolari di rilascio licenza da parte del Comune responsabile per coloro che sono direttamente coinvolti nella lavorazione della terra.

Mi riferisco a tutti i coltivatori diretti e imprenditori agricoli che fanno delle attività agricole il proprio lavoro.

Secondo concetto, non esiste nessuna differenza tra costruire una casa in muratura, una casa in legno o addirittura una casa in paglia.

Quando parliamo di casa e diritto abitativo, non importa il materiale di costruzione, quello che conta è che l’edificio ha lo scopo di diventare un’ abitazione definitiva.

Esistono delle particolari situazioni per le case mobili, cioè non sono fisicamente ferme sul terreno. Il problema con le case su ruote inizia nel momento in cui si richiede l’allaccio alle utenze, in questo caso le autorizzazioni su terreno agricolo non verranno rilasciate.

Chiariti questi concetti, vediamo come costruire una casa su terreno agricolo.

Leggi anche: comprare un terreno agricolo

Come costruire una casa su un terreno agricolo

Costruire una casa su terreno agricoloIn Italia esiste il Piano Regolatore (PR), documento presente in tutti i Comuni italiani per legge che regola la destinazione urbanistica del territorio comunale

Nato nel 1865 e modificato nel 1942, il Piano Regolatore suddivide il territorio in zone con caratteristiche distinte.

Ogni Comune gestisce il proprio Piano Regolatore in autonomia rispetto al governo centrale ed è libero di cambiare destinazione d’uso attraverso una revisione del PR.

Un’area destinata a terreno agricolo deve essere utilizzata a tale scopo, pena l’abuso edilizio e quindi la distruzione dell’abuso.

Per andare incontro alle esigenze degli agricoltori, esiste tutta una serie di rilascio di concessioni edilizie rivolte esclusivamente agli operatori professionali.

Tuttavia, prima di comprare un terreno agricolo e aprire un’attività, devi necessariamente recarti nel Comune interessato e richiedere se nel PR è prevista la costruzione in aree agricole. Data l’alta variabilità tra Regione e Regione, e tra comune e comune, devi prima informarti per evitare spiacevoli sorprese.

Leggi anche: aprire un’azienda agricola

Registrarsi come coltivatore diretto o aprire un’azienda agricola?

Avviare un’azienda agricola e diventare un imprenditore agricolo è una scelta di vita piuttosto che un lavoro. Lavorare a contatto con la natura non è facile perché è un’attività che cambia l’esistenza dell’individuo.

Aprire un’azienda agricola con il solo scopo di costruire una casa su un terreno agricolo probabilmente non è una scelta da consigliare perché devi adottare uno stile di vita consapevole dell’impegno.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, diventare un operatore nel settore agricolo è il solo modo per costruire una casa su terreno agricolo.

Se sei determinato a cambiare vita e il tuo sogno è diventare un coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (IAP), dovresti leggere la guida completa per aprire un’attività agricola che ho scritto con impegno e passione.

Ho scritto un ebook proprio per aiutare tutte le persone a realizzare il sogno di vivere una vita diversa.

All’interno dell’ebook trovi tutte le informazioni necessarie, dalla burocrazia alle forme giuridiche, le tasse e consigli su come avviare un business moderno di successo.

Puoi trovare l’ebook cliccando nel link sottostante:

Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo.

Considera che per vedersi riconosciuto lo status di IAP o coltivatore diretto devi rispettare dei parametri di reddito e lavoro, concetto chiarito all’interno dell’ebook.

In alternativa, puoi leggere i numerosi articoli dedicati al mondo articolo, li trovi cliccando sul tag azienda agricola.

Idee per lavorare il terreno

Se hai un lavoro e non vuoi perderlo, puoi comunque registrarti come coltivatore diretto e ottenere i permessi per costruire.

In Italia, per vedersi riconosciuto lo status necessario per costruire, puoi dedicarti alle attività agricole anche come secondo lavoro, a patto che tu rispetta i vincoli di reddito e ore lavorate.

Questi vincoli obbligano l’aspirante coltivatore di dedicare una percentuale delle proprie ore alle attività agricole. Esistono vincoli meno proibitivi nelle zone svantaggiate.

Non preoccuparti, all’interno dell’ebook questi concetti sono tutti bene spiegati.

Un argomento centrale del blog Aprire Azienda è l’analisi delle varie idee agricole attuabili oggi in Italia. Esistono alcune attività che danno diritto allo status di agricoltore anche se si possiedono pochi ettari di terreno.

Tra le idee di business attuabili queste sono alcune che possono essere avviate:

Queste sono solo alcune delle idee per avviare un business agricolo, se hai bisogno di consigli, sarò felice di aiutarti.

Permessi per costruire una casa

Abbiamo visto che il diritto di costruire una casa su terreno agricolo è riservato solamente agli operatori del settore. Dopo la riforma del 1997, il cosiddetto “Permesso di costruire” prende il posto della vecchia “concessione edilizia”.

Il Permesso di costruire è l’autorizzazione amministrativa, rilasciata dal Comune competente, che permette la modifica del territorio secondo il progetto presentato.

Visto che parliamo di terreni agricoli, devi sapere che ogni terreno ha un proprio “indice di edificabilità“, cioè il rapporto tra metri cubi (volume della casa) che possono essere costruiti in relazione alla superficie del terreno.

Ogni terreno agricolo ha teoricamente indice di edificabilità di 0,03 mc/mq, a meno che il Comune o la Regione li abbia volutamente abbassati a seguito di vincoli paesaggistici o altro.

Ecco perché devi sempre chiedere prima di comprare un terreno agricolo.

Facciamo un esempio (perdonami per eventuali errori di calcolo):

Consideriamo un terreno agricolo di un ettaro, cioè 10.000 mq, significa che potremmo costruire una casa di 10.000 x 0,03= 300 mc, cioè una casa di 100 metri quadrati alta 3 metri.

Una volta verificata la fattibilità, devi iniziare l’iter burocratico per ottenere il permesso e procedere alla costruzione.

Insieme alla richiesta del permesso di costruire deve essere allegato un progetto, redatto da un professionista abilitato, che descrive nei dettagli le opere che si vogliono costruire.

Se il progetto coinvolge territori posti sotto vincoli particolari (ambientali, architettonici ecc.) il rilascio del permesso è vincolato al relativo nulla osta da parte dell’ente responsabile.

Considera che non sempre è conveniente costruire una casa perché molte agevolazioni fiscali per l’agricoltura incentivano la ristrutturazione piuttosto che la costruzione.

In Italia abbiamo la necessità di recuperare immobili di campagna abbandonati piuttosto che costruire ex-novo.

Leggi anche: diventare imprenditore agricolo professionale

Casa in legno, paglia o muratura?

Esistono diverse metodologie per costruire una casa, ma il tipo di struttura non influisce sul rilascio del permesso di costruire.

Prima di decidere cosa conviene fare, ti consiglio innanzitutto di verificare la possibilità di ottenere fondi e sgravi fiscali riservati agli operatori agricoli.

Grazie al Piano di Sviluppo Rurale europeo, vengono rilasciate agevolazioni fiscali per incentivare il recupero di determinate aree.

Se hai comprato un terreno con casale, devi sapere che puoi usufruire di uno sgravo fiscale sull’Irpef fino al 65%. L’agevolazione è valida fino al 31 Dicembre del 2015 ma probabilmente verrà rinnovata anche per i prossimi anni.

Se costruisci una casa da nuovo, ti consiglio di valutare bene la scelta dei materiali per ottenere una casa efficiente dal punto di vista energetico.

Le case, come per gli elettrodomestici, sono classificate per classi, dalla A alla G, dove la A è considerata la più efficiente dal punto di vista energetico.

Una casa di classe A ha un valore di mercato nettamente superiore rispetto alle altre classi.

In questo contesto, è importante sottolineare che ogni tipo di casa ha i suoi vantaggi e svantaggi, e pertanto si consiglia di rivolgersi a professionisti qualificati.

Negli ultimi anni, le case in legno e quelle di paglia hanno attirato l’attenzione dei consumatori per i costi minori di costruzione. Questo non è sempre vero perché dipende anche dalla classe energetica. Interessanti sono le case in paglia molto diffuse in nord europa.

Un discorso a parte merita le case mobili su ruote: essendo case precedentemente autorizzate, possono essere parcheggiate sul terreno agricolo senza il permesso di costruire, ma non possono essere attaccate alle utenze fisse, pena la perdita dello status di casa mobile.

Costruire una casa su terreno agricolo: considerazioni finali

Per riassumere, questi sono i passaggi per costruire una casa su terreno agricolo:

  • Essere consapevoli che per costruire su terreno agricolo serve essere un operatore del settore;
  • Trovare un terreno adatto alle nostre esigenze;
  • Recarsi al Comune competente e richiedere informazioni sul Piano regolatore, indici di edificabilità ed eventuali vincoli;
  • Registrarsi come IAP o coltivatore diretto;
  • Richiedere il permesso di costruire;

In alternativa, puoi acquistare un terreno agricolo con casa annessa da ristrutturare. Una corretta pianificazione ti farà risparmiare molti soldi, non sempre costruire ex novo conviene, a volte la ristrutturazione può convenire.

La decisione finale deve essere frutto di un’attenta analisi derivata dalla richiesta di diversi preventivi.

Molte volte in rete si trovano informazioni discordanti tra loro, ho messo tutto il mio impegno nella realizzazione di questa guida il più obiettiva possibile ma che comunque non può essere valida a priori per tutti il territorio nazionale.

Questo articolo è solo un punto di partenza, recati al Comune e chiedi nel concreto se il tuo terreno agricolo ha le caratteristiche per realizzare il progetto di edificazione.

Io metto molto impegno nello scrivere questo genere di articoli, se ti piacciono sarei lieto di ricevere un tuo commento.

La corretta informazione è importante e io ho bisogno del tuo aiuto, condivi l’articolo e il blog con i tuoi contatti, te ne sarà grato.

Grazie, Alessandro.

Leggi anche: differenze tra imprenditore agricolo e coltivatore diretto

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22 Comments

  1. miguel rizzo Ago 8, 2015
    • sara capizzi Ago 18, 2015
  2. Franca Gen 23, 2016
  3. Luna Feb 7, 2016
  4. Alberto Feb 11, 2016
  5. Paola Feb 15, 2016
  6. Simona Feb 24, 2016
  7. Marco Apr 16, 2016
  8. ayoub Mag 10, 2016
  9. Geometrello Mag 12, 2016
  10. Alfo Mag 16, 2016
  11. Giuseppe Lug 9, 2016
  12. Stefano Ago 28, 2016
  13. alex Ott 4, 2016
  14. GRAZIA Ott 26, 2016
  15. Lorenzo Nov 3, 2016

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