Come creare un app. La storia di King Trash with Voice.

Come creare un app

come creare un appQuando un anno fa decisi di creare Aprire Azienda (il blog che stai leggendo ndr), avevo  in mente esattamente quello che sto facendo ora: dare visibilità ai coraggiosi, a coloro che non si accontentano della realtà quotidiana ma che invece preferiscono lottare con tenacia e determinazione per raggiungere i propri obiettivi.

E’ per questo motivo che oggi vi parlo della nascita e dello sviluppo di King Trash with Voice e di come creare un app.

Lascio la parola ai protagonisti della storia di oggi. Vi ricordo che se avete a cuore la condivisione della conoscenza, condividete l’articolo con i vostri amici e parlate del blog Aprire Azienda.

Se anche voi volete raccontare la vostra esperienza di vita e imprenditoriale, contattatemi pure.

Come creare un app: la storia di King Trash with Voice

1.Ciao e benventuti sul blog Aprire Azienda, raccontateci chi siete…

Siamo dei ragazzi di Roma che hanno molto a cuore la tematica dell’ambiente e di tutto ciò che riguarda il riciclaggio dei materiali provenienti dai rifiuti solidi urbani, e non solo.

Il gruppo è formato da:

 Ettore Lazzarotto, architetto ed ideatore dell’iniziativa App, per anni attento professionista di tutte le tematiche inerenti lo sviluppo di energie alternative applicate all’architettura ed ideatore di numerosi brevetti industriali per innovativi materiali da costruzione destinati al risparmio energetico per l’edilizia.

–  Giacomo Imperiolini, ovvero il genio della nostra App King Trash, che con la sua lunga esperienza e professionalità è stato capace di trasferire intuizioni e “sogni” del gruppo in una realtà operativa che risulta essere unica al mondo per le caratteristiche che inglobano la piena funzionalità dei servizi offerti;

– Paolo Raggi, il nostro direttore operativo e curatore dei rapporti istituzionali, che con la sua costante presenza ed attenzione alle tematiche del territorio, continua a svolgere una continua opera di assistenza alle tante realtà e gruppi di ambientalisti che operano in Italia ed all’estero, divulgando di tal forma il prezioso contributo offerto dalla App King Trash.

– Federico Girardi, responsabile della ricerca e dei contatti con il pubblico, che dopo aver perfezionato gli obiettivi grafici della App in relazione con le richieste del mercato, le esigenze del pubblico e le aspettative del gruppo, si occupa anche della diffusione con finalità didattiche della stessa App per l’educazione ed il rispetto dell’ambiente dei ragazzi di età compresa tra i 4 e 14 anni.

2.Dove vi trovate ora e da dove operate?

Viviamo ed operiamo a Roma, ma con la nostra App e con il servizio che stiamo offrendo all’intero pianeta Terra, ci sentiamo a tutti gli effetti cittadini del mondo ed è quindi bello pensare che siamo delle entità virtuali presenti in ogni dove nei più remoti angoli della Terra.

3.Parlateci del vostro progetto, di come è nata la vostra idea di creare un app…

Il progetto, già da tempo in fase di studio, è partito ufficialmente nel gennaio 2014 e dopo circa due mesi di messa a punto e di lavoro estenuante è stato finalmente lanciato nel magico mondo delle applicazioni per telefonia mobile nel marzo di quest’anno.

L’obiettivo principale e quindi anche le difficoltà più grandi sono state quelle relative ai comandi vocali ed alle relative risposte vocali che l’App avrebbe dovuto offrire.

Difficoltà superate a pieni voti che hanno decretato il nostro successo in tutto il mondo, grazie alle funzionalità del multi-Language selezionabili dai possessori di terminali di telefonia mobile.

L’idea “King Trash with voice“, ha trovato ragione di realizzarsi grazie alla contestuale necessità della città di Roma di dotarsi del sistema della Raccolta Differenziata per i rifiuti solidi urbani, che per il modo e l’impreparazione della cittadinanza davanti a questa nuova realtà, continua ancora a destare moltissime perplessità operative imputabili tutte all’amministrazione comunale e non certo alla condotta dei cittadini romani.

L’App “King Trash with voice”, ha quindi voluto essere quello strumento indispensabile da offrire a tutti i cittadini della Capitale d’Italia (di ogni fascia d’età), per svolgere con semplicità e precisione la differenziazione dei rifiuti, proprio dove le indicazioni “politiche” dell’amministrazione capitolina avevano solo generato caos e disinteresse della popolazione per un problema di così grande rilievo come la reintegrazione dei rifiuti “usati” nel nuovo ciclo di vita utile dei materiali riciclati.

In fase avanzata dei lavori di costruzione dell’App, per quanto possa sembrare incredibile, l’attenta analisi della popolazione cosmopolita che vive ed opera a Roma, ci ha sensibilizzato al fatto che sarebbe stato difficile comunicare alle tante comunità presenti a Roma e nel Lazio (ivi incluse le centinaia di migliaia di turisti giornalieri ed i milioni annuali !!!) le prerogative di una corretta raccolta differenziata così come impostate dall’amministrazione comunale e dall’AMA (la municipalizzata incaricata della raccolta).

E proprio da questo imperdonabile disinteresse del Comune di Roma, che avrebbe condotto il nostro lavorio in un “vicolo cieco”, abbiamo deciso di “aprire” la App a tutte le lingue più parlate del mondo e di renderla fruibile alle persone che arrivano in Italia da tutto il mondo, divenendo nel contempo grazie alla rete tecnologica di Internet, una presenza mondiale, leader indiscussa nel settore della differenziazione dei rifiuti urbani.

Moltissimi sono infatti gli apprezzamenti espressi dalle molte comunità e dalle singole persone e municipalità che quotidianamente rispondono da ogni angolo del pianeta e che possono utilizzare gratuitamente la nostra App King Trash, tra cui la Svizzera, l’Europa in generale, l’America Latina, gli U.S.A., fino all’Australia !!!

Non dimentichiamo infatti che l’obiettivo della cittadinanza mondiale è proprio quello di ridurre la contaminazione da rifiuti, salvaguardando l’ambiente e le biodiversità e riducendo i costi per le materie prime con una attenta politica del riutilizzo.

Se tutto funzionasse con il dovuto rigore, si potrebbe pensare ad un mondo decisamente più pulito di quello odierno e senza “bombe ecologiche” ed “oceani di plastica” che minacciano gravemente l’intero eco-sistema.

Se poi aggiungiamo che grazie alla differenziazione dei rifiuti dovrebbero essere ridotte drasticamente anche le spese di smaltimento e le relative tasse sulle case (Imu, Tares, Tarsu ed altre amenità similari), il quadro futuro che si prospetta ad ogni singolo cittadino è sicuramente più roseo e .. vivibile!

4.Avete dovuto superare molte fatiche burocratiche durante il processo di creazione della vostra applicazione?

Fortunatamente questo nuovo mondo delle App non ha raccolto la pesantezza (e l’inutilità) della burocrazia italiana, ragione per cui l’unico iter burocratico che abbiamo dovuto seguire è stato quello richiesto dai rigidi protocolli della rete informatica e dai gestori della stessa, primi fra tutti Google.

Per quanto poi si volesse approfondire la tematica “iter burocratico” sarebbe da annoverare che le stesse istituzioni romane, della Regione Lazio ed italiane in generale, che avrebbero potuto vantarsi di un sistema totalmente gratuito e per di più “Made in Roma – Made in Italy”, ad oggi non hanno mai dato riscontro ai nostri appelli di integrare tale sistema con i loro “carrozzoni politicizzati”, rendendo così evidente, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, della collusione tra i loro tanti patetici proclami di emergenze nelle discariche, di commissari straordinari e prefettizi, di mafie e camorra dedite all’interramento abusivo, di mega-tasse per la nettezza urbana, ecc. ecc. ecc, con i loro diretti tornaconto economici e/o di carriera.

E’ evidente infatti che il più grande successo della nostra App “KingTrash with voice”, non è solo nella garanzia della funzionalità di un servizio impensabile fino a pochi mesi fa, ma il fatto di aver dimostrato alla popolazione italiana che la gratuità della soluzione offerta dal gruppo formato dal sottoscritto arch. Ettore Lazzarotto, da Giacomo Imperiolini, Paolo Raggi e Federico Girardi rappresentiamo quella soluzione ricercata da decenni dalla politica nostrana che proprio sulla problematica di inceneritori, mafie, inquinamento, monumentali discariche oggi trasformate in vere e proprie bombe ecologiche, disservizi ed abusi di ogni genere, …ha fomentato paure e problemi insormontabili, costruendo al contempo la sua stessa ragione di essere e di prosperare.

Una vergogna che con la nostra presenza continueremo a condannare in ogni sede ed a contrastare perpetuamente con la professionalità che ci contraddistingue, sempre!!!

5.Difficoltà incontrate agli inizi?

Come già detto in precedenza le difficoltà sono state di sola origine tecnica e tecnologica, ma sono state tutte superate più che brillantemente. Diciamo pure con orgoglio che il nostro successo è arrivato tempestivamente proprio grazie alla voluta esclusione della farraginosa burocrazia statale dal nostro operato, dalle nostre idee e dal nostro modo di proporci come interlocutori diretti con la popolazione italiana e del mondo.

6.Qual è la vostra situazione attuale?

La situazione attuale ed il bilancio dopo appena due mesi dall’inizio di questa nuova attività è più che mai positivo e contiamo di espandere a breve il servizio oggi presente sul sistema Android anche su altre piattaforme digitali al fine di coprire il 100% dell’utenza mondiale.

7.Progetti futuri in cantiere?

I progetti futuri sono moltissimi, ma trattandosi di idee che purtroppo potranno divenire realtà solo grazie al nostro autofinanziamento, così come è stato per l’App “KingTrash with voice”, ci vediamo costretti a modulare gli investimenti in funzione dei budget disponibili ed alle priorità che il gruppo di volta in volta deciderà di assumere.

Infatti, ogni qual volta abbiamo tentato un approccio con istituzioni o istituti bancari, di finanziamento, o uffici regionali per i fondi europei per la realizzazione di idee di risonanza mondiale anche coperte da Brevetti industriali ci siamo solo sentiti investiti da inutili burocrati che adducendo requisiti “ignobili” alle nostre idee, boicottavano le stesse con la finalità di affossare anche la nostra professionalità.

L’ultima esperienza tragicomica proprio relativa al mondo delle App a cui desidero fare un esplicito “elogio” negativo è proprio quella riferita al bando della Regione Lazio che oltre a lanciare i “giovani talenti creativi” nelle mani di organismi camuffati da nomi altisonanti con il preciso fine di dare una decenza alla solita casta di buoni a nulla, per di più concorrente degli stessi proponenti, si propone (il bando è ancora operativo) di sottrarre le idee (leggi: rubare), mirando ad arricchirsi con le future applicazioni, senza capire che fortunatamente per il mondo intero, questo obsoleto modo di “fare impresa” sulle spalle di ingegni volenterosi di un mondo tecnologicamente avanzato è ormai tramontato per sempre, inghiottito dall’ignominia che lo ha generato e da una crisi economica senza eguali dettata prima di tutto da un’imprenditoria che ha sempre puntato alle speculazioni economiche, negando in tutti i modi possibili la possibilità di un rinnovamento socialmente costruttivo.

Per brevità non entro nei particolari della presentazione ufficiale del bando dell’App della Regione Lazio, avvenuto all’Auditorium di Roma che, neppure a dirlo, oltre alla pochezza di contenuti ed al frastuono indecoroso, ha rasentato la più orribile prova di presenza istituzionale che il mondo abbia mai subito! Questo tanto per documentare come testimonianza diretta cosa significhi oggi interloquire con le istituzioni.

Link Play Store: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.near.recycle

Piaciuta la storia dei ragazzi dietro l’app King Trash with Voice? Se si condividetela, e rimanete in contatto con il blog Aprire Azienda. Chi non vi dice che forse potete essere proprio voi i creatori della prossima app?

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