Come creare un blog e fare soldi online: la guida finale 5/5 (1)

Se stai cercando la risposta alla domanda “come creare un blog e fare soldi online”, sono contento di annunciarti la fine della tua ricerca.

La rete è piena di ottimi blog e consigli illuminanti, di cui ti riporterò i link, ma è arrivato il momento di un’opera unica di sintesi, che racchiuda in un solo post tutto quello che devi sapere per creare un blog con WordPress di successo e iniziare a guadagnare online.

Il viaggio che ti aspetta è lungo e difficile, guadagnare su internet è difficile, chi promette gioie senza dolori, probabilmente ti sta mentendo sapendo di mentire

E’ vero, esistono diversi casi (rari) di successo rapido, ma nessuno di questi è stato casuale.

Dietro a risultati veloci, probabilmente si nascondono anni di tentativi e fallimenti.

Soprattutto nei tempi della velocità dell’informazione, si tende ad incentivare un’idea del successo rapido, caduto dal cielo quasi per magia. Tutto ciò, oltre ad essere falso, è dannoso per il nostro futuro.

Se crediamo nella sorte e nel destino, rimandiamo azioni fondamentali per la realizzazione dei nostri progetti.

La spettacolarizzazione della vita ci porta ad una visione della vita frutto delle coincidenze, e che non potremo mai cambiarla attivamente.

Tutto ciò è semplicemente non vero, e l’autore del libro ci dimostra, con fatti concreti, l’assoluta necessità della dura disciplina e della determinazione nel realizzare il nostro cammino di vita.

Dietro i grandi personaggi della storia c’è sempre sudore e fatica.

Stesso impegno richiesto da chi vuole creare un blog e guadagnare onestamente online.

Se non sei spaventato dalle sfide, ma anzi ti motivano, allora sei pronto ad iniziare questo percorso rivolto all’indipendenza economica.

In questa guida troverai tutto quello di cui hai bisogno, non ti serve altro.

Questo è l’articolo più lungo mai fatto sul blog, probabilmente non farà mai articoli altrettanto lunghi per ovvi motivi di tempo ed impegno.

Se vuoi, prima di iniziare preparati un bel caffè :=)

Tutto parte dall’idea imprenditoriale e dall’approccio

blogusaLa prima cosa su cui devi riflettere, se vuoi aprire un blog di successo, è l’ ambizione che metti sul  al progetto.

Gestire un blog è un lavoro nel vero senso della parola. E’ un investimento in termini di tempo e denaro non indifferente.

Se ti affacci al mondo del blogging in maniera amatoriale, riceverai in cambio risultati amatoriali. I servizi gratuiti di gestione blog non sono adatti ad un progetto imprenditoriale.

Puoi aprire un blog senza spendere un euro, ma in cambio riceverai un blog che non vale un euro.

Internet è un mezzo professionale che riduce l’investimento iniziale, ma non lo azzera.

Prima di spendere tempo inutilmente, considera una spesa iniziale di circa 100 euro per comprare hosting e dominio di primo livello e un template grafico professionale.

I sistemi di gestione dominio e hosting gratuito non vanno bene se hai intenzione di ricavare uno stipendio dal sito. Il primo motivo è la cura della tua immagine.

Un cliente non può fidarsi di un blog gratuito perché l’immagine amatoriale del blog lo declassa a blog personale.

Non c’è niente di male ad aprire un diario online, ma monetizzarlo diventa impossibile. Quando parlo di blog gratuiti, mi riferisco ai blog come nomedominio.blogspot.com e nomedominio.wordpress.com.

Si chiamano domini di secondo livello perché sono gratuiti, ospitati su server gratuiti posseduti da altri e non hai il pieno controllo della situazione.

Nel capitolo dedicato, parlerò della scelta del dominio e dove comprarlo.

Niente di difficile, ma la spesa iniziale sarà di circa 50 euro.

Una volta assimilato in concetto di gratuità=amatorialità, il blog deve ruotare intorno ad un’idea ben specifica. Per raccogliere i frutti del duro lavoro, il blog deve parlare di qualcosa che tu conosca bene. Molto bene.

Il motore principale che ti farà superare le difficoltà è la passione e la disciplina.

Passione perché devi amare l’oggetto della discussione, disciplina perché per rimanere al passo con la concorrenza, devi lavorare tutti i giorni per almeno 4 ore al giorno. Creare un blog è un secondo lavoro vero e proprio.

Il lettore è un amico da aiutare

Uno degli errori più comuni dai nuovi blogger è il fine dietro al blog. I siti vecchia generazione sono pagine asettiche di elenco servizi e prodotti. Quest’epoca è fortunatamente finita e non ritornerà più.

Per avere successo e visibilità, devi costruire il sito intorno alla tua persona in modo trasparente. La prima pagina da creare è la pagina chi sono e inserire la tua foto ovunque sia possibile.

Devi creare un contatto diretto con chi ti legge e sentirti amico di chi ti legge.

Se consideri il tuo pubblico come cliente e basta, nel lungo periodo il tuo progetto scomparirà perché non hai investito in autorevolezza.

Nessuno si ricorderà della tua pagina di vendita, magari venderai qualche corso, forse farai tanti soldi, ma questo approccio non è ambizioso nel lungo periodo.

Io, e sono sincero te lo assicuro, considero te lettore un amico da aiutare.

Ricevo due tipi di email, la prima categoria di messaggi provengono da lettori simpatici e educati che gentilmente chiedono aiuto. Per me è una vera gioia poter essere utile.

La seconda categoria invece proviene da persone che non si presentano e chiedono aiuto come se fosse qualcosa di dovuto.

Bè, con questo approccio, in maniera cordiale, evito di impegnarmi nell’aiutare.

Questo perché ogni caso specifico mi occupa tempo, non ho esperienza diretta su tutto e quindi devo fare una ricerca. Ma se aiuto persone educate, sono felice e orgoglioso.

Considera il tuo pubblico una platea di amici e il tuo blog crescerà grazie al passaparola. Io applico l’approccio del Karma, fai del bene e del bene ti tornerà.

Leggi ITS la guida per creare un blog da soli

L’individuazione della nicchia giusta

Sognare grazie alle proprie passioni è bello, ma al realtà va affrontata.

La tua idea imprenditoriale deve essere realizzabile. Un blog di successo è creato per risolvere un problema concreto, la differenza che lo contraddistingue da un diario personale idoneo a raccontare le tue ultime avventure.

La nicchia giusta è il punto d’incontro tra le tue passioni e il bisogno di risoluzione problemi del tuo pubblico. Premetto che la tua competenza in materia deve essere reale, se non hai ancora raggiunto un livello sufficiente, prima di vendere le tue conoscenze, continua nella formazione e nello studio.

Il primo passo nella scelta della nicchia di mercato a cui rivolgersi è stilare l’elenco delle tue passioni e testarle una a una.

E’ di fondamentale importanza l’interesse verso l’argomento perché dovrai passare mesi a scriverne. Fortunatamente creare un blog autorevole è difficile, altrimenti saremmo tutti blogger.

Quando credi di non farcela, e stai per mollare, quello è il momento giusto per perseverare. Prendi carta e penna, scrivi senza vergogna cosa vorresti fare nella vita e di fianco gli obiettivi da raggiungere.

Continuando, di fianco ad ogni obiettivo, scrivi il metodo o percorso per raggiungerlo.

Ami il Giapponese?

Puoi creare il blog più autorevole del web sul Giappone.

Sei un’appassionato di cibo?

Apri un blog di cucina.

Ami il calcio?

Diventa il punto di riferimento della tua squadra del cuore.

Non esistono limiti nella scelta della nicchia, ma devi sapere se ci sono sufficienti appassionati all’argomento.

Ora che hai la panoramica della nicchia a cui rivolgerti, è arrivato il momento di testare la nicchia.

Grazie allo strumento gratuito di ricerca delle parole chiavi di Google, digitando la parola chiave sulla barra di ricerca, come per magia scoprirai quante persone sono interessate all’argomento.

Facciamo il caso studio sulle ricette vegane (se vuoi approfondire leggi come aprire un blog: la guida completa).

Digitando ricette vegane sulla barra di ricerca, vediamo che 18.000 utenti ricercano mensilmente questa chiave di ricerca.

Questa è una buona nicchia su cui puntare.

come creare un blog

 

Numeri inferiori alle 5000 ricerche la sconsiglio per ovvi motivi di volume di traffico. Se ami la cucina vegana, capisci che dietro questa nicchia esiste richiesta, questo è il punto d’incontro tra te e un bisogno della gente.

Il benessere è un tema molto di moda in questo periodo. La consapevolezza della salute è sempre più comune in Italia.

Se un settore si sviluppa, tu devi essere pronto a salire sulla barca. Tuttavia, per ogni settore in via di sviluppo, la sua controparte si rafforza. Ti faccio un esempio.

Se da una parte la moda del veganesimo sta crescendo, dall’altra parte le convinzioni dei carnivori convinti si rafforzano.

Per la legge degli equilibri, la strategia di aprire un blog dedicato ai carnivori è altrettanto valida. Non ci avevi pensato non è vero?

Se vuoi sapere come testare e individuare una nicchia, scarica ora la guida ITS Idea Traffico Soldi

Copia gli altri e fallirai

Hai visto un sito gestito da un blogger autorevole e ti piace, lui ha traffico, guadagna bene e quindi credi che seguire le sue orme sia una garanzia di successo.

Purtroppo non è cosi facile. Il solo modo per diventare un blogger autorevole è essere unico.

Rifletti sulla tua personalità, chi sei, da dove vieni, la tua storia, e mettila dentro il blog.

Ognuno di noi è unico e questa unicità sarà il tuo cavallo di battaglia. Non possiamo fingere di essere quello che non siamo.

Per farlo, devi correre dei rischi, devi prepararti alle critiche e perseguire sulla tua strada.

Struttura il sito in modo ordinato

Una volta determinata la macro nicchia, devi strutturare il sito in sotto sezioni. Continuo con il caso delle ricette vegane. Sempre usando lo strumento di ricerca delle parole chiave, le sotto categorie le trovi sotto il primo risultato di ricerca.

creare un blog di successo

Da questa tabella, individua le parole chiavi più affini e costruisci intorno ad esse la struttura portante del sito. Per continuare con l’esempio, un sito sulle ricette vegane avrà come sottocategorie ricette vegane veloci, ricette vegane semplici, ricette vegane bimbi e cosi via.

Scegli non più di 6 sotto categorie altrimenti rischi di confondere le idee ai robot di Google. La semplicità è di un’efficacia disarmante.

Queste sottocategorie raccoglieranno i tuoi futuri singoli articoli. Le sottocategorie saranno delle pagine vere e proprie che saranno indicizzate e ti porteranno traffico.

Leggi ITS la guida per creare un blog da soli

Scelta del dominio e del miglior server sul mercato

In un mondo ideale, cioè la situazione di circa 15 anni fa, tutti i domini sono liberi e comprabili a poche decine di euro. Purtroppo, nel 2014 non è più cosi. I domini migliori sono già occupati, tuttavia non sempre è il caso di preoccuparti.

Una volta scelta la nicchia, l’ideale è includere parte delle parole chiavi della nicchia nel nome del dominio.

Questo è importante per i fini del futuro posizionamento del sito. Tuttavia, se il dominio è già preso, devi ripiegare su un nome simile e personalizzato.

Il brand è importante, quando scegli il nome devi seguire delle semplici regole:

  • Non superare i 15 caratteri massimi;

Nomi troppo lunghi confondono e sono difficili da digitare sulla tastiera. Evita caratteri speciali e parole confuse.

  • Parole semplici da ricordare;

Partendo dalla nostra nicchia per vegani, un buon dominio, carino, originale e facile da ricordare potrebbe essere www.masterchefvegan.it. Richiama il famoso programma televisivo, lo indirizza al mondo vegano e include la parola vegan nel dominio.

  • Significato chiaro e coinciso;

Come sopra, dal dominio si deve risalire immediatamente al tema del blog. In alternativa, molti liberi professionisti lo fanno, incentrare il blog intorno alla propria persona chiamando il sito con nome+cognome.

  • Possibilità di costruirci il brand intorno.

Partendo dal caso masterchefvegan, è chiara la possibilità di creare un logo avvincente dietro il tema masterchef vegan. Mi immagino un fumetto dove uno chef cucina prodotti vegan.

Scegli il miglior servizio hosting a costi contenuti

Attento, non è arrivato ancora il momento di comprare il dominio perché non ti ho detto dove devi farlo.

Un dominio, cioè il nome del sito, deve essere associato ad un servizio di hosting. Per chi non ha nessuna conoscenza, l’hosting è lo spazio fisico, in questo caso un Pc, dove i dati del tuo sito sono conservati.

Con Aprire Azienda ho provato diversi servizi, e dopo un’attenta ricerca, posso consigliarti che il miglior servizio in assoluto è fornito dalla società chiamata Siteground.

Servizio clienti aperto 24/24 ore e 7/7 giorni. La chat è raggiungibile con un semplice click e qualsiasi problema sarà risolto in brevissimo tempo.

Dopo il passaggio dal vecchio hoster a Siteground, ho incrementato visite e performance del sito. La migliore scelta mai fatta per il mio blog.

Web Hosting

Esistono 3 diversi piani, il piano economico da 3,95 euro al mese è più che sufficiente per un blog alle prime armi. Seguendo il link, verifica la disponibilità del dominio e continua con la procedura d’acquisto.

Se proprio devo trovare un difetto in Siteground, che in verità gioca a tuo favore, è l’obbligo di conoscere l’inglese. Infatti, il solo modo di creare un blog di successo è conoscere l’inglese, almeno saperlo leggere.

Il motivo è che le migliori risorse e informazioni, in tutti i campi, si trovano solo in inglese. Se non attingi le tue conoscenze dal mondo anglosassone, le vedute del tuo blog, limitate al panorama italiano, non cresceranno mai.

Una volta effettuato l’acquisto, dal pannello di controllo, con un semplice click, puoi installare il programma di gestione contenuti.

Io ti consiglio WordPress per facilità e supporto. Oltre ad essere gratuito e aggiornato, in rete ci sono siti dedicati al suo utilizzo. Molte risorse sono gratuite, altre a pagamento.

Se hai pazienza e voglia puoi studiare ricercando le informazioni dove conviene, se vuoi trovare un sommario ordinato, esistono libri come la mia guida ITS che ti aiutano a riordinare le idee e dare un senso logico temporale alla realizzazione di un sito dal punto di vista tecnico.

Se non sai cosa aspettarti, questo è il pannello di controllo del sito dopo aver installato WordPress.

sito internet

Dalla barra laterale vedi il menu di controllo. ti garantisco che dopo una o due settimane diventerai autonomo. Il funzionamento è intuitivo. WordPress non è il solo sistema gestionale.

CMS come Joomla e Magento sono una valida alternativa se vuoi aprire un ecommerce.

Leggi ITS la guida per creare un blog da soli

Se vuoi fare soldi online, devi apparire bello

Dopo aver acquistato il miglior hosting sul mercato, e aver scelto un dominio efficace, devi curare velocità e aspetto del tuo blog. Ancora una volta, sta a te decidere che tipo di aspirazione hai.

Il look grafico di un sito è generato dal template. Questo termine non deve spaventarti, il template non è altro che la veste grafica del tuo blog e lo puoi caricare semplicemente con un click.

Esistono migliaia di template gratuiti, ma ancora una volta ti consiglio di investire una piccola somma.

I template gratuiti, essendo gratis, non sono aggiornati e sono privi di assistenza e supporto. Investendo una cifra modica, potrai ottenere un look grafico professionale. Con il tempo, il tuo template potrà essere personalizzato, ma per il momento meglio scegliere un modello standard.

Il più grande mercato online per i template è Theme Forest.

Inizia a sfogliare i migliaia di template presenti e scegli quello che ti piace di più però devi osservare due parametri.

Il primo è il livello di assistenza del team di creazione valutabile anche con la rapidità di risposta. Il secondo, è la soddisfazione dei clienti, valutabile con le stelline e il numero di vendita.

Arrivati a questo punto, abbiamo visto come individuare una nicchia di mercato, come decidere il nome del dominio e come strutturare le categorie.

Tutte nozioni fondamentali per creare un blog di successo.

Prima di analizzare gli argomenti mancanti, voglio sottolineare l’importanza di aprire un blog per promuovere la tua attività, qualsiasi essa sia.

Infatti, per beneficiare dei vantaggi di un blog non devi necessariamente parlare di informatica e tecnologia.

Il mondo del commercio online italiano è dominato dalle grandi multinazionali americane ed europee, mentre alle aziende nostrane vengono lasciate le briciole.

Nonostante il dominio assoluto dei grandi marchi, l’impossibilità delle grandi aziende di gestire il contatto diretto con il cliente, una miriade di piccole nicchie si stanno aprendo lasciando spazio per il piccolo imprenditore determinato ad avere successo.

Grazie al blog, puoi creare un canale personale diretto al cliente, avviando un rapporto di fiducia tra te e il lettore, e invogliarlo a comprare i tuoi prodotti. Prodotti che devono essere di indubbio valore e qualità.

Sul web non esistono scorciatoie per fare soldi, solo il duro lavoro e consapevolezza che il passaparola è la chiave del successo che ti garantirà un’attività profittevole nel lungo termine.

Oggi è un periodo storico irripetibile per diventare un micro imprenditore online.

Immagina di aprire un piccolo ed efficiente negozio online e avere ogni giorno circa 500 visitatori che visitano il tuo sito web e un tasso di conversione vendite del 3% (niente di impossibile da raggiungere).

Ebbene si, circa 15 vendite al giorno che ti garantiscono un ricavo medio di circa 100 euro (sto sparando numeri a caso) che al mese fanno 3000 euro lordi.

Mi sto tenendo volutamente basso. Quali altri lavori dipendenti ti garantiscono questo reddito? Pochi non è vero?

Tuttavia, le grandi possibilità del web non garantiscono successo a tutti ma solo a chi è determinato a superare i vari problemi che via via ti si presenteranno.

Se sei deciso a creare un blog per crearti un lavoro, continua pure la lettura.

Leggi ITS la guida per creare un blog da soli

Strategie per guadagnare online

creare un blogL’italiano medio è differente dal pubblico anglosassone. La gente tende a non fidarsi del prossimo, siamo ahimè un popolo diffidente e deluso.

Capisco le ragioni di questo sentimento comune, molti nostri connazionali si approfittano dell’ignoranza altrui facendo affari e noi onesti ne paghiamo le conseguenze in immagine. Lo noto ogni singolo giorno della mia attività online.

L’italiano diffida delle nuove pagine web, sono sempre sulla difensiva, un’attività online o un blogger è visto come un furbo che ruba soldi alla gente. Convincerli del contrario non è facile.

Qualsiasi sia il tuo modello di guadagno, è impossibile generare una rendita online senza l’autorevolezza. Conquistare la fiducia del tuo pubblico sarà la tua più grande sfida: ti dico la verità, non sarà né facile né immediato.

Io ho lanciato un ebook con contenuti unici per chi vuole aprire un’attività in UK, quanti di voi si fidano di me comprandolo?

Pochi non è vero?

E considera che sto lavorando tutti i giorni da ormai quasi due anni.

Sul web, come nella vita, hai bisogno di lavorare duro per raggiungere i risultati. Rifletti su questa frase: “devi guadagnarti la fiducia“. Appunto guadagnarti.

Io non conosco nessuna strategia per fare soldi facili, se la conoscessi ti confesso me la terrei per me, però conosco un’altra strategia, forse migliore, quella del duro lavoro.

Guadagnare grazie alle proprie passioni su internet è una cosa straordinaria, ma per raggiungere la vetta devi considerare una strada lunga e in salita.

Prima di creare un blog domandati sinceramente: “sono io disposto a lavorare 4 ore al giorno, 5 giorni la settimana, per i prossimi tre anni senza ricevere nulla in cambio?”

Se la risposta è si, sono disposto, allora continuare a leggere l’articolo non sarà una perdita di tempo, altrimenti meglio trovare un’altra pagina web. Io non ho nessun segreto per fare soldi velocemente, posso solo spiegarti come guadagnare lavorando duramente.

Una volta deciso di voler lavorare, devi riflettere sul modello di business da creare sin dai primi tempi. Per creare un blog monetizzabile, devi scegliere la via da intraprendere a seconda del tipo di blog.

Il primo classico modo per guadagnare sono le pubblicità. Chiunque si affacci per la prima volta nel mondo dei blog, non pensa ad altro che a questa via.

Te lo dico perché ci sono passato anche io.

Il più facile e immediato metodo per monetizzare è sicuramente il programma Adsense di Google.

Il vantaggio di Adsense è la facilità di implementazione e l’immediatezza delle entrate. Lo svantaggio è la necessità di notevoli volumi di traffico per ricavare una cifra degna di nota.

Molti cercano in rete quanti visitatori servono per guadagnare 1000 euro al mese con i banner pubblicitari. Purtroppo è difficile rispondere perché i guadagni sono dipendenti dalla nicchia, dal tasso di conversione, dal costo per clic eccetera.

Il solo modo per saperlo è creare il blog, scrivere decine di articoli di altissima qualità e aspettare. Il tempo minimo per vedere qualche risultato è comunque superiore ad un anno.

Un blog di nicchia difficilmente raggiungerà un numero di visitatori sufficienti per seguire la via pubblicitaria. Un blog appena nato deve percorrere altre strade.

La più rapida è sicuramente il servizio di consulenza. Aprire un blog senza una direzione precisa è una perdita di tempo. Se vuoi scrivere delle tue giornate puoi farlo nel diario online, non c’è niente di male, ma questo tipo di blog non ha futuro commerciale.

Il servizio di consulenza è applicabile dopo aver generato un discreto numero di lettori interessati al preciso argomento.

Il limite della consulenza è che i guadagni sono inesorabilmente legati al tempo impiegato. Io preferisco di gran lunga la vendita di info prodotti.

Tramite un libro, un video corso o un ebook, sintetizzi le tue competenze una volta sola per poi rivenderle a chi ne ha bisogno. Facendo consulenza scoprirai che la maggior parte delle richieste saranno simili: perchè non sintetizzare in una sola risorsa?

Sia la consulenza che l’info prodotto dovranno essere frutto delle tue conoscenze dirette. Io vendo l’ebook per aprire un’attività in Uk perché ho aperto un’attività in Uk, se non lo avessi fatto non avrei potuto scrivere.

Prima di creare un blog, domandati cosa sai fare e quale problema potresti risolvere ai tuoi lettori e scrivi per loro. Il blog deve avere un target specifico di lettori targhettizzato.

Le competenze necessarie allo sviluppo di un’attività online sono 2: le primarie e le secondarie.

Le primarie sono competenze slegate dall’attività online. Nel mio caso è la conoscenza del sistema fiscale inglese.

Le secondarie invece sono quelle legate alla rete e alle sue dinamiche. Parlo di scrittura persuasiva, di creazione della newsletter, dei backlink, della Seo, della struttura del sito e tante altre cose.

Per descriverle tutte le variabili tecniche, serve un libro come ITS Idea Traffico Soldi

Ogni settore ha il suo libro di riferimento e per il mondo della Seo il libro di Giorgio rappresenta questa categoria. Consigliatissimo.

Oltre alle consulenze e agli info prodotti, una via percorribile sono le affiliazioni. Io su Aprire Azienda ad esempio consiglio dei libri che ho letto e che ho trovato interessanti e utili.

Data la nicchia, non posso suggerire altri tipi di prodotti. Se tu, ad esempio, crei un blog di cucina, puoi suggerire oltre ai libri di ricette, anche strumenti per cucinare e prodotti alimentari di qualità.

Qualsiasi sia la nicchia scelta, i prodotti da te suggeriti devono essere di indubbia qualità.

Leggi ITS la guida per creare un blog da soli

Testa il pubblico con la newsletter

Io ho creato la mia newsletter dopo un anno di attività. Probabilmente l’errore più grande mai fatto nella storia di Aprire Azienda, ma ti svelo un segreto: imparare dagli errori è il miglio modo per creare un blog di successo.

Chi non sbaglia significa che non testa, non prova, non sperimenta. Non esistono storie di successo senza sbagli: se impari a superare i fallimenti, ripartendo più determinato e convinto di prima, avrai sicuramente successo.

Ora, molti blogger affermano che il segreto per creare una newsletter di successo serve regalare un ebook gratuito per aumentare il tasso degli iscritti. Con tutto il rispetto che ho per le opinioni altrui, io non sono d’accordo.

La newsletter ha un costo mensile piuttosto elevato (parliamo di 60 euro in su), se usi un servizio professionale come Mailchimp, Aweber o GetResponse, il costo della newsletter inciderà sulle tue finanze.

Il canone mensile è direttamente proporzionale al numero degli iscritti.

Come blogger alle prime armi (ma anche alle seconde), tenere bassi i costi fissi sono una priorità. proporzionale al numero di iscritti.

Se offri un prodotto gratis otterrai solamente un risultato: iscritti interessati all’ebook gratuito e niente più. Dopo la prima email con il link, sarai presto contrassegnato come spam e la tua newsletter sarà letta da pochissime persone.

Io preferisco avere pochi affezionati lettori della newsletter piuttosto che una grande massa di iscritti che rifiutano la mia email.

Grazie a Mailchimp, i primi 2000 iscritti sono gratuiti. Tenendo gli iscritti sotto questa cifra non spenderai niente. Ogni mia singola email invoglia chi non è interessato a cancellarsi perché non voglio avere persone non interessate. Dalle mie parti si dice, meglio pochi ma buoni.

Con questo non voglio criticare chi adotta strategie diverse dalle mie, probabilmente gli altri sono più esperti di me, ma ho deciso di avere una newsletter di amici/lettori piuttosto che un ambiente troppo affollato.

Quindi, appena creato il blog, non fare il mio stesso errore e apri immediatamente la newsletter, riempi il sito di form per l’iscrizione e vedi cosa succede.

La newsletter è fondamentale se vuoi testare il grado di interesse della tua nicchia verso i contenuti generati dalla tua attività da blogger.

Come creare un blog di successo: disponibilità e determinazione

Dopo i primi mesi di silenzio assordante, inizieranno ad arrivare commenti, email, richieste da parte dei lettori. Alcuni blogger scelgono la via silenziosa, continuano a farsi i fatti loro, rispondono solo quando hanno tempo e voglia.

Se per pochi blogger super famosi questa tecnica possa anche funzionare (risparmiano tanto tempo), tu nuovo aspirante blogger non hai altra scelta che passare ogni tuo singolo minuto del tuo tempo libero a rispondere ai lettori.

Il blog ha l’indiscusso vantaggio di creare un rapporto diretto tra chi scrive e magari vendere e chi invece legge e magari compra. Solo grazie a questo legame di fiducia, il piccolo blog può ambire a ritagliarsi una piccola fetta di mercato tra i giganti.

Domandati: perché un lettore dovrebbe comprare un libro dal blog sconosciuto piuttosto che da Amazon? Per il semplice fatto che tu puoi recensire quel libro, rispondere ai dubbi, raccontare la trama e molto altro.

Lo so, è tanto lavoro, ma alla fine paga. Rispondi sempre ai commenti, alle email, alle domande e prova, quando puoi, ad aiutare chi ti chiede.

Questa strategia funzionerà solo nel lungo termine. Ecco perché, la seconda strategia vincente per creare un blog di successo è la determinazione.

Un blogger determinato è bravo ad affrontare i tempi morti, è capace di superare i problemi, e non molla mai la presa perché ha ben chiaro il suo obiettivo finale: creare un blog dove poter dar libero sfogo alle sue passioni, e se possibile monetizzarle.

Io ricordo il web di dieci anni fa: un deserto di siti poco raccomandabili dove comprare prodotti di dubbia qualità. Oggi il web è chiamato 2.0 perché è diventato social, i blogger ci mettono la faccia e il solo loro obiettivo è l‘autorevolezza e la fiducia.

Se sei una persona determinata con un target ben specifico di lettori, il tuo blog crescerà inesorabilmente nel tempo. Non aspettarti tempi inferiori ai 24 mesi per i risultati.

Molti non credono a queste cifre, sono convinti che in tre mesi diventeranno ricchi e felici: uno dei motivi per cui i blog di successo sono veramente pochi in giro.

Creare un blog: considerazioni finali

Ho scritto questo lungo post perché ho voluto raccontare il dietro le quinte del mondo dei blog ma un articolo non è un monologo. Io voglio sapere cosa ne pensi, quali sono i tuoi pensieri e aspirazioni, se hai già iniziato oppure rimandi perché non hai ben chiaro l’obiettivo.

Un blog è partecipazione, un blog senza commentatori è uno spazio vuoto dove ci si perde tra le pagine.

Ecco perché, lo spazio qui sotto è riservato per chi ha qualcosa dire, nel frattempo rimani in contatto con la pagina Facebook e il canale Google Plus.

Leggi ITS la guida per creare un blog da soli

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10 Comments

  1. Misterzu Feb 13, 2015
  2. Stefano Bragagia Dic 6, 2015
    • Alessandro Dic 6, 2015
  3. Angela Gen 28, 2016
  4. Antonio Feb 27, 2016
  5. adriana gandoglio Mar 6, 2016
  6. Vanessa Mar 24, 2016

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