Creare un’ impresa di successo. La storia di Eduard.

Creare un’ impresa di successo

creare un' impresaSe volete creare un’impresa di successo dovete avere il coraggio di seguire il vostro istinto con fiducia e determinazione. Al contrario di come disse qualcuno pochi anni fà, i giovani italiani non sono bamboccioni.

Altre nazioni europee hanno investito capitali enormi nella facilizzazione d’azienda e riduzione dei vincoli burocratici. Questo sistema ha creato il famoso fenomeno della fuga dei cervelli e non mostra sintomi d’arresto. Le migliori menti se ne vanno. Ma per fortuna non sempre è così. Qualcuno decide di rimanere in Italia.

I giovani italiani hanno bisogno di libertà imprenditoriale, bassa burocrazia e tassazione equa. I giovani italiani hanno bisogno di efficenza, di banda larga, di competenza. Il resto se lo creano da soli. Come il nostro amico Eduard e 3DGIS.

Detto ciò, cari lettori di Aprire Azienda, con immenso piacere lascio la parola a uno dei creatori di questa impresa.

Creare un’impresa: la storia di Eduard e 3DGIS

1.Ciao Eduard, raccontaci chi sei, da dove vieni

Ciao, mi chiamo Eduard Roccatello e sono un Polesano DOC. Trentenne, appassionato da sempre di tecnologia, con animo da startupper. Ho cominciato a smanettare con Commodore 64 e Amiga quando avevo 6 anni ed è stato tutto un turbinio di eventi da allora.

Sono un ingegnere informatico, con un percorso da perito elettrotecnico. Da sempre maker (grazie Arduino per aver sdoganato una droga che prima era relegata a pochi eletti; chi ha smanettato con PIC e ATMEL mi capisce bene) e confinato nel mondo dell’internet underground.

Orgoglioso partecipante del gruppo #openbsd di AzzurraNET ed ex-sviluppatore di XFCE. La mia prima distro Linux è stata RedHat 5.0. Sono insomma uno di quelli smanettoni che stanno un po’ in disparte normalmente, con la differenza che ho imparato a stare al centro.

Ho cominciato a lavorare in quarta superiore con qualche piccolo lavoretto da web master e da assemblatore di PCB e, da allora, non mi sono mai fermato. 3DGIS è la mia terza startup.

2.Dove vivi ora?

A Rovigo. Terra di critiche amare dove fare quello che faccio è molto difficile. I riconoscimenti sono pochi e sei sempre un ragazzino per qualsiasi cosa. Ognuno si coltiva il proprio orticello e tutti sono in competizione l’uno con l’altro.
Cerco di sfatare il motto “Location. Location. Location.” con un bel po’ di buona volontà. Spesso è frustrante. Ma chi la dura la vince.

Vi faccio un esempio. Rovigo è difficile perché è legata a vecchi schemi. C’è paura del cambiamento. Avevo proposto di regalare un sistema per la partecipazione pubblica (primo appuntamento di #rovigoduepuntozero, giusto per contestualizzare): mi hanno ascoltato, si sono complimentati e si sono rifiutati. Ovviamente gli interlocutori erano quelli giusti. Non me la prendo ovviamente ma fa male sapere che il tuo territorio non ti vuole.

 3.Parlaci del tuo progetto-start up

Del nostro progetto start up vorrai dire. 3DGIS nasce qualche anno fa (a fine 2008) da una collaborazione informale tra me, Luca e Massimo: i tre founder che hanno dato vita al progetto.

La nostra mission è “fornire soluzioni tecniche superiori a governi e aziende in tutto il mondo per decisioni corrette e veloci, in grado di rendere migliore il nostro mondo.”

La geografia è bellissima. Adoro guardare le mappe. Specie quelle antiche. Non vi siete mai soffermati a guardare una vecchia mappa? E’ lo specchio del mondo. La percezione del territorio. Noi spesso non l’abbiamo. Non capiamo il territorio. Non lo ascoltiamo e non ascoltiamo le persone che vivono nelle città.

3DGIS è questo: un modo per dare ascolto al territorio. Per capire. Per controllare. Per migliorare. Non esistono smart city. E qui mi odieranno in tanti. Esistono persone intelligenti, persone in grado di fare tanto con poco. Sfruttando la tecnologia nel modo corretto.

Sono davvero convinto che si possano migliorare le cose applicando la tecnologia. Questo espone a dei rischi; soprattutto al rischio di capire: un arma a doppio taglio, che spaventa soprattutto la politica.

Tecnicamente parlando noi facciamo GIS e mobile GIS nel modo migliore possibile, innovando costantemente e introducendo tecnologie all’avanguardia in un mondo ancora troppo vecchio. Crediamo nelle tecnologie libere e negli standard e aiutiamo l’opensource. Lo facciamo ascoltando tutti: amministratori, tecnici e cittadini.

4.Come hai avuto l’idea?

Le cose semplici sono le migliori. Non c’è stata una folgorazione iniziale ma una consapevolezza crescente.
Varie vicissitudini ci hanno portato a lavorare su un progetto. Io ero, insieme a Luca, uno sviluppatore mentre Massimo era il project manager. Ero freelance all’epoca e, a dire il vero, lo sono tuttora.

Il progetto sul quale lavoravamo in realtà centrava abbastanza poco con 3DGIS ma ci ha permesso di conoscerci bene e di capire che avevamo delle potenzialità.

Sia io che Luca stavamo ancora studiando ed entrambi ci siamo dedicati anima e corpo ai sistemi informativi territoriali, settore dove Massimo è molto esperto.

Luca applicando il concetto di AJAX (stiamo parlando del 2006 e la cosa non era affatto banale) alla cartografia e io lavorando ad un visore di dati tridimensionali urbani per il formato CityGML, nel browser e senza impiegare plugin particolari. Per il momento storico era ricerca pura ed eravamo avanti. C’era spazio per creare qualcosa insieme. Abbiamo fondato 3DGIS.

5.Iter burocratico?

Nulla di straordinario. Nessun venture capital o acceleratore. Ci siamo autofinanziati e siamo andati dal notaio per fondare la nostra società. Abbiamo scelto la forma della SRL dato il nostro target. Più costosa delle altre forme ma più sicura per il target al quale ci rivolgiamo. Non c’era ancora la SRLS ma vi dirò che non l’avremmo scelta nemmeno allora.

Non sei credibile senza un minimo di capitale sociale alle spalle. Vi potreste chiedere perchè ci siamo autofinanziati e non abbiamo utilizzato strumenti finanziari. Semplicemente perchè all’epoca la bolla startup che si è gonfiata a dismisura in Italia non c’era e per ottenere finanziamenti dovevi andare in banca. Avete presente cos’è successo nel 2008, vero? Se non ve lo ricordate siete giovani… che detto da un trentenne fa ridere 🙂

6.Difficoltà incontrate agli inizi

Enormi. Non è stato facile partire in un settore così verticale. Bisogna insistere, sensibilizzare e far capire. Non abbiamo mai lavorato in ottica di vendita selvaggia ma in ottica di consulenza, proponendo sempre la soluzione migliore. Spesso non siamo stati capiti. Ma non abbiamo mollato la presa. Ha funzionato.

 7.Situazione attuale

Siamo cresciuti nonostante le difficoltà, che permangono dato che non si può cambiare il mondo da un giorno all’altro ma un passo alla volta. Impieghiamo almeno metà del nostro tempo alla ricerca di nuove soluzioni e a migliorare i prodotti. Abbiamo ottenuto la certificazione del sistema qualità ISO 9000 e cerchiamo di essere più agili possibili.

3DGIS è stata scelta qualche mese fa come azienda polesana eccellente da Il Sole 24 Ore e siamo molto fieri di ciò. Non abbiamo tempo per respirare ma è questo che ci piace. Siamo un team aggressivo e motivato, composto da tutti ingegneri informatici. Partecipiamo a conferenze internazionali come speaker e pubblichiamo le nostre ricerche. Siamo un bel gruppo di amici che condividono una missione.

8.Progetti futuri

Allargare i nostri confini all’Europa e al mondo intero. Abbiamo qualche carta da giocare per internazionalizzarci. Ho diverse idee per il futuro ma ovviamente non le andrò a svelare in questa simpatica intervista 🙂
ing. Eduard Roccatello
Chief Technical Officer

3DGIS geographic information systems

tel. +39 0425 471 394
fax. +39 0232 066 586
web. http://www.3dgis.it

Grazie mille Eduard per la tua testimonianza!!!!

Che ne pensate della storia di Eduard, di 3DGIS e il sogno di innovare il mondo? Non male vero? E voi cosa state aspettando?
Se avete interesse a raccontare la vostra storia, contattatemi pure( dal menu trovate la pagina contatti dove inviarmi un email) e io sarò felice di dare lo spazio che meritate. Il mondo dei media non è sempre aperto a noi  così noi ci auto organizziamo. Sono felice di dare spazio a gente come te che ha sogni e speranze. Qui sul blog Aprire Azienda sei il benvenuto.

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