Dottorato di ricerca. Dove, come quando e perchè. 4.5/5 (2)

Dottorato di ricerca. Dove, come, quando e perchè fare il phd.

Il dottorato di ricerca è il grado di istruzione più alto che uno studente può raggiungere. Dopo la laurea triennale e la laurea magistrale, il dottorato di ricerca (o phd in Inglese) è il naturale proseguimento dello studente che ambisce alla carriera universitaria, nell’ insegnamento come nella ricerca. Generalmente il dottorato di ricerca dura dai tre ai quattro anni, a seconda del paese dove si svolge.

Durante il dottorato di ricerca lo studente apprende i segreti del mestiere di ricercatore, mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti durante il periodo universitario. Lo studente sarà seguito da un tutor, generalmente un professore o un ricercatore esperto, ed eseguirà una ricerca scientifica approfondita nel campo di studi scelto.

Molti giovani credono che il dottorato di ricerca sia esclusiva dell’ ambito medico scientifico, in verità il dottorato è possibile farlo in tutti gli ambiti, dalla storia alla medicina, passando per filosofia e matematica.

Dottorato di ricerca in Italia

dottorato di ricercaIn Italia la famosa fuga dei cervelli, cioè quel fenomeno sociale di fuga delle migliori menti nostrane per paesi più evoluti, una vera e profonda ferita per il nostro paese, è il sintomo più eclatante che svolgere il dottorato di ricerca in Italia non è facile per diversi motivi.

In primis, l’ Italia è un paese che non investe in ricerca e cultura, infatti solo l’ 1,27% del PIL è investito in ricerca e sviluppo.

In secondo luogo, non essendo presente nel nostro paese una forte correlazione tra impresa privata e mondo accademico, gli investimenti privati finalizzati alla ricerca sono molto ridotti. Terzo motivo è la difficoltà nel nostro paese di investire.

Tassazione elevata, burocrazia lenta emancanza di trasparenza sfiducia i gruppi industriali ad investire in Italia scegliendo altri paesi come il Regno Unito e il Nord Europa in genere.Nella speranza che l’ Italia raggiunga l’obiettivo minimo del 3% di PIl per la ricerca fissato dall’ Europa, ed aumenti la competitività del nostro paese a ricevere investimenti privati, vediamo come entrare nel mondo accademico Italiano svolgendo il dottorato di ricerca.

Generalmente lo studente sceglie di completare la tesi di laurea in un determinato ambito. Durante questo ultimo anno di Università, lo studente inizia a collaborare con professori e ricercatori esperti che indirizzano il giovane in un preciso cammino di studi.

Se durante il periodo di tesi la collaborazione è proficua, il professore offrirà allo studente la possibilità di svolgere il dottorato di ricerca presso il proprio gruppo di ricerca. Tutto questo in linea teorica. Nella pratica, le difficoltà insorgono nel reperire fondi, pubblici o privati. Lo studente può comunque decidere di svolgere il dottorato di ricerca senza retribuzione.

Per quanto rigurda i fondi pubblici, le Università aprono annualmente bandi di concorso per assegnare borse di studio ai studenti più meritevoli. Il concorso è generalmente costituito da una prova scritta e una prova orale e valutazione dei titoli accademici. I concorsi, dovutamente pubblicizzati dal bandi ufficiali, generalmente vengono banditi all’ inizio dell’ Anno Accademico.

Dottorato di ricerca all’ estero

Se la fuga dei cervelli citata prima è forse lo scandalo più grande del nostro paese, è pur vero che dal punto di vista scientifico la mobilità dei ricercatori è molto positiva. Interagire con paesi esteri dà la possibilità al giovane di scoprire realtà diverse, ampliando la propria visuale del mondo.

Il problema della fuga dei cervelli inzia quando il ricercatore, dopo un periodo più o meno lungo all’ estero, vede le sue possibilità di rientro in Italia quasi nulle.

Qualsiasi sia la ragione di cercare un dottorato fuori dai confini nazionali, lo studente troverà un ambiente completamente differente. Le nazioni più evolute per effettuare un dottorato di ricerca all’ estero sono Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Olanda, Germania e Nord Europa in genere.

Per ottenere una borsa di studio le strade possibili sono diverse e valide allo stesso tempo. Si può concorrere ad una borsa pubblica elargita direttamente dalle Università, oppure partecipare ad un bando Europeo o contattare direttamente il professore di interesse alla ricerca di una borsa di studio privata.

Questa ultima strategia è molto valida all’ estero in quanto generalmente i professori all’ estero rispondono alle email. Inoltre essendo il legame tra aziende private e Università molto solido, le borse finanziate dai privati sono molto numerose. Ovviamente durante il phd dovete essere produttivi.

Dottorato di ricerca: sbocchi professionali

Coloro che completano il dottorato di ricerca hanno davanti a loro diverse strade percorribili. Qui vuole continuare nel mondo della ricerca può dedicarsi alla ricerca di una borsa di post dottorato, generalmente della durata di 2 anni, dove il giovane ricercatore proseguirà nei suoi studi.

Dopo diverse borse di ricerca post dottorato, il ragazzo/a può cercare di concorrere per una posizione di assistente professore. Se invece si è stanchi di fare ricerca e si vuole ottenere un posto di lavoro più stabile, si può ottenere un lavoro nelle aziende che fanno ricerca all’ interno dei propri reparti.

In Italia la mentalità di fare ricerca in  azienda non è molto sviluppata, mentre all’ estero la situazione migliora. Ovviamente le possibilità di lavoro sono diverse, però al giovane ricercatore è richiesta molta mobilità.

Se non volete abbandonare il paesino di provincia, se non amate la distanza dalla vostra famiglia e dai vostri cari in genere, se non siete persone flessibili e intraprendenti, il mio consiglio è lasciate perdere. Non prendete in giro voi stessi. Fare il ricercatore è bello ma con molti lati negativi.

Dottorato di ricerca: link e suggerimenti

Se siete alla ricerca del dottorato di ricerca, il mio primo consiglio è tessere una propria rete di conoscenze sin da subito, prima di finire l’ Università. Partecipare a congressi, aiutare i professori, farsi conoscere. Tutto questo è il primo passaggio obbligatorio se volete fare il dottorato di ricerca.

Conoscere il proprio ambito di studi è fondamentale, sapere chi sono i professori  e i centri di ricerca di riferimento è di fondamentale importanza. Infatti, le possibilità maggiori di ottenere la borsa di studio ve le giocate negli ultimi anni di Università, a seconda dei rapporti che avte instaurato.

Molte volte il professore con cui farete la tesi sarà il vostro primo mentore. Non si tratta di raccomandazioni, si tratta di rapporti professionali. Dimostrate che valete.

Il secondo consiglio riguarda la scelta della tesi. La tesi è il biglietto di ingresso per il mondo della ricerca. Scegliete bene il campo di ricerca. Non sottovalutate un periodo di studi all’ estero per effettuare la tesi. Può essere un ottimo investimento per conoscere il professore giusto. Il terzo consiglio è non mollare alla prima difficoltà. Il quarto è continua nella lettura e consulta i siti che ti propongo.

Trovare dottorato di ricerca in Regno Unito:

Trovare dottorato di ricerca in Europa:

Trovare dottorato di ricerca in Olanda:

Trovare dottorato di ricerca in Germania:

Trovare dottorato di ricerca negli Stati Uniti:

Ovviamente per ottenere una borsa di studio all ‘estero, dovrete presentare domanda all’ Università scelta, con allegata una cover letter e un curriculum in lingua Inglese.

Per avere un’ idea dei  centri di ricerca e dei professori che fanno le ricerche scientifiche nel vostro campo, consultate il servizio di Google Scholar, dove trovate tutte le pubblicazioni scientifiche grazie alle quali potrete risalire agli autori. Per avere una lista delle Università nel mondo, potete consultare il link con le Università del mondo.

Se avete dubbi sul dottorato di ricerca non esitate a contattarmi, in cambio vi chiedo solamente di condividere l’ articolo con i vostri amici e di rimanere in contatto con il blog Aprire Azienda tramite la pagina facebook. In bocca al lupo per la vostra ricerca. E non dimenticate di riderci un pò su con Phd Comics.

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5 Comments

  1. Gaia Lug 14, 2015
    • Alessandro Lug 14, 2015
  2. Sara Set 7, 2015
    • Alessandro Set 7, 2015
  3. Marco Mag 24, 2016

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