Dove lavorare all’ estero: seconda parte della guida ai paesi dove emigrare 4.7/5 (20)

Qui la prima parte su dove lavorare all’ estero.

Sulla prima parte abbiamo analizzato 5 paesi dove lavorare all’ estero.

Tenendo conto di fattori molto importanti, come bassa disoccupazione, stabilità politica e inesistente corruzione, continuiamo la seconda parte per aiutare coloro che devono decidere dove lavorare all’ estero.

Dove lavorare all’ estero: Canada.

dove-lavorare-all'-estero-canadaPurtroppo, a differenza degli altri paesi, non ho esperienza diretta sul Canada.

Le informazioni che riporto sono tratte da opinioni trovate in rete e da suggerimenti di qualche amico che ha avuto la fortuna di vivere in Canada.

Non è un mistero che il Canada è un paese altamente sviluppato, e che offre la possibilità a noi Italiani di effettuare un periodo di lavoro temporaneo in loco.

Come per gli altri paesi extra europei, la vera difficoltà sta nel fatto di ottenere un visto permanente.

Ovviamente, più il nostro profilo professionale è unico e altamente specializzato, le possibilità di ottenere un lavoro stabile aumentano.

Il Canada è un paese meritocratico, se avete qualcosa da offrire, la nazione non vi sbatterà la porta in faccia, anche se troverete non poche difficoltà.

Il consiglio che mi sento di dare è quello di trascorrere un periodo in Canada, lavorando o studiando, e cercando di integrasi il più possibile con i locali.

Le possibilità di rimanere sono direttamente proporzionali alle persone che conoscerai. Non stiamo parlando di raccomandazione, stiamo parlando di networking.

Dove lavorare all’ estero: Paesi bassi.

lavorare-all'-estero-olandaHo avuto il piacere di visitare l’ Olanda in diverse occasioni e ho incontrato un paese anni luce davanti al nostro.

Un paese dove i vizi personali sono controllati e regolamentati dallo stato, un paese energeticamente responsabile, poche auto, molte bici, popolo accogliente, acculturato e consapevole dei propri diritti.

Nell’Olanda ho visto quel futuro che vorrei vedere nel resto del mondo.

Apertura mentale, libera da stupidi pregiudizi. Unita a buone opportunità di lavoro, l’ Olanda diventa un’ ottima metà da scegliere per chi vuole lavorare all’ estero.

I lati negativi dell’ Olanda sono solamente la difficoltà dell’ Olandese e il clima non proprio mite. Per il resto, a mio avviso, sono solo lati positivi.

Facilità d’ impresa, bassa tassazione, meritocrazia, sono all’ ordine del giorno. L’ Olanda è anche un ottima meta per chi vuole ottenere un dottorato di ricerca all’ estero.

Non dimenticate che l’ Olanda non è solo Amsterdam. Se siete in cerca di un  lavoro, non sottovalutate le altre città, come Utrecht, l’ Aia e Rotterdam.

Dove lavorare all’ estero: Norvegia.

lavorare-all'-estero-norvegiaLa Norvegia offre e chiede molto. Se non ti spaventano le temperature polari, ma sei più propenso alla carriera e al salario, la Norvegia è il paese che fa per te.

In cima a molte classifiche sulla qualità della vita, la Norvegia offre molte oppurtunità di lavoro per noi Italiani. Tutto sta nel saperle cogliere.

Visti gli alti salari, non considerate il viaggio verso il polo di sola andata. La Norvegia può essere un ottimo trampolino di lancio per la vostra futura carriera. Vivere in condizioni estreme, aggiungerà un valore aggiunto al vostro percorso professionale.

Forse non tutti sanno che la Norvegia è una monarchia parlamentare, dove il re ha solo funzioni cerimoniali e il parlamento è composto dalla bellezza di 169 parlamentari.

Se cercate un paese meritocratico ed efficente, dovete venire a vivere in Norvegia. Gli abitanti sono fluenti in inglse però non dimenticatevi l’ importanza di parlare la lingua locale.

Conoscere il Norvegese vi aprirà molte porte, purtroppo è una lingua difficile. In compenso, il reddito procapite dei cittadini norvegesi è il quarto al mondo.

La Norvegia non è adatta a tutti.

Se siete dei lavoratori senza particolari qualifiche, forse la Norvegia non fa per voi.

Se invece siete dei lavoratori specializzati, medici, infermieri, ricercatori, ingegneri, la possibilità di trovare lavoro in Norvegia aumenta drasticamente. Le figure professionali specializzate sono sempre ricercate in un mercato del lavoro selettivo e altamente tecnologico come quello norvegese.

Dove lavorare all’ estero: Stati Uniti.

lavorare-all'-estero-americaChi di noi, da adolescente, non ha mai sognato di vivere il sogno americano? Influenzati dai telefilm e dalle stelle di Hollywood, nell’ immaginario collettivo, l’ America è la terra promessa, dove tutto è possibile.

Purtroppo il più delle volte, l’ immagine stereotipata di un paese si va a confrontare con la realtà dei fatti. Spesso molto più amara.

Tuttavia, gli Stati Uniti rimangono una prima scelta per chi vuole lavorare all’ estero per via delle sue immense possibilità.

Anche se attraversata da una profonda crisi, non solo economica, l’ America rappresenta la culla di tutte le innovazioni che l’ umanità sta attualmente vivendo.

Negli ultimi anni, chi vuole emigrare in America, si trova di fronte un muro praticamente insormontabile. La verità è che le frontiere sono chiuse per chi non ha famiglia in America, o per chi non è un ricercatore, o almeno una figura professionale altamente specializzata.

Tralasciando per il momento la famosa lotteria della Green Card, chi vuole lavorare in America ha diverse possibilità. Tutte queste strade non sono prive di difficoltà e sacrificio ma tutte ugualmente percorribili.

L’importante è capire se l’ America è quello che stiamo cercando. Per approfondire ti rimando al link sull’ argomento.

Dove lavorare all’ estero: Danimarca.

lavorare-all'-estero-danimarcaHo voluto inserire in questa lista la Danimarca perchè, a torto, viene troppo spesso trascurata dagli Italiani in cerca di fortuna all’ estero.

La Danimarca offre molte possibilità di lavoro. Guardando la lista stilata dalla banca mondiale, la Danimarca occupa addirittura la 5° posizione.

Snellezza burocratica, meritocrazia, facilità d’ impresa e la vicinanza con l’ Italia rende la Danimarca una metà ideale per chi ha deciso di non arrendersi e lottare per un futuro migliore.

Anche se fa parte dell’ Europa, la Danimarca adotta tuttora la Corona Danese, e presenta bassi tassi di disoccupazione.

Se avete delle difficoltà ad ingranare, avrete un reddito minimo garantito che per ottenerlo dovete giustamente dimostrare di cercare attivamente lavoro, pena l’ eslusione dai programmi.

I danesi parlano fluentemente inglese, però come per gli altri paesi, per sentirsi pienamente accettati e integrati, familiarizzare con la lingua locale è di fondamentale importanza. Se volete approfondire, potete farlo negli articoli dedicati all’ argomento.

Dove lavorare all’ estero: Svizzera.

lavorare-all'-estero-svizzeraImpossibile non citare la Svizzera in questa classifica. Esempio mondiale di come andrebbe gestito il patrimonio pubblico, la Svizzera non conosce crisi occupazionale, la competitività, la giusta tassazione, la democrazia diretta, il senso civico rende la Svizzera un terreno fertile per imprenditori e lavoratori.

Data la vicinanza con l’ Italia, la Svizzera storicamente è sede di trasferimento. Per ottenere un visto, dovrete essere in grado di ottenere un lavoro o di avviare un’ attività imprenditoriale.

Molto ricercate sono le figure ad alto grado universitario, come ricercatori, medici, programmatori ed ingegneri.

In Svizzera, l’ importanza di parlare tedesco, francese ed inglese è di vitale importanza. Ricordate che nessuno regala niente all’ estero. Solo chi è in grado di comunicare riesce a cambiare vita lavorando all’ estero. Se volete approfondire il discorso Svizzera, potete consultare i seguenti articoli.

Dove lavorare all’ estero: Regno Unito.

lavorare-all'-esteroNon potevo non citare il Regno Unito in questa classifica. Nonostante i vari problemi occupazionali degli ultimi anni, il Regno Unito garantisce un livello medio della vita elevato.

Da sottolineare che i problemi derivano da una massiccia emigrazione. Ascoltando i pareri degli Inglesi, non è da escludere una fuoriuscita dai trattati e chiusura delle frontiere.

Avendo vissuto in Scozia ed Inghilterra diversi anni, ho notato in prima persona il continuo flusso di emigranti provenienti da Grecia, Italia e Spagna.

Manodopera poco specializzata con un livello di conoscenza della lingua inglse medio basso. Anno dopo anno la ricerca del lavoro in Uk è diventata più difficile. Tuttavia il mercato inglese è un mercato dinamico e meritocratico, dove non è difficile ritagliarsi un piccolo spazio.

La facilità di iniziare un business è totalmente disarmante.

Puoi diventare un direttore di azienda praticamente in 5 minuti. Il sistema anglosassone incentiva con bassa tassazione e pochissima burocrazia la creazione di un business. Se vuoi approfondire trovi tutto negli articoli dedicati.

Come lavorare all’estero

Se sei arrivato fino a questo punto dell articolo, sei una persona adatta a lavorare all’ estero. Dico questo perchè, per arrivare a questo punto dell’ articolo, serve molta pazienza.

La stessa pazienza di cui avrai bisogno all’ estero. Niente è dovuto e niente è lasciato al caso. Emigrare comporta rischio e sacrificio. Su questo puoi starne certo. Io stesso l’ho vissuto sulla mia pelle.

Nella prima parte abbiamo trattato il dove lavorare. Ora siamo arrivati al punto del come lavorare all’ estero. Molti emigranti della prima ora, credono che emigrare, trasferirsi e cambiare paese sia facile e divertente.

Se per alcune tipologie di viaggio, questo può essere vero, come ad esempio gli studenti erasmus, sicuramente non lo sarà per altri.

Generalmente, la mentalità su cosa ci aspettiamo, gioca un ruolo importante nel successo. Purtroppo la crisi economica ha bruciato centinaia di migliaia di posti di lavoro, non solo in Italia.

Se decidete di cercare fortuna all’ estero, dovrete essere pronti a competere con una massa sempre più numerosa di avversari.  I tempi della valigia di cartone sono ormai lontani.

Per aumentare le possibilità di successo, credo dobbiate seguire le seguenti norme di comportamento. Se volete aggiungerne qualcuna, o dubitate di alcune di essa, vi prego di contattarmi ed avviare una discussione stimolante al riguardo.

1.Conoscenza lingua;

Inutile credere di andare all’ estero cercando lavoro senza conoscere la lingua. Inutile dire, studierò sul posto. Il paese straniero è il posto ideale per perfezionare la lingua, no per studiarla.

Se non hai le basi grammaticali, se non hai un minimo di familarietà con la lingua prima di partire, il tuo viaggio sarà un fiasco garantito.

2.Flessibilità;

Vivere e lavorare all’ estero comporta scelte repentine. Rifiutare un lavoro per via del poco tempo per pensare? Rifiutare un lavoro perchè il posto non è l’ ideale. Per avere successo, devi essere pronto a fare la valigia e partire il giorno dopo.

3.Pazienza;

Soprattutto i primi tempi, devi lasciare che la situazione si stabilizzi. Ho visto persone che in 3 settimane sono ritornate a casa. Meglio non dico cosa penso.

4.Perseveranza;

Le delusioni nella vita sono di gran lunga maggiori delle soddisfazioni. Una volta appreso questo, non avrai problemi.

5.Coraggio;

Il coraggio di credere in se stessi, il coraggio di scegliere cose all’ apparenza folli, il coraggio di inseguire il proprio progetto, ovunque esso sia. Il coraggio di lasciare i propri cari e le proprie sicurezze a casa. Hai bisogno di coraggio.

6.Capacità;

L’ estero non è l’ ancora di salvataggio per gli incapaci. Devi avere qualcosa da offrire per avere successo all’ estero come in Italia. Credi che ci sia qualcuno disposto ad assumerti se non sei all’ altezza del compito? La risposta è no.

7.Carattere aperto;

Come visto in precedenza, il networking all’ estero è molto importante per crearsi una rete di conoscenze. Molte volte, trovare lavoro all’ estero è questione di un amico o di un contatto giusto, non dimenticarlo.

8.Fortuna.

Per trovare il lavoro dei sogni, un briciolo di fortuna non guasta mai. Però la fortuna la puoi aiutare, facendoti trovare nel posto giusto nel momento giusto.

Lavorare all’ estero: quando è il momento giusto.

Molti penseranno che per partire e lavorare all’ estero, il momento giusto sia subito. Io invece credo che avere pazienza e aspettare il momento adatto sia molto meglio.

Come detto in precedenza, per lavorare all’ estero hai bisogno di molte caratteristiche. Nessuno vuole vedersi bruciati i propri risparmi. Io credo che il momento giusto per trasferirsi è quando si hanno i seguenti requisiti.

1.Soldi;

Mettere in preventivo almeno 6 mesi per vivere senza lavorare. Ovviamente questo non vale se hai trovato lavoro prima di partire.

2.Lingua;

Se parti all’ avventura, non partire prima di essere autosufficiente con la lingua. Perchè farsi aggirare da pseudo agenzie a pagamento, quando puoi fare tutto da solo.

3.Conoscenza.

Prima di partire all’ avventura, ricerca in rete tutto quello che devi sapere. Fortunatamente abbiamo la rete in nostro aiuto. Non fermarti al primo articolo che trovi, senti tutte le campane.

Perchè lavorare all’ estero?

Finalmente siamo arrivati alla parte conclusiva dell’ articolo e anche la più interessante. Perchè vuoi lavorare all’ estero? La tua motivazione deve essere il più onesta possibile. Inutile scappare da una vita deludente in Italia per iniziarne una nuova all’ estero.

Se vuoi veramente cambiare vita, prendere un aereo e cambiare aria non è sufficiente. La stabilità emotiva non deriva dall’ esterno.

Le risorse per essere felice risiedono dentro di te, ovunque tu sia. Il viaggiare, l’ esplorare terre sconosciute sono solo un ampliamento della realtà ma il risultato non cambia. Se sei una persona vuota, triste, senza stimoli, cambiare paese non è la risposta giusta.  Ti farò un breve elenco delle motivazioni giuste e sbagliate del lavorare all’ estero.

Lavorare all’ estero. Le motivazioni sbagliate.

1.Scappare dall’ Italia;

Lavorare all’ estero richiede sentimenti e motivazioni differenti dalla semplice fuga.

2.Credere di ritornare felici;

Come detto prima, la felicità non viene da fuori ma dentro di te.

3.Cambiare se stessi;

Non puoi cambiare personalità con un semplice viaggio esteriore. Il percorso da fare è interno.

4.Diventare ricchi;

Te lo auguro, ma non è un punto di partenza ma di arrivo diventare ricchi.

5.Ottenere tutto senza fatica;

Dovrai faticare e non poco, per ottenere quello che vuoi.

Lavorare all’ estero. Le motivazioni giuste.

1.Ampliare i propri orizzonti;

La vita è come un libro, chi non viaggia legge solo una pagina.

2.Avere più possibilità di carriera;

Inutile nascondere che l’ estero da possibilità che in Italia non esistono.

3.Studiare lingue e culture differenti;

Il gusto di sapere deve guidare tutta la tua vita.

4.Mettere alla prova se stessi;

Mai dare per scontato niente. Non importa quante volte cadrai, ma da quante volte ti rialzerai.

5.Crescita personale.

Vivere e lavorare all’ estero è la scuola di vita migliore che puoi frequentare.

Siamo arrivati alla fine di questo lungo articolo. Credo che di tutti i lettori capitati su questa pagina, solamente un 10% è arrivato fino a questo punto.

Bene se sei fra loro, probabilmente avrai successo all’ estero. Non perchè questo articolo chissà quanto ti sarà utile, ma solo per il semplice fatto sei una persona aperta e paziente. Se vuoi continuare ad ascoltare storie ed articoli simili, condivi questo articolo e rimani in contatto con il blog Aprire Azienda.  Troverai molti altri articoli su come diventare un imprenditore di successo e aprire la tua azienda.

Se ti è piaciuto l'articolo, metti le 5 stelline

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *