Dove vivere in inghilterra: guida alle città inglesi 4.9/5 (10)

A Prova di #Brexit Aggiornamento

Il popolo Britannico ha scelto, il Regno Unito ha deciso di lasciare l’Unione Europea.

E ora cosa sarà di noi italiani?

Ti tranquillizzo sin da subito che il referendum per il momento non cambia nessuna regola. Tutto quello che trovi scritto nella guida è valido.

Il referendum infatti non ha valore legale, ora la palla passa al governo che deve tradurre il volere popolare in un lungo processo che non si verificherà prima di due anni.

Che significa questo per te?

Significa che se vuoi vivere a Londra, questo è il momento migliore per farlo. Le regole attuali sono in vigore e quando il Regno Unito FORSE lascierà l’Unione Europa tu avrai già la stabilità necessaria per rimanere.

Ora ti lascio con l’articolo originale 🙂 Buona lettura!!!

Visto che Aprire Azienda ha il nobile scopo di informare circa i rischi e i pericoli di un trasferimento poco pianificato, ho deciso di pubblicare la guida per decidere dove vivere in Inghilterra.

Dati i costi e la concorrenza, Londra è la città meno indicata per chi vuole trasferirsi in Inghilterra senza una particolare specializzazione professionale e fluenza nella lingua.

Londra non è l’Inghilterra, l’Inghilterra non è Londra. Su questo non ci sono dubbi.

Nonostante le molte informazioni al riguardo, migliaia di italiani decidono ogni anno di trasferirsi a Londra senza conoscere l’inglese, magari affidandosi ad agenzie poco serie che chiedono soldi in cambio di lavoro, per poi ritrovarsi con un lavoro pessimo e un’esperienza poco gratificante.

Durante la mia esperienza all’estero, ho conosciuto decine di giovani che, partendo dalla periferia del Regno Unito, hanno coronato il loro sogno di vivere a Londra dopo una lunga gavetta durata anni.

Ho conosciuto altrettanti giovani che, convinti che Londra fosse la sola possibilità, dopo pochi mesi hanno bruciato i loro risparmi e sono ritornati a casa. La verità, dura da digerire per alcuni, è che Londra non è per tutti.

Per chiarezza di cronaca, riferendomi all’Inghilterra, ignorerò volutamente le città scozzesi, gallesi e nord irlandesi. Saranno tema di articoli specifici.

Per garantirti maggiori possibilità di successo, ho scritto “Aprire un’attività in Uk è facile se sai come farlo“.  L’ebook ti guiderà passo passo verso la realizzazione dei tuoi sogni facendoti risparmiare tempo e fatica.

Frutto di 5 anni d’esperienza diretta, l’ebook comprende il modello Cv per trovare lavoro, la lista completa di aziende e siti di annunci lavoro, strategie per metterti in proprio, tasse, burocrazia e tanto altro.

Chi deve evitare Londra come punto di partenza

dove vivere in inghilterraPrima di vedere le varie zone dell’Inghilterra dove vivere, voglio definire le varie categorie di emigranti e determinare le percentuali di successo se si sceglie Londra.

1.Studente finanziato dai genitori

Sei uno studente, magari ancora nell’età dell’obbligo, i tuoi genitori non hanno particolari problemi economici e il tuo sogno è passare sei mesi in Inghilterra a perfezionare l’inglese?

Bene, Londra non è l’unica opzione ma puoi scegliere tra i migliori college al mondo e vivere un’esperienza unica e indimenticabile nella capitale londinese. Londra è una meta consigliata per te.

2.Diplomato senza inglese e senza esperienza

Non hai esperienza lavorativa, sei appena uscito dalla scuola dell’obbligo e sei alla ricerca della tua prima avventura: uno dei modi migliori per familiarizzare con l’estero è quello di fare il volontario oppure, se sei una ragazza, appunto la ragazza alla pari.

Se invece vuoi vivere un’esperienza indipendente, allora evita Londra perchè è la città peggiore dove iniziare a vivere. Per tutti quelli che hanno il tuo profilo professionale, Londra non ti offrirà che lavoretti non in linea con l’alto costo della vita.

Il salario medio minimo è pressochè identico in tutto il Regno Unito, perchè vivere a Londra quando puoi scegliere una città dove hai la metà dei costi fissi come affitto e trasporti?

3.Laureato senza esperienza, inglese mediocre

Il discorso è identico alla voce sopra. Non hai esperienza lavorative specifiche spendibili sul mercato anglosassone. Senza una storia lavorativa consolidata alle spalle, devi iniziare a sporcarti le mani e guadagnarti le prime references inglesi al di fuori di Londra.

4.Padre di famiglia, lavoratore manuale con inglese scarso

Se rientri in questa categoria, evita Londra come la peste. Sei un lavoratore tosto, la dura fatica non ti spaventa, ma hai una famiglia da mantenere, non parli bene inglese e sei il più esposto ai pericoli della grande città.

Il tuo posto sarebbe l’Italia, non hai mai avuto particolari esigenze se non un lavoro e una vita tranquilla ma il nostro paese non te lo permette più come in passato. Magari sei appena stato licenziato e non riesci a reinserirti sul mercato.

Preso dallo sconforto pensi che Londra sia una soluzione ai tuoi problemi: non è vero, non lo è. Senza inglese e particolari competenze tecniche, una bella cittadina di provincia è quello di cui hai bisogno per ricominciare in Uk e magari studiare la lingua. Londra lasciala per il futuro.

5.Professionista con diversi anni di esperienza e inglese ottimo

Hai una carriera definita e invidiabile e i confini nostrani non ti bastano più. Cerchi una nuova vita e altri obiettivi da raggiungere, nel tuo Cv puoi vantare esperienze di tutto rispetto con aziende dal profilo internazionale.

Grazie al tuo lavoro hai viaggiato, comunichi in inglese fluentemente e le nuove sfide non ti spaventano. Londra è per le persone come te, affermate nel loro campo lavorativo in cerca di nuovi orizzonti. Londra ti aspetta, manda il cv alle aziende di nicchia di cui fai parte, l’attesa sarà breve e il salario ottimo.

Prima di passare al capitolo successivo, voglio comunque affermare che tutti sono in grado di affrontare Londra dopo un periodo di “apprendistato” nelle varie zone del Regno Unito.

Dove vivere in inghilterra: città inglesi alternative

Iniziamo questa panoramica sulle città inglesi alternative alla capitale. Iniziamo dal sud, partendo da ovest verso est. Elencherò le principali città e contee inglesi.

Sud Inghilterra

Iniziando dalla parte più occidentale dell’Inghilterra, la prima regione che incontriamo è la Cornovaglia. Famosa per i suoi paesaggi mozzafiato, la Cornovaglia è una delle zone più belle ma allo stesso tempo meno produttive del Regno Unito.

Con una popolazione totale di 500.000 abitanti, le città principali che superano i 20.000 abitanti sono Truro, St Austell, Penzance, Newquay e Falmouth. La Cornovaglia è indicata per tutte quelle persone che amano la natura, i spazi aperti e la tranquillità.

Proseguendo verso Est, incontriamo il Devon. Devo ammettere che ho un amore particolare per questa zona perchè ho vissuto parte della mia esperienza inglese a Plymouth.

Città di circa 240.000 abitanti, Plymouth ha un posto nella storia perchè proprio dalla sua costa partirono i padri pellegrini alla scoperta degli Stati Uniti d’America.

Altre città degne di nota sono Exeter, Torquay e Exmouth.

Proseguendo verso est, incontriamo due contee molto interessanti: mi sto riferendo al Dorset e al Somerset.

Il Dorset, con i suoi 645.000 abitanti, vanta la più alta percentuale di abitanti anziani fra le contee inglesi, infatti il 26% della popolazione supera i 65 anni. Le città più popolose sono Poole e Bournemouth.

Il vicino Somerset ospita la famosa città storica di Bath.

Al nord di Bath, troviamo la ben più famosa città di Bristol. Con i suoi 433.000 abitanti, Bristol è in cima alle classifiche per migliore città dove vivere in Inghilterra.

Giusto compromesso tra grande città e natura, Bristol è una delle mete consigliate per iniziare una nuova vita in Regno Unito.

Continuando questo viaggio virtuale nella bellissima Inghilterra, troviamo il Wiltshire. Formato prevalentemente da piccoli borghi abitati immersi nella campagna, Swindon a raggiungere i 200.000 abitanti.

Al confine  verso est, incontriamo il Berkshire, l’Hampshire e le città di Southampton e Portsmouth con amministrazioni indipendenti.

Senza dimenticare la mitica Isle of Wight, il sud inglese si conclude con le contee di East Sussex, West Sussex, Kent e Surrey. In queste contee, le città più importanti sono Brighton, Reading, Southend on Sea e Dover.

Nord Inghilterra

Prendendo come punto di riferimento la contea di Londra, iniziamo il nostro viaggio verso il nord dell’Inghilterra. Per gusti personali, più andiamo verso nord e più le condizioni climatiche influenzano la vita sociale nel paese.

Avendo esperienza diretta in Devon e Scozia, non posso non sottolineare la notevole differenza tra queste due zone del Regno Unito a favore della prima.

Appena a nord della latitudine di Londra, troviamo le contee di Essex, Hertfordshire, Bedfordshire, Buckingamshire, Oxfordshire, Gloucestershire, Worcestershire, Herefordshire, Cambridgeshire, Norfolk, East Suffolk, West Suffolk, Northamptonshire, Warwichshire e Hundington.

Queste contee racchiudono città molto importanti dal punto di vista lavorativo e storico come Oxford, Cambridge, Norfolk, Peterborough, Northampton e Ipswich.

Continuando verso nord, iniziamo ad incontrare i grossi centri abitati dell’Inghilterra del centro nord. Le città più importanti dal punto di vista occupazionale e abitativo sono Birmingham, Nottingham, Liverpool, Manchester, Sheffield, Leeds, Leicester, Stafford e York.

Superata la zona centrale occupata dalle grandi città, dirigendoci verso la Scozia, incontriamo a ovest la zona dei laghi mentre ad ovest la famosa Newcastle.

Tutte queste città al nodr dell’Inghilterra, sono racchiuse nelle contee di Northumberland, Durham, Westmorland, Cumberland, Lancashire, Yorkshire, Lindsey, Derbyshire, Nottinghamshire, Staffordshire e altre contee minori.

Dove vivere in inghilterra: considerazioni finali

Come vedi, se vuoi vivere in Inghilterra, Londra è solo una delle mille opzioni che hai di fronte a te. Data la crescente difficoltà nel trovare lavoro per gli italiani all’estero, solo coloro che pensano in modo differente dalla massa avranno meno problemi nell’incontrare una situazione ottimale. +

Data la bassa presenza di italiani nelle periferie inglesi, il profilo lavorativo di un italiano è più ricercato che altrove. Anche se molte aziende hanno la propria sede a Londra, molte altre hanno preferito le altre città e sono alla ricerca di personale specializzato.

Prima di salutarci, voglio ricordarti che questo articolo non è il solo dedicato al Regno Unito.

Ecco i principali:

Ho scritto diverse guide e continuerò a farlo perchè credo che, con il giusto approccio, il Regno Unito offra ancora molte opportunità, specialmente imprenditoriali per le persone più intraprendenti.

Aprire Azienda è un blog dedicato a tutte le persone che hanno deciso di lottare per i propri sogni, con un particolare occhio di riguardo per gli aspiranti imprenditori.

Ho deciso di mettere online tutti questi articoli perchè purtroppo in rete è molto difficile trovare un punto informativo completo e aggiornato per chi ha deciso di crearsi il proprio lavoro.

Sia che tu sia un giovane ambizioso, oppure un disocuppato in cerca di un lavoro, diventare un imprenditore di successo è difficile ma molte volte obbligatorio se vogliamo vivere una vita dignitosa.

Grazie alle mie ricerche e alla mia esperienza diretta, ho capito che il Regno Unito è uno dei paesi migliori al mondo per noi italiani dove vivere e fare impresa. Questi vantaggi sono dovuti essenzialmente a tre motivi.

La prima ragione è sicuramente il discorso tasse. I primi 10.000£ sono esentasse, l’apertura della posizione Iva è facoltativa sotto 81.000£ annui e la tassazione sui profitti è ferma al 20%.

La seconda ragione per fare impresa in Uk è la burocrazia: non esiste il sistema notarile e puoi aprire un’attività con soli 15£ di tassa di registrazione.

La terza ragione è l’internazionalizzazione. Molti investitori richiedono appunto una LTD per investire.

Se ti è piaciuto l’articolo, condividelo con i tuoi contatti e iscriviti alla newsletter grazie al form sottostante. Puoi inoltre rimanere in contatto con il blog grazie alla pagina Facebook e al canale Google Plus.

Se hai un opinione o vuoi raccontare la tua esperienza, sarei molto felice ascoltare la tua storia nei commenti.

Grazie, a presto.

Alessandro

Se ti è piaciuto l'articolo, metti le 5 stelline

11 Comments

  1. Leonardo Conte Gen 26, 2015
    • Alessandro Gen 26, 2015
  2. ste Dic 9, 2015
  3. patrizia Feb 5, 2016
  4. silvia Apr 27, 2016
    • Alessandro Apr 27, 2016
  5. Dorjana Mag 26, 2016
  6. Maria Ott 13, 2016
  7. rita Ott 27, 2016

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *