Elicicoltura: come fare un allevamento di lumache 4.62/5 (65)

Questa è probabilmente la guida più completa che puoi trovare sull’elicicoltura.

Per chi non la conoscesse, stiamo parlando dell’allevamento di lumache destinate al consumo umano.

Se non vuoi arrenderti al presente, se vuoi inventarti un lavoro dalle tue passioni, allora devi assolutamente terminare questo articolo.

Certo, se sei giunto qui immagino tu sia un appassionato della natura e delle tecniche di allevamento.

Se odi le lumache, questo non è il business per te.

L’allevamento di lumache in Italia non è una novità, infatti fonda le proprie origini negli anni 70.

Negli ultimi anni tuttavia c’è stato un vistoso incremento della domanda di questi prodotti e un rinnovato interesse in questo settore.

Questo incremento di richieste è dovuto ai nuovi utilizzi che si prospettano della famosa “bava di lumaca“.

Questa sostanza naturale ha numerosi e innovativi utilizzi che andremo a vedere. Ma prima partiremo dall’inizio, spiegherò tutti i passaggi per avviare un’attività imprenditoriale di successo legata alle lumache.

Purtroppo in rete esistono troppe fonti non autorevoli che incentivano ad investire senza le giuste conoscenze.

L’allevamento di lumache è un’attività a contatto con un essere vivente, la lumaca appunto, che ha determinati obblighi biologici che non possiamo ignorare.

Ogni attività legata alla natura ha le sue ferree regole da rispettare.

Non ci si improvvisa imprenditori, tanto meno allevatori di lumache. Tieni presente che il ciclo biologico della lumaca è lento, per la commercializzazione servono due anni, quindi questa attività ha dei tempi a medio-lungo termine.

Se vuoi creare un business di successo, la prima regola è competenza e pazienza. La fretta è la peggior consigliera di un buon allevatore di lumache.

Tuttavia, se ami la natura e hai deciso di investire, questa guida ti consiglierà e ti fornirà tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Se conosci Aprire Azienda, devi sapere che qui la verità è un principio cardine. Non sono in cerca di facili condivisioni ma di autorevolezza.

Per diventare autorevole devo lavorare sodo nel fornire le informazioni corrette. Esattamente quello che troverai se continuerai nella lettura.

Cos’è l’elicicoltura e quali sono le specie commerciali

An agriculturist of the Greek snail farming company Fereikos Helix looks at snails in his hand on a snail farm in the coastal town of KorinthosAnche se ai meno esperti la parola elicicoltura può non significare niente, il significato è piuttosto semplice.

L’elicicoltura non è altro che l’allevamento di lumache destinate al consumo umano.

Se per alcuni l’utilizzo della chiocciola come cibo possa sembrare spiacevole (ammetto la mia non passione per questo prodotto), per altri la lumaca allevabile è una vera e propria prelibatezza culinaria.

Questioni di gusti, e con i gusti non si discute.

Comunque, non siamo qui per discutere di cucina, siamo qui per parlare di una concreta opportunità di lavoro. Sappiamo bene le difficoltà che la piccola impresa in Italia soffre.

La crisi occupazionale ha avvicinato sempre più giovani al mondo dell’imprenditoria e da qui l’obbligo di dare quante più informazioni possibili.

Iniziamo questa guida dalle specie allevabili e un piccolo discorso sulle caratteristiche biologiche ed ecologiche della chiocciola.

Innanzitutto, per evitare confusioni, chiariamo che lumaca e chiocciola non sono la stessa cosa.

Nel linguaggio comune i due termini si sovrappongono, in verità sono entrambe dei molluschi, la differenza è che la chiocciola è una lumaca con il guscio, mentre esistono lumache senza guscio chiamate limacce o lumaconi.

Le lumache o chiocciole appartengono alla classe dei molluschi, ordine dei Gasteropodi e la loro principale caratteristica è  quella di muoversi su un piede ventrale fortemente muscoloso.

Si tratta di una classe comprendente circa 80.000 specie munite o meno di guscio, che conducono vita sia acquatica che terrestre.

Le lumache allevate appartengono alla famiglia degli Elicidi.

Dal punto di vista commerciale, le specie interessanti fanno parte del gruppo delle chiocciole e sono:

Conosciuta come Helix Aspersa, per molti anni è stata erroneamente classificata nel genere Helix. Questa chiocciola è la specie in assoluto più allevata la mondo.

Il suo habitat naturale comprende tutta la fascia meditteranea e grazie alla sua adattabilità, raggiunge anche i climi più freddi del nord europa.

Come molte chiocciole, la Cornus è emrafrodita e può raggiunere diametri fino a 35 mm.

E’ la chiocciola più allevata al mondo  grazie alla sua velocità di accrescimento, diventando matura  dopo soli dodici mesi di alimentazione, e ai suoi alti tassi riprpoduttivi (120 uova all’anno).

Se amate la famosa Escargot de Bourgogne, probabilmente state mangiando una Helix Pomatia.

Diffusa nelle zone lontane dal mare, questa chiocciola ha visto una riduzione della sua quantità allevata per via della lentezza del ciclo biologico rispetto alla Cornus Aspersum.

La sua carne tuttavia è molto apprezzata e per questo è tuttora allevata in molte parti del mondo.

Altre due specie commerciali sono la Eobania Vermiculata, conosciuta come Rigatella, la Helix aperta e la Theba Pisana.

Se vuoi avviare un allevamento di lumache, devi preoccuparti di rispettare tutti i requisiti ambientali che le chiocciole hanno.

Soprattutto in cattività, una cattiva gestione dei parametri come clima e limentazione è la prima causa di fallimento.

Le chiocciole vivono in condizioni climatiche abbastanza variabili ma non sopportano troppo il freddo. Alcune specie prediligono ambienti marini, altre no.

Visto che qui su Aprire Azienda non regaliamo sogni ma possibilità concrete, il primo step da fare è contattare un esperto allevatore che, in completa sincerità, ti dica se il tuo progetto è fattibile oppure no.

Esiste in Italia l’ Istituto di Elicioltura dove puoi metterti in contatto con esperti allevatori di lumache.

La lumaca è ermafrodita. Negli individui si ha la contemporanea presenza dell’apparato  femminile e maschile. Le uova non vengono auto fecondate in quanto maturano prima gli spermi e poi gli ovociti.

L’accoppiamento delle specie allevabili è preceduto da rituali preliminari tra i partner.

Il luogo di deposizione delle uova deve rispettare determinate condizioni come precisi livelli di umidità, temperatura e ventilazione.

Una volta trovato il luogo adatto, la chiocciola, grazie al suo muscolo, scava una piccola buca dove lascerà dalle 50 alle 100 uova.

Il periodo di rilascio è compreso tra luglio e agosto.

Requisiti e investimenti per un allevamento di lumache

Avviare un allevamento di lumache non è molto costoso ma certamente devi preventivare un investimento iniziale.

La tua attività per essere redditizia deve prevedere diversi sistemi di guadagno.

Un’attività per essere di successo deve avere entrate diversificate e giocare d’anticipo rispetto ai propri concorrenti.

Oltre alla normale vendita del prodotto, ti consiglio di considerare anche un’ entrata legata alla didattica e al turismo di nicchia.

Potrà sembrarti strano, ma puoi diversificare i guadagni implementando corsi di insegnamento alla professione per i futuri imprenditori, e magari avviare una collaborazione con le scuole per far entrare in contatto con la natura i più giovani.

I bambini hanno un estremo bisogno di vivere a contatto con la natura, tu potresti organizzare delle giornate presso il tuo allevamento rivolte ai studenti.

Oltre a ciò, potresti organizzare delle uscite per i turisti interessati mettendoti in contatto con le strutture ricettive della zona.

Per ritornare al discorso dell’investimento, un allevamento di lumache necessita di uno spazio iniziale compreso tra i 5000 e i 10000 mq.

I costi maggiori saranno per la recinzione e per l’acquisto delle chiocciole fattrici. Le imprese elicicole più redditizie comunque hanno estensioni maggiori ai due ettari.

Senza considerare il costo del terreno, variabile strettamente legata al tuo territorio, i costi da considerare per un impianto da 10.000 metri sono:

  • recinzione perimetrale (3000 euro);
  • recinzione interna ( 7000 euro);
  • disinfestazione (1000 euro);
  • semina delle piante per l’alimentazione (1000 euro);
  • 48.000 chiocciole per la riproduzione (9000 euro).

I costi sono del tutto approssimati e saranno legati anche alla tua capacità di costruzione.

Se hai delle buone doti manuali, puoi ammortizzare i costi della manodopera e magari usare materiali usati.

Questo preventivo è riferito ad un allevamento chiuso. Nel prossimo paragrafo vedremo inoltre la possibilità di avviare un allevamento all’aperto riducendo i costi ma aumentando la normale mortalità.

Se non vuoi rischiare inutilmente, puoi avviare un piccolo allevamento come hobby e testare sul campo le tue capacità.

Se hai un orto, puoi avviare un ciclo completo con poche migliaia di euro e poche centinaia di esemplari.

Certamente dal punto di vista commerciale non avrai guadagni ma inizierai a sporcarti le mani.

Su Aprire Azienda cerco sempre di far prevalere il buon senso negli aspiranti imprenditori. Non ci possiamo improvvisare allevatori, dobbiamo prima capire come relazionarsi con un animale vivente e rispettare la sua ecologia. Una volta capita la metodologia, allora possiamo allargare i nostri orizzonti.

In rete ho trovato un ottimo pdf dove trovi molte elencate molte problematiche e le lavorazioni da fare per non perdere il tuo prezioso “raccolto”.

Le condizioni ambientali più importanti per l’allevamento delle chiocciole sono la natura del suolo, l’umidità e la temperatura.

Le lumache durante i mesi invernali vanno in letargo, riducono il loro dispendio energetico e si proteggono dalle basse temperature interrandosi nel terreno.

I terreni migliori per l’elicicoltura sono terreni calcarei che forniscono la materia prima per la costruzione del guscio.

Leggi anche: Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo”.

Metodi di produzione e problematiche legate all’allevamento di lumache

Come accennato in precedenza, esistono due sistemi principali per allevare le lumache a scopo commerciale. Il primo e più diffuso è denominato allevamento all’aperto.

L’attività produttiva all’aperto può essere svolta senza grossi investimenti iniziali.

Le tre categorie principali di allevatori si possono cosi suddividere:

  • Hobbisti (metrature inferiori ai 1000 mq, ottimo per iniziare);
  • Professionisti (appezzamenti variabili dai 1000 mq fino ai due ettari di estensione);
  • Imprese vere e proprie (terreni superiori ai 20000 mq);

Le prime due categorie non potranno certamente vivere dei profitti derivanti da queste attività, tuttavia con un ettaro è possibile ricavare un’entrata di tutto rispetto.

Vivendo all’aperto, la chiocciola segue il suo normale ciclo vitale in natura. I minori costi per l’avviamento comporta tuttavia maggiori rischi e un aumento della mortalità.

L’allevamento all’aperto però crea della carne di lumaca migliore dal punto di vista qualitativo.

La scelta del terreno è importantissima per la redditività della produzione.

Le caratteristiche fisiche chimiche devono permettere la crescita di piante dove allevare le lumache e il terreno deve avere le giuste dosi di carbonato per la corretta crescita del guscio.

Allevamento all’aperto non significa impossibilità di migliorare le condizioni.

Un terreno povero può essere arricchito ma prima di compiere l’investimento è sempre meglio contattare un esperto agronomo. Una spesa iniziale maggiore limita i rischi dell’investimento.

Da tenere bene in mente l’accessibilità del terreno all’irrigazione perché senza apporto d’acqua l’allevamento risulta impossibile.

Una delle spese maggiori comunque rimane la recinzione esterna e interna.

La recinzione esterna delimita l’allevamento con il terreno circostante, mentre quella interna suddivide le zone di pascolo con zone prive di vegetazione.

Eventuali teli possono ricoprire l’impianto per difendere le preziose lumache da predatori e condizioni climatiche difficili. Durante i mesi invernali devi proteggere il terreno dalle gelate per non compromettere lo stock.

Per avviare un allevamento all’aperto, senza includere il costo del terreno, possiamo preventivare una spesa di circa 5000-7000 euro. Cifre comunque da testare con i propri fornitori.

La seconda metodologia per l’allevamento delle lumache è caratterizzata dalla presenza di serre.

Grazie ai rivestimenti esterni, le condizioni climatiche sono sempre sotto controllo ma la sua presenza limita i raggi solari e quindi la qualità delle carni.

I costi maggiori inoltre facilitano solamente i soggetti più grandi come i grandi produttori.

Nel ciclo coperto, i predatori e i parassiti sono allontanati fisicamente e le condizioni climatiche sono le stesse di quelle primaverili, stagione produttiva della chiocciola.

Aumentando la produttività, il ciclo al coperto tuttavia aumenta anche i costi gestionali dell’azienda.

Il consiglio è quello di partire gradualmente, il passaggio da hobbista a produttore all’aperto per poi magari diventare azienda a ciclo coperto è la via consigliata per tutti gli amatori del settore.

Leggi anche: diventare coltivatore diretto

Allevamento di lumache: prospettive future

elicicolturaPer avviare un allevamento di lumache di successo, devi conoscere il mercato e le possibilità di vendita del tuo prodotto.

La raccolta del prodotto avviene generalmente dopo un periodo di digiuno, permettendo alla chiocciola di depurarsi.

Durante questo periodo la chiocciola perderà un 20% del suo peso corporeo, principalmente acqua. Il prodotto può essere venduto sia  fresco sia lavorato.

Un piccolo produttore avrà comunque il problema della commercializzazione.

Per questo motivo è meglio iniziare con piccole quantità e verificare la vendibilità del prodotto. Il consumo di lumache in Italia è in continuo aumento ma deve pagare l’agguerrita concorrenza dei paesi esteri.

In certi paesi, venendo meno controlli sanitari e costi della manodopera inferiore, il prodotto può essere esportato a costi minori. Un produttore italiano deve puntare all’eccellenza e alla tracciabilità.

L’etichettatura dei prodotti obbligatoria garantirà freschezza e genuinità.

Il consumo di lumache è fortemente regionale.

La prima regione per consumi è il Piemonte.

Al secondo posto troviamo la Sardegna mentre all’ultimo il Molise.

I prezzi variano a seconda della specie e del periodo. Generalmente i prezzi variano dai 2 ai 7 euro al KG.

Queste cifre sono comunque soggette ad alta stagionalità e variabilità.

Una prospettiva interessante per il futuro è l’aumento della richiesta della bava di lumaca per i prodotti cosmetici. Un’ottima strategia per un piccolo produttore potrebbe essere l’allevamento biologico per poi puntare ad un prodotto d’eccellenza per i mercati esteri.

Avere una buona rete di commercializzazione è infatti essenziale per il buon sviluppo dell’attività.

La bava di lumaca ha proprietà apprezzate per la cura della pelle.

La scoperta dell’importanza della bava è avvenuta dopo il terribile disastro di Chernobyl: le lumache furono fra le pochissime specie animali a non soffrire gli effetti devastanti delle radiazioni.

Studi successivi hanno dimostrato infatti le potenti proprietà idratanti e rigeneranti della bava di lumaca.

La bava di lumaca, essendo un componente di molte creme, rappresenta un business dalle forti potenzialità economiche.

Allevamento di lumache: conclusioni

Se ami la natura e non disponi grandi capitali, l’allevamento di lumache può rappresentare un ottimo sbocco lavorativo. L’importante è affidarsi ad esperti e rimanere ben ancorati al principio dell’investimento a gradini.

Se non lasci niente al caso, la tua passione per la natura può aiutare le tue finanze a crescere.

Se metti passione in quello che fai, sono sicuro che riuscirai nel tuo intento di vivere la vita che hai sempre desiderato.

Per approfondire e scoprire le strategie per un business agricolo innovativo, devi inoltre leggere il mio ebook Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo”.

Troverai tutte le informazioni necessarie per avviare un’attività agricola di successo.

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Con immenso piacere, offro la mia disponibilità per eventuali chiarimenti.

Nel frattempo, nella speranza di averti aiutato, ti chiedo gentilmente di consigliare il mio blog ai tuoi amici e di rimanere in contatto tramite la pagina Facebook e il canale Google Plus.

Prima di salutarci, volevo solamente ricordarti che volere è potere!!! 🙂

Alessandro

Leggi anche: Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo”.

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16 Comments

  1. erica Gen 19, 2015
  2. capaci paolo Mar 15, 2015
    • Alessandro Mar 15, 2015
  3. Valentina Ott 10, 2015
  4. Simone Ott 29, 2015
  5. jimmy Dic 9, 2015
  6. Marcello Angioletti Dic 28, 2015
  7. Antonio Gen 19, 2016
  8. giuliano Feb 7, 2016
  9. Gianni Baldino Mar 21, 2016
  10. Lina Nov 3, 2016

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