Come diventare imprenditore agricolo professionale 4.6/5 (5)

Vuoi diventare un imprenditore agricolo professionale, ma non sai come fare?

Non preoccuparti, grazie al mio blog scoprirai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Questo articolo si aggiunge alla già lunga lista di articoli dedicati all’imprenditoria agricola scritti sul blog Aprire Azienda.

Grazie a queste guide, voglio semplificare e mettere chiarezza sulla complicata burocrazia italiana riguardante il mondo agricolo italiano.

Il patrimonio naturale del nostro paese merita chiarezza legislativa e opportunità di sviluppo.

Un bravo imprenditore agricolo professionale deve avere tutte le nozioni pratiche per avere successo imprenditoriale.

Il territorio italiano non ha eguali nel mondo, abbiamo un’eccellenza enogastronomica che dobbiamo valorizzare ulteriormente per competere con il resto del mondo.

Se hai passione per il lavoro a contatto con la natura, e sei alla ricerca di idee per metterti in proprio, puoi consultare le pagine archivio dedicate a raccogliere tutti gli articoli del blog riguardanti il settore agricolo.

Per farlo, devi semplicemente cercare seguendo il link Aziende Agricole.

Nonostante la crisi degli ultimi anni, il solo settore in crescita in Italia è stato il mondo dell’agricoltura.

Questo fenomeno è associabile a diversi fattori.

In primis, il fattore umano.

L’umanità moderna si è staccata eccessivamente dalla natura, dalle cose belle e semplici della vita.

Trascorriamo interni anni chiusi in una scatola di cemento, di fronte a schermi di computer e ai smartphone.

Non chiediamoci il perché della nostra depressione, troviamo il modo per tornare a contatto con la natura.

imprenditore agricolo professionale

imprenditore agricolo professionale

I giovani d’oggi, disillusi e molto più pragmatici delle passate generazioni, hanno capito che per ritrovare la felicità c’è bisogno di sostenibilità, di aria aperta, di lavori manuali e di genuinità.

Ecco perché il settore agricolo è in crescita.

Diventare un imprenditore agricolo professionale è possibile ma attenzione, anche se il settore è in crescita non significa che tutte le attività agricole avranno successo.

C’è bisogno di passione e determinazione ma anche di innovazione e qualità.

Per aiutare l’aspirante imprenditore agricolo, ho scritto con impegno e determinazione l’ebook “Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo”.

All’interno, trovi tutte le informazioni necessarie per avviare e gestire un’attività agricola.

Il beneficio maggiore che troverai all’interno dell’ebook è la serie di strategie e consigli per creare un’azienda agricola innovativa proiettata all’estero e al contatto diretto con i clienti.

Nel libro spiego nei dettagli come avviare un’azienda agricola, come ottenere un finanziamento e soprattutto le caratteristiche di un’azienda agricola di successo.

Detto ciò, analizziamo nel dettaglio la burocrazia per diventare imprenditore agricolo professionale.

Leggi anche: differenze tra imprenditore agricolo e coltivatore diretto

Imprenditore agricolo professionale: definizione

A seguito della riforma del mondo dell’agricoltura iniziata dal Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 99, sono state istituite delle figure professionali diverse rispetto alle precedenti tra cui quella di imprenditore agricolo professionale (IAP).

Ottenere la qualifica di imprenditore agricolo professionale dalle istituzioni è particolarmente importante perché in questo modo è possibile ottenere una serie  di agevolazioni e accesso ai finanziamenti pubblici in agricoltura.

Dopo la riforma, vengono riconosciute 5 diverse figure professionali inerenti al mondo agricolo italiano.

Imprenditore agricolo ai sensi dell’art.2135 del Codice Civile

Storicamente la figura dell’imprenditore agricolo era definita dall’articolo 2135 del codice civile.

“E’ imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.

Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge”.

Imprenditore agricolo professionale (IAP)

L’imprenditore agricolo professionale (IAP) si differenzia dal semplice imprenditore agricolo descritto dall’articolo 2135 perchè vengono aggiunti requisiti addizionali di reddito e tempo dedicato alle attività agricole.

Per raggiungere la qualifica dell’ IAP è necessario dedicare almeno il 50% del proprio tempo lavorativo alle attività agricole e raggiungere il 50% del proprio reddito da lavoro dalle suddette attività.

Viene applicata una riduzione fino al 25% sia per il reddito che per il tempo lavorato se le attività agricole vengono svolte all’interno di un’area definita svantaggiata.

Le aree svantaggiate sono delle zone stabilite dalle regioni dove vengono incentivate le attività agricole commerciali.

Generalmente sono aree montuose, zone soggette allo spopolamento e zone con determinate caratteristiche svantaggiose.

E’ possibile verificare la lista delle aree seguendo il link del sito Euro-project.

Imprenditore agricolo non a titolo principale

Un imprenditore agricolo può ottenere i diritti di edificazione sul terreno agricolo anche se non lavora esclusivamente nell’azienda agricola a patto che il 25% del proprio tempo di lavoro sia dedicato alle attività agricole.

Leggi anche: coltivare il tartufo

Coltivatore diretto

Ho già trattato la differenza tra imprenditore agricolo e coltivatore diretto in questo articolo

L’articolo 2083 definisce coltivatore diretto “il piccolo imprenditore che svolge attività agricola, organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e della propria famiglia e che si dedica abitualmente alla coltivazione del fondo o all’allevamento del bestiame, sempre che la forza lavorativa totale del nucleo familiare non sia inferiore a 1/3 di quella necessaria per la corretta coltivazione del fondo stesso e per l’allevamento del bestiame”.

Anche se esiste confusione in rete, le due figure professionali sono distinte per scopi e dimensioni dell’azienda.

Imprese familiari

Le imprese gestite da familiari per vedersi riconosciuti i diritti dell’imprenditore agricolo familiare deve avere al proprio interno almeno un socio con i requisiti di IAP.

Leggi anche: aprire un’azienda agricola

Imprenditore agricolo professionale: requisiti

Per raggiungere la qualifica di imprenditore agricolo professionale, oltre al requisito di reddito e di tempo lavoro, si devono possedere determinate competenze tecniche.

Per dimostrare la propria competenza di avere una laurea in scienze agrarie, in veterinaria, oppure di diploma di istituto professionale agrario o di altre scuole a indirizzo agrario.

In alternativa, si deve dimostrare 3 anni di attività agricola con possesso di regolare partita iva agricola e/o iscrizione all’Inps agricola;

E’ possibile inoltre ottenere il riconoscimento da parte della “Commissione provinciale capacità professionale”.

Se non possiedi le caratteristiche necessarie, non preoccuparti, le Regioni organizzano corsi professionali di almeno 150 ore che danno la qualifica di imprenditore agricolo professionale.

La normativa degli imprenditori agricoli è valida anche per le società di persone.

Le società possono essere considerate IAP se lo statuto societario prevede come fine la produzione agricola e avere almeno un socio con la qualifica di imprenditore agricolo professionale.

Leggi anche: vendita diretta prodotti agricoli

Imprenditore agricolo professionale: agevolazioni

Esistono agevolazioni e finanziamenti dedicati esclusivamente agli imprenditori agricoli professionali.

Grazie alle politiche comunitarie, è nato il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) che rilascia tramite le regioni fondi per agevolare la nascita di nuove attività agricole.

Il PSR attuale (2014-2020) è in fase attuativa, questo significa che le Regioni stanno recependo le normative e a breve rilasceranno i fondi.

Per i giovani imprenditori agricoli (meno di 40 anni) sono previsti ulteriori finanziamenti come il fondo primo insediamento.

Imprenditore agricolo professionale: idee imprenditoriali

Ci sono centinaia di buone idee legate al settore agricolo e alcune sono state trattate nel dettaglio. Te ne presento alcune. Per leggerle, clicca sopra il link e segui il collegamento.

Nei prossimi mesi continuerà la ricerca e lo studio di idee legate all’agricoltura, questo è solo l’inizio. Per non perdere gli ultimi articoli, iscriviti alla newsletter.

Un’idea non vale niente se dietro non c’è un imprenditore agricolo determinato. Le opportunità ci sono, i finanziamenti pure, ma devi creare un’azienda con determinate caratteristiche di successo.

Nel mio ebook “Azienda agricola 2.0” scoprirai tutte le caratteristiche per creare un’azienda agricola di sicuro successo.

Imprenditore agricolo professionale: considerazioni finali

Il nostro paese è un paese fatto di eccellenze gastronomiche invidiate da tutto il mondo. Durante alcuni dei miei viaggi, ho capito che il brand “Made in Italy” ha un potenziale immenso che purtroppo non riusciamo a sfruttare come dovremmo.

Esistono milioni di persone, per non dire miliardi, pronte ad investire nelle eccellenze italiane che non sono replicabili nel mondo; non è certo un caso che, nonostante la crisi, il settore agricolo è uno dei pochi settori che ha continuato a crescere.

Una piccola azienda agricola ha possibilità di successo solo se applica delle strategie di marketing precise rivolte al contatto diretto con i clienti e verso i mercati esteri.

Un imprenditore agricolo può guadagnare molto bene se riesce ad investire sulla qualità della sua azienda.

Ultimamente parte del mondo agricolo sta vivendo una forte crisi, mentre un secondo gruppo macina redditi e profitti importanti.

Tutto ciò è possibile perchè alcune aziende agricole hanno investito risorse importanti sulla promozione e sul messaggio aziendale riuscendo a raggiungere il cliente finale e fidelizzarlo.

I clienti hanno aumentato la loro consapevolezza sull’importanza dei prodotti freschi e genuini e sono sempre più attenti a cosa comprano e mangiano.

Il mercato c’è ma bisogna raggiungerlo. Gli agricoltori in crisi sono coloro che non riescono a raggiungere l’utente finale per colpa di strategie comunicative e imprenditoriali sbagliate.

Vista la mia passione per il business è l’agricoltura, ho creato l’ebook Azienda agricola 2.0 proprio per aiutarti a non commettere inutili errori e per dare un supporto anche a chi non ha grandi risorse economiche.

Se ti piace il blog Aprire Azienda, sarei felice di vederti iscritto alla newsletter e magari ascoltare la tua voce qui sotto nei commenti.

Grazie,

Alessandro

Leggi anche: “Azienda agricola 2.0: ideare e creare un business agricolo di successo“.

Se ti è piaciuto l'articolo, metti le 5 stelline

2 Comments

  1. antonio Feb 9, 2016

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *