Lavorare in Africa. La guida per vivere in Africa. 5/5 (1)

Lavorare in Africa: sogno o realtà?

Lavorare in Africa è ricorrente in molti italiani. Io stesso sogno un giorno di poter passare parte della mia vita in questo posto straordinario.

Senza tralasciare i problemi che purtroppo affligono le popolazioni, il continente Africano sta attraversando una fase di sviluppo economico incredibile.

Sopratutto con l’emergenza ebola e il diffondersi dell’integralismo religioso, pensare di trasferirsi in Africa oggigiorno sembra un’idea ad opera di sconsiderati.

Tuttavia, essendo un continente formato da ben 54 stati autonomi, le differenze economiche politiche e sociali sono marcate.

Se da una parte troviamo il Sudafrica, che pur con le sue contraddizioni, è una potenza economica consolidata, dall’altra troviamo nazioni come la Sierra Leone, considerato uno fra i paesi più poveri al mondo.

Considerando l’Africa sotto questa ottica, inizieremo il nostro viaggio sulla districata burocrazia africana per aprire un azienda nei vari paesi.

Secondo il Rapporto sullo Sviluppo Umano del 2013 compilato dall’Organizzazione delle nazioni Unite nell’ambito del Programma di sviluppo pubblicato il 14 marzo 2013, molte nazioni Africane occupano le ultime posizioni della classifica.

In questo caso si è preso in considerazione l’Indice di sviluppo umano (ISU) (in inglese: HDI-Human Development Index), e cioè un indice comparativo dello sviluppo calcolato, tenendo conto dei diversi tassi di aspettativa di vita, istruzione e Reddito procapite.

In questa classifica emerge che fra i paesi più benestanti troviamo Libia, Mauritius, Algeria, Sudafrica, Tunisia, Gabon, Egitto, Botswana, Namibia.

La classifica però non tiene conto dei recenti scenari conseguenza della primavera araba. Soprattutto nei paesi costieri arabi, quello che una volta era un posto dove investire, oggi purtroppo è diventato un posto da dove fuggire. Parlo principalmente di Libia e Egitto.

Sempre dalla classica, vediamo che tra i paesi più troviamo Niger, RD del Congo, Ciad, Mozambico, Burkina Faso, Mali, Eritrea e Sierra Leone. 

Data l’  instabilita politica ed economica del continente africano, prima di avventurarvi anche solo per un viaggio esplorativo, dedicate parte del vostro tempo sul sito viaggiare sicuri.

Un’ altra precauzione è quella di segnalare il vostro itenerario al sito dovesiamonelmondo. L’ Africa è un continente affascinante, ma dobbiamo partire senza tralasciare nessun aspetto.

Prima di elencare le varie possibilità di lavoro in Africa, volevo consigliarti il libro Se tutta l’Africa, uno splendido racconto di dieci reportage effettuati negli anno 60 che ci aiutano a capire la storia attuale di questo bellissimo continente misterioso. Consigliatissimo.

Per chi sogna il proprio futuro a lavorare in Africa

lavorare in africaLavorare in Africa può diventare l’esperienza più bella della vita. I colori, i sorrisi, l’ umanità che trovi nel continente nero, sono quasi del tutto spariti dalla civiltà occidentale.

Anche se a prima vista,trovare lavoro in Africa possa sembrare una missione impossibile, è pur vero che migliaia di italiani vivono, lavorano e risiedono in Africa da molti anni.

Uno dei motti del mio blog Aprire Azienda è : “volere è potere”. Solo se siamo determinati abbastanza, possiamo concretizzare il nostro scopo.

Lavorare in Africa può essere uno di questi. Vediamo insieme come percorrere questa strada che ci porta verso il continente africano.

Il primo passo, da tenere bene in mente, è che lavorare in Africa è possibile.

Qualsiasi siano le opinioni intorno a te, esistono posizioni lavorative per occidentali in Africa. Ovviamente, se sei un fresco diplomato in cerca di una prima esperienza all’ estero, sono ben altre le mete da tenere a mente (nell’ articolo su dove lavorare all’ estero ne trovi una bella lista).

Il primo metodo, per lavorare in Africa, riguarda tutti quei profili professionali altamente specializzati. Credo che sia ben noto il fatto che migliaia di ingegneri, medici, infermieri, tecnici, operai specializzati, operatori sociali, ecc ecc, ogni anno partono alla volta dell’ Africa per apportare il loro contributo.

Se hai comprovata esperienza sul campo, non ti resta che contattare le aziende e le organizzazioni che operano sul campo da molti anni. Vuoi qualche suggerimento? Detto, fatto.

Il secondo metodo, per lavorare in Africa, riguarda tutte le altre persone che non hanno alle spalle una carriera professionale adeguata. Per coloro che si sentono in questa categoria (come me), il solo metodo per lavorare in Africa è iniziare facendo volontariato. Molte volte dovremo addirittura pagare per lavorare. Un costro adeguato si aggira sui 600/800 Euro mensili.

Lavorare in Africa: considerazioni finali

In futuro, analizzeremo insieme nel dettaglio ogni paese, situazione politica, sociale, economica e sanitaria. Tendiamo ad associare l’Africa come una zona omogenea quando in verità la diversità al suo interno è gigantessca. Una miriade di popoli con usi e costumi propri.

Infatti, come forse molti non sanno, ci sono paesi in via di sviluppo che offrono delle incredibili opportunità di lavoro e imprenditoria. Non limitiamo il nostro sguardo a quello che conosciamo, l’Africa è un continente dalle mille occassioni.

 

Portare avanti un blog è un lavoro duro, difficile ma pieno di soddisfazioni.  Nel tempo cercherò di raccogliere informazioni, esperienze e racconti di chi in questo affascinante continente ha messo radici e ha fondato la propria impresa.

L’ Africa è famosa per la sua febbre. Il mal d’Africa è quella nostalgia che generalmente prende ai visitatori in ritorno dal continente. Io non ho avuto il piacere di provare questa senzazione ma spero di ovviare al più presto.

Nel frattempo, se  apprezzi l’impegno di reperire informazioni che quotidianamente faccio, le sole richieste (gratuite) che ti chiedo è quello di rimanere in contatto con il blog Aprire Azienda tramite la pagina Facebook,  condividere l’articolo con i tuoi amici e votare l’articolo con il tasto +1 di Google plus.

Se hai bisogno di chiarimenti o consigli, non esitare a contattarmi.

Grazie a presto.

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