Lavorare in Brasile. Miti e realtà del mercato del lavoro Brasiliano. 5/5 (1)

Lavorare in Brasile. Progettare il trasferimento.

Visto il desiderio di molti Italiani di partire e lavorare in Brasile, vediamo come riuscire a mettere in pratica questo progetto. Il Brasile è un paese bello e dannato. Da una parte abbiamo la tipica visione stereotipata fatta di spiaggie, belle donne e divertimento, mentre dall’ altra un paese in via di sviluppo che cerca la propria via fatta a volte di violenza e pericolo. La verità come sempre sta nel mezzo ed è sempre molto personale.

Se volete approfondire il discorso della vita in Brasile, ho scritto un articolo al riguardo. Non dimenticate che in genere la natura umana tende a idealizzare l’ estero. Prima di dedicarvi a tempo pieno al vostro piano di emigrazione per il Brasile, è buona norma verificare in prima persona tramite un primo viaggio preliminare se l’ idea che avete sul Brasile corrisponda alla realtà.

Lavorare in Brasile: primi passi.

In rete troverete persone entusiaste e altre no dell’ Brasile. Il mio consiglio è di non credere a nessuno se non a voi stessi e alla vostra esperienza personale.  Se il vostro sogno è di lavorare in Brasile, non dovete farvi condizionare da nessuno che non sia un o voi stessi o i vostri affetti più cari. Il resto sono chiacchiere da persone che non hanno nessun interesse della vostra vita, e per questo non dovete farvi influenzare. Detto ciò il mio compito non è dirvi se andare o no a lavorare in Brasile, il mio compito è darvi una serie di link e informazioni utili per trovare o creare un lavoro in Brasile.

Lavorare in Brasile: problema visto.

Premesso che non ho esperienza diretta sul Brasile, vediamo i step che dobbiamo tenere in mente per lavorare in Brasile. Essendo ovviamente un paese extra-europeo, i cittadini Italiani hanno bisogno di un visto per poter lavorare in Brasile. Come descritto sulla pagina del Consolato Generale del Brasile a Roma, i visti per lavoro in Brasile si suddividono in temporanei e permanenti. A seconda del vostro caso personale, dovete applicare per visti diversi. Qui una rassegna dei principali:

1. Lavoro dipendente presso un’ azienda;

2.Stage;

3.Affari;

lavorare in brasileNavigando in rete e chattando con Italiani in Brasile, il sentimento comune circa il trovare lavoro dipendente è che risulti molto complicato. Infatti, i datori di lavoro tendono ad assumere personale locale per proteggere il mercato del lavoro.  Il mio parere è che generalizzare con opinioni personali un argomento cosi vasto è sbagliato. Io credo che è possibile trovare lavoro in Brasile, come per il resto dei paesi del mondo, se la persona in questione riesce a portare un valore aggiunto all’ interno dell’ azienda.

Chiaramente per il datore di lavoro deve avere senso assumere uno straniero piuttosto che un locale a basso costo. Questo sarà vero soprattutto per le mansioni non specializzate dove la concorrenza è più elevata. Il mio consiglio è banale e sempre lo stesso: trascorrere un periodo in Brasile in vacanza e vedere come va. La vita è quella cosa che succede nel mezzo dei nostri progetti.

Per avere un’ idea dei siti dove cercare lavoro, questi sono alcuni trovati in rete:

  1. Indeed;
  2. Careerjet;
  3. Uol;
  4. Vagas.

Se invece siete intenzionati ad investire in Brasile, il discorso cambia. Il governo Brasiliano incentiva l’ arrivo di investitori stranieri nel paese. Coloro che hanno la disponibilità economica superiore a 150.000 (centocinquantamila) Reis possono applicare per un visto permanente. Al cambio attuale parliamo di 50.000 Euro. Per ottenere il visto per investitori dobbiamo seguire la guida presente sul sito del Consolato Brasiliano. Oltre al passaporto, al modulo online e alla foto, il governo richiede anche che il richiedente sia privo di carichi giudiziari a suo carico. Se volete approfondire vi consiglio questo articolo.

Lavorare in Brasile: come aprire un’ attività propria.

Se volete lavorare in Brasile in proprio dovrete prima scegliere la forma giuridica giusta. Il Brasile non è Europa. Se cercate di sfuggire dai problemi del mercato del lavoro Italiano forse dovete dirigervi verso altre mete. In Brasile la burocrazia e la criminalità può essere un problema di non facile soluzione. Se cercate il paese efficente forse dovete rivolgere lo sguardo al Nord Europa.

Detto ciò, il Brasile occupa la 130° posizione nella classifica per facilità di Business redatta dalla Banca Mondiale. L’ Italia è alla 73° e con questo ho detto tutto. Per avere la propria società queste sono le procedure da svolgere:

  1. Verifica nome dell’ azienda;
  2. Registro camera commercio;
  3. Registo per tasse federali e statali;
  4. Ricevere ispezione fiscale;
  5. Registro nell’ elenco municipale;
  6. Pagare TFE;
  7. Ottenere certificazione digitale;
  8. Ottenere licenze per operare;
  9. Registro dei dipendenti;
  10. Aprire conto speciale in banca per disoccupazione,
  11. Registro al ministero del lavoro;
  12. Registro al patronato.

Come vedete non siamo a Singapore dove con due pratiche hai risolto i tuoi problemi. Queste procedure non le ho inventate ma le ho trovate nel sito ufficiale della Banca Mondiale. Qui puoi trovare tutto in maniera approfondita. Inoltre, tramite il  portale del ministero delle relazioni estere,  è possibile ottenere altre informazioni utili.

Lavorare in Brasile: considerazioni finali.

Molte volte cerchiamo una via di uscita dallo stress quotidiano sognando mete esotiche e lontane. Crediamo a volte che trasferirsi all’ estero sia la soluzione di tutti i nostri problemi. Purtroppo è vero il contrario. E’ inutile progettare il cambiamento se non siamo adeguatamente informati e preparati economicamente. Ecco perchè consiglio sempre prima di avventurarci in chissà quale avventura lontana di testare il proprio carattere in Europa. L’Europa è vicina, bella e migliore dell’ Italia. Il mercato del lavoro è meritocratico e la qualità della vita è alta.

Per questo motivo prima di partire per terre lontane, come il Brasile, diamo prova a noi stessi che siamo capaci a vivere lontano dall’ Italia. Dopo aver testato le nostre capacità, allora forse saremo pronti per il grande passo. Se volete riportare la vostra esperienza di Italiani all’ estero e volete rimanere in contatto con il blog, potete farlo tramite la pagina facebook. Grazie.

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2 Comments

  1. Francesco Feb 15, 2015
    • Alessandro Feb 16, 2015

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