Lavori socialmente utili. Come muovere i primi passi.

Lavori socialmente utili: uno scopo di vita.

Il lavoro si sa, nobilita l’ uomo, qualsiasi esso sia. Però si sono lavori e lavori. Un conto è essere uno spregiudicato broker finanziario un altro è lavorare con le persone in difficoltà ad esempio. Se ancora non lo avevate capito, oggi parliamo di lavori socialmente utili.

Cosa sono i lavori socialmente utili?

I lavori socialmente utili sono stati definiti dallo Stato Italiano (decreto legislativo 468 del 1997) come tutte quelle attività di pubblica utilità come la cura della persona, dell’ambiente, del territorio e della natura, dello sviluppo rurale, montano e dell’acquacoltura; nei settori del recupero e della riqualificazione degli spazi urbani e beni culturali. 

Storicamente settore penalizzato in Italia, pochi fondi e contratti per lo più precari o addirittura non pagati, il mondo del non profit stenta a decollare come dovrebbe. Soprattutto nel periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, con le famiglie sempre più in difficoltà, le donazioni alle Onlus si riducono di conseguenza.

Per non parlare della latitanza dei fondi governativi.  Se questo quadro denota una difficoltà di fondo nel contesto italiano, lo stesso non si può dire all’ estero. Questo non è dovuto solo per una maggiore disponibilità economica ma soprattutto per una diversa visione dell’ utilità dei lavori socialmente utili.

In Regno Unito ad esempio, la raccolta fondi per le charity (l’equivalente delle nostrane Onlus) è integrata perfettamente con una visione del profitto finalizzato a opere di pubblica utilità. Sapete come fanno? Niente di difficile o impossibile da importare nel nostro paese.

Le charity organizzano eventi per giovani, famiglie e anziani che hanno lo scopo principale di intrattenere il pubblico, mangiando e bevendo e di conseguenza di raccolta fondi. Creando degli eventi culturali, le persone partecipano, si divertono e contribuiscono alla causa. In Italia invece, per mancanza di lungimiranza, solo pochissimi eventi, più unici che rari, sono intesi in questa maniera.

Aspettare solo le donazioni private e pubbliche non è una pratica vincente in nessun contesto. Chi di noi rifiuterebbe di partecipare ad una Sagra, divertendosi e per di più contribuire ad una buona causa. Lo so in Italia ci sono questi eventi, però lasciatemelo dire non sono sufficenti. Il concetto è semplice: divertirsi facendo del bene (se cè all’ ascolto qualche operatore Italiano la sua opinione è di interesse generale per avviare una discussione al riguardo).

Dove e come cercare lavori socialmente utili

lavori socialmente utiliPer chi volesse tentare la strada del sociale, anche se animato dai più nobili sentimenti, deve tenere in considerazione che trovare un lavoro in questo ambito, sia in Italia che all’ estero, non è facile. La strada è lunga e alle spalle ci deve essere una forte determinazione e passione. Però questo è il blog di chi non si arrende quindi non ti starò qui a dire le difficoltà, ma ti fornirò link e suggerimenti per ottenere il tuo scopo.

Innanzitutto una buona preparazione accademica sul settore di interesse è di aiuto. Il settore del non profit è molto vasto, copre quasi tutti i settori e ha bisogno di tecnici. Medici, biologi, ingegneri, agrari,architetti. La passione è un fondamento ma senza un indirizzamento professionale la tua buona volontà può non essere sufficente.

Durante gli studi il mio consiglio è quello di iniziare a crearti un network di conoscenze, partecipando a progetti e facendo il volontario. Se l’organizzazione che desideri non cè, prendi in considerazione di fondare un gruppo locale. Se in italia l’ intraprendenza non sempre è ben vista, all’ estero è molto valorizzata.

Se durante i tuoi studi accademici sei riuscito a crearti un network di conoscenze e amicizie, hai dimostrato il tuo valore e la tua tenacia, una volta giunto il momento di trovare lavoro, sarai sicuramente in grado di sapere come muoverti e quali porte bussare. Non prenderla come raccomandazione all’ italiana. La raccomandazione è un’ altra cosa, questo è networking.

Crearsi un giro di conoscenze che conoscono il tuo valore non è reato è solo buon senso. Considera dopo gli studi un periodo di volontariato, magari all’ estero continuando a tessere la tua rete professionale di contatti. Questa è la sola maniera per entrare nel giro dei lavori socialmente utili.

Il settore è molto competitivo perchè è il sogno di tutti sentirsi utili in questo mondo e avere uno scopo. Se giochi bene le carte, aumenti la tua esperienza e diventi un valore aggiunto per l’associazione, non esiste motivo per cui diventerai disoccupato. Ricorda è un lavoro che richiede mobilità. Se ami la stabilità e non ti piace viaggiare forse questo lavoro non fa per te.

I portali online di riferimento dei lavori socialmente utili

Bene ora è arrivato il momento di conoscere le onlus più importanti e alcuni portali dove trovare annunci di lavoro. Come detto in precedenza, il Regno Unito è uno dei paesi che offre più opportunità.

Questi portali sono un’ ottima risorsa perchè oltre a trovare posizioni lavorative, indicano anche le Onlus di riferimento del settore. Ricorda che per ottenere un colloquio di lavoro è molto importante conoscere l’ azienda o associazione di interesse.

 1. Settore ecologia, ambiente, green economy;

2.Cooperazione Internazionale, cura delle persone, bambini;

3.Settori sanitari;

Questi sono solo alcuni dei link dove iniziare a cercare, se conosci altre risorse o hai dei suggerimenti riguardanti i lavori socialmente utili ti sarò grato del tuo aiuto. Se pensi sia utile condividi l’ articolo e aggiungiti alla pagina Facebook. Grazie.

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