Mettersi in proprio. La guida definitiva.

La crisi economica e la successiva perdita di numerosi posti di lavoro hanno provocato una corsa all’ oro per mettersi in proprio.

Il boom tecnologico, la nascita di migliaia di start up, ogni sorta di app per telefoni, apertura di nuovi mercati nei paesi emergenti: sempre più persone sognano una vita libera da orari e superiori.

Tutti noi sogniamo di cambiare vita e creare il lavoro dei nostri sogni.

Ma non abbiamo idea da dove iniziare.

Ed è per questo che ho creato il blog Aprire Azienda.

Il processo per diventare imprenditore è lungo e non privo di ostacoli.

Credere che l’entusiasmo iniziale e qualche accorgimento qua e la possano bastare per creare un’ attività redditizia sono le cause principali per cui uno su mille ce la fa.

In verità, mettersi in proprio è possibile solo se non lasciamo niente al caso, pianifichiamo e valutiamo realisticamente ogni singolo passaggio.

Vediamo insieme come fare.

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Mettersi in proprio: fase preliminare

mettersi in proprioSe bastasse avere un’idea geniale per migliorare la nostra vita, credo che i resort di lusso di tutto il mondo sarebbero sempre tutti esauriti.

La verità è che l’dea imprenditoriale è solo uno dei numerosi fattori coinvolti nell ‘avvio d’azienda.

In un precedente articolo intitolato avviare attività, ho analizzato i fattori fondamentali per avere successo.

Queste condizioni preliminari vengono troppo spesso ignorate dall’aspirante imprenditore.

Avere una solidità finanziaria e personale alle spalle è prerequisito fondamentale per non perdere l’entusiamo e la costanza necessaria per avviare un’ attività in proprio.

In diversi articoli avevo analizzato l’importanza di avere un’ entrata economica indipendente dalla nuova attività in progetto.

Soprattutto all’estero, dove non siamo integrati nel tessuto sociale della città, abbiamo bisogno di tempo per acquisire la nostra nuova clientela.

La mancanza di tempo può essere ovviamente compensata con un ingente capitale da dedicare al marketing della nostra attività.

Web marketing, cartelloni pubblicitari ed eventi gratuiti promozionali aiutano ma richiedono una spesa economica non indifferente.

Se invece abbiamo dalla nostra parte un lavoro dipendente, un’ attività avviata o una rendita, possiamo dedicarci con maggiore serenità alla nuova impresa imprenditoriale.

Molte volte l’aspirante imprenditore è solamente una persona che non è riuscita ad immettersi nel mercato del lavoro: questa situazione è assai sconsigliabile.

Prima di spendere tutti i nostri risparmi, diamo il 100% per trovare un lavoro, qualsiasi esso sia, per sostenere le nostre finanze, soprattutto nei primissimi tempi.

Questa strategia garantirà, oltre al necessario sostentamento economico, la possibilità di conoscere la città e il sistema sociale e burocratico del paese.

In parole povere: iniziamo la nuova avventura imprenditoriale come un secondo lavoro, ove possibile.

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Mettersi in proprio: business plan

come fare un business plan vincenteAnche per questo argomento ho dedicato un articolo apposito (fare un business plan vincente).

Il business plan è il solo modo per mettersi in proprio riducendo i rischi d’impresa.

E’ vero che molti paesi, europei e non, sono all’avanguardia nell’avviamento di business, ma si deve comunque conoscere in maniera dettagliata tutti i costi a cui andremo in conto.

Molte nazioni offrono addirittura il servizio di avviamento dell’impresa e la redazione del business plan in maniera gratuita e personalizzata.

Non iniziamo nessuna attività senza prima aver consultato il personale esperto. Ogni paese ha il proprio ufficio dedicato.

Durante la realizzazione del business plan, noterai che una voce importante è appunto quella dedicata al tuo sostentamento durante la fase di avviamento.

Ecco perchè è molto importante avere una situazione personale ed economica alle spalle stabile. Tutto influisce sul futuro della tua azienda. Non sottovalutarlo, specialmente nelle fasi iniziali, dove l’entusiasmo purtroppo gioca a tuo sfavore.

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Avviamento dell’attività

Hai avuto l’idea, hai realizzato il business plan e ora sai che la tua idea ha tutti i presupposti per poter essere realizzata. Arriva ora il momento vero e proprio di mettersi in proprio.

La fase dell’avviamento è una fase molto impegnativa ma di non difficile realizzazione. Infatti, questa fase è composta da un susseguirsi di azioni e step da realizzare in ordine cronologico.

Ti ritroverai a cambiare uffici ogni giorno e piano piano vedrai la tua piccola creatura nascere.

Questa fase è stressante dal punto di vista fisico ma no dal punto di vista psicologico: avere in mente un percorso chiaro e ben delineato supportato dall’entusiasmo iniziale ti renderà questa fase molto piacevole.

Il bello, come vedremo dopo, arriverà nelle fasi successive.

Ricorda, tutti questi step che andremo a vedere devono essere stati studiati in precedenza nel business plan.

La fase di avviamento è solamente la messa in pratica delle linee guida già decise in precedenza. Non lasciare niente al caso.

Generalmente, durante la fase di avviamento, i step da seguire sono quasi sempre gli stessi. Ovviamente ogni caso è se stante, tuttavia è comunque possibile stilare una lista generale delle azioni da compiere nelle fasi iniziali.

1.Scelta del nome;

Il nome, che avrai già scelto in precedenza, è forse più la parte più delicata di tutto il processo. Vista la vastità dell’ argomento, dedicherò in futuro un articolo al riguardo (un motivo in più per seguire Aprire Azienda :).

2.Scelta della forma giuridica;

Ho dedicato un articolo sulla sceltà della forma giuridica. Questo step è più facile di quello che si crede. La natura del business ti condurrà inevitabilmente alla forma appropriata.

3.Apertura vera e propria dell’ attività;

Registrazione della tua attività, acquisizione del numero identificativo, registrazione per motivi fiscali, ottenimento permessi. Ogni paese ha la sua serie di regole e procedimenti.

4.Scelta del logo;

Molto importante è la scelta dell’immagine che vuoi dare alla tua attività. Questa fase comporta dei costi. A te la scelta se decidere di affidarsi ad un grafico professionista, oppure provare da soli. Sii onesto con te stesso e delle tue capacità: meglio spendere un poco, che dare un’ immagine amatoriale della tua impresa.

5.Preparazione del materiale informativo;

Associato con la veste grafica del logo, devi iniziare a preparare il materiale informativo della tua azienda, sito internet compreso. In molti paesi europei avanzati, possedere un sito internet professionale è prerogativa imprescindibile di qualsiasi attività.

6.Scelta dei locali (se necessari);

Affitto o acquisto? Io consiglio di affittare. Se non hai le idee chiare sul futuro del tuo business, meglio non rischiare. Se puoi affitta sempre, ti sarà più facile cambiare eventualmente locazione.

7.Contattare i fornitori;

Non esitare a contattare quanti più fornitori possibili per risparmiare sui costi, ma non sulla qualità mi raccomando. I clienti se ne accorgono.

8.Scegliere eventuali professionisti e dipendenti.

Consulenti, commercialisti, tecnici, dipendenti. Se possibile, specialmente nei primi tempi di avviamento, prova a capire se puoi ridurre i costi facendo in prima persona tutto il possibile. Avere il pieno controllo del proprio business ti sarà utile anche nel futuro per controllare la tua attività quando dovrai delegare funzioni importanti. Il vecchio detto “impara un mestiere e mettilo da parte” è sempre valido.

Come fare marketing ed espandere la visibilità

Molti credono che la fase di avviamento sia la fase più difficile. In verità, avviare la tua attività è la parte più facile perchè i step da seguire sono ben definiti. Il problema vero viene dopo.

Infatti, una volta terminate le pratiche burocratiche, inizia la fase vera e propria del tuo business.

pubblicità marketingIn questo lasso di tempo noterai che le tue giornate diventeranno improvvisamente vuote.

Se prima dovevi correre dalla mattina alla sera, tra uffici e scartoffie varie, una volta compiuti tutte le incombenze fondamentali, arriverà il momento dell’ attesa dei clienti.

In questo periodo cruciale della tua attività ti ritornerà utile il precedente sviluppo del business plan.

Infatti, in questo documento avresti dovuto prevedere questa fase di stallo e di attesa, e ovviamente quale strategia di marketing adottare.

Per pubblicizzare il tuo business hai bisogno di soldi. Inutile nascondere questa realtà empirica. Biglietti da visita, campagne pubblicitarie online e offline, partecipazione alle fiere di settore, volantini, promozioni. Anche l’invio di semplici lettere.Tutte queste belle parole si trasformano in soldi.

Purtroppo i canali gratuiti, tipo invio email, sono di basso impatto mediatico  di nullo ritorno economico. Per fare soldi servono soldi.

Dedicherò un articolo sull’argomento, ti chiedo solo un pò di pazienza. Nel frattempo, ti cito  uno dei più grandi industriali del passato:

Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi, è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo. Henry Ford.
E’ possibile promuovere la propria attività anche senza spendere denaro utilizzando il web come veicolo di comunicazione.

Mettersi in proprio: gestione

Hai aperto la tua azienda, hai lanciato la campagna pubblicitaria e stanno arrivando i primi clienti. E’ arrivato il momento di gestire la tua impresa. Dalle mie parti si dice: Hai voluto la bicicletta? Bene ora pedala.

La gestione di un’attività imprenditoriale probabilmente ti succhierà tutta la tua giornata. Conti, gestione amministrativa, dipendenti, fornitori, magazzino, pulizie ecc… Da diventare pazzi.

Una soluzione pratica per gestire in maniera ottimale il tuo tempo è quello di stilare una lista delle azioni da svolgere in un tempo preciso. Concentrazione ed efficienza ti farà risparmiare del tempo.

Poi, piano piano, inizia a delegare le azioni più ripetitive e facilmente controllabili. Non lasciare mai parti importanti della tua attività in mani diverse dalle tue, specialmente nei primi tempi quando devi migliorare il tuo controllo sull’ attività.

Ricorda che comunque gestire un’attività comporta anche delle regole generali. Sii aperto alle novità, fai della cortesia il tuo cavallo di battaglia, chiedi il parere dei tuoi prodotti e servizi ai tuoi clienti, crea un ambiente di lavoro sereno, gestisci amichevolmente il tuo personale.

I grandi imprenditori hanno delle caratteristiche ben definite che puoi leggere sull’ articolo diventare un imprenditore.

Mettersi in proprio: valutazione

valutazione impresaNei paesi anglossassoni, ogni 1-3 mesi, tutto il personale si riunisce in un’assemblea e si condividono i pensieri. Ascolta sempre tutti e accetta i consigli.

Uno dei nemici più forti dell’imprenditore è l’orgoglio. Se vedi che ci sono degli errori, non irrigidirti sulle tue posizioni, cambia piuttosto.

Valutare un business non è sempre facile. Gli aspetti da tenere in considerazione sono molti:

1.Che rapporto hai con i clienti e soprattutto ritornano da te?

2.Il personale viene felice al lavoro?

3.La strategia di marketing ha un buon riscontro economico?

4.Le finanze sono ok?

5.La tua attività ha tutti i permessi in regola?

6.Quali miglioramenti devi apportare per incrementare le tue vendite?

7.Cambiare la qualità dei fornitori ti aiuterà ad offire un servizio migliore?

Queste sono solo alcune delle domande che devi chiedere a te e ai tuoi collaboratori. Non tagliare tempo utile alla valutazione della tua attività imprenditoriale.

Crearsi il lavoro: sviluppo

Dopo i primi tempi iniziali, gestendo e valutando in continauazione il tuo business, arriva il momento di prendere delle decisioni.

Mettersi in proprio comporta un continuo processo di sviluppo ed elaborazione. Cerca di seguire i trend di mercato, partecipa a seminari e fiere, rimani in contatto con il tuo settore e prendi ispirazione dagli altri.

Non devi necessariamente scoprire la legge della relatività. Tutto quello che devi fare è offrire un servizio migliore degli altri. Se nei tuoi panini metti una fettina aggiuntiva di formaggio, i tuoi clienti se ne accorgeranno.

Se ampli i servizi acquistabili online, con promozioni ed offerte, i tuoi clienti lo noteranno. Se riduci i tempi di attesa, i tuoi clienti ritorneranno.

Non smettere mai di innovare la tua attività. Se i tuoi clienti lo notano, anche il tuo conto in banca lo noterà.

Leggi anche: diventare imprenditore

Idee per mettersi in proprio a basso costo.

Dpo questa breve presentazione per aiutare agli imprenditori del domani a mettersi in proprio, vediamo una breve rassegna delle idee imprenditoriali a basso costo.

Non credere agli spot pubblicitari “un’impresa ad 1 euro“. Sono imbrogli pubblicitari. Per bassi costi intendo una cifra inferiore ai 10.000 euro.

Al di sotto di questa cifra, tranne che per qualche professionista, non esistono attività imprenditoriali.

Le eccezioni sono quelle attività che, si è vero bastano pochi spiccioli, ma in verità l’impegno in termini di tempo sono enormi.

Un esempio su tutti: il blogger. Magari inizi il tuo blog con cifre all’ordine di pochi euro, ma devi mettere in considerazione 5 ore al giorno per un paio di anni senza vedere risultati economici apprezzabili: fidati so di cosa sto parlando.

Detto ciò, vediamo alcune idee per mettersi in proprio. In questo contesto sono solo una semplice lista: ogni attività verrà analizzata in specifico.

1.Blogger;

2.Ecommerce;

3.Cuoco a domicilio;

4.Dog sitter;

5.Vestiti artigianali;

6.Asilo nido famiglia;

7.Progetti brevettabili;

8.Servizio auto per discoteche;

9.Insegnante online;

10.Freelancer;

11.Riparatore;

12.Franchising.

Mettersi in proprio: considerazioni finali

Arrivato a questo punto dell’articolo, immagino che hai una prospettiva più chiara. Ultimamente, vista la scarsità del lavoro dipendente classico, è nato un movimento euforico di imprenditoria.

Tutti vogliono aprire una start up senza neanche conoscere il significato della parola in inglese.

Qualcuno ce la farà sono sicuro. Ma molti di più saranno quelli che vedranno i loro risparmi sparire. Se vuoi far parte del primo gruppo, segui i miei consigli sul mettersi in proprio.

Io non ho nessun interesse a non dirti la verità. La vita di un blog si basa sull’ autorevolezza del suo autore. E per guadagnare questa autorevolezza, devo dirti le cose come stanno.

Io guadagno se tu ritorni sul blog e lo consigli ai tuoi amici. Io non guadagno, anzi me ne dispiace personalmente, se prendi tutti i tuoi risparmi e li bruci.

Magari sei una brava persona, solo che ti sei fidato del consigliere sbagliato. Non credere mai a quelli che ti promettono facili guadagni.

I facili guadagni non esistono. (leggi questo articolo dedicato ai soldi). Tieni questo bene a mente quando decidi di metterti da solo e lavorare autonamente. E sopratutto, cerca di essere il più indipendente possibile: conosci in prima persona ogni singola variabile coinvolta.

La conoscenza è sinonimo di libertà.

Anche se questo articolo non ti ha cambiato la vita, spero apprezzerai il mio impegno di reperire quotidianamente informazioni gratuitamente.

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