Miglior hosting WordPress: guida alla scelta ottimale 4.67/5 (6)

Benvenuto sulla guida per scegliere il miglior hosting WordPress.

Se non sai cos’è un hosting, e tanto meno WordPress, non preoccuparti, qui e su altri articoli troverai tutte le informazioni.

Questo articolo è dedicato a tutti, non solo ai blogger: se sei un barman, un ristoratore, un commerciante, un’insegnante Yoga, eccetera, tutti hanno bisogno di una presenza online e quindi di un hosting affidabile e di qualità.

Ho già scritto decine e decine di articoli sull’importanza della presenza online e della visibilità potenziale che internet offre a tutti coloro che hanno un’attività imprenditoriale o vorrebbero avviarne una.

Oggi c’è ancora spazio per beneficiare dei vantaggi della rete, tuttavia solo pochi riescono perché pochi sono coloro disposti a studiare e formarsi tecnicamente.

Molti preferiscono creare un sito gratis senza strategia invece che investire pochi euro per il miglior hosting disponibile sul mercato.

Piccola premessa: Aprire Azienda non è, e non ha intenzione di diventare, un blog tecnico su come avviare un blog su WordPress.

La scelta è presto detta: amo scrivere e diffondere idee, credo nella cooperazione tra le persone e la condivisione delle idee, ma quando passiamo ai tecnicismi preferisco lasciare la parola ad altri.

Codici e programmazione, oltre a risultarmi difficili, mi annoiano parecchio.

Tuttavia, sull’argomento miglior hosting WordPress devo fare un’eccezione perché oggi è essenziale avere una propria presenza sul web.

Solo politici e ricchi ereditieri possono permettersi di non averlo 🙂

Su Aprire Azienda si condividono idee e sogni imprenditoriali, ma ogni tanto servono anche concetti tecnici, quindi prepara carta e penna per prendere appunti.

Innanzitutto chiariamo un concetto semplice ma dimenticato da molti: spendere 5000 Euro per farti fare un sito graficamente accattivante non ti servirà a nulla se poi non hai delle competenze di base per attirare visitatori e convertirli in tuoi lettori abituali.

Se investi del tempo in studio e formazione, vedrai come diventerà possibile aprire un sito professionale in completa autonomia e attirare sempre nuovi lettori, e quindi potenziali clienti.

Io ho creato Aprire Azienda da solo spendendo al massimo poche centinaia di euro, la buona notizia è che puoi farlo anche tu.

Tra i vari argomenti da trattare, oggi voglio soffermarmi sull’hosting e come sceglierne uno che possa aiutarti.

Se sei pronto, allora iniziamo con la guida sul miglior hosting WordPress di Aprire Azienda.

Cos’è un hosting per WordPress

miglior hosting wordpressSe deciderai di far parte del 90% degli aspiranti imprenditori digitali decisi a delegare la creazione del sito, forse sapere cos’è un hosting non ti servirà poi a molto.

Ma devi anche sapere che il 99% di coloro che decidono di delegare la creazione del proprio sito internet in toto falliranno nel loro progetto web.

Eh già, falliranno perché non è possibile delegare tutto e ottenere dei risultati tangibili.

Per avere successo online devi entrare in possesso di un bagaglio di conoscenze che nessuna delega potrà mai sostituire.

A molti professionisti del web non conviene dire la verità, perderebbero clienti, a me invece non importa nulla dirti come stanno veramente le cose: se pensi che farsi fare il sito e disinteressarsi completamente del progetto possa portarti qualche risultato, sappi che sei fuori strada.

Quindi, se vuoi veramente ottenere dei risultati, devi conoscere le componenti che formano le fondamenta di un progetto web.

E l’hosting è uno di questi.

Usando parole semplici (a me sono servite visto che non sono un tecnico), Internet è una rete gigante di computer  interconnessi tra di loro dove al loro interno sono caricati i file che formano il web appunto.

I nodi che formano la rete sono formati da computer chiamati anche server dove in pratica sono caricati e conservati i dati che compongono i vari siti e portali che ogni giorno visitiamo.

Tu come semplice utente proprietario di un sito non dovrai preoccuparti di nulla perché esistono delle aziende in grado di caricare i vari file del tuo sito e farlo funzionare.

E’ qui che entra in gioco l’hosting, cioè un servizio di rete che ti colloca i file del sito sul server.

In parole povere, tu acquisti il nome dominio del tuo sito più un servizio hosting, cioè lo spazio dove saranno caricate le pagine del tuo sito.

Semplice no?

Anche se sembra complicato, in realtà basta seguire una semplice procedura sul sito dell’azienda (lo vedremo qui di seguito).

Esistono diversi tipi di hosting.

Iniziamo da quello gratuito offerto da aziende come Blogger dove puoi creare un sito con dominio di secondo livello e iniziare a scrivere i tuoi contenuti.

I servizi hosting gratuiti hanno dei limiti strutturali, hanno delle funzionalità ridotte che nel lungo termine limiteranno la tua possibilità di crescita.

Se hai obiettivi professionali, io tendo a sconsigliarli perché con mezzi amatoriali otterrai risultati amatoriali.

Esistono poi gli hosting condivisi, cioè dove su un server sono caricati più siti internet differenti. Questa è la formula migliore e più usata per iniziare un nuovo sito o blog.

Se il progetto cresce, allora potrai passare ai cloud hosting o ancor meglio a quelli dedicati.

Ma per il momento non preoccupiamoci di quest’ultimi perché servono decine di migliaia di visite al giorno per passare a questo livello.

Grazie al servizio di hosting, sul tuo server potrai caricare il CMS WordPress che ti aiuterà a gestire i contenuti del tuo sito.

WordPress infatti non è altro che un software che attraverso il suo pannello di controllo ti farà controllare l’aspetto e il funzionamento del sito.

La qualità dell’hosting è di vitale importanza perché sta alla base della tua presenza web: un cattivo servizio comprometterà il funzionamento del tuo sito e pertanto minerà alle basi la tua opportunità di guadagnare grazie ad internet.

Se scegli il miglior hosting WordPress sul mercato, il tuo sito verrà visualizzato correttamente e velocemente dagli utenti così da garantirti visibilità e potenziali clienti.

Arrivato a questo punto, un bel + sul tasto me lo merito non è vero? Per te è gratis, io capisco se scrivo cose utili


Google è ormai il re incontrastato delle ricerche online, il tuo sito deve assolutamente piacere a lui e seguire le sue regole altrimenti il tuo sito sarà inutile.

I fattori di posizionamento di Google

Non ti basterà il miglior hosting WordPress sul mercato per attirare visitatori sul sito.

Google decide quali siti mostrare sui risultati delle ricerche online tenendo conto ben 200 fattori.

Un sito per piazzarsi in cima alle Serp (così si chiamano i risultati delle ricerche) deve rispettare le regole di qualità che Google prende in considerazione per fornire il miglior risultato possibile all’utente.

Un sito deve piacere agli utenti, deve rispondere alle domande nel miglior modo possibile, deve avere una struttura facilmente navigabile sia dai visitatori sia dai motori di ricerca, deve avere una struttura tale da risultare chiara e coerente con il topic del sito.

Insomma, tutte competenze che non si acquisiscono in pochi giorni di  studio. Tuttavia, nulla è impossibile, io da negato dell’informatica ci sono riuscito.

Tra i 200 e più fattori, oggi voglio dedicarmi ad uno di quelli più importanti, e cioè la velocità di caricamento.

Un sito per piazzarsi bene deve essere veloce perché altrimenti l’utente si annoia e abbandona il sito.

Un sito lento con alti tassi di abbandono può avere i migliori contenuti del web, ma saranno inutili se non vengono caricati velocemente.

Google riesce a valutare la qualità di un sito anche dalla permanenza del lettore su un sito, quante volte ti sei ritrovato ad abbandonare un blog solo perché era lento?

Io innumerevoli volte.

Un sito per essere veloce deve avere determinate caratteristiche:

  • Un template (un pacchetto di file che determinano la grafica del sito) di qualità, con codice pulito e ben fatto;
  • Pochi Plugin (file aggiuntivi che aggiungono funzionalità al sito);
  • Immagini ottimizzate per il web;
  • Poche pubblicità e banner che rallentano il caricamento;
  • Un hosting veloce.

Non ci sono particolari segreti nascosti, questi sono i fattori che influenzano la velocità di caricamento di un sito.

Come scegliere un hosting

Come si sceglie un hosting tra la moltitudine di offerte presenti in rete?

Innanzitutto si deve capire cosa serve per il progetto.

Quando si avvia un sito da zero, nel 99% dei casi un hosting condiviso è la soluzione migliore.

Come anticipato in precedenza, un hosting condiviso sta ad indicare che i file del tuo sito saranno caricati nello stesso server (cioè un computer collegato alla rete internet) insieme ad altri siti.

Detto anche shared hosting, questa è la tipologia di hosting migliore per chi inizia perché ha il miglior rapporto tra qualità e prezzo.

Grazie ad un piano hosting condiviso, potrai avviare il tuo sito spendendo poche decine di euro all’anno, nulla in confronto con le potenzialità che hai davanti.

Come vedremo, generalmente ogni azienda offre diversi piani di hosting a seconda della grandezza del sito.

Un sito nuovo ha poche pagine caricate e pertanto può tranquillamente “accontentarsi” del piano base.

Se continui a lavorare al sito, vedrai come per magia aumentare le visite e le interazioni, i contenuti cresceranno e con essi anche i consumi del sito.

Se il sito cresce come dovrebbe, allora e solo allora arriverà il momento di aumentare il piano hosting.

Un servizio hosting serio in pratica garantisce un certo spazio sul server riservato al tuo sito e una larghezza di banda.

Più il tuo sito è grande, più spazio occupa, più visitatori hai e più banda consumi.

Arrivati a questo punto, molti potrebbero pensare che l’hosting migliore sia quello che a parità di prezzo ti offra lo spazio e la banda maggiori.

In realtà non è così.

Un hosting affidabile infatti promette quello che offre ma ad un prezzo comunque equo per te e per loro.

Purtroppo esistono delle aziende poco serie che tirano sul prezzo promettendo risorse illimitate ad un prezzo irrisorio, ma in realtà non mantengono la promessa e di fatto ti ritrovi su un server pieno di siti di bassa qualità.

Si può paragonare la scelta di un hosting con quella del ristorante dove andare a mangiare: sei sicuro che scegliere il più economico sia la scelta giusta?

Io credo di no.

Il miglior hosting WordPress è quello che ha il miglior rapporto qualità prezzo, non quello più economico.

Quando parliamo di soldi e hosting, vedrai che la differenza è minima, parliamo di poche decine di euro di investimento che potrebbero in realtà costarti molto di più sotto forma di mancati guadagni.

Ma come si giudica la qualità di un servizio hosting?

Secondo me, la qualità di un hosting non dipende da quanta banda e spazio ti offrono per un determinato prezzo, la qualità di un servizio dipende soprattutto dalle caratteristiche qualitative del server e dal servizio clienti offerto.

Un’azienda per dare un buon servizio deve investire in hardware comprando gli ultimi modelli disponibili e garantire un numeroso gruppo di tecnici che lavorano al loro funzionamento.

Tutto questo ha un costo, ecco perché il miglior hosting non è il più economico, anzi spesso è vero il contrario.

Da non tecnico quale sono, il modo migliore per valutare l’affidabilità di un hosting provider è quello di navigare sul web e ricercare le seguenti chiavi di ricerca:

  • miglior hosting WordPress;
  • nome azienda + recensioni;
  • nome azienda + reviews (il mercato anglosassone è più grande);
  • nome azienda + problems;
  • e così via;

In sintesi, un buon hosting deve avere un Uptime (cioè il tempo che il sito è online correttamente) vicino al 100%, tempo di risposta rapido (deve essere configurato in maniera tale che il server risponda immediatamente), offrire un alto grado di sicurezza, fornire un servizio di backup affidabile (cioè copie dei file del tuo sito immagazzinate altrove per sicurezza) e soprattutto deve avere un servizio clienti disponibile 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

Non esistono scuse, un hosting WordPress per essere il migliore del mercato deve avere queste caratteristiche, se solo una non è rispettata, allora meglio passare oltre.

Molti hosting, soprattutto italiani,  ignorano ancora l’importanza di avere un servizio clienti 24 su 24, come imprenditore online non posso permettermi il lusso di avere il sito offline per nessuna ragione, Natale e Ferragosto compresi.

Ecco perché, se stai cercando il miglior hosting WordPress, scegli sempre un’azienda che offra il 24 ore su 365 giorni.

Google è un motore di ricerca giusto perché offre visibilità anche ai siti più piccoli, ma allo stesso tempo è spietato perché non impiega molto a far sparire un sito offline dalle sue pagine di ricerca.

Un sito deve essere sempre online e solamente un hosting affidabile ti può garantire questo.

Un hosting provider per potersi permettere un servizio clienti e un reparto tecnico adeguato deve prima di tutto essere un’azienda sana.

Qual è il miglior hosting WordPress?

Quando ho aperto Aprire Azienda nel lontano 2013 feci uno sbaglio: mi affidai ad un fornitore piuttosto grande che offriva il servizio ad un prezzo irrisorio.

La conseguenza di tale scelta era quella di avere spesso e volentieri il sito offline e quando andava bene online ma lentissimo da caricare.

Risultato?

Nessuno o pochi visitava Aprire Azienda.

Iniziai quindi la mia ricerca sui migliori hosting WordPress leggendo e rileggendo decine di guide e articoli. Feci altri due tentativi, entrambi andati a vuoto, fino a quando non lessi una recensione su un’azienda di nome Siteground.

Siteground è un’azienda nata nel 2004 che conta circa 300 lavoratori, ha sedi in diverse parti del mondo e ospita la bellezza di 450.000 siti di tutto il mondo.

L’azienda ha tutte le caratteristiche di un impresa solida, ma quello che conta di più per noi è che ha tutte le caratteristiche utili al nostro sito.

La qualità del servizio clienti è eccellente, infatti una chat aperta 24 ore su 24 365 giorni all’anno garantisce sempre una rapida soluzione dei problemi.

Quando ho fatto il passaggio a Siteground, ho avuto pochissimi problemi, e quando ne ho avuti tutti sono stati risolti nel minor tempo possibile.

Possono nascere ovviamente delle incomprensioni a volte, ma alla fine dopo un paio di conversazioni e chat aperte, ho sempre risolto il tutto per il meglio.

Ma come fare per valutare la qualità di Siteground?

Oltre al servizio clienti online sempre disponibile, la qualità di Siteground risiede nella sua tecnologia che garantisce sempre un rapido caricamento del sito per gli utenti.

Siteground offre infatti il servizio Supercacher, una funzione dell’hosting che offre all’utente una versione cache del tuo sito così da non dover ricaricare tutti i file con l’effetto di avere un drastico aumento della velocità.

come scegliere hosting wordpress

Come capire se il tuo sito è veloce oppure no?

Esistono dei tool in grado di analizzare il tuo sito e fornirti il tempo di caricamento.

Io, insieme a molti altri, analizzo le prestazioni del mio sito grazie a questi tre strumenti:

Se hai un sito, controlla la velocità di caricamento, poi dopo essere passato a Siteground ricontrolla: sicuramente noterai dei cambiamenti in positivo.

Un altro aspetto che dovrebbe portarti a scegliere Siteground è la sicurezza.

Dopo mesi, se non anni di lavoro, immagina la tua faccia nello scoprire che il tuo sito è stato violato e tutti i contenuti spariti.

Non so a te, ma a me prenderebbe un vero colpo.

Fortunatamente tutto questo non può accaderti se scegli Siteground perché l’azienda mantiene sempre una copia dei file del tuo sito e gratuitamente ti ricarica il backup in caso di problemi.

Puoi dormire sonni tranquilli.

I svantaggi e i vantaggi di Siteground

Abbiamo visto i tre principali vantaggi del miglior hosting WordPress sul mercato: sicurezza, velocità e servizio clienti.

Ma ce ne sono altri?

A mio avviso si.

Il primo è quello della presenza dei server Siteground in Europa, Olanda nello specifico.

Esistono delle bellissime aziende hosting che purtroppo non hanno una sede europea e questo limita fortemente il loro servizio.

Se gestisci un sito rivolto al pubblico italiano, devi sapere che la vicinanza del server all’utente che visita è un fattore di velocità: a parità di prestazioni, il server vicino risponde in fretta.

Un altro vantaggio di questo hosting provider è la facilità di utilizzo.

In passato, creare un sito era cosa pochi, servivano programmi e codici, tutto era difficile e complicato.

Con la rivoluzione del web 2.0, ora tutto è accessibile a tutti perché è possibile creare un sito solamente facendo pochi click.

Non servono competenze particolari, potrai gestire il tuo hosting attraverso un semplice pannello di controllo chiamato CPanel.

Grazie al Cpanel, puoi installare WordPress con un semplice clic.

Fino a qui tutto perfetto, ma ci sarà qualcosa che non va?

Il primo svantaggio, che in realtà è un vantaggio, è la non presenza di una versione in italiano.

Tutto il pannello, i tutorial, l’assistenza, è in inglese. Anche se c’è un telefono per l’assistenza in italiano, per usare Siteground devi comunque conoscere l’inglese.

Questo è un limite per alcuni, ma secondo me è un vantaggio.

Lasciami spiegare.

Oggi, nel 2016, se vuoi avere successo online, devi essere sempre aggiornato sulle ultime novità e idee. La realtà è che queste informazioni arrivano soprattutto dal mercato americano. Per non parlare dei tutorial e altri articoli assolutamente fondamentali per la crescita del business.

Se vuoi avere successo come imprenditore online, dovrai conoscere l’inglese. 

Se conosci l’inglese, rimarrai indietro e il tuo sito non crescerà mai. Quindi, quello che per alcuni è uno svantaggio, in realtà si rivela l’esatto contrario.

Altro aspetto negativo di Siteground è il prezzo leggermente superiore ad alcune aziende concorrenti.

Stiamo comunque parlando di 20 euro all’anno. Nulla se paragonato alla qualità del servizio.

Concludo qui la lista degli svantaggi con un problema che ho dovuto affrontare pochi mesi fa.

In 2 anni di Siteground, non ho mai avuto un problema, sito sempre online, veloce e funzionante.

Un giorno, a seguito di un post diventato virale su Facebook, Aprire Azienda è andato offline. E fino a qui tutto giusto: se consumo troppa banda è normale che il sito vada offline.

Tuttavia la situazione sarebbe stata provvisoria, un post virale dopo pochi giorni sparisce e il traffico torna come prima.

Cercando di risolvere il problema, il servizio clienti mi propone un upgrade dell’account passando ad una soluzione più professionale.

Deciso comunque di garantire visibilità al sito accetto a patto di poter tornare sui miei passi. Loro accettano.

Tuttavia, nonostante il prezzo maggiore, la soluzione non era adatta al mio sito, qualcosa entrava in conflitto e il sito era lento.

Passata l’euforia del post virale, chiedo gentilmente se posso tornare alla soluzione precedente. Loro rifiutarono in quanto fatto l’upgrade per motivi tecnici di visite non si può tornare indietro.

Immagina la mia rabbia: io fan convinto del miglior hosting WordPress, mi ritrovo con un’azienda che si rimangia le sue promesse.

Deciso di andare fino in fondo, faccio notare la loro precedente promessa. Dopo un paio di giorni di chat, ecco finalmente arrivare la risposta.

Con estrema correttezza mi confermano il rimborso e l’effettivo ritorno al mio piano precedente.

Morale della favola?

Siteground è veramente il miglior hosting WordPress.

Possono capitare delle incomprensioni, ma ti assicuro che con la dovuta pazienza tutto si può risolvere.

Come cambiare hosting passando a Siteground

Hai un sito, oppure vuoi avviarne uno, ma non hai ancora la più pallida idea di come attivare l’hosting, giusto?

La buona notizia è che il team di Siteground ti aiuta anche in questo.

Se hai un sito hostato su un’altra azienda, non ti resta che crearti un profilo su Siteground e chiedere all’assistenza, si occuperanno loro di tutto.

Clicca sul banner qui sotto, vai sulla loro pagina e creati il profilo.
Web Hosting

Siteground offre tre diversi piani di hosting, se il tuo sito è nuovo prendi il primo a sinistra chiamato StartUp: usa questo fino al raggiungimento di 10.000 visitatori al mese.

Con soli 3,95 euro al mese, avrai un sito veloce e performante.

Man mano che il traffico cresce, puoi aumentare il piano hosting fino a GoGeek valido per traffico che supera anche i 100.000 mensili. GoGeek è leggermente più costoso, 12 euro al mese per poi passare a 23 il secondo anno, ma ovviamente ti serve solo se hai un sito molto frequentato.

Se hai poco traffico ma almeno due siti, allora puoi scegliere il piano intermedio chiamato GrowBig.

Per vedere nel dettaglio come fare, ti consiglio di leggere questi due articoli:

Se vuoi risparmiare centinaia, se non migliaia di euro, puoi approfondire ulteriormente leggendo la guida ITS dove trovi la procedura completa per creare il tuo sito e iniziare a guadagnare.

Nella guida ITS spiego nei dettagli come creare un blog e non solo, la parte più importante che viene trattata è quella sulla nicchia e sul traffico.

Un business online per crescere si basa su 3 aspetti fondamentali: Idea, Traffico, Soldi.

Su ITS spiego come sono riuscito a crearmi un lavoro online che mi permette di lavorare in autonomia.

Miglior hosting WordPress: considerazioni finali

Ora sai cos’è un hosting, sai perché devi scegliere il migliore sul mercato, ora la palla passa a te.

Il miglior modo per iniziare è quello di studiare le basi del web-marketing, studiare la parte tecnica, apprendere a scrivere per il web e soprattutto lavorare duramente con determinazione ogni singolo giorno.

I risultati sul web arrivano solo per chi lavora seriamente, studia e sa aspettare.

Per avere una panoramica completa del mondo del web, leggi la guida ITS dove racconto con chiarezza e trasparenza tutto quello che ho imparato sul mondo del web.

Questo è l’indice degli argomenti trattati sulla guida:

Indice
1. Introduzione
1.1. Terminologia web
2. PRIMA PARTE: IDEA
2.1. I pregiudizi tutti italiani sul web
2.2. Disponibilità economiche
2.3. Le realtà del business online
2.4. Vantaggi e svantaggi del business online
2.5. La nicchia di mercato
2.6. Individuare una nicchia online
2.7. Testare la nicchia
2.8. Diventa un esperto
2.9. Come creare valore
2.10. Personal Branding: mettici la faccia
2.11. Diventare un freelance
.2.12. Il web per le aziende
3. SECONDA PARTE: TRAFFICO
3.1. Perché creare un sito web
3.2. Scegliere il dominio
3.3. Acquistare lo spazio hosting
3.4. Guida al funzionamento di WordPress
3.5. Struttura e caratteristiche di un sito internet di successo
3.6. L’importanza del blog;
3.7. Contenuto editoriale e ricerca delle parole chiavi
3.8. Guida introduttiva agli strumenti di Google
3.9. Scrivere un articolo e promuoverlo
3.10. Backlink e popolarità del sito
3.11. Il traffico a pagamento
3.12. Facebook, il re dei social network
3.13. Twitter, Instagram, Pinterest, Linkedin
3.14. YouTube, creare un video
3.15 Le infografiche
3.16. La potenza della newsletter
4. TERZA PARTE: SOLDI
4.1. Strategie di guadagno
4.2. Pubblicità diretta e indiretta
4.3. Proporsi come consulente
4.4. Guadagnare con le affiliazioni
4.5. Crea il tuo prodotto
4.6. Funnel di vendita
4.7.Altre strategie di guadagno
4.8. Esempi concreti di business online
4.9. Internet marketing: strumenti e risorse
5.Conclusione

Come vedi la carne sul fuoco è tanta, devi studiare molto, ma non credere a chi ti promette risultati senza sforzo, sono dei bugiardi che speculano sui bisogni della gente.

Io sono anni che studio e lavoro, non ho mai preso scorciatoie e non le consiglio.

Sul web non esistono.

Per passare all’azione, passa al miglior hosting WordPress cliccando sul banner sottostante e inizia a creare il tuo account.

Web Hosting

Ma attenzione, l’hosting è solo un aspetto tra i tanti per avere successo, non dimenticare di scaricare la guida ITS dove apprenderai le tecniche per aumentare il traffico internet verso il tuo sito.

Un sito per avere senso deve avere visitatori e ITS ti insegna come.

Scarica la guida cliccando il banner qui sotto, verrai indirizzato sulla pagina di presentazione:

azienda-agricola

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Alessandro

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6 Comments

  1. Manu Mar 1, 2016
  2. Flower Mar 8, 2016
  3. Riziero Alberico Ott 31, 2016
    • Alessandro Alessandro Nov 1, 2016

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