Realizzare i propri sogni. La storia di Luca.

Realizzare i propri sogni. La storia di Luca.

In un’ epoca come quella attuale, dove sognare sembra essere diventato quasi un reato, leggere storie di giovani che hanno deciso di realizzare i propri sogni, ci aiuta ad affrontare la vita di tutti i giorni con un sorriso. Lo stesso sorriso che nascondiamo agli altri, quella consapevolezza che deve risiedere dentro di noi. La consapevolezza di avere un progetto e lottare per esso.

Uno dei scopi di Aprire Azienda è di motivare i lettori a non arrendersi, fornendo suggerimenti pratici e raccontando delle storie. Credere in stessi è il primo passo da compiere se vogliamo superare le nostre paure. Solo successivamente potremo pensare di avere il coraggio di cambiare la nostra vita.

Questo percorso è un processo che dobbiamo compiere dentro di noi. Tuttavia, ascoltare e prendere ispirazione da quelli che hanno fatto il cammino prima di noi non può che farci bene. Ecco perchè, con immenso piacere, vi racconto la storia di Luca. Fate tesoro della sua storia di coraggio, tenacia e passione

1.Ciao Luca, parlaci di te, chi sei, da dove vieni, cosa hai studiato.

Ciao Alessandro. Sono nato a Taranto nel lontano 1981. Fin da ragazzo mi sono avvicinato alla musica come DJ. A 23 anni, mentre ero all’università, ho avuto l’opportunità di trasferirmi a Tokyo, visto che mio padre lavorava lì. Ho deciso di abbandonare tutto e studiare musica, la mia vera passione e cercare di diventare DJ professionista.

Dopo 4 anni in Giappone, dove ho suonato in molte discoteche e prodotto musica, mi sono trasferito per un breve periodo a Londra. Poi sono andato altri 4 anni a Sydney, dove mi sono laureato in marketing. 

2.Dopo tutto questo viaggiare, dove ti trovi attualmente?

Dopo questo girare per il mondo, mi sono ritrovato a Berlino. Ora con un amico sono socio fondatore di GruvIt (www.gruvit.com), un marketplace dove persone, come te e me, possono trovare musicisti, bands e DJs e farne il booking per i loro party. Con GruvIt ognuno di noi diventa un possibile “palco” per musicisti di talento. Il nostro sogno e’ quello di aiutare band e DJ a vivere con la loro musica.  Al momento sono 3 mesi a Sofia per un programma di accelerazione (Eleven) per la mia startup. Normalmente, però, vivo a Berlino.

3.Perchè proprio berlino (scelta, caso, amore ecc..)?

 A Berlino ci sono arrivato per caso. Dall’ Australia non sapevo bene dove mi sarei potuto trasferire e il primo lavoro che ho trovato è stato a Berlino per una startup. Lì mi sono avvicinato a questo mondo. Tra le altre cose la mia ragazza e’ tedesca, quindi e’ stata una win-win situation.

4.Raccontaci, come sono stati i tuoi inizi a Berlino?

Gli inizi a Berlino non sono stati semplici per via della lingua. Nella prima compagnia dove ho lavorato però parlavano tutti inglese e mi sono ritrovato in un ambiente internazionale, dove si poteva fare amicizia molto semplicemente. Berlino poi mi ha affascinato da subito. Questo contrasto tra nuovo e vecchio e soprattutto la sua storia incredibile.

5.Difficoltà incontrate (lingua, ambientamento)?

Le difficoltà piu’ grandi incontrate a Berlino sono state sicuramente per via della lingua. La parte burocratica puo’ essere tragica se non si conosce la lingua. Ricordo ancora quando arrivato da sole 2 settimane nella città, dovevo registrarmi al Finanzamt. Un’ esperienza indimenticabile. Comunicazione fatta a gesti andata avanti per più di mezz’ora fino a quando, per disperazione, hanno trovato qualcuno che parlasse Inglese.

6.Cosa ti ha portato alla creazione del tuo progetto online?

realizzare-i-propri-sogni La scelta di aprire una mia startup è derivata soprattutto, ma non solo, dall’insoddisfazione lavorativa per l’ultima compagnia in cui ho lavorato. La realtà delle startup a Berlino non è sempre rosea come si dipinge. Grandi promesse mai mantenute mi hanno spinto a reinventarmi e trovare nuovi stimoli. Non e’ stato facile abbandonare uno stipendio “fisso”, ma la voglia di fare meglio e di più per me stesso, mi hanno fatto trovare la mia strada e seguire la passione che ho avuto fin da piccolo, la musica.

Dopo un primo periodo di pensieri su cosa fare, è arrivata l’illuminazione per caso ad una festa alla quale non volevo neanche andare. Lì ho visto il concetto alla base di GruvIt e ho incominciato ad elaborarlo in dettagli con un mio amico, e adesso socio, Mario Di Nucci, un altro Italiano all’estero.

7.Puoi raccontarci come hai affrontato l’ iter burocratico, per avviare la tua start up?

L’iter burocratico per formare la compagnia è stato facilitato dall’accesso in questo programma di accelerazione. Loro ci hanno seguito e aiutato nella parte burocratica, minimizzando i possibili problemi, soprattutto se pensi che la compagnia ha sede legale in Bulgaria. Detto questo, ora dovremo aprire un’entità legale in Germania per ovvi motivi, e lì ci affideremo ad esperti in materia legale per rendere il processo più veloce. Purtroppo avere una compagnia in una nazione EU, non è così semplice come si può immaginare, ci sono difficoltà che non mi sarei mai aspettato di dover affrontare.

8.Come sta andando il tuo progetto?

8. Al momento GruvIt è in beta privata. Stiamo testando le funzionalità del prodotto per andare live con la piattaforma il prima possibile. Speriamo di riuscirci prima di Natale. Io mi occupo di tutta la parte business, cercando nuovi investitori e creando un’utenza base. Mentre Mario sta sviluppando la parte tecnica della piattaforma, in maniera tale da avere un prodotto non solo bello da vedere ma anche funzionale.

9.Sviluppi futuri?

 Progetti futuri al momento non ce ne sono. E’ difficile vedere il futuro oltre 3 mesi da ora. Prevediamo il lancio di GruvIt a Berlino, per poi espanderci in tutta la Germania. Una volta verificate le risorse, andremo live in piu’ nazioni.

10.Consigli per chi vuole creare la propria start up?

Passione e pazienza (e un sogno). Personalmente non avendo un background tecnico, ho quella voglia irrefrenabile di fare tutto e subito, vedere cosa dice la gente e capire come reagisce alla nostra idea. Purtroppo, le difficoltà che si incontrano nel realizzare un sogno sono a volte molte di più di quanto uno possa aspettarsi. Il mio consiglio è quello di avere un sogno, trovare la passione per mettersi in gioco e avere la pazienza per vederlo realizzare. Ah, naturalmente c’è anche il team. Scegliere accuratamente con chi ci si vuole imbarcare in questa avventura è importantissimo. Per fortuna con Mario siamo molto amici, e riusciamo ad andare avanti, malgrado le continue difficoltà di avviare un progetto da zero.

11.Bè non mi resta che ringraziarti e di augurarti un futuro roseo.

Amici lettori, se siete degli appassionati di musica, non vi resta che aspettare l’ uscita ufficiale di GruvIt, e usufruire dei suoi servizi. Ho dato una sbirciatina al sito e sinceramente lo trovo bello, interessante e pieno di iniziative future. Bravi ragazzi!!!

Se volete leggere altri articoli per motivarti a realizzare i tuoi sogni, rimanete in contatto con il blog Aprire Azienda, vi garantisco che non ve ne pentirete.

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