Il resistere della poesia nei giovani. I versi di Stefano

Scrivere poesie nel 2014

La vita da blogger è dura e difficile. Un giorno fai un passo avanti, il giorno dopo 10 indietro. Ve lo posso garantire. A volte la voglia di smettere, chiudere il pc e ritornare a godere del tempo libero  ti prende alla gola ma il desiderio di portare avanti la tua creatura è più forte di ongi tentennamento, soprattutto se il blog in questione si chiama Aprire Azienda, il blog di chi non si arrende. E io di certo non mi arrendo ma non nascondo il fatto che ricevere complimenti dai lettori è lo stimolo più forte per andare avanti.

Pochi giorni fa ho ricevuto una serie di poesie molto belle e finalmente ho trovato il vero scopo di portare avanti un progetto come il blog Aprire Azienda: dare voce a chi voce non c’è l’ha.

Schiacciati da un mondo capitalistico, dove la vita umana viene misurata in ore lavoro, dove l’umanità è andata persa sotto il peso delle guerre, dell’ingordigia e dall’ individualismo più sfrenato è normale farsi prendere dall’angoscia. Solo una persona non sana di mente può ritenersi soddisfatto del mondo in cui stiamo vivendo. Ma anche dalle situazioni più nere, anche dall’asfalto nasce un fiore e questo fiore si chiama Stefano Spinuzza.

Questo giovanissimo ragazzo di soli 17 anni è la riprova che non tutto è perduto. I giovani d’oggi non sono solo smartphone e canne, ma anche poesie e sensibilità d’animo. E’ per le persone come lui che continuo imperterrito a scrivere, scrivere e scrivere sul blog. Io non sono bravo come lui, ma la mia bravura sta nel dare lo spazio che merita alle sue poesie. Anche tu dai il tuo piccolo contributo, condividi l’articolo con i tuoi amici.

Scrivere poesie nel 2014: i versi di Stefano

scrivere poesieIL PIU’ SENTITO AUGURIO, AD UN’ AMICA SPECIALE
Nella Dolcezza e armonia
Del senso,
rischiari ogni tormento
d’ una sera funestata
dalla solitudine,
ed ogni sfumatura di buio
diviene Luce,
Amica così fragile
E poliedrica d’ intelletto,
con delicatissime mani
sfiori dolcissime e
sublimissime Note,
e sfiori tutte le venature
che si dipartono dal Cuore.
Con l’ inchiostro d’ una penna,
d’ Emozioni travolgi
le nostre menti e le nostre membra,
d’ un’ assoluta Limpidezza
e di profondo e percepibile spessore,
d’ ogni amabile Sentimento
tutto ristori.
La mia Felicità ti manifesto,
per ciò che di bellissimo
elabori ed esprimi,
tela d’ un Cielo stellato
e d’ un Mare sempre pacato
la Luna risplende,
seppur piange e geme
di tempesta.
Amica mia,
mi complimento
per ogni corso e vittoria raggiunta,
in una maratona senza tregua
e congiunta alla tua Sensibilità
ed Intelligenza,
gli avvoltoi rapaci t’ aggrediranno
per intralciare il tuo Limpido
e ossequioso tragitto,
molti s’ accecheranno d’ invidia,
così il loro cuore fuma
e il loro fegato in una pentola
ribolle.
Ma la Luce risplende
E le tue sagome folgora
insieme a noi,
atleti e nuotatori sinceri
d’ una vita Meravigliosa ed infame,
non t’ abbandoneremo
noi compagni di Vita e d’ avventura,
sperando che l’ amica irradiazione
d’ un chiarore sempre vivo
ed intenso,
sia nell’ orbita più propizia
di ciò che tanto meriti veramente.
Con Amicizia e affetto.

SUPERANDO LE COLONNE D’ ERCOLE
Dolce sentir
d’ intensa evasione,
l’ indescrivibile ardore
d’ un profumo mai udito
e mai sentito,
ma brindiamo
nello scioglier di questi versi
il celestiale volto
che risplende nelle cavità
di questo Cielo
che stellato da un lato
e illuminato dall’ altro,
brandisce la presenza
di questa Vita contradditoria
e straripante.
Briglia incatenate
A Verità e Sentimenti
sempre taciuti,
magari nel fosso
d’ una snervante discoteca,
dove le luci oziose
sferzano sorde il Cuore
e lo inibiscono all’ Umanità,
che tace e dissente
il vero languore filante
della Verità.
Nel risplendere d’ un immenso Mare,
che fervido spettacolo nella notte,
la Luna e il bagliore
delle lampare,
sembrano sirene specchiarsi
nel contraltare della Meraviglia,
e sembrano da innamorate fondersi
ed io sembro il fatale scoglio,
contento d’ essere inabissato
nell’ esegesi dello Splendore.
Vorrei sfrecciare
Come un bianco cavallo,
alla ricerca d’ un Infinito orizzonte
e senza preda,
volare nel vuoto che conduce
all’ immenso cavalcar del suo riposo,
da sembrar una renna,
arriverà sulla cima
delle Madonie teneramente
inorgoglite e superbe
o nelle ceneri
d’ un vulcano come Stromboli
che infiamma l’ animar
d’ un’ avventura
così interamente panteistica
e senza fondo.
E andremo superando
Le colonne d’ Ercole

L’ INDIFFERENZA DELL’ AUTUNNO.
Pensiero più profondo,
come il catrame
s’ unse al tuo cospetto,
e per dispetto
ti dileggia e ride,
buffone della sua spavalderia,
sbeffeggia.
Nel dolce mormorio
D’ un colle così fiorito
E profumato,
che Vergine di Luce
si schiude dapprima
ad un vaporoso tatto,
ma poi il ronzio d’ aponi
risulta fatal ad una stiva
acerba d’ oltremar.
Villeggianti,
tra baracconi maldestri
e sfatti,
tra l’ erba farraginosa
il fuoco ch’ impiccate
allo stesso volto,
sarà tratto e offeso,
inquilini d’ un destino diviso
e amareggiato,
dall’ insipienza
della vostra crudeltà.
Maggio s’ adopra
Al rifiorir d’ una Rosa,
d’ un Gelsomino che riposa
e nulla sembra tardar la sua venuta,
quando avvoltoi rapaci
né denigrano l’ Essenza che trasmuta,
in acido cloridrico
che nelle vostre vene
scorrerà,
e ogni traccia eliminerà
d’ un sangue Nobile e Divino.
Non odio, non derido,
non ferisco a tradimento
ma di Perdon ancora non ordisco,
se la Pena espiata
il suo corso non avrà
o involontaria semplice accidente
sarà
della cecità Umana.
Ma un abbraccio dono,
al Battesimo del mondo
che nello sperduto sguardo
d’ un Bambino,
la fradicia viltà
d’ una foglia morente e avvizzita
sarà già dimenticata.

VAGANTE, NELLA MIA COSTELLAZIONE.
Membra stanche,
la mente non consoli,
anzi sublima
l’ inedita dimora,
in questo crocevia
di sconfitti e sanguinanti,
affiggerei all’ intero Firmamento
il sigillo della Pace,
che sia l’ Amore
il regno della Fratellanza.
In questa via Lattea,
immensamente fulgida e Divina
che mi sento sperduto,
come un batterio
in una lavatrice
e sento ardere l’ anima
dall’ antro più profondo e cupo,
d’ un Fuoco più intenso
e di spirito cangiante,
ellisse dispersa
d’ oltre piano.
Ed io il Sole non lo scorgo,
anzi da fantasma m’ arrovello
in uno Spazio senza fondo,
e mi sussurrerà:
‘’ Che fantasma pazzerello,
nell’ aer muto della sera
annoverando stelle
segna i trascorsi giorni,
nell’ agenda muta
della fantasia’’.
Ed io rispondo:
‘’ Non lo nego
Che m’ addormento
In una camera Barocca,
traslucida d’ un Pensiero immenso
che aspiro da microbo,
in un angolo disperso’’.
Così la sera placida e tranquilla,
riprende il virginale Corso
ma non muore
la mia Costellazione,
nella Luce riflessa
d’ una fulgidissima
e nova Amicizia,
senza sfondo nero.

UNA REGGIA AUTENTICA DI PENSIERO E AMORE, D’ EMPATIA STILEMA
Vorrei forgiare,
la Luce di questo mattino
che al chiarore risplende,
al treno che fischia
nella ferrovia della Meditazione,
Filosofia ed Amore
È il suggello d’ una vita che fugge,
nel Sogno d’ una donna
che ascolta ogni sussurro del Cuore
senza l’ ombra oscura
d’ un male che inibisce l’ Intelletto.
D’ una calma solenne,
silente pace d’ Amore
che d’ Empatia è lo stilema
della propria nobile Essenza
che mai diventa indifferente
all’ umano dolore,
anzi ne piange e se né addolora
nel lamento più estremo
che non ha tremore.
Alba che mai fingi
E reclini il volto,
ad un mattino incline
all’ Emozionante avventura,
d’ un libro appena sfogliato
e dalle nervature di riflessione
inondato di Sapienza,
la mente vaga alla ricerca
d’ un ineffabile Sentimento,
e rimembra sempre la pacatezza
in una soffusa camminata
in riva al tramonto d’ un mare
che san d’ una contemplazione amata
e amara,
in cui crede e adempie
l’ animo senza frustazione
ma con Dolcezza pacata e impegnata,
nel segno d’ una Verità
circoscritta al vero Sentimento,
senza mai anelata da presunta ipocrisia.
Persona Dolce e Vera,

Immensa Luce
Nel corridoio osservo,
da una fonte sgorgante di Bontà
che quasi nessuno merita,
Umana Nobiltà
Che fan d’ un lavoro
Una reggia Autentica di Pensiero
E Amore,
inciso nell’ Abbraccio
d’ un ascolto veritiero.

IL MIO SIGILLO DELL’ ESSENZA.
Vorrei infondere,
un soffio etereo di Luce
all’ esistenza impressa
nel vistoso mosaico del Cielo
e farne d’ Essenza legge
alla mia stessa Vita,
plasmata nelle nervature
di nobilissimi Sentimenti ed Emozioni,
nei quali profondamente credo.
L’ Affetto e l’ Amicizia
delizia nell’ animo son,
d’ un cervello che capta
impulsi vitali di Poesia e Vita
che nel Respiro d’ un polmone
si contraggono e si inalano,
Linfa mitocondriale
perfino un Cuore
inabissato,
da oscurate verande
gioisce e volteggia,
nel tremulo Canto marino.
Vorrei che l’ Alba
Diventasse un richiamo
ad ogni vertigine di incoscienza,
vorrei che svanisse nel chiarore
d’ ogni nostra amarezza
per scinderla in frantumi,
vorrei che suggellasse gli Inni
che invochiamo alle dee
della Speranza,
e alle muse di Felicità,
ed ogni vaso amalgama
in sé la compiutezza e l’ Infinitezza.
Come vorrei sognare
In quest’ aria Tersa da sublimare
che il silenzio plana le vie,
semina e arde la Coscienza,
dolce vendemmia
quando ogni grappolo d’ Uva
gioisce?
Vorrei che alle porte d’ un Tramonto
S’ intonasse al futuro,
una placida preghiera
per la bocca d’ ogni Uomo,
all’ orizzonte distante anni luce
vedo la bocca d’ una donna,
ma impara ad aspettare
e ravviva il Sogno d’ una vera Luce,
che non t’ inganna
ma ti sferza amabilmente,
dolcemente e veramente,
senza la menzogna.

SE CON AMORE VEDESSIMO LE PIAGHE D’ OGNI SINGOLA FORMICA
Dolce Serenità,
pervasa e infusa
in un flebile e affamato
raggio di Sole,
che si proietta lentamente
e col candore fraterno
d’ un Amico,
illumina le pareti scarne,
rinvigorisce ogni lineamento
d’ una foto appassita,
dall’ ombra della malinconia
né estrapola l’ Essenza
nitida e innocente d’ un Fiore.
In ogni tormento
E in ogni rivolo
D’ una stanchezza affossata
Nell’ orma della Riflessione,
sempre il suo rinnovato Bagliore
mi tiene in Vita
e sembra un’ infinita Passione,
sento estraniarmi e fondermi
in ogni cavità di questo Cielo,
e tanto mi sento leggero
di volteggiare lassù
nelle cime delle Stelle,
in ogni anfratto di Luce
emanata,
nell’ armonioso
circolo Sinfonico
vedo suggellato
in ogni attimo
il vero motivo
dell’ esistenza d’ ogni uomo,
e nelle tavolette d’ argilla
per l’ affanno della trascrizione,
ogni profumo e ogni
voce d’ odore
s’ ammanetta perduto
nell’ oblio.
Vorrei forse sognare,
ironicamente l’ ammetto,
se questo dir vuole vivere,
preponendosi all’ agognata
ricerca
d’ un sentimento e d’ un’ emozione,
scrutare là e in ogni dove
il senso d’ un singolo granello
di polvere e manifestare
che spesso il caso
è solo un’ opinione,
di chi stanco s’ abbandona
al lento fluir d’ un inevitabile
brezza d’ egocentrismo,
che sa d’ indelicata candeggina.
Se con Amore,
vedessimo le piaghe
d’ ogni singola formica,
e ci accostassimo con Purezza
e sensibilità d’ Animo altruista,
uomini semplici ma veri
saremmo che mai
avranno vissuto invano.

FRUTTI D’ UN PARADISO D’ AMORE.
Dolce afflato d’ Anima
Ch’ accarezza i sensi,
nell’ involucro di quest’ affamata
Primavera,
i volatili l’ odo con l’onde,
ed entusiasti valicano
le assolate valli
e il sole infiamma la Terra,
che solinga un po’ d’ Amore
dispera.
E tralci di vite
S’ aggrovigliano al Pensiero,
che siano progressioni di Dio
e tal la Bellezza rinvigorisce
i sontuosi e armoniosi
frutti d’ un Paradiso
d’ Amore,
che in estasi di fronte
alla mia vita
fragile mi sento,
canna che gira
al soffio del vento.
Ed esso propizio o funesto
Ricerco nell’ imperniato fulcro
Della mia Anima,
un Organo di senso
al quale possa ancorarsi la leva,
senza affondare, né annegare
nel più profondo e spaventoso Mare.
Vorrei forgiare la mia vita,
affinchè somigli alla mia essenza,
che il frutto non sia alterato
o falso
a ciò che con impegno agogno,
che non vada al lastrico
ciò che penso e nel profondo sono,
per incomprensione o per obnubilamento
della sensibile trasparenza.
Abbracciamo la Vita alla Luce
E di nulla timore
Nell’ animo serbiamo,
se non della spregiudicata ignoranza
e dell’ adultero plagio.

NEL SUGGELAR MIRIADE DI SOGNI
Vita
nel miraggio purpureo,
scolpita nel riflesso
d’ un’ anima che spera,
e abbagliata con le onde gareggia
alla marea che s’alza
e dolcemente la costa
sommerge,
senza fiato invaghita.
Nel deserto la notte
V’ è giunta l’ attorcigliata
Vipera dal corno
E l’ imbronciato scarabeo nero,
che falcia l’enigma
ma le dolcissime volpine
e i suricati arrendevoli
d’ affetto
dileguano l’ incubo
che feci incagliato
tra rocce marmoree,
in cui mi sentivo tralciato
mentre
la visione attutisce il dolore,
e nel meraviglioso
mi tramuto in discepolo
nel dottore della vita,
che vede attraverso
la fessura della propria anima.
Sono sereno
E non m’ affanno
D’ azzuffare impalpabile
Aria nel vento,
ma scandaglio ogni millimetro
d’ ogni scoglio
che s’ inerpica alla riva,
e s’ incespica nell’ amaro sogno
che io in realtà
volli suggellare
nell’ afflato di incomprimibili liquidi,
ch’ al sole si mutano in chimere,
divenendo all’ animo
vapore acqueo
che in festose nuvole
si condensano.
Ma mai recido la speranza,
miei amici ,
anche alla ricerca di voi
in ogni meandro di me stesso.
LA NOSTRA RIVELAZIONE, LA POESIA
Incantevole luna
Che al petto folgora l’ essenza,
luce che abbaglia il monte
ipnotizzato e spaesato dalla luce,
che interseca le sue venature
e tal lo staglia,
fino al muto sospir,
finchè la sera
in silenzio s’ acquieta
pensoso e il bagliore rivede
d’ una futura ma incerta vita.
All’ orizzonte, infiniti mari
Percorrono sentieri sornioni,
all’ alba che rivela
e nel suo chiarore soffuso
le sue vele all’ eterno svela,
e non m’ arrendo di ritrovar
la meta d’ un’ amicizia vera
che rischiara ogni tormento
e ogni ferita,
e dalla poesia dichiara
l’ immenso
d’ inesprimibili emozioni
e cotanto di sensazioni
che s’ immergono
nel riflesso profondo
e inabissato
di quest’ azzurro mar.
Dolce e vero amico
Con la poesia sprofondiamo
Dolcemente nelle stanze
Umili e fredde delle nostre coscienze,
per altrui indifferenza e incomprensione,
ma tal risorge e ravviva
la stella del mattino,
ch’ ogni sereno sorriso
diviene indelebile attimo
sofferto,
delle nostre esistenze.
Belle non è vero?
Dì la verità. non ti aspettavi che nel mondo odierno era ancora possibile la nascita di un ragazzo bravissimo come Stefano. Per me è stata una piacevolissima sorpresa. Grazie Stefano
Condividete l’articolo!!!!

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