Tirocinio formativo attivo. Diventare insegnanti in Italia.

Tirocinio formativo attivo. Diventare insegnanti in Italia

[dropcap]tirocinio formativo attivo[/dropcap]Probabilmente se ti interessi al mondo della scuola, avrai sentito nominare il tirocinio formativo attivo. In Italia, come ben saprai, il ricorrere ai cambiamenti legislativi è pratica comune. Fin troppo diciamo. Il tirocinio formativo attivo è uno di questi cambiamenti. Infatti, in sostituzione ai vecchi metodi per abilitare il laureato all’insegnamento, il tirocinio formativo attivo (TFA) apre le porte del lavoro al futuro insegnante.

Il TFA è appunto un corso abilitante all’ insegnamento, della durata di un anno, che tramite un esame finale abilita il giovane alla carriera di professore alle scuole medie e superiori. Se siete interessati e volete affidarvi alle fonti ufficiali, qui potete trovare il decreto del 23 Aprile 2012 che stabilisce le norme per il tirocinio formativo attivo.

Come specificato nel testo, coloro con i giusti requisiti, intenzionati a ottenere l’abilitazione all’ insegnamento, devono registrarsi online e pagare la quota di iscrizione. Dopo essersi registrati, si dovranno superare delle prove, scritte e orali, per poi poter entrare in graduatoria ed ottenere la sudata abilitazione.

Tirocinio formativo attivo. Le prove

Ovviamente non sarete soli durante il tirocinio formativo attivo. Vista la situazione lavorativa in Italia, saranno decine di migliaia i candidati che ambiscono alla professione di professore. Per essere selezionati al TFA, dovrete essere pronti ad eccellere nelle prove di esame e scalare la vetta della graduatoria. Gli esami da superare sono 3:

1.Test preliminare

Il test preliminare prevede un test a scelta multipla con 60 quesiti della durata di 3 ore. Ogni domanda esatta vale 0,5 punti e per essere ammessi alla prova successiva si deve raggiungere un punteggio minimo di 21/30. Questo test, basato sulla materia di insegnamento, ha una valutazione oggettiva e per questo è di mio gradimento. Favoritismi nei test a scelta multipla non sono facili da applicare.

2.Prova scritta

La prova scritta, valutata in 3o/30 come la precedente, prevede la risposta a domande formulate dall’ università che organizza il tirocinio formativo attivo. La prova valuta le conoscenze disciplinari, la capacità di analisi, argomentazione e interpretazione.. Ovviamente sarà valutato anche il corretto uso della lingua italiana.

3.Prova orale

La prova orale, la più soggettiva e quindi a rischio favoritismi, prevede un colloquio valutato in 20/20 e può spaziare su diverse tematiche.

Una volta eseguite e superate tutte le prove, si dovrà aspettare la temuta graduatoria. Questa verrà stilata tenendo conto, oltre ai punteggi d’ esame, anche la valutazione dei titoli accademici. Se selezionati, sarete chiamati a partecipare al TFA vero e proprio, che consiste in un anno di preparazione all’ insegnamento.

Per diventare insegnanti, oltre i titoli e agli esami, dovrete avere delle qualità personali adatte a questo percorso professionale. Sarete responsabili della formazione delle menti del futuro, avrete una grossa responsabilità. Prendere il tirocinio formativo attivo con superficialità è un grosso errore. L’insegnamento deve essere visto come scopo di vita non solo come lavoro da reddito.

Se volete informazioni aggiuntive sul TFA, vi rimando ai seguenti link dove troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno:

  1. tirocinioformativoattivo.com
  2. tirocinioformativoattivo.it
  3. unibo
  4. pubblica.istruzione.it

Se volete ottenere informazioni su altre figure professionali, informazioni su come trasferirsi all’ estero e viaggiare informati, rimanete in contatto con il blog Aprire Azienda, tramite la pagina Facebook. Grazie

 

Se ti è piaciuto l'articolo, metti le 5 stelline

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *