Trasferirsi a Tenerife. Storia di un Italiano che ce l’ha fatta. 4.74/5 (19)

Alcuni riescono a trasferirsi a Tenerife, altri no, oggi raccontiamo la storia di un italiano che ci è riuscito.

Quando dico che non bisogna mai arrendersi, lo dico con cognizione di causa.

Se la vita ci riserva prove difficili, la soluzione non è di certo la resa incondizionata. Anche se il presente è nero, non esiste nessuna certezza che il domani sia uguale.

Qualsiasi sia il tuo sogno, se lo persegui con tutto te stesso, alla fine l’avrai vinta. Non ascoltare chi lungo il cammino ti dirà che non ce la farai.

Sono solamente dei falliti che vogliono riversare le loro sconfitte sugli altri. Tutto dipende da te stesso e dalla tua determinazione. Il resto è noia.

Parlare è facile lo so. Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare.

Per confermare il mio pensiero che chi vuole farcela ce la fa, ti voglio raccontare una storia.

Non è una storia di fantascienza, è una storia di chi con sacrifici, delusioni e difficoltà, alla fine è riuscito a risollevarsi e raggiungere il suo obiettivo. E’ la storia di Giacomo Romanelli che si è trasferito a Tenerife con successo.

Lascio a lui la parola.

Trasferirsi a Tenerife. Storia di un Italiano che ce l’ha fatta.

Domanda: Ciao Giacomo. Parlaci di te.

Risp: Ciao a tutti, mi chiamo Giacomo Romanelli e sono umbro, precisamente di un paesino vicino Terni di mille anime di nome Penna in Teverina.

Fino ad un anno fa lavoravo nella struttura che mio padre apri nel 1980, nel settore delle Moto.

Iniziò da un piccolo negozio di 40 metri quadri, arrivando a 7 negozi sparsi per tutto il centro Italia, tra cui i due Ducati store di Roma e quasi 60 dipendenti.

Abbiamo avuto fino al 2008 grandi soddisfazioni ed enormi riconoscimenti da parte del mondo dei motori; mio padre in questi anni era riuscito a costruire un bellissimo mondo che ruotava a ciò che ci è sempre piaciuto: “le moto “che amo tutt’ora”!!!

In più, da quando avevo 16 anni ho iniziato a gareggiare  a livello professionistico per 10 anni, avendo ottime soddisfazioni in ambito europeo e italiano così che il nostro nome e’ un po’ conosciuto da tutte le parti!

Purtroppo nel 2008 e’ iniziata la crisi nel nostro settore che poi si è’ conclusa a dicembre dello scorso anno.

L’epilogo è stato il fallimento con la conseguente montagna di problemi che non sto qui a raccontare! Abbiamo perso tutto per il motivo che cercando di sostenere la situazione e con la speranza che l’economia riprendesse abbiamo ipotecato anche le mutande!!

Domanda: Come hai reagito alla fine dell’ attività di famiglia?

Risp: Sapendo quello che stava per accadere, l’anno scorso ho iniziato a pensare cosa potevo fare. Ero perso,disperato, pensavo a cosa avrei fatto nella vita.

Con chi? E dove? La prima risposta che mi sono dato e’ stata NON IN ITALIA!!

Per il semplice fatto che, nel nostro stupendo paese, che io amo, non e’ più possibile andare avanti, siamo oppressi da ciò che vogliono inculcarci nella testa, prendendoci in giro come se fossimo tutti degli stupidi.

Dunque partendo dal fatto che ero, e sono, schifato della situazione italiana, ho iniziato a  guardare su internet su dove potevo andare.

La prima scelta era ricaduta sulla Repubblica Dominicana, ma leggendo e parlando con qualche conoscenza, il fattore sicurezza mi ha fatto cambiare idea.

Ho continuato a informarmi circa il Costa Rica e altri posti tra il centro e il sud America, ma nessuno mi convinceva! Alla fine mia mamma mi dice perché non guardi le Canarie!!

Leggi anche: vivere alle Canarie

Domanda: Cosa ti ha fatto scegliere proprio le Canarie?

Risp: Ho visto che hanno un regime fiscale agevolato e che non era poi nemmeno così lontano da casa! Così che, ho parlato un po’ con i miei parenti e mia moglie e il giorno dopo ho fatto il biglietto!

Sono partito una settimana per vedere come era.. Stiamo parlando che sono arrivato per la prima volta a Tenerife a fine agosto del 2012!

Ho guardato e visitato per una settimana consecutiva tutto il sud di Tenerife tra Los Cristianos, Las Americas, Puerto Colon, ecc cercando di battere al tappeto quanto più possibile e rendermi conto se potevo inventarmi da zero.

Con sincerità nei primi 3 giorni ero quasi schifato dal posto perché l’isola non mi piaceva a livello paesaggistico e architettonico, ma con il passare dei giorni, ho iniziato ad apprezzarla e vedevo le cose in un altro lato..non so’ perché ma è successo!!!

La prima cosa che noti stando qui e’ il clima che è a dir poco fantastico, in più le persone emanano una positività che noi in Italia abbiamo perso da molto tempo “purtroppo”.

Domanda: Il percorso di trasferimento alle Canarie è stato lineare?

Risp: No, tutt’ altro. Inizialmente ho conosciuto una donna che ha un bar a Puerto Colon e ci inizio a parlare, lei è italiana e mi inizia a dire che forse aveva intenzione di vendere l’attività e se ero interessato me l’avrebbe ceduta per una cifra “ in amicizia” di 70.000 €.

Vorrei precisare che in quel momento ero completamente incosciente di come funzionasse alle Canarie. Credendo che poi la cifra non era enorme dato i costi in Italia che abbiamo torno in patria con in testa questo posto.

A casa inizio a racimolare qualche soldo circa 5 mila euro per poterli portare come anticipo…ci riesco e dopo circa un mese il 4 Ottobre prendo l’aereo con mia moglie e atterro a Tenerife sud!

Contatto la signora, che felicissima di sentirmi cerca immediatamente di avere i 5000€ in anticipo, io chiedo documenti vari e di andare davanti a un commercialista o un avvocato, ma lei si rifiuta dandomi come giustificazione che qui alle Canarie non c’è bisogno e che io dovevo fidarmi di lei.

Ovviamente chiudo la trattativa anche abbastanza male, e abbandono il progetto.

Ho raccontato velocemente questa storia senza entrare nei particolari per avvertire che i nostri connazionali sono i primi a provare a truffarti in qualche modo.

Continuando la storia, cercando di abbreviarla il più possibile, nel mese di seguito ho cercato, senza avere grandi risultati, altri posti che potessero fare al caso mio.

Poco prima di perdere ogni speranza, ho voluto prendere un ristorante un a Torviscas alto.

Anche sapendo di essere fuori mano, ma con l’idea che mi avrebbe dato la possibilità di conoscere meglio l’isola e che poi avrei potuto fare il passo giusto senza dover correre, come stavo facendo fino a quel momento!

Apro a inizio Dicembre fino alla fine di Marzo e in questo tempo riesco a sopravvivere e non rimettere troppo con questa soluzione transitoria.

Nel frattempo continuo a cercare un locale che potesse fare al mio caso e che mi piacesse veramente!

Lo trovo, decido di chiudere l’altro e il 9 aprile faccio il contratto del nuovo, inizio a fare dei restauri che durano un mesetto e il 18 di Maggio apro La Piazzetta!!!!

Da quel momento ad oggi ho aperto il mio ristorante con grandi soddisfazioni, ma anche grandi fatiche. Ho cercato di dare un impronta casereccia come se chi venisse nel mio ristorante fosse a casa sua!

Leggi anche: trasferirsi alle Canarie

Domanda: Quali sono i vantaggi di trasferirsi a Tenerife?

trasferirsi a tenerifeRisp: Per quello che riguarda la scelta che ho fatto sulle Canarie, sono stati fondamentalmente 3 motivi: –regime fiscale migliore e meno oppressivo di quello italiano –vicinanza a casa (con il volo diretto ci vogliono 4 ore e sono economici) –clima gradevolissimo.

L’ iter burocratico non è estremamente complesso, ovviamente ci sono cartacce da fare anche qui ma mai tante come in Italia con poi un sistema pubblico molto più efficiente del nostro.

Cose da fare: NIE. Una sorta di codice fiscale che inizialmente è provvisorio.

Avere un lavoro, una pensione o dei soldi che devi avere in banca che facciano vedere che sei indipendente, se non ricordo male sono 5050,00€, con una di queste cose può avere il supporto medico.

Avendo una di queste 3 cose puoi fare il NIE definitivo.

Domanda: Difficoltà incontrate?

Risp: Le difficoltà come raccontato sono che in questa isola c’è la brutta tendenza di fare le scarpe al nuovo arrivato (dunque stare molto attenti).

Fatevi consigliare da persone non improvvisate. Per aprire l’attività è abbastanza semplice, ci sono 2 possibilità: una è quella di prendere il progetto vecchio del locale e continuare a stare aperti senza toccare nulla.

La seconda è iniziare il progetto del locale e chiedere tutte le nuove autorizzazioni, con la problematica maggiore che bisogna rifare il locale come le ultime normative dettano!

Domanda: Come sta andando la tua attività?

Risp: Per ora, le cose stanno aumentando mese dopo mese, e questo non significa che sto diventando ricco, ma comunque riesco a sopravvivere.

Per ora mi basta, con la speranza che nel prossimo futuro le cose possano migliorare e magari poter mettere via qualche soldino.

Spero che questo racconto potrà aiutarvi in qualche modo, e vi invito nel mio ristorante per conoscerci di persona, e perché no, darvi qualche altra dritta. L’indirizzo Facebook è LA PIAZZETTA TENERIFE, li potrete trovare tutte le foto la via e il numero di telefono nel caso vogliate contattarmi.

Un saluto a presto.

Grazie!!! Faccio un vigoroso in bocca al lupo a Giacomo e alla sua attività!!!

Leggi anche: vivere a Gran Canaria

Trasferirsi a Tenerife: considerazioni finali

Vi ho riportato il racconto di Giacomo per intero.

Questo percorso è la dimostrazione di quello che dicevo all’inizio: VOLERE E’ POTERE.

Dall’esperienza di Giacomo è possibile cogliere un grande insegnamento quando si vuole aprire un’attività all’estero cioè la pazienza di raggiungere i risultati.

In un mondo che enfatizza il successo immediato, la realtà è diversa dal sensazionalismo.

Se vuoi andare a vivere a Tenerife devi avere la pazienza, e le risorse, per vivere diversi mesi senza lavorare per testare il terreno e valutare le eventuali opportunità senza cadere nel primo tranello.

Tenerife è purtroppo famosa per il numero di italiani alla ricerca di truffare altri connazionali, quindi occhi aperti e attenzione a cosa vi offrono.

Parlare spagnolo è ovviamente indispensabile.

Se vuoi ulteriori informazioni su come trasferirsi a Tenerife, vieni a trovarci nel gruppo Facebook MAI ARRENDERSI

trasferirsi in spagna

Se ti è piaciuto l'articolo, metti le 5 stelline

22 Comments

  1. giuliana Giu 22, 2014
  2. Andrea Lug 21, 2014
  3. unicro Lug 22, 2014
    • Maurizio Nov 29, 2014
      • Alessandro Nicoletti Nov 29, 2014
  4. amir Ago 29, 2014
  5. Giuseppe Nov 7, 2014
    • fabio Mar 17, 2015
      • Alessandro Mar 18, 2015
  6. Francesco Nov 12, 2015
  7. Alessio Nov 30, 2015
  8. Franco Dic 3, 2015
  9. Peter Mar 8, 2016
  10. ettore famulari Mar 9, 2016
  11. ettore famulari Mar 9, 2016
  12. Pino macagno Apr 3, 2016
  13. Dimitri Ott 10, 2016
  14. Stefania Ott 16, 2016
  15. Manci Nov 3, 2016

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *