Trasferirsi all’estero: scelta o necessità? 5/5 (2)

Trasferirsi all’ estero: scelta o obbligo?

Lontani i tempi in cui solo hippy e viaggiatori solitari lasciavano l’Italia in cerca di avventure, l’emigrazione nostrana verso i paesi avanzati sta assumendo delle proporzioni bibliche.

Le motivazioni sono variegate.

Molti emigrano per motivi di lavoro. Immobilità politica, disoccupazione giovanile alle stelle, e soprattutto un clima di generale sfiducia verso il futuro, hanno creato una situazione di profondo malessere e di sconforto.

trasferirsi-all'-esteroPer queste ragioni sempre più  Italiani decidono di lasciare il bel Paese in maniera definitiva.

Troppo spesso l’ Italia non garantisce le possibilità minime di carriera, sopratutto ai ragazzi con il più alto valore professionale e accademico.

Altri lasciano perché vogliono imparare la lingua. Altri invece, come me in passato, solo per un inesauribile voglia di scoprire.

Io iniziai a viaggiare nel 2008 non perché ero disoccupato o senza speranza di futuro.

All’epoca avevo 25 anni e volevo vedere il mondo.

Vari anni sono passati e durante il mio girovagare ho conosciuto persone, luoghi ed esperienze che porterò sempre con me. Il loro valore è inestimabile.

Altri invece non vorrebbero proprio trasferirsi all’estero ma sono costretti a farlo per via della mancanza di percezione di futuro in Italia.

L’emigrare dovrebbe essere una scelta libera non un obbligo.

Qualsiasi sia la ragione del trasferimento, per gioia o dispiacere, l’ atteggiamento con il quale ti devi approcciare deve essere molto positivo.

Per trasferirti in una nuova città devi avere i mezzi per farlo. Non sono necessari molti soldi. Io andai in Australia con 2000 Euro. Non devi essere ricco per farlo.

Però, infatti c’è un però, i tempi sono cambiati. Anni fa, coloro che viaggiavano per lavoro erano una minoranza. Ora no.

Ora i giovani o meno giovani in cerca di fortuna sono una marea. Sono tanti. Lo vedo ogni giorno. File e file di ragazzi in cerca di un lavoro, qualsiasi lavoro.

Molti sono come te e me, laureati con alti voti in cerca di un lavoro da lavapiatti.

Vuoi aumentare le tue possibilità di successo? Allora leggi il: Vademecum per trasferirsi all’ estero

Ai miei tempi, la tendenza dei messaggi presenti su internet era: estero? il paradiso; L’ Italia? inferno. Ti posso garantire che non è cosi.

All’estero avrai un’ ottima esperienza di vita, permanente o temporanea si vedrà, solo se saprai affrontare per il meglio tutti i problemi che dovrai affrontare.

Facendo tesoro delle mie esperienze (mi sono trasferito in 8 città diverse), ho deciso di creare questo vademecum per trasferirsi all’ estero nella speranza di aiutare tutti i giovani che decidono di provarci. Se lo trovi utile non dimenticare di condividerlo.

Trasferirsi all’ estero: primi passi

Pianificare la partenza con anticipo ti aiuterà a considerare tutti gli aspetti del viaggio. Innanzitutto devi decidere dove.

Nella mia esperienza ho visto tanti ragazzi trovarsi in difficoltà nella ricerca del lavoro per via della scarsa conoscenza della lingua Inglese.

Il mio primo consiglio è: non fare il passo più lungo della gamba.

Se sei al tuo primo viaggio all’ estero, considera una metà vicina.

Scegli l’ Europa. Per il momento lascia le mete extra Europee in secondo piano. Perfeziona la lingua, aumenta le tue possibilità di trovare lavoro poi tenta il grande salto.

Se per qualsiasi motivo ti rendi conto che l’ estero non fa per te, meglio ritornare a casa da Londra con un biglietto da £100 piuttosto che da Sidney e prosciugarti il portafoglio.

Vuoi andare in Sud America? Allora perchè non consideri un pre viaggio in Spagna. Il Sud America può essere pericoloso. Impara lo Spagnolo e poi vai.

Diminuisci i rischi di trovarti senza lavoro e senza soldi a $1000 di biglietto aereo da casa.

Quindi, quando scegli la tua prima esperienza di viaggio, cautelati con la vicinanza da casa. Non tutti siamo animali da espatrio. 

Dopo aver scelto la destinazione, il mio secondo consiglio è raccogli informazioni. Sembrerà ovvio ma non lo è. Conoscere il paese dove andrai ti aiuterà.

Ti consiglio, oltre al mio sito dove trovi molte schede informative, anche il sito Italiansinfuga.

L’ autore Aldo è un ottimo blogger, sincero e disponibile.

Non regala false speranze ma anzi offre utili aiuti per chi vuole espatriare. Purtroppo in rete troppo spesso sono riportati articoli che decantano l’ estero in maniera irreale.

Non è il caso di Italiansinfuga. Nè di Aprire Azienda.

Se ti stai chiedendo che tipo di informazioni devi raccogliere, inizia da: costo della vita, come trovare una sistemazione, corsi di lingua gratuiti, biglietti aerei economici (Skyscanner, Momondo), come trovare lavoro, tipo di professioni richieste, parificazione titoli di studio.

Avere un’ ottima conoscenza del luogo ti farà risparmiare soldi e fatica.

Terzo consiglio: studia la lingua locale prima di partire. Devi sapere che ci sono centinaia di migliaia di ragazzi come te che cercano lavoro nel posto dove stai andando.

Nessuno ti assumerà se non sai comunicare. I tempi dove i datori di lavoro sono alla disperata ricerca di personale sono lontani. Aumenta la tua competitività.

Se non sai dove iniziare a studiare le lingue, oppure stai pensando di iscriverti a corsi costosi, il mio consiglio è quello di raggiungere un livello intermedio da soli.

Tutto questo è possibile se sei motivato e segui le tue passioni. Poi, una volta all’ estero, perfezionerai la pronuncia e la conoscenza. Ricorda: se non parli la lingua locale esiste il pericolo di essere raggirati da pseudo agenzie di cui non hai nessun bisogno. Ho scritto per te alcune guide sullo studio delle lingue:

Trasferirsi all’ estero: cosa fare appena arrivati

Hai raccolto informazioni, studiato la lingua e scritto un ottimo Cv?

Bene ora sei pronto a partire. Saluta tutti, sali sul primo aereo e vai. Una volta arrivati a destinazione, se hai raccolto precedentemente le informazioni, saprai come muoverti nel migliore dei modi.

Qualsiasi sia la sistemazione che hai scelto, il quarto consiglio per trasferirsi all’estero nei migliori di modi, riguarda la tua apertura verso il prossimo.

Sia che tu abbia scelto di vivere in ostello, casa famiglia, camera privata o da amici, la prima cosa che devi fare è conoscere quanta più gente possibile.

Aumentare il tuo giro di amicizie aumenterà la possibilità di trovare lavoro.

Molti lavori sono disponibili molto prima di venir pubblicati e non è un mistero che il network di conoscenti è la fonte più consistente di opportunità.

Parla con i tuoi coinqulini, chiedi ai tuoi compagni di ostello. Interagire e conoscere è la chiave di un rapido inserimento nel nuovo ambiente.

Hai un tetto sopra la testa? Ti sei fatto qualche nuovo amico? Bè allora è il momento di trovare lavoro. Il mio quinto consiglio è iscriviti all’ufficio di collocamento (Job center in Inglese).

Qui troverai oltre alle offerte di lavoro, anche consigli ed eventuali aiuti economici di supporto mentre sei disoccupato. Molti paesi Europei hanno un reddito integrativo per chi cerca lavoro. Senza abusarne, possono rivelarsi molto utili sopratutto nei primi tempi.

Bene siamo arrivati al sesto consiglio: iscriviti ai corsi. Corsi di lingua, recitazione, musica, sport, uncinetto. Si qualsiasi cosa ti piace falla.

Durante i corsi con un pò di fortuna conoscerai molte persone. Se vuoi che la tua avventura all’estero sia duratura vedrai quanto è importante condividere le tue esperienze con gli altri.

Settimo consiglio: rispondi si. Sei stato invitato ad una festa?

O ad una partita di calcio? Oppure al cinema? Bene allora rispondi si a ogni offerta (o quasi). Non stare in casa, esci, magari alla prossima uscita conoscerai la persona che ti cambierà la vita. Non lo saprai mai se rimani a casa.

Ultimo consiglio per trasferirsi all’ estero: sii autonomo. Non dover dipendere da nessuno, scoprire le cose da solo, affrontare in prima persona i problemi ti regalerà un meraviglioso bagaglio di esperienze e qualità che ti ritroverai ad usare per il resto della tua vita.

Dove trasferirsi all’ estero

Ora che sai come affrontare la tua nuova avventura, parliamo brevemente del dove vivere all’ estero. Questa scelta è ovviamente personale e dipendente dalla tua età e dalle tue ambizioni: difficilmente un pensionato ha le stesse esigenze di un laureato in cerca di prima occupazione.

Per questo motivo, data l’enorme vastità dell’ argomento, è difficile generalizzare una metà comune per tutti. In linea generale, il paese adatto ai propri bisogni del momento sarà la scelta giusta.

Arrivato a questo punto, un bel + sul tasto me lo merito non è vero? Per te è gratis, io capisco se scrivo cose utili


Se siamo pensionati sicuramente non cercheremo un paese dal clima rigido ma con buone prospettive di lavoro, ma anzi volgeremo il nostro sguardo in qualche paradiso tropicale con un costo della vita molto basso ma con le dovute garanzie mediche e sociali.

Se siamo dei giovani laureandi, il mio consiglio è quello di valutare le concrete opportunità lavorative del futuro. Se non siamo disposti a fare sacrifici da giovani, probabilmente non lo saremmo mai neanche in futuro. E comunque cerchiamo di rimanere competitivi sul mercato del lavoro senza mai mollare.

Se non sei sicuro di quale paese scegliere per trasferirti, qui di seguito trovi alcuni dei miei articoli. Riporto i link per aiutarti a trovare un alloggio, per cercare lavoro e magari un giorno metterti in proprio.

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