Vivere a Fuerteventura. La storia di Giasone e Rock Routes. 4.4/5 (20)

Vivere a Fuerteventura. La storia di Giasone.

Trovare lavoro e vivere a Furteventura è difficile ma non impossibile. Migliaia di italiani ogni anno sognano di vivere alle Canarie ma pochi ci riescono. Un ragazzo che con intelligenza e tenacia è riuscito a realizzare il proprio sogno è invece Giasone che da diversi anni si è trasferito a vivere a Fuerteventura.

Se anche tu hai un sogno simile a quello di Giasone, leggere la sua storia ti può aiutare a trovare il coraggio di cambiare vita. Buona lettura.

Vivere a Fuerteventura creando il propio lavoro da soli.

1.Ciao , raccontaci chi sei, da dove vieni e dove vivi ora.

vivere a fuerteventuraMi chiamo Giasone Loi e sono originario della Brianza, zona a nord di Milano, ho 31 anni e vivo stabilmente a Fuerteventura (Isole Canarie) dal Novembre 2011. La mia è una famiglia di ristoratori, abbiamo un ristorante tutt’ora aperto e negli anni abbiamo gestito anche alcuni bar. Da giovane ho lavorato molti anni nell’impresa di famiglia e alcuni periodi come agente immobiliare e assicurativo.

Verso i 26 anni mi sono però accorto che l’Italia mi andava un pochino “stretta”, per un ragazzo giovane che vuole costruire qualcosa la nostra patria purtroppo non offre molte possibilità nel campo imprenditoriale. Ho sempre amato viaggiare e da adolescente ho girato quasi tutta l’Europa: Parigi, Barcellona, Monaco, Praga, Vienna, Amsterdam, Bruxelles, ecc . I primi viaggi erano sempre di breve durata, qualche settimana in vacanza normalmente. Solo a Parigi il soggiorno era stato un pochino più lungo, un mese e qualche settimana circa.

2.Studi effettuati?

Come scuole superiori ho frequentato un liceo scientifico-tecnologico, ma in quel periodo ero molto “testa di xxxxx” e mi sono ritirato in 5a, 3 mesi prima della maturità, sulla carta ho quindi solo la terza media. Ho però sempre amato moltissimo leggere e mi sono creato la mia cultura autonomamente comprando libri o utilizzando la biblioteca di mia madre.

3.Cosa ti ha portato a Fuerteventura (caso, lavoro, amore, famiglia ecc…)?

Avevo un amico che viveva in Guatemala (America centrale), ho preso il primo biglietto che ho trovato e l’ho raggiunto. Ho vissuto li per quasi 6 mesi, lavoravo come volontario in un orfanotrofio, mi davano vitto e alloggio in cambio di aiuto nei lavori di manutenzione. Il volontariato è un buon modo per viaggiare senza spendere grosse cifre. La madre superiora che gestiva l’istituto era talmente contenta del lavoro che svolgevo che mi comprava giornalmente una birra da bere la sera.

Dopo il Guatemala sono tornato in Italia e vi sono rimasto alcuni mesi per poi ripartire in direzione sud, questa volta verso Città del Capo (Sud Africa) dove sono rimasto più di un anno, all’inizio come volontario, insegnavo in scuole di bambini poveri nella periferia di Cape Town poi ospite di amici e facendo lavori saltuari.

Nazione incredibile il Sud Africa, il “mal d’Africa” non è solo una leggenda, quel luogo ti entra davvero nell’anima! Dopo l’esperienza a Città del Capo sono tornato nuovamente in Italia e vi sono rimasto circa 6 mesi, a novembre del 2011 decisi di prendermi un paio di settimane di vacanza e questa volta optai per Fuerteventura (Isole Canarie). Mi innamorai dell’isola sin dal primo istante e la notte del 4 dicembre (avevo prenotato l’aereo di ritorno il 5) decisi di stracciare il biglietto e non tornare.

4.Difficoltà incontrate agli inizi?

I primi mesi furono molto difficili, avevo solo 500 € e i quattro vestiti che mi ero portato. Passai quell’inverno lavorando come cameriere e lavapiatti in alcuni bar e ristoranti. L’ambiente lavorativo però non era molto “esaltante” e appena possibile vendetti alcune cose che avevo in Italia e con circa 2.000 € iniziali decisi di provare a mettermi in proprio, qui alle Canarie è più semplice, le tasse sono molto basse, la burocrazia è più snella e se ci si sa muovere bene esistono anche alcune sovvenzioni statali.

4.Parlaci del tuo lavoro

All’inizio optai per le escursioni in trekking, amo la montagna e mi sembrava una buona idea unire l’utile al dilettevole. Le escursioni però sono un campo abbastanza difficile, se non si hanno accordi stabili con i grossi hotel o con i tour operator è quasi impossibile arrivare a fine mese e pagare l’affitto.

Avevo fatto un sito internet per l’impresa che avevo chiamato Rock Routes Fuerteventura e mi resi conto che mi chiamava più gente in cerca di alloggi che non per le escursioni. Decisi quindi di mantenere il nome che mi piaceva molto ma di iniziare a lavorare come agenzia viaggi. L’idea sembra essere vincente perché continuano a contattarmi sempre più persone e il progetto è in continua ascesa.

8.Progetti futuri

Il progetto per il futuro è quello di espandermi e costruire un vero e proprio Tour Operator Europeo. Ci vorranno parecchi anni ma il tempo non mi manca… L’unica nota un pochino dolente sono gli affetti, essendo “sposato con il lavoro” il tempo da dedicare all’amicizia o all’amore è praticamente 0 purtroppo.

Che dire se non complimenti Giasone e in bocca al lupo per la tua attività.

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6 Comments

  1. duglas Mag 31, 2014
  2. duglas Mag 31, 2014
    • Alessandro Nicoletti Giu 1, 2014
  3. Marco Ott 15, 2014
  4. Marco Ott 15, 2014
  5. luciano madlena Mag 7, 2016

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