Trasferirsi per vivere in Cile e aprire un’attività in proprio. 4/5 (2)

vivere in cileContinua la serie di articoli della nostra amica Carmela dall’America Latina. Dopo aver scritto articoli sulla Bolivia, l’Uruguay e il Paraguay, oggi vediamo come andare a vivere in Cile.

Carmela vive da ormai decenni in America Latina e per questo i suoi consigli sono molto preziosi e interessanti. Grazie alla sua esperienza, e al suo italiano sudamericanizzato, alcuni miti e stereotipi vengono eliminati, mentre informazioni importanti vengono alla luce.

Prima di lasciare la parola a Carmela, vediamo insieme alcuni dati generali sul paese cileno.

Il Cile, con i suoi 17 milioni di abitanti, è uno dei paesi più sviluppati e ricchi di tutto il continente latino. Rispetto ad altri paesi, infatti, il Cile vive una stabilità politica maggiore che garantisce sviluppo economico e maggiori diritti umani.

La capitale del paese, che raccoglie circa il 30% di tutta la popolazione, è Santiago del Cile.

L’ economia cilena è una delle più forti e solide di tutto il Sudamerica. L’attività primaria in cui il Cile rappresenta uno dei leader mondiali è l’estrazione e la commercializzazione del Rame.

Grazie ai mari pescosi, la pesca è anch’essa una delle attività più importanti insieme all’agricoltura e all’allevamento. In questo contesto, il Cile ha sviluppato notevolmente la sua industria agroalimentare. Non è certo un caso che il vino cileno è diventato ormai famoso, e minaccia paesi storici come l’Italia, la Spagna e la Francia.

Leggi anche: vivere in Uruguay

Come vivere in America Latina

Dopo la breve presentazione, lascio la parola a Carmela. Buona lettura!!!

Eccomi a voi, cari amici di ‘Aprire Azienda’, dopo una breve assenza, per proporvi un altro viaggetto cibernetico-economico-enigmatico sul Cile.

Prima di addentrarci a conoscere un po’di più sul Cile, permettetemi due piccole informazioni, che ho da donare a chi ci segue nei nostri viaggi, tra i piccoli Paesi del Sud America.

Ricordate?

La nostra ultima sosta fu in Bolivia.

Leggi anche: vivere in Bolivia

Ora c’é chi mi ha scritto per chiedermi alcune informazioni piú specifiche su questa nazione. Naturalmente ho
risposto in privato a questa persona ma considero interessante la sua domanda, da aggiungere come informazione per tutti quelli di voi che pensano di investire in Bolivia.

A) Come ottenere la Residenza Permanente?

Quasi tutti i Paesi Latino Americani (dal Centro al Sud America), seguono questo procedimento:

Al presentare tutti i documenti richiesti per ottenere la residenza (vedete sul web degli uffici Migrazioni del Paese che vi interessa). Vi rilasceranno una ‘Residenza Temporanea’ di 2 anni.

Perché?

Anzitutto dona il tempo necessario allo straniero per conoscere il Paese e decidere se rimanere in forma definitiva. Poi se si commette un reato, si paga la pena dovuta e si verrà espulsi dal Paese.

Se non avrete commesso nessun reato nel territorio della nazione prescelta e siete entusiasti di passare la vostra vita lí, benissimo!

Passati i due anni, al rinnovo Residenza, vi rilasceranno quella Permanente. Come ho detto, in quasi tutti i Paesi Latino Americani c’é questo procedimento da seguire.

Ma ci sono ovviamente eccezioni.

Una di queste é espressamente diretta ai cittadini italiani che desiderano risiedere in PARAGUAY.

Leggi anche: vivere in Paraguay.

Noi italiani possiamo direttamente richiedere la RESIDENZA PERMANENTE (invece daranno Residenza Temporanea a chi lavora nel Paraguay per un’ azienda, o una ONG solo per tale periodo).

Qui vi lascio il link della Direzione di Migrazioni del Paraguay (per chi fosse interessato conoscerá quali documenti presentare e il costo; in moneta locale: il guaraní, equivalente a circa: 1euro=5000 guaraní):

http://www.migraciones.gov.py/radicacion-permanente-ley-978/96

Qui il sito web del Uruguay per i medesimi tramiti e piú:

http://www.mrree.gub.uy

Per quei Paesi come la Bolivia in cui dovrete passare i 2 anni di residenza temporanea, non è possibile aprire un’azienda a vostro nome ma utilizzare un Procurador Especial il quale o la quale dovrá essere cittadino del Paese ove risiedete (nel nostro esempio Bolivia) o potrá essere uno/a straniero/a con Residenza Permanente.

La legge boliviana non vi permette neppure essere socio dell’Azienda mentre avete solamente la residenza temporanea.

Perció vi consiglio: o avere pazienza che passino i due anni e potrete guardarvi ben attorno per vedere in cosa investire; oppure avere una persona di vostra fiducia residente o cittadino del Paese; a cui lasciare tale potere di
Procurador Especial.

Ora mi direte: ma… Carmela, a eccezione del Paraguay, le altre nazioni non ci convengono, se non abbiamo una persona di fiducia in loco!

Tranquilli! facciamo un passo alla volta.

Se non potete aprire un’azienda o commercio, mentre non terminano i due anni, ci sono 3 soluzioni:

1) Se potete vivere di rendita dei vostri soldi in banca:

2) Comprate degli immobili: case, o appartamenti, o negozi da affittare.

3) Potete avere un vostro lavoro online con clienti esterni al Paese ove vivete.

Esempio: un webmaster, un traduttore, un artista, qualsiasi cosa unita alla web; ma con clienti fuori dal Paese .

Qui vi lascio il link della Direzione di Migrazioni della Bolivia per maggiori informazioni su tramiti ed altro:

http://www.migracion.gob.bo/web/

Info per Bolivia sulla VISA per stranieri:
http://info.caserita.com/VISA-a136-sm10

B) Informazioni su chiusura sedi diplomatiche italiane:

Qui vi desidero informare, per chi desidera emigrare, sulla chiusura di alcune sedi diplomatiche italiane (causa riduzioni costi).

Dal gennaio 2014 al febbraio 2015 son state chiuse varie delle nostre rappresentanze all’estero. Qui di seguito vi lascio links ove potrete leggere lista delle nazioni prive della rappresentanza consolare italiana.

Ricordate che se emigrate, non potrete effettuare tramiti consolari od altro ma dirigervi all’ambasciata designata per piú paesi. Esempio per Repubblica Domenicana ci si dirigirá all’Ambasciata Italiana a Panama.

Maggiori informazioni sul tema, li troverete qui:

http://www.esteri.it/mae/doc/protagonistidellinnovazione.pdf

http://www.altritaliani.net/spip.php?page=article&id_article=1756

Come vivere in Cile

Ed ora, cari amici, iniziamo il nostro viaggio verso il Cile, terra affascinante per la sua cultura, amabilitá della gente, ma pure degli imprevisti!!

Giá mi conoscete, mi piace esser chiara, e mostrarvi il positivo e il negativo di ogni nazione. Non desidero che nessuno si faccia illusioni, aspettative maggiori o minori della realtá di ogni Paese.

Bene, iniziamo la nostra avventura.

Immaginiamo un viaggio terrestre, se partiamo dalla cittá di LA PAZ (Bolivia) via treno. Attraverseremo il passo andino chiamato Visviri e da lí verso la cittá di ARICA situata a solo 18km dalla frontiera con il Perú.

É un porto importante della zona settentrionale del Cile. Porto libero per la Bolivia e punto strategico, vicino all’autostrada (carretera) Panamericana che la conette pure con la cittá peruviana di Tacna.

Arica é conosciuta dai cileni come la Cittá della eterna Primavera grazie al suo clima mite. Altra caratteristica di questa cittá, é la sua varietá etnica, culturale e folklorica, come pure storica.

Sapevate che é la cittá delle mummie ‘Chinchorro’? Di un popolo di pescatori che abitavano la regione circa 7000 anni fa; considerate tra le piú antiche del mondo.

Ma la cosa piú risaltante di questi ultimi anni in particolare nel 2014. La cittá di Arica (suoi cittadini) desiderano ritornare a far parte del Perú.

Perché?

Arica e Tacná erano state separate dopo la guerra del Pacifico.

Ma ecco a voi un breve video informativo, sull’abbandono del nord da parte del governo cileno e una forza che

spinge agli stranieri (peruviani, colombiani e boliviani a vivere nella regione nord del Cile):

Ma il porto di maggior attivitá commerciale (zona franca) del nord cileno lo troviamo nella cittá di IQUIQUE (nella lingua aimara pronucia:IKI IKI, significa luogo di riposo).

Su questa cittá cilena hanno messo gli occhi multinazionali cinese, e di Dubai. Qui un video informativo:

Proseguiamo il nostro viaggio per conoscere altre cittá e le loro caratteristiche. Vediamo ed ascoltiamo l’opinione degli esperti in ranking qual é la miglior cittá del Paese per vivere e perché.

Ed ora vi chiederete, cosa opinano gli stranieri?

Ecco a voi l’ opinione di questi investitori, e come vedrete dalle loro parole, l’entusiasmo e l’elogio a questo Paese e alla loro popolazione lavorativa.

Importante lo sforzo cileno puntato sulla buona educazione e la tecnologia, ma ascoltiamoli:

Sempre attraverso gli occhi e l’esperienze degli stranieri ci si puo’ far una idea su un Paese. Il Cile offre molto all’investitore: dalla sicurezza legale per chi imprende un nuovo affare; la laboriositá e buona educazione superiore del suo popolo, il clima grazie alle differenti latitudini ove poggia Cile che permette una rigogliosa agricoltura, miniere al nord, pesca esuberante sulle coste.

Turismo vario: di spiaggia, neve, d’avventura ecc… Industrie varie e piú…
Ma siamo d’accordo che con gli occhi possiamo farci un idea migliore, ecco a voi questo video:


E qui vediamo ed ascoltiamo sulle oportunitá d’investimenti:

Ed ora potrete sbirciare il link del governo cileno sugli investimenti nei vari settori economici:Comité de Inversiones
Extranjeras (Comitato d’Investimenti Stranieri):

http://www.ciechile.gob.cl/es

Arrivati a questo punto son sicura che non avete nemmeno terminato di vedere questi video che giá state preparando la valigia.

Vi assicuro che pure io sono attratta enormemente da  questo Paese. Nonostante sappiate che amo il caldo, farei uno strappo alla regola e vivrei bene al sud del Cile, tra le nevi e montagne, campagne….che bellezza!

Ma pure le sue isole son fantastiche, con storia millenaria, cultura, buona gente, e favorevole per il turismo….ma sí….magari vivere sull’isola di Pasqua!!!:

Attenzione! Avete giá la valigia pronta? Un momento… quando si organizza un espatrio qualsiasi sia la nostra meta: investimenti, vivere una nuova vita….Ricordate dobbiamo dare una sbirciatina al lato negativo del Paese, e vedere se siamo disposti ad affrontare pure quello.

Poiché, come sempre dico a chi vuol espatriare: “ Cio’ che per me puo’ essere un Paradiso, per te potrá sembrare
l’Inferno”.

Abbiamo visto che il tasso di delinquenza é limitato, comparando altre nazioni latino americane. Come pure la corruzione.

Dunque direte: “Bene, siamo su un buon cammino Cile é il Paradiso perduto!!!!”.

Cosa mi trattiene, di mantenere Cile solo come meta turistica?

Come giá avrete appreso dalle ultime notizie, in Cile si é risvegliato il vulcano Calbuco:

Ma grazie proprio ai vulcani, il clima e le proprietá del suolo; il Cile vanta una delle magliori coltivazioni della vite, ed é grande produttore di vini.

Ma non solo i vulcani sono un handicap per questa nazione e il suo popolo, devono lottare pure con un altro fenomeno naturale: I TERREMOTI.

Video Terremoto cileno zona di IQUIQUE nel 2014: 8º della scala Richter:

Degli amici si trovavano in viaggio in auto da quelle parti, e realmente non l’hanno passata bene. Lo spavento é stato grande. Ma hanno affermato che tanto il popolo cileno e le autoritá son stati solidali con gli stranieri, non abituati a tali fenomeni e appoggiandoli, rifugiandoli in luoghi sicuri.

GRAZIE CILE E CILENI, SAPETE COSA VUOL DIRE L’UNIONE E COMPARTIRE NELLE DIFFICOLTÁ. MOLTI DEVONO IMPARARE DA VOI.

Dovete sapere che il Cile poggia le sue ‘fondamenta’ sulla placca terrestre chiamata di SAN RAMON situata ad oriente di Santiago (capitale cilena). Secondo investigazioni geologiche, sembra che questa placca fratturata si trova attiva.

Naturalmente non si sa di che magnitudine sará un nuovo terremoto nella zona. Piccole scosse
sono normali negli ultimi anni.

Cio che si é constatato geologicamente é che questa frattura sta accumulando molta energia che potrebbe
sfociare in un gran terremoto.
Nel marzo di quest’anno un terremoto di 6º,1 si é sentito al nord del Cile con onda espansiva verso Perú. Nella cittá di Tacná si é potuto percepire la scossa tellurica.

Ed ora mi direte: Ma che sfortuna! Ora che avevamo trovato il Paese ideale! Bene, dipende da ognuno la decisione. Hai coraggiosi, vi dono qualche piccolo consiglio, di come reagire davanti ad un fenomeno sismico.

Poiché é possibile salvarsi se si tiene presente certi accorgimenti: ad una scossa sismica, la prima cosa é avere a mano una scorta di acqua potabile in un recipiente che non si rompa, e trovare immediatamente

IL TRIANGOLO DELLA VITA. Cos’é?

É quello che gli esperti in salvataggio chiamano una stretto spazio che si forma al crollo di un edificio. Puo’ essere al lato di un mobile (armadio, divano, libreria…) questo é il primo lato del triangolo. Il suo secondo lato é il suolo. Il terzo é difficile da identificare, a volte é una parte del tetto o un mobile che cade e fa da riparo.

Come trovare il triangolo? Dov’é?
Da constatazioni dopo vari terremoti, in particolare quello del 2010 in Cile. Gli esperti notarono che chi si era rifugiato sotto il letto, o il tavolo,dentro un armadio mentre si trovavano nelle case durante il terremoto; sono morti schiacciati e sepolti dagli sgombri dell’edificio crollato.

Ma il 100% dei casi di chi si é salvato é perchè si é schiacciato contro una parete esterna o un mobile accanto
a tale parete.

MAI METTERSI SOTTO TAVOLI, BANCHI …METALLICI POICHÉ LE PARTI DEL METALLO CHE SI FRANTUMANO AL CADERE GLI SGOMBRI ,VI LESIONERANNO GRAVEMENTE. Oltre avere al vostro lato un bidone di acqua, dovete avere una coperta ove coprirvi quando vi collocherete nel triangolo della vita. Poiché al terminare le scosse vi troverete nella necessitá di essere protetti dal freddo e la disidratazione; mentre aspettate i soccorsi.

Ed attenti!

Guardatevi bene attorno(non solo a destra e sinistra. Ma in basso ed in alto). Di non fare un passo in falso, verso un pavimento o tetto pericolante. Se il terremoto vi sorprende di notte, non tentate uscire, ruotate a lato
del letto, tiratevi dietro le coperte e state fermi tra il letto e la parete esterna, lí giá c’é il triangolo della vita.
E se il terremoto mi sorprende per strada?

Se siete in auto fermatela e uscite mettendovi sdraiati al lato dell’auto (mai sotto o dentro) qualsiasi cosa cada sopra l’auto formerá il triangolo di vita al lato della medesima.

I pedoni vicino a ponti, pali, sottopassaggi, devono allontanarsi al piú presto.
Ed ora a voi la decisione ove espatriare. So giá che qualcuno dirá:

Meglio l’isola di Pasqua evitiamo l’emozione di un terremoto. Sí in parte é vero. Ma pure le isole hanno il loro lato nascosto, quasi tutte sono di origini vulcaniche!

Oggi vi saluto con un ringraziamento speciale, non solo a voi che ci leggete per la prima volta, ma pure ai tanti amici di AprireAzienda che mi hanno scritto in privato richiedendomi maggiori dettagli sul Paese che piú li aveva colpiti.

Devo dire che il Paraguay sta vincendo in classifica, ma grazie pure a chi a scritto chiedendomi su Uruguay e Bolivia. Spero sia risultato pure di vostro interesse questo articolo sul Cile e le sia di utilitá a chi l’ha scelto come futura Patria.
Sempre a vostra disposizione per maggiori info: forzanic@gmail.com

Salutissimi dal Paraguay Carmela Manuela Forzani

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