Vivere in Turchia, trovare lavoro e aprire un’attività

Ho avuto il piacere e l’onore di visitare la Turchia nel 2010, un paese meraviglioso e per certi versi misterioso. Per questo ho deciso di ospitare questo articolo di Luigino che ci illustrerà molte informazioni per chi vuole andare a vivere in Turchia.

Anche se negli ultimi anni è al centro di molte cronache per via della sua posizione geografica, la Turchia rimane un posto affascinante pieno di opportunità.

La Turchia è un paese unico al mondo perché è una delle poche nazioni a prevalenza islamica dove è presente la democrazia.

Il territorio è principalmente suddiviso in due grande regioni, la parte occidentale più laica e la parte orientale più conservatrice.

La città più importante e famosa è Istanbul, centro economico, culturale e finanziario a livello mondiale abitata da circa 13 milioni di abitanti.

La capitale Ankara è, con 4 milioni di abitanti, la seconda città per popolazione della Turchia e centro amministrativo del paese.

La Turchia è denominata da molti la “culla della civiltà” perché la sua storia ha origine insieme alla storia della civiltà umana.

Il paese è bellissimo, pieno di risorse storiche, naturalistiche e culturali inimmaginabili altrove e per questo è una destinazione turistica molto importante.

In questa guida, grazie alla decennale esperienza di Luigino, vedremo come trasferirsi a vivere in Turchia.

Ovviamente, data la situazione geopolitica attuale, è meglio fare diversi viaggi esplorativi da turisti per capire come evolve la situazione.

Non tutta la Turchia è adatta al business di occidentali, ci sono zone più tranquille come la costa occidentale e altre zone, come quella a confine con la Siria, dove è sconsigliato per via dei problemi che purtroppo affliggono l’aerea.

Nell’articolo aprire un’azienda all’estero, fornisco alcuni suggerimenti validi in tutti i paesi del mondo.

Buona lettura.

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Vivere in Turchia, il racconto di Luigino

vivere in turchiaCiao a tutti gli amici di Aprire Azienda, sono Luigino e voglio raccontarvi la mia esperienza in Turchia.

La prima volta che ho messo piede in Turchia mi sentivo fortunato e mi sembrava di avere per le mani un’opportunità fantastica un prescelto da chissà chi…

Era l’Agosto del 2003.

In Italia avevo gia’ chiuso la mia azienda che produceva occhiali in metallo e da qualche anno giravo per aziende Cadorine che comunque erano nelle mie stesse condizioni grazie alla Cina che ci stava massacrando.

I grandi gruppi facevano affari d’oro li e noi artigiani, che per anni avevamo contribuito al loro successo con dedizione e qualita’ produttiva, ci trovammo con i laboratori vuoti e pieni di tristezza ma con la rabbia di chi non sa piu’ che pesci pigliare.

Fu allora che mi arrivò la chiamata da tre fratelli Ebrei che stavano cercando un italiano che avesse conoscenza nel settore produzione occhiali.

Sede di lavoro Izmir, Turchia.

Sono passati 12 anni e a parte qualche periodo trascorso in Italia la Turchia mi ha sempre cercato e qua ho sempre trovato la possibilità di vivere.

Quando sono venuto io non c’era il riscaldamento nelle case, a parte nei centri delle maggiori città, e le finestre delle abitazioni non avevano le tapparelle.

Soli pochi erano così fortunati ad avere questi lussi!

Io in Cadore dovevo fare fuoco sulla stube anche due volte al giorno e compensare con il riscaldamento nei mesi più freddi.

Era senz’altro un risparmio importante.

Aggiugo, per quelli che stanno pensando di venire in Turchia, che questo e’ un piccolo vantaggio e ci sono dei posti dove è possibile applicare questa regola consapevoli di avere poi estati calde ma ventilate nelle zone di mare.

Ho vissuto a Bodrum (citta’sulla costa occidentale turca del mar Egeo) alcuni mesi d’inverno e mi ricordo il giorno di Natale caldissimo quasi 24 gradi fare una fatica per ricordare che era comunque il 25 di Dicembre.

Naturalmente l’inverno presenta anche periodi umidi e piovosi dove fa abbastanza fresco.

Direi a questo punto di annotare un punto a favore, nella tabella dei si, per quelli che non sanno se venire o non venire in Turchia.

Questo vale per chi ha libertà di scegliersi il posto, chi per lavoro o per altre situazione deve per forza andare in quella località non vale questo punto.

La costa del mar Egeo e la costa del mar Mediterraneo offrono molte importanti opportunità nel settore del turismo.

Ci sono molte aziende che propongono tour tra le coste turche e le isole greche.

In questo senso mi rivolgo agli italiani che in possesso della lingua inglese hanno dimestichezza a sedersi su una scrivania e proporre in Italia agli italiani come in Germania ai tedeschi ecc. vacanze di questo tipo.

Normalmente in inverno si lavora con i clienti al computer mentre d’estate è un lavoro operativo.

E’ un’ottima posizione ed anche un’avventura per iniziare a conoscere il lavoro, la costa turistica e le persone turche.

Per chi vuole proporsi può cominciare a scrivere su google queste parole: “Bodrum mavi tur“.

Ci sono varie aziende che operano in tal senso ed i loro siti sono tutti anche in inglese.

Il turismo rappresenta il secondo punto a favore sul taccuino per gli italiani che vogliono venire a vivere in Turchia.

Alcune cifre in breve per ricordarvi quanto la Turchia faccia per rinforzare questo settore.

Quello che più mi ha impressionato è l’apertura di 12 nuovi aereoporti in 5 anni con una conseguente crescita della Turkish Airlines.

Sesta destinazione turistica più apprezzata al mondo!!!

Il 15% degli hotel sono di proprietà di investitori stranieri. Le ricchezze naturali che offrono le coste lungo il mar Egeo e il mar Mediterraneo con le loro baie incontaminate che contribuiscono in modo significativo alla crescita del settore.

La Turchia è anche patria di molte antiche civiltà che hanno lasciato il segno nella storia.

Numerosi i siti archeologici in ricordo di vari imperi e di diverse culture.

Da Efeso a ovest fino al monte Nemrut a est è possibile incontrare luoghi sacri, templi e motivi religiosi appartenenti a diverse culture e religioni.

Tutto questo ma non solo fa della Turchia una potenza per chi vuole conoscerla da turista e per chi vuole lavorarci e viverci.

Negli ultimi anni la Turchia ha saputo fare molto anche per incentivare gli investimenti stranieri attirando le imprese con una serie di proposte interessanti.

  • Assegnazione di terreni con concessione di 49 anni
  • Esenzione dazi doganali sui prodotti importati
  • Esenzione IVA per gli acquisti domestici e per le importazioni di macchinari e attrezzature per progetti che hanno ottenuto il certificato di incentivazione.
  • Imposizione fiscale sulle persone giuridiche al 20%
  • IVA sui servizi turistici all’8%
  • Supporto nel pagamento degli interessi (in accordo con le politıche delle singole regioni
  • Supporto nel pagamento dei sistemi di garanzia sociali

Va anche ricordato la posizione geografia unica di questo paese, con un turismo che, oltre a crescere di anno in anno, presenta un alto potenziale di crescita futura e con ampie zone ancora da scoprire.

Un turismo moderno e di qualità con una forza lavoro qualificata. I bassi costi di costruzione ed un ottimo sviluppo delle infrastrutture nelle destinazioni turistiche è un ulteriore incentivo al settore del turismo turco.

Ad attirare investimenti la Turchia propone anche a livello societario alcuni punti interessanti:

  • nessun permesso preventivo per la costituzione di socista’ straniere
  • nessun capitale minimo richiesto
  • possibilita’ di costruire societa’ in qualsiasi forma giuridica
  • costituzione societa’ in due giorni
  • trattamento libero di investitori stranieri e locali
  • libera circolazione dei profitti verso paesi stranieri.

Il turismo in Turchia è anche geotermale con le sue 1300 sorgenti termali

Turismo invernale

Una mia idea nel cassetto sarebbe quella di portare a lavorare in Turchia maestri di sci italiani.

İl livello non è chiaramente quello di Cortina ma l’apertura di impianti di risalita e stutture per gli sport invernali sta aumentando così come la richiesta da parte dei clienti.

Nella zona di Antalya esiste una montagna dove poter sciare e a breve distanza fare il bagno nelle acque del Mediterraneo.

Per i maestri di sci in pensione sarebbe una bellissima vita.

Turismo Culturale

Molti siti sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

In questo settore c’è la possibilità di trovare impiego come guide turistiche.

Turismo appassionati di Golf.

Antalya è la patria di questo sport in Turchia.

Maestri e specialisti del golf credo possano cercare lavoro qui per il fatto che ancora la Turchia non sia a livelli europei nell’insegnamento di questa attività e quindi credo siano ben accette richieste europee.

Turismo religioso.

Come detto in precedenza tra culture e popolazione diverse il campo è veramente vasto. Veri e propri luoghi di culto come la casa della Vergine Maria ad Efeso.

Turismo congressuale.

Congressi e Convegni che collocano la Turchia tra le prime sette destinazioni per importanza ed organizzazione.

Interpreti e traduttori credo possano cercare lavoro in questo senso.

Turismo settore salute.

La Turchia sta crescendo molto in questo senso e conta di raggiungere nel 2023 1500 centri medici e terapici che saranno sparsi su tutto il territorio. Credo sia un buon settore sempre alla ricerca di persone con capacità importanti.

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Informazioni generali sui permessi di soggiorno

1) Per chi viene in Turchia come turista non ci sono visti da fare (questo vale solo per i cittadini italiani) basta il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Il documento deve avere una validità di almeno sei mesi. La durata della visita non deve superare i 90 giorni nell’arco dei sei mesi. Non sono richiesti visti (vale per tutti gli Stati) per scali aereoportuali o di porti almeno che non superino le 72 ore.

2) I permessi per gli studenti a lunga durata e rinnovi possono essere richiesti alle questure. Per gli Erasmus la richiesta viene fatta in Turchia.

3) Per la procedura da svolgersi in Turchia è necessario prendere appuntamento tramite il sito
www.yabancılar.iem.gov.tr dal quale potrete accedere al modulo per richiedere il permesso.

Nella pagina ‘’IKAMET İŞLEMLERI’’ del sito trovate un elenco di tutte le tipologie di permessi scegliete secondo le vostre esigenze.

Non è difficle prendere il permesso di soggiorno in Turchia, per chi lo richiede per la prima volta deve rivolgersi ai consolati Turchi in Italia

Ecco, passo per passo, COSA è NECESSARIO FARE per richiedere il permesso di soggiorno per coloro che possono richiederlo dalla Turchia:

A-   Prendere un appuntamento sul sito internet www.yabancilar.iem.gov.tr.

Cliccate il link che trovate alla sinistra con la scritta e-RANDEVU.

B-   Cliccare sulla scritta RANDEVU AL e vi comparirà poi la possibilità di selezionare la lingua inglese e compilare il modulo.

C-   Stampare a colori il modulo su tre pagine
E-    I documenti da portare all’appuntamento sono:

  1. il modulo stampato a colori
  2. 4 fotografie in formato fototessera
  3. il passaporto valido almeno fino alla scadenza del permesso in Turchia
  4. la fotocopia della pagina del passaporto con fotografia,
  5. la pagina con il timbro dell’ultima entrata in Turchia
  6. 500$ per ogni mese di soggiorno da dimostrare tramite una fattura richiesta ad un ufficio di cambio che riporti il numero del passaporto o attraverso un estratto conto.

Per aprire il conto corrente in Turchia ci si può recare in qualsiasi banca e fare il versamento basta esibire i documenti di identità e l’indirizzo di residenza.

  1. Attestazione della stipulazione di un’assicurazione privata.
  2. Contratto di affitto o documento che certifichi l’indirizzo di residenza del richiedente

trasferirsi in turchiaGeneralmente il permesso di soggiorno è pronto in 15 giorni lavorativi, ma le tempistiche possono variare a seconda della zona e della stagione.

La prima volta che chiedete il permesso di soggiorno vi sarà richiesto un ulteriore  ammontare pari a circa 190 Tl per il costo del libretto blu.

Inoltre, dovrete pagare le tasse, che variano a seconda della lunghezza del permesso di soggiorno (es. 6 mesi, 1 anno, 2 anni).

Dal momento che arrivate in Turchia, vi consiglio di richiedere l’appuntamento il prima possibile perchè il visto turistico ha durata di 90 giorni e l’attesa per ricevere l’appuntamento è abbastanza lunga data la forte affluenza di stranieri.

Se il visto turistico vi è scaduto ma avete preso l’appuntamento prima della data di scadenza del visto turistico potrete circolare nel paese senza problemi con la fotocopia della data dell’appuntamento da mostrare in caso di controlli.

Se dovete lasciare il paese quando il visto turistico sarà scaduto ma non siete stati ancora ricevuti all’appuntamento per il permesso, non avrete problemi a lasciare il paese ma non potrete rientrare in Turchia per altri 90 giorni.

Per il RINNOVO del permesso di soggiorno dovrete consultare di nuovo il sito www.yabancilar.iem.gov.tr/ikamet.htlm, predere l’appuntamento come di sopra spiegato e scegliere l’opzione rinnovo.

Il rinnovo va effettuato nel comune di residenza.

A seconda dei quartieri ci sono liste di attesa più o meno lunghe, che variano da pochi giorni a un paio di mesi. Al momento della consegna della richiesta di rinnovo, dovrete pagare le tasse a seconda della lunghezza del permesso di soggiorno (es. 6 mesi, 1 anno, 2 anni).

La sede della QUESTURA principale si trova in Vatan Caddesi  nel quartiere Fatih ad Istanbul

Recapito telefonico: 0212 636 18 70

e-mail : yabancilar@iem.gov.tr

Non tutto il personale delle questure parla inglese.

Andare in Turchia con l’auto

Se si arriva in auto è necessario il passaporto. I documenti da esibire all’ingresso doganale turco sono:

1)La patente italiana o internazionale e il libretto di circolazione.

Se il veicolo è intestato ad un’altra persona è necessario esibire una procura notarile.

2)Carta verde di assicurazione (attenzione alla sigla “TR” deve apparire ben visibile).

2)Carnet di transito (per gli automobilisti che intendono procedere il viaggio verso il Medio Oriente.

Attivazione conto bancario (HESAP NUMERASI)

Per aprire un conto in una banca turca normalmente non richiede moltissimo tempo.

Consiglio di andare sempre nella sede pricipale (merkez bankasi) oltre che ha parlare inglese ci sono persone che hanno maggiori capacita’ di intervento e sono piu’ informati.

Se ne avete la possibilità, andate con una persona del posto vi aiuterà sempre.

In Turchia ci sono banche ovunque nazionali ed internazionali.

Locali abbiamo İş Bankası, Zıraat Bankası, Ak Bank, con soci e capitali stranieri possiamo citare Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo ecc.

Se volete vedere tutte la banche cliccate Türk Bankası su Google.

Documenti che dovrete esibire per aprire il conto:

Il permesso di soggiorno.

Consiglio, quando andate alla polizia straniera ( yabancı polis) per fare il permesso di soggiorno ( in quell’occasione non avrete ancora il conto in banca), di presentarvi con una fattura che testimonia che avete cambiato il denaro necessario per pagare la quota che vi serve, in base a quanti mesi, richiedete il permesso di
soggiorno.

Per ogni mese di soggiorno viene richiesto 500 dollari che sono circa 1450/1500 lire turche (tl.-tele).

In ogni parte delle citta’ turche trovate i Döviz Bürosu per cambiare denaro.

Sulla fattura fate inserire il numero del passaporto.

Vergi Numaresı.

E’ il numero della tassa (vergi vuol dire tassa).

Riferimento per le imposte, serve per aprire un posto adibito a lavoro e viene chiesto in banca per l’attivazione del conto corrente.

Con questo numero sarete facilmente rintracciabili anche dal ministero delle fınanze
(maliye bakanlik). Per avere questo numero sara’ necessario recarsi all’ufficio delle tasse (vergi dairesi).

Sanità e assicurazione sanitaria

Un punto importante da tenere in considerazione è senz’altro l’aspetto visite mediche, ricoveri, medicinali che potrebbero essere una spesa considerevole se non si è preparati a tale evento.

Ci sono gli ospedali pubblici che comunque applicano sconti per chi ha un’assicurazione privata e chiaramante per chi è iscritto alla previdenza sociale (SGK il nostro I.N.P.S in Italia).

Sono ospedali che appaiono come hotel di lusso ma alla fine sono come quelli statali. Chiaramente pıù cari uno potrebbe pensare di avere maggiori vantaggi ma sono comunque rivolti ad apprezzare di più l’ aspetto commerciale.

Un punto a favore va dato alla pulizia e al fatto che sono nuovi di costruzıone con progetti piu’ attuali.

Gli ospedali dello Stato sono chiaramenti piu’ vecchi e se vogliamo mettono un po’ pıù di tristezza ma anche qua possiamo trovare un livello di sevizio da parte dei dottori che si equivale.

Frequentati da persone con minori possibilità quando ci rechiamo per una visita urgente troveremo pıù confusione e avremo forse qualche problema per l’accettazzione.

A me influenza sempre l’afflusso in questo reparto con gente che parla e non si capisce niente.

Purtoppo non si riesce a garantire l’ordine e questo va senz’altro a discapito delle operazıoni svolte con organizzazzione e serenità.

Per informazioni e suggerimenti potrete chiedere quando sarete in Turchia a persone di fiducia alle quali fate riferimento comunque sappiate che per avere il permesso di soggiorno è obligatorio avere un’assicurazione.

Per chi risiede già in Turchia posso consigliare di richiederla alla Banca Yapı Kredi. Per quelli che arriveranno in Turchia Europ Assistence.
In base ad un accordo stipulato tra il Consolato Generale a Istanbul e Universal Hospital Group gli italiani potranno usufruire di un trattamento di favore pari al 45% su visite ospedaliere eccetto appuntamenti e cure dentistiche, estetiche e l’acquisti di farmaci, in tutti i punti del gruppo.

Ad Istanbul presso l’Ospedale Tedesco nella zona di Taksim. Ad Izmir, Ankara ed in altre citta’ turche sono dislocati altri centri. Sul sito (Universal Hospital) si trovano tutti gli indirizzi.

Per maggiori informazioni e in lingua inglese potrete contattare il numero : 0212-293 2150 / 1577

Grazie mille Luigino per le preziose informazioni!!!

Vivere in Turchia: considerazioni finali

Se sei una persona che non si lascia terrorizzare dai mass media, avrai il coraggio di scoprire un paese meraviglioso abitato da gente meravigliosa.

Io stesso sono rimasto affascinato dai turchi e dalla Turchia e non escludo un giorno di farne la mia futura casa.

Come vedi le possibilità ci sono, se vuoi andare a vivere in Turchia troverai un paese ricco di storia e un popolo caldo e generoso.

Anche se i problemi dei paesi confinanti hanno una certa influenza sulla stabilità del paese, la Turchia rappresenta ancora un paese interessante per imprenditori perché le bellezze turistiche turche non hanno rivali al mondo.

Concludo dicendoti che se ti piace Aprire Azienda, puoi venirci a trovare nel gruppo Facebook MAI ARENDERSI PER CAMBIARE VITA.

Grazie, Alessandro

 

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