Vivere a Barcellona: come trasferirsi nella capitale catalana

Benvenuto sull’articolo vivere a Barcellona di Aprire Azienda, il blog di chi non si arrende.

Se il tuo sogno è trasferirti nella capitale catalana, sono felice che tu sia capitato qui.

L’articolo ti aiuterà nei primi passi da compiere a Barcellona, una serie di consigli mirati per evitare il rischio di non ambientarsi a sufficienza e quindi tornare.

Barcellona è una città dalle mille occasioni, ma come tutte le grandi città nel mondo, servono competenza e determinazione per avere successo.

In questo articolo cercherò di fare un po’ di chiarezza, in rete infatti esiste molta confusione e tanti pareri discordanti.

C’è chi afferma che vivere a Barcellona è un incubo, chi invece dice il contrario. Come spesso accade, la realtà è un delicato equilibrio tra i due fronti.

Indubbiamente Barcellona offre molte opportunità agli italiani, ma serve determinazione e formazione per potersi trasferire con successo.

I dati ufficiali parlano di più di 20.000 italiani residenti a Barcellona trasformando di fatto la comunità italiana come la presenza più numerosa di stranieri in città.

Trend in continua crescita che non sembra fermarsi.

Se vuoi unirti a questo numeroso gruppo di italiani a Barcellona, allora leggi l’articolo.

Vivere a Barcellona: cenni generali

vivere lavorare barcellonaBarcellona è il capoluogo della Catalogna, una delle 17 comunità autonome che formano la Spagna.

Con 1.600.000 abitanti è la seconda città dopo la capitale Madrid. Vista la sua importanza economica, Barcellona è paragonabile a tutti gli effetti ad una capitale Europea.

Cosa che potrebbe anche accadere se la Catalogna conquisterà l’indipendenza dal resto della nazione come una parte della popolazione vorrebbe.

Fondata nel 300 a.c, Barcellona iniziò la sua storia sin dall’epoca romana, ospitando direttamente e indirettamente tutte le varie epoche della storia europea.

Anni di prosperità si alternarono ad anni di crisi, dopo l’occupazione romana venne prima occupata dai Visigoti e poi dai Franchi.

Successivamente, intorno all’anno 1000, Barcellona iniziò una lunga fase di crescita che durò fino al 1700 trasformandola in uno dei porti più importanti del Mediterraneo.

In questo periodo, la città si arricchi dei suoi meravigliosi palazzi gotici. Nel 1717, la Catalogna, e quindi Barcellona, perse la sua indipendenza politica ed economica entrando inoltre in una fase di decadenza.

La crescita di Barcellona riprese insieme alla rivoluzione industriale che coinvolse l’intero continente europeo.

Durante la guerra civile spagnola, Barcellona venne occupata dall’esercito franchista e assoggettata alla dittatura.

In questo periodo vennero abolite le istituzioni locali e l’uso della lingua catalana.

La mancanza di democrazia tuttavia non impedì la sua crescita economica. In questo periodo, a Barcellona iniziò una forte immigrazione, specialmente dall’Andalusia, contribuendo alla perdita del catalano.

A seguito della fine della dittatura, la democrazia riportò ad un recupero importante dell’identità, delle tradizioni e della lingua catalana.

La città moderna che oggi conosciamo è nata anche grazie alle Olimpiadi del 1992, eventi che ha notevolmente trasformato Barcellona in una capitale ricca e famosa in tutto il mondo.

L’economia della città è molto diversificata, si passa dal commercio al turismo, per passare alla finanza e all’informatica. La città è anche un’importante polo universitario.

Il suo centro ospita anche diversi monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

La città si affaccia sul Mar Mediterraneo, ed è da lì che si sviluppa intorno la famosa Rambla, strada che collega l’antico porto alla Plaça de Catalunya, centro nevralgico di tutta la città.

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Dove vivere a Barcellona

vivere a barcellonaL’area urbana di Barcellona è la sesta più grande in Europa ed è formata da 10 distretti amministrativi e ben 73 quartieri. Alcuni di essi sono in realtà delle piccole cittadine inglobate dall’area metropolitana.

Come accennato, il cuore della città è la Rambla, viale lungo più di un chilometro che attraversa parte del centro storico. Vedendo la mappa a lato, vediamo che il centro città è formato dal quartiere Gotico, il Raval, il Borne, Sant Antoni, Poble Sec e la Barceloneta.

Se ami la vita metropolitana, questa è la zona migliore dove vivere a Barcellona.

Questa è anche la zona più cara e le case non sempre sono in ottimo stato per via dei tanti anni di storia. Qui si concentra molto del turismo e del divertimento della capitale con tutte le conseguenze che ne consegue. Può andar bene per un giovane, un po’ meno per una famiglia.

Allontanandosi dal centro, iniziano i quartieri residenziali di Eixample, giusto compromesso tra distanza dal centro e la facilità di spostamento.

Se invece non vuoi allontanarti troppo dal mare, i quartieri dove cercare casa sono oltre alla Barceloneta, San Marti, Vila Olimpica e Poble Nou.

Qualsiasi sia il quartiere scelto, la metropolitana di Barcellona funziona in maniera ottima e collega velocemente le varie zone.

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Trovare casa a Barcellona

Trovare casa a Barcellona non è complicato, ci sono sistemazioni disponibili a seconda delle esigenze. Tuttavia, i prezzi medi sono piuttosto alti se paragonati al resto della Spagna.

Negli ultimi anni l’aumento è stato ancora più accentuato per via del notevole sviluppo turistico. I proprietari preferiscono affittare per brevi periodi su Airbnb piuttosto che per i residenti così da ridurre i rischi e aumentare i profitti.

Ed è proprio da Airbnb che mi sento di consigliare come prima sistemazione. Anche se potrebbe sembrare caro, affittare su Airbnb ti offre quella libertà di spostamento molto importante agli inizi.

Molti affittano casa prima di trovare un lavoro per poi dover attraversare l’intera città per lavorare con il risultato di peggiorare la propria qualità di vita.

Se hai poco budget, puoi cercare uno scambio di lavoro con l’alloggio, questa è una formula usata da molti ostelli della gioventù ad esempio.

Dopo il primo periodo di ambientamento, molti preferiscono affittare una stanza in appartamento condiviso per ridurre le spese.

A Barcellona, il sito più usato è Loquo.

Le stanze migliori spariscono in pochissime ore, non stupirti di passare i primi giorni attaccato allo schermo del Pc.

Se hai problemi nel capire gli annunci in spagnolo, ti informo che su Spagna Facile trovi anche questa spiegazione.

Il passo successivo, se il processo di insediamento va come dovrebbe, è quello di affittare una casa da soli. Questa è la soluzione migliore per chi ha deciso di trasformare Barcellona nella propria casa.

Nel lungo termine, vivere da soli o con la propria coppia è la sola soluzione accettabile. Ovviamente, se il budget è ristretto, devi essere disposto a muoverti leggermente dal centro storico.

Puoi cercare casa sui portali online (basta scrivere alquiler piso Barcellona su Google e trovi decine di portali), oppure attraverso una delle tante agenzie immobiliari.

Negli ultimi tempi, i proprietari di casa sono sempre più titubanti ad affittare richiedendo sempre più garanzie come un posto di lavoro fisso e diverse mensilità anticipate. Armati di pazienza.

Se hai un discreto capitale, puoi pensare a comprare casa a Barcellona. Visto il continuo aumento dei prezzi degli immobili anche in tempo di crisi, l’investimento è sicuro.

Per i dettagli, leggi Spagna Facile.

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Lavorare a Barcellona

Essendo Barcellona una città molto ambita dagli stranieri, è ovvio che per avere successo personale serve preparazione e competenze professionali.

Quando ci si trasferisce, è molto importante avere degli obiettivi precisi, ed essere disposti a partire dal basso.

Mi piacerebbe dirti che l’estero è l’eldorado dove troverai il lavoro dei tuoi sogni senza sforzi e fatica, forse un certo tipo di stampa te lo dirà, io no.

Io sono diversi anni che viaggio e vivo all’estero, ho capito che i problemi esistono in tutti i paesi del mondo. Ovviamente ci sono paesi dove ci sono più opportunità, ma spesso queste sono riservate a chi vive da anni sul posto.

E Barcellona non è un’eccezione.

Se vuoi ottenere il massimo dalla tua esperienza, dovrai rimetterti sui libri e studiare le lingue straniere.

Se il castigliano è obbligatorio, il catalano pure se ambisci a certi posti di lavoro.

Spesso e volentieri, l’italiano appena arrivato a Barcellona si deve accontentare di lavorare in posti di lavoro generalmente non desiderati dai locali.

Esempi?

Aiutante di cucina, guardiano notturno, call center….eccetera.

Non c’è niente di male in questo tipo di lavori, è da qui che si deve iniziare la gavetta per poi scalare i vari gradini.

Questi lavori sono generalmente pagati il minimo, difficilmente si superano i 1000 Euro mensili e per una città come Barcellona non sono molti.

Tuttavia, questi lavori sono l’entrata nel mondo del lavoro catalano, un’occasione per iniziare l’integrazione.

In questo periodo, sempre se vuoi rimanere a vivere a Barcellona, studia catalano perché ti servirà nel futuro.

Per fare il salto di qualità, oltre al catalano, ti servirà anche un buon network di conoscenze. Qui come nel resto del mondo, la maggior parte dei lavori migliori infatti non viene mai pubblicizzata.

Leggi anche: lavoro in Spagna

Aprire un’attività a Barcellona

Aprire un’attività a Barcellona è il sogno di tantissimi italiani, e da imprenditore lo capisco.

Il valore di lavorare per se stessi non ha prezzo, è bellissimo potersi alzare la mattina e faticare solo ed esclusivamente per se stessi.

Certo, molti preferiscono non farlo, ma per chi ha la mia stessa personalità, mi capirà molto bene.

La bellezza di lavorare in proprio però non deve certo essere confusa con l’impreparazione.

Aprire un’attività significa innanzitutto diventare degli esperti in qualcosa, studiare qualcosa di specifico, migliorare se stessi grazie allo studio e alla dedizione, una determinazione fuori dal comune.

Come dico in tutti gli articoli, imprenditori non ci si improvvisa.

Il primo passo per vivere a Barcellona da imprenditore è avere un lavoro. 

Ti sembrerà un contro senso ma non lo è.

Un lavoro ti offre quella stabilità personale ed economica fondamentale per la fase start up.

Aprire Azienda non esisterebbe se io non avessi avuto un lavoro.

La mia prima esperienza imprenditoriale in Uk fallì proprio per questo motivo: non avevo lavoro e quindi avevo fretta, la fretta ti fa fare degli sbagli.

Barcellona va conosciuta, va vissuta, devi capire ed analizzare il mercato, quello che potrebbe servire, non quello che tu pensi possa servire.

I “secondo me” nel business non hanno valore.

Capito questo, il resto viene da sé.

Trovata la stabilità, si passa all’idea imprenditoriale.

Puoi leggere l’articolo sulle idee seguendo il link.

Dopo l’idea, serve definire la forma giuridica.

La scelta finale dipenderà dagli obiettivi. Le forme sono simili a quelle italiane, puoi aprire una partita Iva oppure una società a seconda delle esigenze.

La comunità catalana mette a disposizione un portale dove trovi molte informazioni.

Se cerchi una guida in italiano che ti guidi passo passo verso il tuo trasferimento, leggi Spagna Facile, la guida del blog Aprire Azienda dove troverai idee, spunti e azioni pratiche.

Leggi Spagna Facile

Vivere a Barcellona: considerazioni finali

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e soprattutto che ti abbia aiutato a riflettere e capire meglio cosa fare per andare a vivere a Barcellona.

Questa città ha mille opportunità, ma solo chi è capace riuscirà a coglierle.

Barcellona è la città perfetta per chi vuole lavorare in una città multiculturale senza per forza dover rinunciare alla qualità della vita.

Qui infatti trovi opportunità lavorative paragonabili al nord europa senza dover rinunciare ad un pomeriggio in spiaggia e una passeggiata in un parco cittadino sotto il sole primaverile.

Ed è proprio questa la forza di Barcellona, un giusto compromesso tra lavoro, occasioni e  qualità della vita.

La Spagna ha alcuni problemi simili all’Italia, ma l’atteggiamento delle persone è decisamente più positivo, la gente non passa la giornata a lamentarsi ma piuttosto a trovare delle soluzioni.

L’eldorado non esiste qui sulla terra, ma se cerchi un buon paese dove ricominciare, prendi in considerazione Barcellona e non solo, qui il ricambio sul mercato del lavoro esiste, devi solo trovare il coraggio e iniziare questa nuova avventura.

Se ti piace Aprire Azienda, unisciti al gruppo Facebook Mai Arrendersi e leggi Spagna Facile, l’ebook che ti svelerà i segreti della Spagna.

Grazie, Alessandro

Leggi Spagna Facile: la guida per trasferirsi in Spagna con successo

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