Come aprire un’azienda in Francia: tutto quello che devi sapere

Desideri aprire un’azienda in Francia? Sempre più italiani ogni anno decidono di espatriare dal Bel Paese per andare a vivere nella confinante terra dei cugini d’Oltralpe.

Negli ultimi anni, il Governo francese si è sempre più impegnato per semplificare il modo di fare impresa. In che modo? Mediante lo snellimento della burocrazia, limitando notevolmente tutte le regole fiscali e amministrative necessarie per avviare un’azienda.

In questa guida, abbiamo raccolto tutte le informazioni più rilevanti per intraprendere un’attività autonoma in Francia che costituisca una valida opportunità di business imprenditoriale.

Principali centri economici della Francia

aprire un'azienda in franciaEcco i principali centri economici della Francia da valutare per localizzare e avviare la propria azienda.

Parigi

Parigi, oltre a essere la città dell’amore e del romanticismo, attrae costantemente i capitali di potenziali investitori, imprenditori e delle società attive nei seguenti comparti: servizi finanziari, bancari, moda, automobilistico, informatica e produzione di alta tecnologia (elettronica, ottica, aerospaziale).

Il quartiere parigino de La Défense costituisce uno dei principali centri economici della capitale, situato a ovest della capitale, in un triangolo tra l’Opéra Garnier e la Val de Seine.

Si pensi solamente al fatto che l’arrondissement di Parigi è la sede di 33 aziende appartenenti alla Fortune Global 500. Attualmente Parigi è tra le prime metropoli in Europa in termini di capacità di ricerca e sviluppo ed è considerata una delle migliori città del mondo per quanto concerne l’innovazione tecnologica.

Nizza

Capitale economica della Costa Azzurra, Nizza è rinomata per attrarre costantemente i capitali degli imprenditori che vogliono avviare un’azienda attiva nel comparto turistico, commercio e servizi finanziari.

Se si vuole avviare un ristorante, un bar o una struttura alberghiera (affittacamere, B&B, etc.), Nizza conta un flusso costante di circa 5 milioni di turisti ogni anno.

Inoltre, Nizza possiede diversi quartieri d’affari situati intorno all’aeroporto, nella parte ovest della città, 2 palazzi per congressi e il polo universitario Nice Sophia Antipolis.
Lille

Situata a pochi chilometri di distanza dal Belgio, Lille si trova nel Dipartimento del Nord ed è il capoluogo della regione dell’Alta Francia: vanta una florida economia basata su numerose imprese operanti nel settore manifatturiero, siderurgico e conserviero. Inoltre, è un importante crocevia dei trasporti verso l’Europa settentrionale.

Marsiglia

Marsiglia è la più grande città della Francia meridionale, capoluogo della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e primo porto della Francia. Accanto alla prosperità dei traffici marittimi e al suo vitale polo logistico, Marsiglia attrae ogni anno un flusso crescente di turisti che provengono da ogni parte del mondo. Per questo, attira costantemente i capitali degli imprenditori che vogliono avviare un ristorante, un bar, un pub, un albergo, un B&B, un affittacamere, etc. etc.

Lione

Geolocalizzata nel Sud-est della Francia, Lione è un polo economico, logistico e tecnologico importante a livello europeo. Oltre ad essere un grande centro bancario, con l’evolversi dei tempi, Lione ha conquistato la fama di importante centro di ricerca scientifica. Tra i settori industriali più sviluppati si ricordano: la meccanica, la chimica, la farmaceutica e il tessile.

Tipi di società in Francia

Come in Italia e nel resto dei pasi dell’Europa, all’interno del territorio transalpino i tipi di società si dividono in due macro categorie: società di persone e di capitali.

Società di Persone

Sociètè en Nom Collectif – SNC

Come per la SNC italiana, la responsabilità dei soci della SNC francese è solidale ed illimitata. Inoltre, non sono previste limitazioni di alcun genere per quanto riguarda il numero massimo dei soci e nell’apporto di capitale societario.

Società di Capitali

Société à Responsabilité Limitée – SARL/ Société Unipersonelle à Responsabilité Limitée – EURL

La SARL ricalca la nostra SRL e rappresenta la forma giuridica più diffusa presso le piccole e medie imprese francesi. Deve essere costituita da almeno due soci, la cui responsabilità è limitata alla quota conferita al capitale societario. Non c’è alcun capitale minimo per procedere con la costituzione di questa società di capitali e deve essere gestita da uno o più amministratori. I bilanci della SARL devono essere certificati annualmente da un revisore nel caso in cui si superano specifiche soglie di fatturato e numero dipendenti. A differenza della SARL, la società individuale a responsabilità limitata (EURL) prevede la presenza di un singolo socio.

Sociètè Anonime – SA

Per costituire una SA occorre versare un capitale minimo di 38.000 euro, di cui il 50% deve essere interamente versato al momento della costituzione, mentre il restante 50% deve essere conferito entro i successivi 60 mesi dalla data di registrazione. I soci-azionisti rispondono limitatamente alla loro quota conferita nel capitale societario. La SA può emettere titoli azionari e può perseguire la strada verso la quotazione in Borsa. Per le SA quotate in borsa viene richiesto un capitale minimo di 228.673 euro e, almeno una volta l’anno, deve essere convocata l’adunanza assembleare dei soci per approvare i bilanci e per distribuire gli eventuali utili maturati dagli shareholders.

Société Anonime Semplifiée -SAS

La SAS presenta le stesse caratteristiche della SA, ma differisce dalla stessa per il fatto che i suoi soci godono di ampia libertà dal punto di vista amministrativo e di determinazione delle modalità di funzionamento interno. Per questo, è denominata società per azioni “semplificata”. La SAS è ideale per gli operatori economici che sono interessati a siglare accordi di joint venture.

Come aprire una Partita Iva francese

Per chi decide di trasferirsi in Francia per aprire un’azienda e realizzare il proprio sogno nel cassetto, le autorità francesi rilasciano ad ogni cittadino una sequenza numerica di 15 cifre: il codice di identificazione fiscale (CIF). Assimilabile al codice fiscale italiano, il CIF francese è un numero univoco che viene attribuito al momento della registrazione della persona fisica presso le banche dati dell’amministrazione tributaria.

Chi avvia un’azienda e inizia ad intrattenere operazioni che riguardano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, c’è necessità di aprire la Partita IVA francese. Essa è costituita dalle lettere FR, seguite da due cifre che forniscono la chiave digitale e un numero composto da nove cifre, il SIREN che fa da piena prova che un’azienda francese è iscritta alla directory commerciale nazionale.

Come aprire una società in Francia

Una volta scelta la forma giuridica (società di persone o di capitali) e aperta la Partita IVA francese, la società acquista personalità giuridica solo in seguito alla registrazione nel Registro del commercio e delle società (RCS), che non differisce dal nostro Registro delle Imprese.

L’istanza per procedere con la registrazione della società in Francia deve contenere:

  • un riepilogo delle attività economiche della società;
  • una copia originale dello statuto societario;
  • un certificato di deposito dei fondi della società e apertura del conto corrente
  • il permesso di soggiorno del dirigente se extracomunitario.

Una volta presentata la documentazione alla Camera di Commercio, viene rilasciata una ricevuta di deposito e si procede con la registrazione della società nel Registro delle Imprese francese, il quale invia un estratto che attesta l’avvenuta creazione della società.

Tasse e finanziamenti per imprenditori in Francia

La questione fiscale è sempre al centro della costante attenzione e valutazione da parte di chi decide di avviare un’azienda. Tutte le fasi relative alla liquidazione delle dichiarazioni, controllo, riscossione sono gestite dalla Direction Générale des ImpôtsD.G.I., alias Agenzia delle Entrate italiana.

Le principali tasse che colpiscono il reddito degli imprenditori sono ascrivibili alle seguenti:

Impôt sur le Revenu (I.R.)

Essa colpisce tutti i redditi conseguiti da ogni soggetto componente il nucleo familiare (“foyer fiscal”), i quali si sommano per determinarne la base imponibile.

Rientrano nel computo della base imponibile le seguenti categorie reddituali:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da lavoro autonomo (B.N.C.: bénéfices non commerciaux);
  • redditi d’impresa (B.I.C.: bénéfices industriels et commerciaux);
  • redditi agrari (B.A.: bénéfices agricoles);
  • redditi da capitale;
  • redditi derivanti da plusvalenze;
  • redditi fondiari.

Impôt sur les Sociétés (I.S.)

Essa si basa su due principi di fondo:

  • la territorialità,
  • il credito d’imposta secondo il quale una frazione dell’imposta pagata da una società francese è considerata come pagata per conto dei propri soci-azionisti. Pertanto, per evitare le doppie imposizioni possono chiedere un credito d’imposta (avoir fiscal).

L’aliquota standard di tassazione è del 33,33%.

Dalla base imponibile è possibile dedurre le spese inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa, gli interessi passivi, le royalties e le provvigioni passive, le remunerazioni pagate ai lavoratori e agli amministratori, le spese promozionali, etc. etc.

Taxe sur la Valeur Ajoutée (T.V.A.)

La T.V.A non è altro che l’imposta sul valore aggiunto o l’IVA italiana. L’aliquota standard francese è al momento del 20%, ci sono anche aliquote ridotte al 10% per farmaci, trasporto passeggeri, servizi di assistenza persona, servizi ricettivi, eventi culturali, sportivi e di spettacolo, hotel, alloggi e ristoranti; 5,5% per pasti scolastici, beni alimentari essenziali (come ad es. il pane), acqua e bevande analcoliche, servizi per disabili, servizi medicali, e-book e libri; e 2,1% per giornali, stampa pubblicazioni, biglietti teatrali e altri farmaci.

I soggetti passivi del tributo sono gli imprenditori, le società commerciali e i professionisti che pongono in essere cessioni di beni o prestazioni di servizi in Francia ovvero acquisti intracomunitari.

Sono esenti dall’IVA francese le seguenti attività:

  • attività di pesca in mare
  • opere senza scopo di lucro con fine sociale
  • le esportazioni e cessioni intracomunitarie
  • attività didattica
  • attività mediche e paramediche
  • cessioni di rifiuti industriali nuovi
  • noleggio di edifici e alloggi.

Per quanto concerne i finanziamenti per le imprese francesi, è possibile valutare la richiesta di microfinanziamenti, sovvenzioni e finanziamenti a fondo perduto approntati dall’UE ai giovani start upper.

In alternativa, ci si può rivolgere al canale bancario e creditizio, in particolare agli istituti dove si ha aperto un conto corrente. Infine, un’altra interessante modalità per richiedere un prestito o finanziamento per l’azienda è rivolgersi all’instant lending o alle piattaforme di crowdfunding.

Conclusioni

Giunti alla conclusione di questa guida avrai capito come e dove puoi avviare la tua impresa in Francia. È conveniente? Ebbene sì, se stai valutando la possibilità di trasferirti in Francia per realizzare il tuo sogno di diventare imprenditore, devi sapere che il Presidente Macron ha promesso ben 10 miliardi di euro per un enorme acceleratore dedicato alle start up.

Si tratta di aiuti concreti che il Governo francese mette a disposizione delle start up per aiutare lo sviluppo delle imprese e per promuovere l’imprenditorialità d’Oltralpe.

Inoltre, snellimento burocratico e incubatori e acceleratori sono distribuiti un po’ su tutta la nazione francese per incentivare l’avvio delle start up che godono di una tassazione assai più favorevole rispetto all’applicazione dell’aliquota standard al 33%.

Ancora lì? Prepara le valigie e trasferisciti in uno dei centri economici francesi più importanti per realizzare il tuo sogno di diventare un imprenditore.

Come aprire un’azienda in Francia: tutto quello che devi sapere
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