I passi da seguire per aprire un parcheggio auto e moto a pagamento

Lo sapevi che l’Italia è il primo paese in Europa per numero di auto per abitanti? Be, se non lo sapevi ora lo sai. Con 62,4 auto ogni 100 abitanti, il nostro Paese si colloca al primo posto nella graduatoria dei Paesi europei per tasso di motorizzazione, davanti a Germania e Spagna.

Non si sa se sia dovuto alla pigrizia degli italiani o per i poco efficienti mezzi pubblici, fatto sta che le conseguenze si vedono eccome: aria di città irrespirabile, lunghe code in autostrada e parcheggi introvabili.

Se la grande presenza di automobili nel nostro paese rappresenta un ovvio problema da contrastare, dall’altro versante si può sfruttare la situazione creando delle soluzioni al problema come quello di aprire un parcheggio a pagamento di auto e moto.

Per autorimessa o parcheggio si intende il luogo al chiuso o all’aperto destinato alla sosta e custodia temporanea di veicoli, dietro il pagamento di un compenso.

Costituisce esercizio di autorimessa il ricovero e la custodia di autoveicoli, natanti, roulottes, caravans, motocicli e biciclette.

Si includono nella definizione di autorimesse/parcheggi a cielo aperto i parcheggi di veicoli, connessi ad altre attività (quali ad esempio attività di intrattenimento, attività ricettive, somministrazione), in presenza di un servizio di custodia a pagamento, anche temporaneo.

Purtroppo o per fortuna aprire un autorimessa non è un’impresa alla portata di tutti, certamente servono dei capitali importanti per iniziare, tuttavia non è impossibile specialmente se si organizza una società di persone o capitali che possa investire una somma di denaro sufficiente.

Dove aprire un parcheggio

aprire un parcheggioAvviare un parcheggio privato nella zona sbagliata significa decretare il fallimento dell’azienda stessa.

La scelta della location quando parliamo di parcheggi diventa assolutamente prioritaria perché, a differenza di altre tipologie di business, il successo del parcheggio dipende esclusivamente dalla sua posizione.

Le zone migliori dove aprire un parcheggio sono determinate esclusivamente dalla città in questione e dal traffico.

Sempre e comunque un imprenditore non è altro che un normale cittadino capace di individuare un problema e risolverlo.

Non troverai certo qui su questo articolo la posizione esatta dove aprire il tuo parcheggio, ma piuttosto sarà la tua vita quotidiana a suggerirtelo.

Ovviamente le aree più appetibili come le vicinanze di stazioni, centri storici e gli aeroporti sono costose e probabilmente già occupate, tuttavia questo non significa che puoi aggirare il problema prevedendo un servizio navetta.

Questo è specialmente vero per i parcheggi a lunga durata come quelli per gli aeroporti che sono spesso molto cari, un parcheggio più distante, ma nettamente più economico attira un target di clientela specifico.

Quali sono le spese principali per aprire un parcheggio

Esistono diversi tipi di budget per diversi tipi di parcheggio, certamente il più economico è quello all’aperto dove non ci sono costruzioni degne di note se non un recinto, una sbarra, una colonnina per la lettura del biglietto e la cassa automatica.

Sarà inoltre utile prevedere un piccolo ufficio per il personale quando presente e per la raccolta dei documenti e la ricezione della posta.

L’investimento iniziale per una struttura del genere ha costi variabili a seconda della location del parcheggio stesso.

E’ chiaro che la posizione del parcheggio influirà enormemente non solo nell’entità dell’investimento, ma anche e soprattutto nella buona riuscita del progetto.

La fase di pianificazione sarà infatti di vitale importanza per non sbagliare investimento, studia attentamente la zona e le statistiche del traffico e dalla presenza dei parcheggi pubblici.

Ecco perché una buona strategia è quello di aprire un parcheggio all’aperto, per poi eventualmente incrementare l’investimento costruendo un parcheggio interno su più piani.

Determinare una cifra valida per tutti è ovviamente impossibile, passiamo da alcune decine di migliaia di euro per un parcheggio situato su un terreno in affitto, fino ad arrivare a svariati milioni di euro per parcheggi su più piani.

Permessi e requisiti per avviare un’autorimessa

Ci sono dei permessi e dei requisiti per aprire un parcheggio in Italia?

Ma ovvio, non c’è business in Italia che non sia strettamente regolamentato e normato così da impedire l’uso selvaggio del suolo urbano e non solo.

Per iniziare un’attività di rimessa autoveicoli è necessario inoltrare apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) esclusivamente on-line tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regione (STAR), utilizzando il codice attività 52.21.5.

In caso di cessazione dell’attività, la comunicazione va inviata sempre attraverso STAR, seguendo la relativa procedura.

La Scia ha efficacia immediata, pertanto l’attività può essere iniziata al momento della presentazione della stessa.

Entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA l’Amministrazione può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi, salvo che l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività, ai sensi dell’articolo 19 c. 3 della L. 241/1990.

Nel caso delle autorimesse, ci sono requisiti soggettivi come:

  • possesso dei requisiti morali previsti dall’articolo 11 del R.D. n. 773/1931;
  • assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia.

E requisiti oggettivi come:

  • i locali devono possedere la giusta destinazione urbanistica ed i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti in materia;
  • devono, inoltre, rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza antincendi (vedi sezione riferimenti di Legge) ed essere in possesso del certificato prevenzione incendi (se la struttura può ospitare più di 9 autoveicoli).

Se quasi tutti di noi hanno i requisiti soggettivi, sono quelli oggettivi che creeranno qualche difficoltà. E’infatti necessario consultare il piano regolatore per verificare la fattibilità del progetto.

Sarà sempre il comune l’ente di riferimento per espletare le lunghe, ma necessarie pratiche per ottenere l’autorizzazione e i permessi. Purtroppo aprire un parcheggio non è un’impresa da pochi giorni, ma serviranno diversi mesi di duro lavoro per arrivare al bandolo della matassa.

Questi i riferimenti di legge:

  • D.P.R. 19 dicembre 2001 n. 480 – Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione per l’esercizio dell’attività di rimessa di veicoli e degli adempimenti richiesti agli esercenti autorimesse.
  • Ordinanza orari 2013 P.G. 78193/2013 – Disciplina degli orari delle seguenti attività:
    Attività di commercio al dettaglio in sede fissa, Attività di vendita da parte di artigiani, Commercio su aree pubbliche, Attività di trattenimento e Svago, Attività di somministrazione di alimenti e bevande, Attività di acconciatore, estetista e affini, Esercizi rimessa.
  • Ministero dell’Interno Decreto 21 febbraio 2017 – Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa.

Gestire un parcheggio a pagamento

Generalmente un parcheggio è aperto 24 ore su 24, non sempre c’è il personale, ma idealmente sarai tu il solo gestore dell’attività.

Dovrai prevedere una raccolta dei dati delle auto in entrata e in uscita come previsto dalla legge, sicuramente la migliore forma è prevedere un impianto di video sorveglianza e un sistema automatico di gestione delle entrate e delle uscite.

Il gestore infatti per legge ha l’obbligo, una volta avviata l’attività, di annotare su apposita ricevuta, valida ai fini tributari, le date di ingresso e di uscita, la marca, il modello, il colore e la targa di ciascun veicolo.

Per incrementare le entrate e per migliorare il servizio clienti, ti consiglio inoltre di aggiungere dei distributori automatici di bevande.

Il parcheggio deve essere ben tenuto e pulito, controllato e protetto, solo così riuscirai a conquistarti della clientela fissa.

Puoi anche prevedere dei contratti mensili ed annuali a prezzi concorrenziali per garantire un flusso di cassa costante.

Aprire un parcheggio auto e moto: considerazioni finali

La sosta delle auto è certamente un problema molto sentito dagli italiani e certamente i parcheggi costituiscono una spesa importante per il bilancio familiare.

Quando c’è un bisogno, c’è una soluzione e quindi un business.

Avviare un parcheggio ha dei costi sicuramente importanti a seconda se si possiede il terreno oppure no, dalla location e altri fattori specifici caso per caso, quello che è certo però che una volta avviato il business dei parcheggi è profittevole e facile da gestire.

Non ci sono cibi da buttare come nei ristoranti, non ci sono particolari competenze come negli studi specialistici, non c’è bisogno di particolari attenzioni quotidiane, tuttavia non è business alla portata di tutti.

Aprire un parcheggio significa dare una risposta alle tante persone che devono spostarsi in città senza saper dove parcheggiare il proprio mezzo di trasporto, risolvi il problema è il successo è assicurato.

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