Idee imprenditoriali: iter per aprire una gastronomia a domicilio di successo

Hai la passione per la cucina e vuoi aprire una gastronomia di successo?

Vediamo insieme quali sono i passi da seguire per avviare una gastronomia di successo.

Le gastronomia sono delle attività commerciali dove vengono preparati pasti pronti che vengono venduti per il consumo a domicilio.

Ci sono gastronomie specializzate in pesce, carne, molte forniscono inoltre il servizio di pasta fresca, più un piccolo supermercato per prodotti confezionati.

Le gastronomie rappresentano un servizio ottimale per moltissime persone che per diversi motivi non hanno la possibilità di cucinare in proprio.

Aprire un’attività del genere in quartieri popolati, oppure nelle vicinanze di uffici ed aziende rappresenta un’ottima opportunità di guadagno perché i margini sono interessanti e il target di clientela ampio.

Come aprire una gastronomia di successo

aprire una gastronomiaCi sono diversi passaggi per pianificare a dovere un’attività come quello della gastronomia che coinvolge diversi aspetti del business.

Innanzitutto la scelta della location che deve essere scelta in conseguenza di un’attenta analisi demografica della zona, quanti e quali abitanti, accessibilità al parcheggio, visibilità dell’attività, analisi dei competitor, passaggio di gente.

Non esiste una location perfetta per ogni attività, ci sono attività che funzionano bene in centro storico, altre nei quartieri residenziali, certamente per un’attività come quella della gastronomia mi sento di consigliare esclusivamente zone dove c’è ampia disponibilità di parcheggio e molte case residenziali, o in alternativa distretti aziendali dove ci sono molti uffici.

Proprio grazie agli uffici si possono infatti stabilire delle collaborazioni tra la tua attività e la loro, puoi rifornire con pasti veloci e salutari chi non va a casa per la pausa pranzo. Questa è una pratica molto diffusa al Nord Europa dove si lavora ad orario continuo 9-17 con una piccola pausa di mezz’ora per mangiare.

Il successo della gastronomia dipenderà molto dal tipo di città in cui decidi di aprire, certamente aprire in un piccolo paesino di montagna dove la gente vive ancora in maniera tradizionale non è la scelta azzeccata.

Valuta attentamente la scelta di dove ubicare il negozio perché anche da questa scelta dipenderà il successo del tuo negozio.

Se la location è importante, certamente da sola non può decretare il successo o il fallimento dell’azienda. Il vero valore per una gastronomia è certamente il rapporto qualità prezzo che offri. 

Non esiste una gastronomia di successo che cucina male ed è troppo costosa, il cliente deve assolutamente essere soddisfatto e felice di quello che ha appena mangiato, deve provare una voglia irresistibile a riprovare ancora una volta i tuoi piatti.

Insomma, devi saper cucinare bene, scegliere prodotti di qualità e venderli ad un prezzo equo.

Prezzi troppo bassi è indice di bassa qualità, prezzi troppo alti non invogli il cliente a tornare, devi attuare una politica dei prezzi in maniera tale che sia conveniente, ma che non abbassi troppo la percezione della qualità.

Step per aprire una gastronomia

In questo paragrafo ci riferiamo all’apertura di una gastronomia in Italia, la normativa ovviamente cambia a seconda del paese.

Aprire una gastronomia in Italia significa dover adempiere a tutta una serie di norme valide per tutte le attività dove si somministrano alimenti.

La normativa italiana di riferimento è articolata e complessa, e l’aspirante gestore deve possedere determinati requisiti prima di aprire la sua attività.

Essendo un locale dove si vendono alimenti destinati al consumo umano, il titolare deve avere i seguenti requisiti:

  • maggiore età e capacità di intendere e di volere;
  • possesso dei cosiddetti requisiti morali e professionali;
  • il titolare non deve essere stato dichiarato fallito;
  • bisogna avere l’abilitazione Somministrazione alimenti e bevande (Sab), ottenibile frequentando un corso di circa cento ore, a cui segue un esame finale. In alternativa al corso, è valido aver lavorato come dipendente nel settore della ristorazione per almeno due anni negli ultimi cinque, o possedere un diploma di scuola alberghiera;
  • certificazione Haccp che attesta la conoscenza delle procedure che bisogna rispettare quando si preparano, manipolano e somministrano cibi e bevande.

Per quanto riguarda il locale, ci devono essere innanzitutto i requisiti urbanistici, quali: metratura; sorveglianza esterna per motivi di sicurezza e ordine pubblico; presenza di parcheggi (in alcuni casi obbligatoria e a una distanza prestabilita per legge); condizione acustica.

È poi necessario che l’impianto idrico, l’eventuale canna fumaria, il trattamento rifiuti, l’impianto elettrico siano a norma in base alle specifiche richieste dall’Asl competente che avrà poi il compito di rilasciare l’idoneità sanitaria.

Solo dopo aver verificato i seguenti requisiti, dovrai:
  • Aprire la partita Iva;
  • Iscriverti all’Inps;
  • Iscriverti all’Inail;
  • Presentare la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune;
  • Iscriverti al registro delle imprese della camera di commercio;
  • Licenza commerciale da richiedere all’ufficio del commercio del Comune ;
  • Comunicazione all’agenzia delle dogane l’eventuale vendita di alcolici nel locale;
  • Autorizzazione all’esposizione insegna da comunicare al Comune.

Come vedi aprire una gastronomia in Italia non è facile, dovrai muoverti tra uffici non funzionali, permessi lunghi.

Nelle lungaggini burocratiche devi farti accompagnare dal commercialista, da un consulente del lavoro e da un geometra o architetto per le pratiche urbanistiche.

Ricorda inoltre che le gastronomie, in Italia, possono essere considerate attività artigianali con i benefici del caso, tuttavia per esserlo si devono rispettare alcuni vincoli:

  • tutti i prodotti venduti devono essere prodotti nel locale, pertanto è vietato vendere prodotti confezionati da terzi;
  • il luogo di produzione e il luogo di vendita devono coincidere;
  • non è permessa la somministrazione in loco, ma solo fuori dal negozio.

Se questi vincoli non vengono eseguiti, si rimane una classica attività imprenditoriale.

Quanto costa avviare una gastronomia

Rispetto ad altre attività, avviare una gastronomia non costa moltissimo, specialmente se ci affida al mercato delle attrezzature usate da cucina.

In generale servono un banco espositore, più una cucina professionale.

Navigando su internet, si trovano fuochi professionali per circa 1000 euro, se usato si abbassa il prezzo, a questo vanno aggiunti alcuni tavoli da lavoro, più un lavabo. Rispetto all’allestimento di una cucina per ristoranti si può risparmiare per via della mancanza del servizio di punta, comunque se hai degli obiettivi ambiziosi, la cucina deve avere una certa comodità e capacità di utilizzo.

Un investimento importante è certamente il banco espositore, il biglietto da visita della tua attività. Su internet si trovano prezzi  a partire dai 1500 euro.

Oltre alle attrezzature e all’allestimento, prevedi un anno di affitto locali, più eventuale personale. Generalmente per avviare una gastronomia servono due persone per gli orari di punta, uno nelle fase preparatorie.

Aprire una gastronomia: considerazioni finali

Il  miglior modo per aprire una gastronomia di successo è ascoltare cosa vogliono i clienti della tua zona, devi saper assecondare i loro gusti e desideri.

Questi alcuni consigli:

  • Ascolta il cliente, senti cosa vorrebbe trovare nel tuo negozio;
  • Differenziati per i diversi budget di spesa;
  • Specializzati in diversi rami, dalla cucina salutare a quella tradizionale;
  • Racconta il tuo prodotto ai clienti;
  • Comincia in piccolo, ma pensa in grande;
  • Varia il menu, ma tieni i prodotti di punta sempre con te;
  • Solo chi osa ha successo.

Buon business a tutti!!!

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