Come avviare una coltivazione di nocciole di successo

coltivazione di noccioleSe sei un imprenditore agricolo o aspirante tale, leggi come avviare una coltivazione di nocciole in Italia.

Conosciuta anche come nocciolicoltura o coricoltura, la coltivazione del nocciolo è un’attività imprenditoriale che riscuote interesse commerciale per le aziende italiane e che infatti attira sempre di più un numero sempre maggiore di agricoltori e di imprenditori agricoli.

Per molte aziende, la coltivazione delle nocciole rappresenta una fonte di reddito importante nella diversificazione della propria attività.

Nonostante sia poco famosa, la coltivazione del nocciolo è infatti una delle eccellenze dell’agricoltura italiana: pochi sanno infatti che oltre ad essere una coltura in forte espansione, l’Italia è uno dei principali produttori al mondo di nocciole ed è anche il principale consumatore di questa frutta secca che viene impiegata per molti usi diversi.

Le nocciole sono il frutto dell’albero di nocciolo, una pianta originaria dell’Asia.

Questo tipo di frutta secca, in particolare, si presenta di forma quasi sferica, con un colore inizialmente verde che, nella fase della maturazione, diviene marrone chiaro. All’interno poi, le nocciole hanno un seme che è commestibile e viene consumato sia fresco che secco.

Questo frutto viene utilizzato in varie forme (granella, farina, ecc.) soprattutto in cucina, come ad esempio, nella preparazione di dolci al cioccolato (tavolette di cioccolato, torroni, creme, ecc.).

Ma le nocciole sono utilizzate anche nelle produzioni industriali di cosmetici per il loro olio, dotato di proprietà nutrienti ed emollienti (ha un’azione tonificante ed è curativo per alcune malattie della pelle come gli eritemi ad esempio).

Proprietà nutritive delle nocciole

Le nocciole sono tra i frutti secchi più consumati al mondo, soprattutto in virtù dei nutrienti che contengono, che lo rendono un alimento estremamente salutare, oltre che energetico.

Le nocciole, in particolare, sono un frutto ad alto contenuto calorico (soprattutto per l’alta presenza di lipidi), composto principalmente da: proteine, carboidrati, zuccheri, fibre, grassi, vitamine (A, B, C, D, ma soprattutto E, della quale è ritenuto il frutto secco più ricco dopo le mandorle), minerali, calcio, ferro, magnesio, potassio e sodio.

Questa composizione fa delle nocciole un frutto molto digeribile, antiossidante, nonché di aiuto nella cura e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del colesterolo.

Le principali varietà di nocciole coltivate in Italia

Tra i maggiori produttori di nocciole mondiali oggi ci sono la Turchia, gli Stati Uniti e l’Italia.

In particolare, nel nostro Paese la produzione di questo frutto abbonda nel bacino del Mediterraneo per via delle condizioni climatiche, ma è estesa a tutto il territorio nazionale ed avviene soprattutto nelle regioni del Lazio, della Sicilia, del Piemonte, ma anche in Campania e Liguria.

Tra le varietà di nocciole più pregiate coltivate nel nostro Paese, ci sono ad esempio: la tonda di Giffoni, la tonda gentile trilobata e la tonda gentile romana.

Come coltivare le nocciole

Per prima cosa chi vuole avviare una coltivazione di nocciole dovrà munirsi della pianta. Ci sono diverse possibilità per acquistarne una, dipende dalle esigenze: a chi vuole avviare una grande produzione, conviene quasi sempre affidarsi ad un vivaio locale o ad un consorzio agrario; chi vuole invece coltivare una o poche altre piante di nocciolo, potrà anche rivolgersi ad uno shop online ad esempio.

In secondo luogo, il coltivatore di nocciole deve tenere conto dell’ambiente e del clima di cui necessita questo frutto per crescere. In particolare, l’albero di nocciolo per dare una buona produzione di frutti ha bisogno di un clima mite, perché non tollera né le temperature eccessivamente fredde, che vanno sotto lo 0° C; né il troppo caldo, e dunque le temperature che superano i 35°gradi. Soprattutto per queste ragioni l’habitat ideale in cui coltivare un albero di nocciolo, è ritenuto essere la collina.

Gli alberi di nocciolo generalmente si piantano nei mesi autunnali (ottobre e novembre), e la messa a dimora deve avvenire su terreni che non favoriscono i ristagni acquosi (ad esempio non vanno bene quelli argillosi), che abbiano un ph neutro, ma soprattutto che abbiano una bassa percentuale di calcare, per evitare che la pianta non riesca ad assorbire i nutrienti necessari ad ottenere una buona produzione.

La pianta di nocciolo necessita di essere annaffiata quasi costantemente con una buona quantità di acqua, perciò. È molto utile pertanto per il coltivatore munirsi di un sistema di irrigazione, che consenta di fare fronte ad eventuali periodi prolungati di siccità.

Ma anche potare l’albero di nocciolo è importante e richiede un’attenzione particolare. Ed infatti, oltre ad una manutenzione continua volta all’eliminazione delle parti secche e malate della pianta, nei primi mesi di coltura (ossia quelli della fase di allevamento), gli interventi devono essere per lo più volti alla formazione della struttura della pianta. Nella fase successiva poi, quando la pianta inizia a produrre i suoi frutti, ogni anno vanno eseguite potature che consentano di mantenere l’equilibrio tra la parte vegetativa e quella produttiva.

Per quanto riguarda la concimazione del terreno invece, inizialmente, è utile eseguire un impasto a base di letame e concime intorno alla buca in cui poi si inserirà la pianta (è consigliabile utilizzare sempre composti organici e non chimici). Durante la crescita del nocciolo invece, la concimazione deve avvenire mescolando al terreno sostanze come l’azoto, il fosforo ed il potassio, di cui la pianta ha bisogno per ottenere una buona produzione.

La raccolta delle nocciole infine, avviene generalmente in autunno, ma alcune varietà possono essere già raccolte alla fine di agosto. I frutti della pianta di nocciolo possono essere raccolti scuotendo i rami, direttamente da terra, oppure tramite raccoglitori meccanici appositamente ingegnati (sono molto diffusi presso le colture industriali). È importante, una volta giunte a maturazione, raccogliere rapidamente le nocciole che sono molte gettonate da alcuni animali (come gli scoiattoli ad esempio).

Come proteggere la pianta di nocciolo

La pianta di nocciolo è una pianta delicata che necessita di cura per raggiungere il momento della fioritura. In primo luogo, è importante procedere alla cura del manto erboso del terreno su cui si procede con la coltivazione. Esistono infatti diversi tipi di erbe infestanti che possono sottrarre il nutrimento all’albero di nocciolo, ed è consigliabile perciò zappare spesso il terreno, o comunque mantenere l’altezza dell’erba bassa.

Un altro problema poi sono poi le malattie ed i parassiti che possono infettare l’albero di nocciolo (come, ad esempio, l’agrilo, le cimici e il balanino), danneggiando seriamente la pianta, e che per essere contrastati hanno bisogno di trattamenti specifici.

Per prevenire e contrastare le diverse patologie che possono colpire l’albero di nocciolo, esistono numerose tecniche disinfettanti (come ad esempio intervenire ai primi sintomi della malattia con il polisolfuro di calcio).

Cosi come anche per combattere gli insetti dannosi ci sono fortunatamente delle soluzioni. Tuttavia in questo caso è sempre consigliabile evitare i trattamenti generici fatti con insetticidi convenzionali, cercando piuttosto il prodotto specifico e adatto al tipo di pianta ed al parassita infestante.

Sbocchi per le aziende produttrici di nocciole

Moltissime aziende rivendono le proprie nocciole alle principali aziende produttrici di prodotti dolciari, tuttavia è possibile, anzi consigliabile, dar vita al proprio laboratorio di produzione per incrementare la redditività dell’azienda.

Trasformando le nocciole in prodotto finito infatti, si aumenta il profitto e si massimizzano le entrate.

Considera inoltre che la nocciola viene commercializzata con profitto anche a livello locale, nelle pasticcerie, nelle gelaterie, e in genere in tutte le attività di produzioni artigianali .

Nonostante l’agguerrita concorrenza straniera, favorita da prezzi più bassi per la manodopera e da cond, la richiesta di nocciole in Italia è ancora alta quanto basta per riuscire a piazzare sul mercato l’intera produzione nazionale.

Ai piccoli produttori e agli imprenditori che scelgono di avviare una quest’attività consigliamo di vendere il loro prodotto finale direttamente oppure di affidarlo alle cooperative che destinano il raccolto al mercato all’ingrosso e, quindi alle grandi aziende clienti che spesso si fanno carico anche del costo di pulitura e di essiccazione del frutto.

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