Come diventare documentarista naturalista: una carriera da sogno

Se il tuo sogno nel cassetto è diventare documentarista allora questo è l’articolo che fa per te.

Qui non devi vergognarti di avere un progetto ambizioso, io li conosco bene i sogni che fanno ridere quando li racconti perché troppo folli o pazzi, qui ti capisco, ti capiamo.

La persona che vuole diventare documentarista è un tipo che vuole lasciare il segno su questa terra, vuole avere un impatto, piccolo o grande non importa, ma qualcosa lui deve fare.

Non si accontenta di sopravvivere la propria esistenza in una quotidianità piatta sempre uguale, non c’è brivido né emozione nel conosciuto, bisogna uscire dalla propria zona di confort e creare qualcosa di unico e irripetibile.

Ti riconosci in questa descrizione?

Bene, benissimo, benvenuto nel club dei sognatori, di coloro che non si accontentano.

Ti diranno che sei solo un povero sognatore, che fare i documentari è una cosa per americani, che faresti meglio a rimanere dove sei, al tuo posto, e di abbandonare quella follia che ti tiene sveglio la notte, quel pensiero fisso che ti fa brillare gli occhi nell’oscurità.

C’è solo un modo per zittire tutti i dubbi, le voci estranee che ti vogliono finito prima ancora di cominciare, devi solamente trasformare il tuo sogno in un progetto e il tuo progetto in un piano d’azione dettagliato.

Non preoccuparti, non sei solo, siamo in molti ad avere progetti ambiziosi, è giunto il momento di diventare i protagonisti della nostra vita.

La strada verso la professione di documentarista

diventare documentaristaTutto quello che di bello può accadere nella vita non succede in un giorno.

I miracoli lasciamoli alle religioni, nella vita reale bisogna lavorare duramente e per una buona dose di tempo prima di raccogliere i meritati frutti.

Sentiti come l’agricoltore che semina con l’aratro a primavera per raccogliere in estate, la differenza è che per diventare un documentarista non ti basta una stagione, te ne serviranno molte, ma molte, di più.

Il primo passo è capire che tipo di documentari vuoi fare.

Ci sono i documentari sugli animali, i documentari artistici, quelli sociali, storici, eccetera, eccetera.

Non posso dirti io cosa e come fare, l’ispirazione ti viene da dentro, ti sale dal cuore e ti arriva al cervello in maniera naturale senza forzature.

Io ad esempio sono un profondo amante dei documentari naturalistici a sfondo conservazionistico.

Vuoi un esempio di un documentario sui generis?

Non posso non consigliarti Sharkwater, un capolavoro di Rob Stewart che purtroppo ci ha lasciato troppo presto.

In onore di Rob che ha perso la vita durante lo svolgimento del suo lavoro come conservazionista, ti consiglio vivamente di ritagliarti del tempo per te per la visione della sua opera d’arte.

Devi capire quale è la tua strada, quale battaglia vuoi portare avanti per il resto della tua vita, quel settore per cui perderesti il sonno senza problemi, spenderesti tutti i tuoi risparmi pur di realizzare il documentario e così via.

Una volta definito il target, devi trasformarti da principiante ad esperto.

Come?

Leggendo libri, blog, navigando online, riempendoti di domande e trovare le risposte, capire chi lavora nel campo, i migliori registi, i film di successo, i festival quali presenziare, le conferenze, le persone coinvolte nel business, le aziende che investono, i canali che trasmettono i documentari, eccetera, eccetera.

Io che amo la conservazione, la biologia, l’ecologia e la natura ho intrapreso un percorso iniziato all’Università con una laurea in Biologia Marina, conosco il nome di circa 200 associazioni ambientaliste, i circa 50 festival dove presentare il proprio documentario, i migliori documentaristi, leggo da anni siti di divulgazione scientifica, conosco i docenti universitari, leggo le pubblicazioni scientifiche,eccetera, eccetera.

Non c’è una scorciatoia per diventare esperti di un settore.

Se vuoi fare un documentario sulla storia della Magna Grecia è ovvio che devi diventare un esperto assoluto del settore.

Studiare, questa è la parola chiave.

E sai qual è il bello di tutto questo?

Ormai la maggior parte della gente è demotivata, disillusa, così assuefatta alla crisi e alla tristezza che quasi tutti hanno smesso di lottare per il loro ideale.

E sai cosa succede?

Succede che più ambizioso è il tuo sogno e meno concorrenza incontrerai lungo il cammino.

Le persone si accontentano del primo parcheggio libero che trovano, anche se quel parcheggio è lontano chilometri e chilometri dalla destinazione finale.

Tu non fare come loro, cerca un parcheggio più vicino.

Come diventare documentarista

Hai un’idea e sei esperto di un determinato argomento, sei pronto per passare all’azione.

Se il detto tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, allora è arrivato il momento di prendere la barca e iniziare a remare.

Progettare un documentario è una cosa complessa, specialmente se sei alla prima esperienza.

Ma questo non importa, non devi vincere l’Oscar al primo tentativo, l’importante è fare esperienza perché solo dagli errori e dalle sfide si cresce professionalmente.

L’accessibilità alla professione si è abbassata enormemente, non devi comprare l’ultima Blackmagic Cinema 4k per realizzare un documentario piacevole da guardare, compri un Iphone da 600 euro o una reflex entry level e sei pronto a lavorare.

L’attrezzatura è veramente l’ultimo dei tuoi problemi, puoi iniziare anche con un action cam da 90 euro, quello che conta veramente è la storia e come questa viene raccontata attraverso le immagini.

La progettazione di un documentario inizia infatti dalla storia ed è formato dalla sequenza di immagini che nel loro insieme offrono allo spettatore  le emozioni che si vogliono trasmettere.

Tutto deve seguire un filo logico che accompagna chi guarda alla comprensione del messaggio del documentario.

In estrema sintesi, per progettare un documentario devi:

  • Scrivere l’idea;
  • Stabilire gli obiettivi del film;
  • Decidere le parti che comporranno il documentario;
  • Fare una lista delle location;
  • Intervista agli esperti;
  • Stabilire lo stile narrativo, la durata, le luci, la composizione visiva;
  • Realizzare lo story board;
  • Lista delle sequenze da girare;
  • Montaggio;
  • Diffusione.

Serve esperienza, questo è fuori da ogni dubbio, ma se aspetti la perfezione rischi di rimanere bloccato per sempre.

Si può crescere professionalmente solo dagli errori e dalle sfide che si affrontano, non c’è via d’uscita, se vuoi diventare un documentarista di successo da qualche parte dovrai pur cominciare.

E come tutti quelli prima di te, inizierai dalla gavetta sporca e cattiva.

Il portofolio è quello che conta

Oggi il web ti offre quella visibilità che fino a pochi anni fa potevi solo sognare.

Grazie ad internet è facile creare un video e  condividerlo con il potenziale di raggiungere milioni di visualizzazioni.

Anche qui le barriere d’accesso si sono abbassate.

Per dimostrare a te e agli altri che stai lavorando bene devi aprire un tuo sito, un canale Youtube, una pagina su Facebook e iniziare a caricare i tuoi contenuti.

Per farti le ossa ti consiglio di iniziare con lavori brevi che esprimono un’idea specifica senza inutili lungaggini.

Oggi il mondo della comunicazione tende verso la rapidità, l’immediatezza, l’attenzione della gente è una merce rara e un aspirante documentarista deve essere bravo a catturarla nei primissimi secondi.

Più esperienze e video fai, più cresce il tuo portfolio e di conseguenza la possibilità di farti notare dalle case di produzione che contano.

L’esperienza dietro casa

Viaggiare ha un costo, ma non devi necessariamente andare dall’altra parte del mondo per fare un bel documentario.

Lo dico in tutti i miei articoli e lo ribadisco anche qui, il denaro non deve essere usato come una scusa per non agire.

Là fuori, proprio lì vicino a te, si nascondono milioni di storie da raccontare, molte sono gratis, il limite vero sei tu e la tua capacità di immaginare e creare.

Solo così puoi iniziare una carriera da documentarista, devi documentare il mondo che ti circonda attraverso la tua lente di ingrandimento senza troppo preoccuparti del risultato finale.

Come già detto in precedenza, solo lavorando e facendo si migliora la propria arte e la propria tecnica.

Sono certo che non hai bisogno nemmeno di uscire dalla regione in cui vivi per trovare una storia e costruirci un documentario, magari sarà di portata limitata, ma non importa, nelle fase iniziali la tua sola preoccupazione deve essere quella di creare un portfolio il più ampio possibile.

Lavorare nei documentari naturalistici

La mia passione è la natura, non mi vedo a fare altro che non sia qualcosa legato all’ambiente e alla sua conservazione.

Il mio sogno è quello di poter un giorno realizzare il mio documentario e non ti nascondo che ci sto lavorando.

Per iniziare ho deciso di produrre il film associandomi ad altri ragazzi più esperti di me e lavorare insieme verso il traguardo.

Per lavorare in questo ambito non devi inventarti nulla, devi scrivere una storia, proporla ai tuoi colleghi e aspettare la loro risposta.

Se l’idea è sufficientemente interessante, non avrai problemi a trovare collaboratori.

Una volta formato il team, prepara una bozza di budget, e valuta fino a dove puoi arrivare.

Un suggerimento, cerca in tutti i modi di auto finanziarti per lo meno il trailer, una volta che il video è pronto puoi iniziare a sperare di avere dei finanziamenti.

Di fronte a te hai due strade: crowdfunding o casa di produzione.

Chi si affaccia a questo mondo troverà moltissime difficoltà iniziali ad agganciare produttori importanti che siano disposti a finanziare il lavoro di un novizio.

Ecco perché il miglior modo per diventare documentarista è quello di cercare fondi attraverso il web.

Grazie al crowdfunding puoi coprire le spese vive del tuo documentario che, una volta realizzato, dovrai presentare ai festival del settore.

Il sogno di lavorare per il National Geographic

Chi in una qualche maniera è entrato a contatto con il mondo dei documentari non può non aver almeno una vokta sognato di far parte di quel grande mondo che è National Geographic.

Ti capisco, ti capiamo, è normale sognare ad occhi aperti e vedere se stessi sulla Jeep in mezzo alla savana mentre si documenta la vita dei leoni di montagna o il giaguaro dell’Amazzonia.

Chi ama la natura e gli animali è da sempre affascinato da queste splendide immagini di un mondo meraviglioso che purtroppo resiste solamente all’interno di riserve e parchi naturali.

Il National Geographic è nato come associazione di 33 tra esploratori e scienziati che nel lontano 1833 decisero di unirsi per dar vita ad un progetto che aiuti a migliorare e diffondere le conoscenze geografiche.

Nel corso dei decenni, la società ha finanziato e organizzato tra le più grandi e affascinanti spedizioni volte alla scoperta del mondo.

Dalle prime spedizioni ai poli, al cuore dell’Amazzonia fino alle scoperte delle profondità marine, il NG ha da sempre catturato i cuori e le menti delle persone amanti della natura.

Ed è quindi normale sognare di far parte di questo grande progetto.

Ma oggi la situazione è cambiata, gran parte del mondo è stata già visitata (anche se molto ancora rimane) e la concorrenza mondiale sempre più agguerrita che oggi più che mai è molto difficile far parte dell’associazione.

Difficile non significa ovviamente impossibile, ma se questo è il tuo sogno devi iniziare a formare la tua professionalità molto prima che sperare di avere un lavoro.

Far parte del NG è più un traguardo finale che un inizio, il coronamento di una carriera già attiva e vivace.

Non devi focalizzarti su un solo obiettivo, allarga i tuoi orizzonti, scendi in campo, crea i tuoi lavori, solo così potrai un giorno farti notare da questa grande associazione di documentaristi, scienziati ed esploratori.

Come diventare documentarista: considerazioni finali

La passione è importante, ma sarà la tua perseveranza a fare la differenza.

Vivrai alti e bassi, è la capacità di superare le difficoltà che deciderà il tuo futuro da documentarista oppure meno.

Se pensi che i risultati arrivino senza sforzi, allora forse è meglio cambiare ambito di lavoro e cercare qualcosa di più sicuro.

Ma se hai qualcosa da dire al mondo, allora prendi quella telecamera da 100 euro e vai fuori a raccontare quello che vuoi dirci.

Il mondo ha bisogno di persone come te che non si fanno intimorire dai problemi, ma anzi è proprio dalle difficoltà che tirano fuori il meglio di se.

Appena realizzi il tuo primo documentario, posta il link qui sotto, vogliamo vederlo, non aspettiamo altro.

Vuoi vedere il mio?

Eccoti il link, il primo dei tanti che spero di poter fare da qui in avanti.

Alessandro.

 

Come diventare documentarista naturalista: una carriera da sogno
5 (100%) 2 votes

Commenti e articoli correlati

  1. Simone Rigamonti Set 6, 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *