E’ possibile creare un’impresa da zero senza soldi?

Creare un’impresa da zero senza soldi non è possibile, mi dispiace distruggere sogni di gloria, ma la realtà parla chiaro.

Per aprire un’azienda in Italia servono minimo alcune migliaia di euro per affrontare le inevitabili spese burocratiche che grosso modo si aggirano intorno ai 2000 euro ben divisi tra notai, uffici governativi e studi commercialisti.

E se questo non bastasse, aggiungi anche i costi per l’avvio dell’attività come la creazione di un sito, un eventuale affitto, l’acquisto merce, personale dipendente, software gestionali e così via.

Detto ciò, è comunque possibile aprire un business da zero anche se le risorse economiche sono limitate.

Ci sono ad esempio alcune formule franchising che richiedono poche migliaia di euro per iniziare, oppure la creazione di una piccola attività online che non sempre è costosa.

Ovviamente, la carenza di fondi andrà compensata con le competenze acquisite. Detto ciò, vediamo quali sono i passi principali per creare un’impresa da zero.

Analisi delle competenze

creare un'impresa da zeroHai un’idea di business, benissimo, da questo punto di partenza definisci le competenze necessarie per realizzarla.

Il tempo in cui per aprire un ristorante bastava saper cucinare è finito, come è finito il tempo in cui saper coltivare la terra è sufficiente per aprire un’azienda agricola di successo.

L’imprenditore è purtroppo o per fortuna una figura professionale capace di muoversi tra bilanci, lentezze burocratiche, produzione, tecniche di vendita, strategie di business e visioni future dei mercati.

Il mondo si muove troppo veloce per non aggiornarsi, per non conoscere le nuove tecnologie, i nuovi comportamenti e le nuove regole del gioco.

C’è una centralizzazione dei canali di comunicazione, gli investimenti si innalzano, la piccola azienda non ha altra scelta che concentrarsi sulla qualità dei suoi servizi e sulla capacità di creare una community intorno al proprio brand.

E’ facile?

No.

E’ possibile?

Certo.

Mantieni il tuo lavoro se ne hai uno

Avviare un’azienda da zero è difficile, snervante, stressante.

Proprio in questi mesi sto creando una mia azienda, ti assicuro che non è facile combattere con un apparato statale che fa di tutto per rallentare la tua impresa, se hai un lavoro non lasciarlo almeno per i primi tempi.

Con un reddito sicuro, ti risparmi lo stress di non sapere come pagherai le tue bollette del mese successivo.

Specialmente se hai una famiglia da mantenere, avvia la tua azienda come secondo lavoro.

Tuttavia, dovrai lavorare di più. Dì addio a sabati, domeniche, pizzette con gli amici, gestire un’attività mentre si ha un lavoro è una prova per supereroi.

Teoricamente, quando un nuovo progetto comincia a prendere piede, puoi effettuare gradualmente una transizione dal tuo lavoro full time alla tua azienda, confida al tuo titolare cosa fai e prova a valutare insieme a lui una formula transitoria.

Successivamente, puoi passare alla gestione del tuo business a tempo pieno.

Arriva il business plan

Che brutta parola il business plan, questo documento che dovrà decifrare il tuo futuro prossimo, la tua vita e la tua azienda.

Ma è necessario.

Il “business plan” è un documento che sintetizza i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale (business idea).

Viene utilizzato sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori.

Il business plan ti aiuta a capire la fattibilità della tua idea di business che da sola non ha nessun valore commerciale perché non è l’idea il segreto del successo, ma la sua attuazione.

Puoi avere la migliore idea del secolo, ma se poi non sai come implementarla nella vita reale non avrai successo.

Studia la concorrenza

Colui che offre un servizio simile al tuo può diventare il tuo miglior amico o il tuo peggior nemico.

Sarà tuo amico se saprai cogliere l’opportunità di collaborare e imparare da lui, sarà il tuo peggior nemico se invece al contrario lo vedrai solo come una minaccia da eliminare.

Se il tuo settore non ha competitor, o non hai ricercato bene, oppure significa che dovresti rivedere la tua idea. I casi in cui la tua azienda sia al 100% originale e unica e che quindi sei un pioniere sono veramente rari.

Certo, è innegabile che alcuni settori sono nati dal nulla ed esplosi in breve tempo come quello delle sigarette elettroniche o della cannabis light, tuttavia sono casi più unici che rari.

Tuttavia, avere competitor non è un male perché puoi imparare da loro e migliorare il servizio per ricavarti una nicchia di mercato.

Dai vita al tuo bambino

Dopo analisi e valutazioni, il momento tanto pensato in cui inizierai a lavorare sarà come una manna dal cielo per te.

Fatti i dovuti passaggi burocratici, spesso lunghi, noiosi e snervanti, arriva finalmente il momento che dovrai passare dalla teoria alla pratica, ti assicuro che sarà un momento profondamente emozionante perché è il momento in cui testi la tua idea.

Immaginare come sarà è bello, ma ancora più bello è fare.

Quando apri un’impresa da zero, dovresti usare le risorse che hai già a tua disposizione e sfruttarle il più possibile. Usa la tua auto come macchina aziendale, il tuo garage come sede, il tuo pc come sistema di organizzazione, dai valore a tutto quello che possiedi per dar vita al tuo sogno.

Studia

Non dirmi che pensavi di aver finito a studiare il giorno del diploma o della laurea, magari fosse stato così, la realtà è che è proprio quando finisci il tuo percorso di studi che devi iniziare a studiare.

Pensa alla società degli anni 50 con quella attuale, o solamente quella degli anni 90 con quella dei anni 2000, il movimento è costante, le rivoluzioni quotidiane, il business è un gioco per duri.

A volte può risultare snervante seguire le mode e i cambiamenti, e spesso non serve nemmeno, ma studiare serve sempre e comunque.

Non importa se gestisci una piccola pizzeria di paese o il Louvre di Parigi, studiare le novità è ormai necessità imprescindibile.

La resilienza e la resistenza

Qual è la differenza tra resistenza e resilienza?

Se la resilienza, ovvero l’arte di risollevarsi dalle difficoltà, indica la capacità di ritornare allo stato originario, e la resistenza indica la capacità di contrastare un evento, entrambe le qualità dovranno far parte del tuo bagaglio.

Le difficoltà, le sfide e i problemi diventeranno il tuo pane quotidiano, far fronte in maniera positiva a eventi di forte avversità è la forza che ti manterrà in piedi durante le burrasche che ogni imprenditore dovrà affrontare.

Dalla scelta del personale alle tasse, la vita dell’imprenditore è un susseguirsi di eventi belli e brutti che riempiranno i tuoi pensieri.

Non credere alla favola dell’imprenditore che beve cocktail in spiaggia mentre guadagna, le ore al lavoro ti si moltiplicheranno a dismisura.

Creare un’impresa da zero: conclusioni

Con questa serie di consigli spero di averti leggermente chiarito le idee, se questo non è successo, allora spero che vorrai spendere del tempo a leggere i tantissimi articoli del blog sull’imprenditoria.

Non prendere alla leggera il fatto di metterti in proprio, vivere da imprenditori è difficile, snervante, stressante, ma anche bello e gratificante.

Evita di riempirti di debiti, lavora su te stesso, studia, impara, cresci, e soprattutto non mollare mai, voce del verbo non mollare.

Ci vediamo di qua, dalla parte di chi il lavoro lo crea.

 

 

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