Come creare un sito da zero senza l’aiuto di nessuno: la storia di Luigina

Vuoi creare un sito da zero ma non sai come fare?

In questa guida lo scoprirai.

Un sito può cambiarti la vita e non saresti il primo.

E la bella notizia è che puoi fare tutto da solo.

C’è chi trova scuse e chi trova una via, sono ormai 4 anni che lo affermo e più il tempo passa e più ne sono convinto.

Sono così sicuro di questo perché io stesso sono l’esempio vivente che cambiare vita è possibile se lo si vuole veramente.

Grazie all’avvento di internet è possibile reinventarsi una nuova vita priva di capi d’ufficio e orari di lavoro.

Tutto questo è possibile creando un sito web professionale in grado di generare un reddito.

Ho già scritto decine di guide su come costruire un sito internet da zero, naviga all’interno del blog per leggerle, qui invece do spazio a Luigina e alla sua storia di imprenditoria online.

Buona lettura.

Come ho costruito un sito web da zero

creare un sito da zeroCostruire un sito per chi non ha conoscenze informatiche potrebbe sembrare un ostacolo insormontabile e invece no.

Io sono partita da zero e da sola sono riuscita a realizzare il mio blog www.pennainviaggio.com.

Di sicuro non è un gioco da ragazzi, ci vuole impegno, dedizione e soprattutto tanta curiosità.

Ho passato intere giornate al computer anche fino all’una di notte per leggere articoli, vedere tutorial e sperimentare.

Ma se vuoi affrontare questa sfida, ti consiglio di andare avanti, perché quando il tuo sito sarà on line avrai un’enorme soddisfazione.

1 – IDENTIFICA UNA NICCHIA

Prima di iniziare a lavorare, devi fare un enorme lavoro di analisi e rispondere ad una serie di domande.

Il tuo prodotto quale problema o esigenza specifica risolve?

Qual è il tuo target?

Quali sono i tuoi punti di forza rispetto agli altri?

2 – DAI UN’OCCHIATA AI SITI WEB DEI TUOI COMPETITOR

Per me, questa è stata una fase importantissima, perché piano piano ho capito che struttura volevo dare al sito.

Io ho agito così: ho creato una mappa mentale tramite il programma X-Mind, ho messo al centro l’argomento centrale, “analisi blog viaggi” e da qui sono partite una serie di diramazioni.

Per ogni sito ho indicato quali erano a mio avviso i pregi e i difetti, andando ad analizzare i contenuti di ogni sezione: home page, sidebar, menù di navigazione e footer.

Ma non mi sono limitata solo a questo.

Da utente, ho cominciato a navigare tra le pagine e ho preso appunti sulle cose che potevano essere migliorate.

3 – CREA I CONTENUTI PRIMA DI REALIZZARE IL SITO

Dopo aver capito come vuoi impostare il tuo sito web, è il momento di creare i contenuti.

Se sei un blogger, dalla mia esperienza ti posso dire che devi pubblicare almeno 10 – 20 post per dare la possibilità agli utenti di navigare un po’ nel tuo sito e conoscerlo.

Questo ti permetterà di abbassare anche la frequenza di rimbalzo.

4 – SCEGLI IL NOME

Scegliere il nome forse è la parte più difficile in assoluto, perché resterà lì per sempre, tranne qualche raro caso.

Devi trovare un nome breve, facile da scrivere e da pronunciare e naturalmente che rimanga impresso ai tuoi utenti.

Una volta scelto, ti consiglio di andare su google e digitare quello che sarà il tuo dominio per controllare se già esiste.

5 – ACQUISTA UN DOMINIO E UNO SPAZIO HOSTING

Io ho acquistato entrambi su Siteground.

Da quello che ho letto è il miglior hosting in assoluto.

Ho seguito passo passo un tutorial e sono riuscita a fare tutto da sola.

Il servizio di supporto tramite chat 24 ore su 24 è ottimo e ho sempre risolto i miei problemi.

6- INSTALLA WORDPRESS

WordPress è la piattaforma (in gergo tecnico CMS) su cui andrai a caricare i tuoi contenuti e a costruire operativamente il tuo sito.

E’ utilizzato per qualsiasi tipologia di sito web, dal blog all’e-commerce al sito aziendale.

Installarlo e usarlo è molto semplice e veloce, anche per chi non ha competenze informatiche.

Le prime cose che devi fare una volta installato sono:
1. scoraggiare i motori di ricerca dall’indicizzare il sito;
2. installare il plugin per attivare lo stato di manutenzione. Io ho scelto WP Maintenance Mode.

7 – ACQUISTA UN TEMA

A mio avviso anche il tema è importante per la buona riuscita del sito. Se non ti va di spendere soldi, WordPress ha una serie di temi gratuiti.

Ma se vuoi fare un investimento, ti consiglio di comprare un tema premium per una serie di vantaggi.

Il tema a pagamento, a differenza di quello gratuito, spesso ha già delle funzionalità o dei plugin che migliorano il sito.

Mi riferisco ad esempio agli slider avanzati, alla condivisione sui social e al layout builder, cioè alla possibilità di costruire una pagina con il drag & drop.

Prima di passare all’analisi delle caratteristiche di un template, devi scegliere un tema che sia adatto alle tue esigenze.

Ad esempio, vuoi creare un sito e-commerce?

Allora il tema dovrà essere compatibile con il plugin WooCommerce.

Anche in questo caso, ho creato una mappa mentale con X-Mind e ho indicato tema per tema le caratteristiche e le compatibilità con i vari plugin.

Un template deve rispettare dei requisiti fondamentali:

  • layout responsive, che ormai è scontato per tutti i temi;
  • ottimo supporto;
  • ottimizzato SEO;
  • compatibilità con l’ultima versione di WordPress.

Prima di fare l’acquisto, dai un’occhiata alle recensioni.

Se noti qualche commento negativo sul supporto, cambia direzione.

Con Enfold non ho mai avuto problemi e per chi come me è completamente a digiuno, avere un ottimo servizio di assistenza è essenziale.

Dai anche un’occhiata alle demo già pronte.

Se non vuoi costruire un sito web da zero, ci sono già dei layout preimpostati che puoi modificare.

Dopo aver comprato il tema e averlo installato, crea il tema child, ossia un template che ha tutte le caratteristiche del tema originario (in gergo tecnico parent theme) e che ti permette di effettuare delle modifiche senza perderle quando aggiornerai il tema “genitore”.

8 – IMPOSTA I PERMALINK

Il primo passo da compiere per curare l’aspetto SEO del tuo sito web è impostare i permalink, ossia quei collegamenti permanenti che indicano i post.

La struttura consigliata è “nome articolo”, che indica solo il titolo del tuo post o in alternativa “categoria/nome articolo”. Sceglila fin da subito perché un cambio successivo comporterà un enorme lavoro di reindirizzamento.

9 – INSTALLA I PLUGIN NECESSARI

Seleziona bene i plugin, più ne installi, più il tuo sito si rallenta.

Io tra i più importanti ho scelto questi:

  • Akismet, per proteggere il tuo sito dai commenti indesiderati;
  • Yoast Seo, per ottimizzare articoli e pagine. E’ un ottimo plugin perché dà alcune indicazioni utili, ma non ti fissare con il semaforo;
  • Wp Smush, per ottimizzare le immagini;
  • Wp Super Cache, per aumentare la velocità di caricamento del sito.

10 – OTTIMIZZA LE IMMAGINI

Ottimizzare le immagini non significa solo usare un plugin che renda le tue immagini più leggere, ma significa anche ottimizzarle a livello SEO.

Prima di caricare le immagini sul sito, io rinomino il file inserendo la parola chiave del post e i trattini tra un termine e un altro.

Nel momento in cui faccio l’upload, aggiungo l’attributo ALT, ossia una breve descrizione comprensiva di parola chiave che viene visualizzata se l’immagine non è caricata correttamente.

11 – ADEGUA IL TUO SITO ALLA NORMATIVA SUI COOKIES

Il 2 giugno 2015 è entrato un vigore il provvedimento del Garante della Privacy secondo cui l’utente che visita il tuo sito, deve prestare il proprio consenso all’utilizzo dei cookies.

Questi file non sono altro che dei dati statistici (cookies tecnici) o dati relativi all’utente (cookies di profilazione) che richiedono due tipi di informativa, quella breve e quella estesa.

Questo è un argomento molto delicato e se non ti adegui alla normativa rischi sanzioni molto elevate.

Tra le varie alternative ho deciso di utilizzare Iubenda, che con 19 euro l’anno ti permette di creare sia la privacy che la cookie policy. Una volta creata l’informativa, dovrai inserire il codice o nel footer o nel piè di pagina.

12 – CREA L’ACCOUNT SU GOOGLE WEBMASTER TOOL

Il primo passo è quello di rimuovere la spunta dalla voce “scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione del sito” e disattivare lo stato di manutenzione.

Una volta fatto, puoi creare l’account su Google Webmaster Tool e inviare la sitemap a Google per avviare l’indicizzazione.
Questo strumento ti dà la possibilità di monitorare il tuo sito e di verificare se ci sono dei problemi.

13 – COLLEGA GOOGLE ANALYTICS AL TUO SITO

Vai su Google Analytics, crea il tuo account e genera il codice di monitoraggio che andrai ad inserire nelle impostazioni del tema.

Puoi avere una serie di informazioni utili che ti aiuteranno a migliorare la tua strategia, come ad esempio il traffico, la durata delle visite, la provenienza geografica degli utenti e i canali di acquisizione.

14 – COLLEGA IL SITO ALLE PAGINE SOCIAL

Rispetto ai media tradizionali, la promozione del tuo brand fatta attraverso il social media marketing ha una serie di vantaggi.

Ad esempio, ti dà la possibilità di creare una comunità di persone interessate alla tua attività, di interagire, di capire quali sono i contenuti che creano maggiore engagement.

Non tutti i social però hanno lo stesso obiettivo, quindi scegli quelli più adatti alla tua azienda.

Il consiglio che posso darti è di fare social media marketing solo se hai tempo e costanza perché è molto impegnativo.

Se vuoi gestire tutto da solo, frequenta un corso, studia e approfondisci i concetti. Sul web ci sono risorse infinite.

Aspetta un paio di mesi per scrivere contenuti sufficienti e poi attiva i vari profili sui social network.

Bene, sei arrivato alla fine dell’articolo.

Ma il lavoro non è finito qui perché dovrai continuare a studiare per essere sempre aggiornato, scrivere periodicamente e promuovere sui social la tua attività!

Creare un sito da zero: considerazioni finali

Voglio ringraziare pubblicamente Luigina per il suo meraviglioso post su come costruire un sito da zero.

Come spero avrai capito, si può creare un sito da zero spendendo poco denaro, ma investendo molto in formazione ed esperienza diretta.

Oggi il web è più accessibile che mai, ma l’improvvisazione non è sufficiente, serve tanto impegno per capire i segreti di internet e portare il tuo progetto al successo.

E questo articolo può rappresentare l’avvio perfetto per chi vuole investire in un progetto online.

Alessandro

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2 Comments

  1. luigina Gen 30, 2017
    • Alessandro Alessandro Gen 31, 2017

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