Finanziamenti agricoltura: come finanziare un’azienda agricola

In questo articolo vedremo una panoramica completa di tutti i finanziamenti in agricoltura disponibili in Italia. Se hai un’azienda agricola, o vuoi aprirne una, devi leggere tutta la guida.

Se sei intenzionato ad intraprendere l’iter professionale di imprenditore agricolo, la cui figura è disciplinata ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile, ti trovi nella giusta guida.

Qui, troverai tutte le migliori risposte ai dubbi che possono insorgere e creare panico nel caso in cui tu decida di intraprendere un’attività organizzata imprenditorialmente nel comparto dell’agricoltura.

Un settore affascinante che consente di raggiungere anche guadagni ed introiti interessanti, se l’avvio e la gestione dell’attività è ben pianificata ed oculata.

Un tipo di attività che, in alcune zone d’Italia, risulta fondamentale per le aree che si prestano a tale tipo di economia, specie per il Sud e Centro Italia.

Per prima cosa, se non hai liquidità da parte, del resto come ogni attività professionale, devi finanziare il tuo progetto di business agricolo fruendo di incentivi e finanziamenti stanziati ad hoc per diventare un imprenditore agricolo.

Non avere timori riguardo gli ostacoli normativi che troverai lungo il cammino ed il modo di “fare crescere” con successo la tua azienda agricola.

Basta veramente essere motivati ed appassionati per coltivare questo sogno e, riuscirai con successo nel tuo intento.

Occorre fin da subito sottolineare che per esercitare l’attività di imprenditore agricolo, è necessario acquisire un allevamento o un fondo rustico, anche affittandolo ai sensi della Legge 203/82.

Ovviamente, oltre a questi input, dovrai acquistare anche tutti gli impianti e le attrezzature necessarie che dovranno essere iscritte a bilancio aziendale e che, se organizzati in maniera professionale, ti aiuteranno a creare valore e ad ottenere un Return on Investment (ROI) sul capitale finanziario investito nell’attività e nel tuo progetto di business.

Chiaro no?

Ovviamente, per ottenere ottimi ritorni e risultati economici, occorre che tu sia in grado di finanziare la struttura del capitale in maniera ottimale senza squilibri o eccessiva onerosità dell’obbligazione contratta.

Si tratta di non che arrecare danni irreparabili che possano compromettere la sana e prudente gestione finanziaria dell’attività imprenditoriale.

Come già anticipato, sono previste agevolazioni per i giovani under 35enni (Legge 441/98): una volta acquisito il fondo, l’imprenditore può iscriversi al Registro Imprese della Camera di Commercio della Provincia in cui ha sede legale l’azienda e richiedere Partita IVA all’Agenzia delle Entrate, mediante la trasmissione telematica della ComUnica.

Ricordiamo che la pratica di Comunicazione Unica è un documento contenente i dati del richiedente, l’oggetto della comunicazione ed il riepilogo delle richieste ai diversi enti che è costituito da: modelli per il Registro delle Imprese; modelli per l’Agenzia delle Entrate; modelli per l’INPS; modelli per l’INAIL; eventuale SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive).

Questa pratica e questo iter normativo è valido ai fini fiscali, previdenziali ed assicurativi e, previa apposizione della firma digitale, la ComUnica deve essere inviata all’Ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza, che provvederà ad inoltrarla tempestivamente agli altri Enti (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, SUAP).

Se sei pronto per intraprendere questa faticosa ed impegnativa avventura, non devi fare altro che trovare le fonti di finanziamento utili per avviare con successo il tuo business aziendale.

Segui passo dopo passo la guida e scoprirai come finanziare la tua azienda agricola oculatamente, senza eccessi e senza troppe parsimonie sul budget.

Buona lettura e buona fortuna!

In cosa consiste un finanziamento in agricoltura

finanziamenti agricolturaDevi sapere che sei vuoi davvero iniziare l’attività di imprenditore agricolo, ci sono diversi modi per finanziare l’avvio della tua start up nel comparto primario.

Anche il mondo agricolo, come altri comparti, è in continua evoluzione e, a fronte delle sfide e dei mutamenti strutturali che lo investono, esistono una serie di opportunità che sono offerte, sia a livello locale che nazionale ed europeo per beneficiare di aiuti e sostegni economici per finanziare l’impresa.

Tali opportunità economiche si sostanziano sotto forma di erogazione di forme di credito volte a sostenere i giovani potenziali imprenditori agricoli, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che vogliano dedicarsi al settore dell’agricoltura e dell’imprenditoria.

I fondi stanziati servono non solo ad avviare nuove attività imprenditoriali, ma anche ad acquistare strumentazioni ed attrezzature per ottimizzare la produzione e ridurre i tempi.

Per richiedere ed ottenere tali contributi che si sostanziano, spesso e volentieri, nello stanziamento di risorse economiche per il settore primario, il soggetto deve essere in possesso di determinati requisiti quali:

  • Età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • Stato di inoccupazione;
  • Idea di mantenimento della società per almeno 5 anni;
  • Residenza nel territorio nazionale da almeno 6 anni.

Se sei in possesso dei requisiti sopra citati, allora, puoi partecipare ai bandi regionali che si differenziano da Regione a Regione, a seconda della disponibilità e dello stanziamento di risorse economiche utili per avviare e finanziare il progetto di start up in ambito agricolo.

Si consiglia, infatti, di consultare sempre la pagina ufficiale di Invitalia, alla sezione dedicata ai finanziamenti per l’agricoltura.

Il capitale finanziario erogato varia a seconda del preventivo di spesa, il quale annovera i vari interventi da realizzare, il piano di ammortamento del finanziamento a tasso agevolato, oltre a prevedere una durata fino a 7 anni. La rata di rimborso del prestito è a cadenza trimestrale.

I bandi di partecipazione per l’ottenimento dei contributi e incentivi finalizzati ad ottimizzare il settore primario possono cambiare a seconda del territorio regionale: per questo occorre sempre essere attenti a leggere i dettagli riportati sulle schede di presentazione del Bando.

Solitamente, tutti i Bandi Regionali che vengono pubblicati danno priorità alle zone con basso livello di sviluppo e, come già anticipato, l’aspirante imprenditore che beneficerà degli aiuti ed incentivi economici, dovrà mantenere l’attività per almeno 60 mesi (principio del “going concern”).

Interessante per il corrente anno 2017 è il Bando pubblicato sul sito dell’INAIL, denominato Bando Isi Inail 2017, il quale consente di ottenere contributi a fondo perduto in conto capitale in favore delle imprese che sostengono spese per progetti di miglioramento dei livelli di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro.

Sul sito dell’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), la cui mission è quella di affiancare le Regioni nelle attività di riordino fondiario, attraverso la formazione e l’ampliamento della proprietà agricola, è possibile reperire tutte le forme di aiuto e di sostegno economico allo sviluppo dell’autoimprenditorialità, alle forme di agevolazione per l’insediamento di giovani in agricoltura, alla Banca delle Terre Agricole, alla Gestione del Patrimonio Fondiario, al Fondo di Garanzia diretta fino al Fondo di Credito.

Oltre a poter beneficiare di queste agevolazioni ed incentivi promossi dalle Regioni e dagli Enti pubblici, per finanziare la propria attività è possibile ricorrere anche al tradizionale canale bancario e creditizio: numerosi Istituti di credito, negli ultimi tempi, per fidelizzare con il mondo Corporate erogano varie forme di credito agevolato per sostenere l’imprenditorialità, specie giovanile e femminile.

Bper, Unicredit, Carige, Intesa SanPaolo sono i principali Istituti di credito che stanno focalizzando la propria offerta verso il segmento degli aspiranti imprenditori agricoli, con l’erogazione di forme di finanziamento quali mutui agricoli, apertura di credito, anticipo contributi e cambiali agricole.

Inoltre, questi Istituti bancari hanno siglato una Convenzione con ISMEA, la quale consente di beneficiare di un finanziamento dedicato ad imprese agricole costituite in forma individuale ed associata, oltre a beneficiarie del premio disaccoppiato, il quale permette di anticipare i contributi comunitari.

Leggi la guida Azienda Agricola 2.0

Chi eroga i finanziamenti in agricoltura

ottenere finanziamenti in agricolturaCome avrai compreso dal quadro generale sopra delineato i soggetti creditori, deputati ad erogare i finanziamenti agli aspiranti imprenditori agricoli ed alle imprese già attive nel comparto primario, sono ascrivibili ad una pletora di interlocutori con cui ti puoi interfacciare e relazionare per ottenere la soluzione più ottimale per avviare la tua attività.

I Finanziamenti Europei, come il Bando SME Instrument il quale rientra nel piano Horizon 2020, non sono altro che risorse economiche stanziate dall’Unione Europea.

La stessa UE incentiva ed agevola l’avvio delle Piccole Medie Imprese, operanti in qualunque settore compreso quello primario, ritenuto fonte primaria di innovazione, crescita e occupazione.

Le Regioni italiane da sempre sono impegnate nello stanziamento di risorse economiche a Fondo perduto ed in Garanzie per la liquidità ed investimenti delle Piccole Medie Imprese agricole, forestali e della pesca.

Si tratta di Bandi pubblici che rientrano nel Programma di Sviluppo rurale 2014-2020, meglio conosciuto come Psr Feasr 2014-2020.

Interessante è il commento del Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, “L’accesso al credito in agricoltura, è una variabile fondamentale per interloquire con il sistema bancario nella maniera più diretta possibile e condividere la sfida ambiziosa di recuperare all’agricoltura un ruolo centrale nel sistema economico regionale anche attraverso il PSR – continua lo stesso Corsetti – “è necessario che vengano creati strumenti di garanzia ad hoc per permettere ai giovani imprenditori agricoli e alle aziende che hanno scelto di innovare e crescere di poter realmente beneficiare di tali risorse, dato che in assenza di tali fondi le banche non sono disposte ad erogare le anticipazioni”.

CreditAgri Italia Coldiretti è l’ente di garanzia fidi presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, costituito appositamente per offrire servizi altamente qualificati di assistenza e consulenza in materia di credito e finanza d’impresa.

Rivolgendoti a questo Ente puoi beneficiare di una consulenza specialistica ed olistica a 360 gradi per tutto ciò che concerne la redazione del business plan, l’accesso ai bandi del PSR, la ristrutturazione delle passività pregresse, l’accesso al credito in agricoltura ordinario ed agevolato, la valutazione di sostenibilità degli investimenti, l’ottimizzazione della gestione finanziaria dell’impresa, etc.

ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) è un ente pubblico economico istituito con decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 419, il quale affianca le Regioni nelle attività di riordino fondiario, attraverso la formazione e l’ampliamento della proprietà agricola, oltre a realizzare servizi informativi, assicurativi e finanziari e costituire forme di garanzia creditizia e finanziaria per le imprese agricole.

Infine, altri soggetti che erogano o garantiscono il credito alle imprese agricole sono le Banche e gli Istituti finanziari che, in virtù della Convenzione siglata con ISMEA, sono in grado di concedere prestiti ed altre forme tecniche di credito quali apercredit, cambiali, mutui volti a sistemare i terreni agricoli, ristrutturare i fabbricati rurali, finanziare l’acquisto di macchinari e attrezzature utili a gestire l’attività imprenditoriale.

Tipologia di finanziamenti agricoli (fondo perduto, primo insediamento, etc.)

Per quanto concerne la tipologia di finanziamenti che puoi beneficiare e fruire per finanziare l’attività imprenditoriale agricola, di seguito trovi le principali.

1. Bando Primo Insediamento giovani: da poco conclusosi (12 maggio 2017 ore 12.00), esso si sostanzia nell’articolazione in tre lotti in base alla localizzazione geografica delle operazioni fondiarie:

  • LOTTO 1 comprende le Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 1 è pari a euro 30.000.000,00.
  • LOTTO 2 comprende le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 2 è pari a euro 30.000.000,00.
  • LOTTO 3 comprende i Comuni colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 3 è pari a euro 5.000.000,00. Per questo ultimo Lotto, è prevista una proroga per il corrente anno posticipato alle ore 12.00 del 29 settembre 2017.

Nei tre casi sopra articolati, il Bando Primo Insediamento Giovani prevede l’erogazione di un contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di Euro 70.000,00 (settantamila/00) erogabile per il 60% alla conclusione del periodo di preammortamento e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione.

2. Finanziamenti a Fondo Perduto promossi dalle Regioni italiane a sostegno degli investimenti in attività agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali volti ad avviare la start up o volti a realizzare la ristrutturazione e l’ammodernamento del sistema produttivo agricolo e agroalimentare.

Rientra nel Pacchetto di Aiuti previsti dalla Legge 135/97, avente l’obiettivo di incentivare differenti iniziative imprenditoriali nel settore agricolo, soprattutto da parte di giovani residenti in aree definite a rischio depressione dall’Unione Europea o “in ritardo di sviluppo”; allo stesso modo sono definite le aree a forte “declino industriale” o “territori rurali svantaggiate”.

Il capitale erogato per supportare l’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e sistemi di formazione per l’azienda è costituito da un 50% non rimborsabile (essendo a fondo perduto) ed il restante 50% è rimborsabile con rate con saggio di interesse agevolato.

3. Fondo di Credito, strumento finalizzato a potenziare l’offerta di credito a vantaggio delle aziende agricole, con particolare attenzione ai giovani, allo scopo di favorirne la crescita e l’ammodernamento.

La finalità è quella di sostenere la competitività delle imprese agricole tramite l’erogazione di finanziamenti agevolati in collaborazione con le banche.

4. Apercredit agricola: Una linea di credito flessibile, destinata alle esigenze creditizie di breve termine connesse alla conduzione dell’azienda agricola quali ad esempio la trasformazione, lo stoccaggio e l’affinamento dei prodotti. Puoi utilizzare il credito a più riprese e fare versamenti per ricostituire il plafond concesso.

5. Mutuo agricolo: prestito di medio-lungo termine destinato a finanziare tutte le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, affrontare investimenti costosi come l’acquisto di proprietà fondiarie, il consolidamento di passività onerose, il miglioramento strutturale dei fondi agricoli.

6. Cambiali agrarie: titoli di credito rilasciati a fronte dell’assunzione del finanziamento che consentono di assolvere ad una duplice funzione di strumento di pagamento, in sostituzione della rata di rimborso del prestito e di garanzia e tutela alle pretese maturate dal creditore erogatore per il corretto adempimento dell’obbligazione cambiaria.

Leggi la guida Azienda Agricola 2.0

Come ottenere un finanziamento in agricoltura

Per ottenere e vedersi concesso un finanziamento a fondo perduto, occorre presentare la domanda di partecipazione allegata al Bando, il quale deve essere letto in maniera certosina ed attenta, onde evitare cause di esclusione o errate interpretazioni.

Ad ogni Bando per la concessione di finanziamenti sulla scheda di presentazione, vi è un termine di scadenza (data ed orario) da rispettare per formalizzare correttamente la partecipazione.

Si consiglia di visitare quotidianamente il sito della Regione, ISMEA, Inail o altro Ente promotore del Bando, i quali possono rettificare e prorogare la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di richiesta del prestito.

Oltre alla domanda di partecipazione possono essere richiesti ulteriori documenti o materiali a titolo di autocertificazione da allegare alla stessa.

Se ti rivolgi ad una Banca o Società di finanziamenti, ti saranno richiesti tutti documenti comprovanti i tuoi dati anagrafici (carta di identità in corso di validità, passaporto, codice fiscale), documenti reddituali e patrimoniali attestanti le garanzie personali e creditizie che puoi rilasciare, business plan e progetto di investimento, oltre alla sottoscrizione di una polizza fidejussoria.

Dopo aver valutato il merito creditizio ed aver studiato la fattibilità tecnica ed economica del tuo progetto imprenditoriale, il consulente creditizio della banca o di ogni altro istituto finanziario stenderà una Relazione di fido attestante l’esito dell’istruttoria e ti comunicherà l’esito della valutazione creditizia, attribuendo uno score (punteggio) al progetto imprenditoriale.

Incentivi in agricoltura: considerazioni finali

Anche se ti può sembrare un apparente ostacolo, ottenere un finanziamento per lo sviluppo imprenditoriale nel comparto agricolo è veramente semplice: puoi rivolgerti agli Enti pubblici o al circuito bancario per avviare con successo la tua azienda agricola e realizzare il tuo sogno.

La guida sicuramente ti ha chiarito le idee e ti aiuta concretamente a capire il funzionamento dei Bandi europei e regionali, emanati per offrire misure di sostegno e di incentivazione all’avvio di nuove attività imprenditoriali in agricoltura.

Le istituzioni e gli Enti pubblici quali UE, Regioni, ISMEA, Inail promuovono l’imprenditorialità e l’occupazione giovanile in questo comparto, mediante aiuti economici e finanziamenti a saggi di interesse agevolati alle start up.

Oltre ai Bandi pubblici, per finanziare la tua impresa agricola puoi, comunque, fare appello e rivolgerti al canale bancario e creditizio, il quale eroga altre forme tecniche di finanziamenti quali apercredit, mutui, prestiti con rilascio di effetti cambiari.

Insomma, se sei intenzionato ad aprire la tua azienda agricola rivolgiti ad uno degli Enti promotori e scruta tutti i Bandi attivi sui siti istituzionali, compila la domanda e partecipa alla formazione della graduatoria per beneficiare dei finanziamenti agevolati.

Che la Fortuna ti baci! Un grande in Bocca al Lupo per la tua nuova attività!

Leggi la guida Azienda Agricola 2.0

Finanziamenti agricoltura: come finanziare un’azienda agricola
Ti è piaciuto? Vota 5 stelle!!!

Commenti e articoli correlati

  1. Cristina 2017-07-03
  2. Grazia 2017-07-05
    • Alessandro Alessandro 2017-07-05
  3. Sara 2017-07-05
  4. michele 2017-08-17
    • Alessandro Alessandro 2017-08-21

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *