Primo insediamento in agricoltura: tutto quello che devi sapere

Se sei interessato a diventare imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 Codice Civile e vuoi fruire di una guida utile che ti conduca tra i vari “meandri” della burocrazia per avviare la tua attività imprenditoriale con successo, ecco che ti trovi proprio nel posto giusto.

Si parla molto del primo insediamento in agricoltura, qui ti spiego tutto quello che devi sapere come aspirante giovane imprenditore agricolo.

In questa guida ci proponiamo di illustrare e dettagliare approfonditamente la disciplina agevolativa e gli strumenti ad hoc approntati dalla normativa e dalla politica comunitaria europea per sostenere e supportare economicamente i progetti di business nel comparto primario.

Devi sapere, fin da subito, che l’impresa agricola può essere considerata da un punto di vista soggettivo (relativo alla figura dell’imprenditore) ed uno oggettivo (relativo, invece, al tipo di conduzione).

Ma niente paura o problemi relativi ai tecnicismi che puoi reperire, l’importante è che, essendo un giovane ambizioso con tanta volontà ad intraprendere l’attività agricola, devi essere prima di tutto consapevole del contesto macroeconomico e congiunturale degli scenari macroeconomici che dovrai tenere conto nell’espletamento e nella gestione dell’attività di business.

Premettiamo che se hai un’idea d’impresa e vuoi svilupparla e consolidarla nel tempo, è fondamentale pensare e progettare attività che siano capaci di innovare i processi tradizionali ed estendere le attività oltre la sola produzione di alimenti (strategia di diversificazione).

Questa è la strategia di medio-lungo termine che devi perseguire, ex post procedi con il fruire dell’incentivo del primo insediamento.

Si tratta di un’agevolazione che l’Unione europea mette a disposizione ai giovani che, come te, decidono di acquisire per la prima volta la titolarità dell’impresa agricola, concedendogli un premio fino a 70.000 €.

Dopo aver deciso di fruire del sostegno economico del premio di primo insediamento, dovrai adempiere a tre requisiti amministrativi:

  • l’apertura di una Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate;
  • l’iscrizione al Registro delle imprese, sezione speciale Agricoltura, presso la competente Camera di Commercio;
  • l’iscrizione e dichiarazione presso l’Inps.

Ti ricordiamo che sarai considerato imprenditore agricolo a 360 gradi nel caso in cui tu sia semplicemente proprietario o affittuario del fondo ed iscritto nei registri presso la Camera di Commercio come imprenditore agricolo.

Tale premessa ti aiuta a capire in modo semplice e lineare l’iter necessario per diventare un imprenditore agricolo.

Nel proseguo focalizziamo l’attenzione ed il fulcro centrale della discussione su una delle possibili forme e tipologie di incentivi ed agevolazioni finanziarie previste dalla normativa comunitaria, per finanziare ed avviare con successo il tuo business nel comparto primario: il premio di primo insediamento. Buona lettura e buona fortuna!

Cos’è il primo insediamento in agricoltura

primo insediamento in agricolturaCome già abbiamo avuto occasione di anticipare in premessa, seppur sinteticamente, uno degli strumenti agevolativi ed incentivi economici approntanti dalla politica economica dell’Unione europea riguarda il premio di primo insediamento.

Questa forma di aiuto economico incentiva i giovani, aspiranti imprenditori agricoli, che acquisiscono per la prima volta la titolarità dell’impresa agricola, concedendogli un premio che può arrivare fino a 70.000 €.

Le agevolazioni finanziarie vengono erogate sotto forma di premio unico o di abbuono di interessi per i prestiti contratti a copertura delle spese derivanti dall’insediamento il cui tetto massimo sia pari a 70.000 €.

Ogni Regione italiana regolamenta la concessione del premio di primo insediamento all’interno del proprio POR, il Programma operativo regionale ovvero il documento di programmazione per l’utilizzo dei Fondi strutturali europei.

Il premio di insediamento è concesso nel quadro di un’operazione di leasing, finalizzata all’acquisizione dell’azienda agricola ed è erogato in due tranches nell’arco di un periodo massimo di cinque anni.

Il premio di insediamento è concesso in conto interessi, ad abbattimento delle rate, da restituire secondo un piano di ammortamento, di durata variabile, a scelta del soggetto beneficiario, tra un minimo di 15 anni ed un massimo di 30 anni.

In ogni caso, l’ammontare massimo dell’aiuto non può essere superiore alla somma di 70.000 euro.

Per accedere e fruire di questo strumento di finanziamento agevolativo per avviare con successo il tuo business agricolo, è necessario essere in possesso di determinati requisiti sanciti nel BANDO PER L’INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA, emanato dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare – ISMEA.

Ricordiamo che una delle finalità istituzionali di ISMEA è quella di incentivare sull’intero territorio nazionale l’insediamento di giovani in agricoltura.

Il soggetto richiedente del premio di primo insediamento deve essere un giovane agricoltore che al momento della presentazione della domanda abbia età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti e abbia maturato competenza e conoscenza professionale nel settore primario.

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Come funzionano i contributi a fondo perduto: tipologia ed entità

Come già in parte anticipato poc’anzi, le Regioni sono i principali soggetti economici interlocutori che si occupano dell’erogazione dei finanziamenti a fondo perduto, a seconda delle risorse stanziate dall’Unione Europea.

I bandi pubblicati sui vari siti delle Regioni di competenza possono avere ad oggetto incentivi e agevolazioni finanziarie come i finanziamenti regionali a fondo perduto volti a sostenere ed incentivare l’avvio di un’attività economica inquadrabile in quella dell’imprenditore agricolo.

I contributi regionali a fondo perduto destinati ai giovani imprenditori sono un prodotto finanziario che consente di ottenere migliaia di euro: si tratta di risorse economiche stanziate per i giovani che vogliono avviare un’attività imprenditoriale in proprio, senza rivolgersi al canale bancario.

Nel comparto agricolo, la Legge 135/97 gestisce l’erogazione dei finanziamenti per l’agricoltura: essa ha l’obiettivo di incentivare differenti iniziative imprenditoriali nel settore agricolo, soprattutto da parte di giovani residenti in aree definite a rischio depressione dall’Unione Europea o “in ritardo di sviluppo”; allo stesso modo sono definite le aree a forte “declino industriale” o “territori rurali svantaggiate”, tra cui Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia, Campania, Basilicata.

La legge 135/97 prevede l’erogazione di incentivi e contributi a fondo perduto che consentano ai giovani imprenditori di sostenere le spese di avvio di una propria attività agricola.

Con questa tipologia di finanziamento è possibile rimborsare una sola parte del capitale finanziario erogato, rimborsabile con rate a tasso di interesse agevolato.

Ciò consente ai giovani imprenditori agricoli di restituire esclusivamente la metà del capitale di cui si è beneficiato, mentre il restante è a fondo perduto e non deve essere rimborsato.

A chi è rivolto il primo insediamento in agricoltura

Per quanto concerne i requisiti soggettivi sanciti dal Bando, per poter presentare la domanda di richiesta del premio di primo insediamento, è necessario essere in possesso dei seguenti, di seguito ascrivibili:

  • età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti;
  • cittadinanza in uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  • residenza nel territorio della Repubblica Italiana;
  • possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da almeno uno dei seguenti documenti: titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario e/o titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario;
  • esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale;
  • attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.

Se al momento della presentazione della domanda, l’aspirante imprenditore non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, è ammesso alla partecipazione, a condizione che dichiari di impegnarsi ad acquisire tali capacità e competenze professionali, pena vedersi escluso dal Bando.

Nel caso in cui decidessi di insediare un’impresa individuale, entro 3 mesi dalla data di comunicazione della determinazione di ammissione della domanda alle agevolazioni, devi risultare:
titolare di partita IVA in campo agricolo;

  • l’impresa deve essere iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio;
  • devi essere iscritto al regime previdenziale agricolo.

Nel caso in cui optassi per l’insediamento in società agricola, al momento della presentazione della domanda, devi risultare socio e la società (di persone, capitali ovvero cooperativa) deve:

  • essere titolare di partita IVA in campo agricolo;
  • essere iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio;
  • avere per oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile;
  • recare la indicazione di “società agricola” nella ragione sociale o nella denominazione sociale;
  • non essere assoggettata ad alcuna procedura concordataria o concorsuale né avere in corso alcun procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • avere una maggioranza assoluta, numerica e di quote di partecipazione di soci di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti;
  • essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti.

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Differenze tra le regioni italiane

A seconda delle risorse economiche e finanziarie stanziate e messe a disposizione dalla Regione (il quantum cambia da Regione a Regione, in base a proprio POR), il Bando pubblicato sul sito istituzionale dell’ISMEA può essere articolato in due/tre lotti in base alla localizzazione geografica delle operazioni fondiarie.

Nei Bandi per l’agevolazione per l’insediamento di giovani in agricoltura, l’obiettivo prioritario è quello di sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda, mediante l’erogazione di un contributo in conto interessi.

Spesso e volentieri, il dettaglio dei Bandi sono articolati in diversi lotti a seconda della localizzazione regionale in cui intendi avviare la tua attività agricola.

Per il corrente anno, ISMEA ha previsto tre lotti che possono essere di seguito enucleabili:

  • LOTTO 1 comprende le Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 1 è pari a euro 30.000.000,00.
  • LOTTO 2 comprende le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 2 è pari a euro 30.000.000,00.
  • LOTTO 3 comprende i Comuni colpiti dal sisma nel Centro Italia. La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 3 è pari a euro 5.000.000,00.

A seconda della Regione di insediamento dell’attività devi presentare un Piano aziendale o Business Plan per lo sviluppo dell’attività agricola, compilato seguendo e scaricando il modello standard allegato al bando regionale, che indichi:

  • la situazione iniziale dell’azienda agricola;
  • gli obiettivi per lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola;
  • i dettagli concernenti gli investimenti, formazione, consulenza o eventuali altre azioni necessarie allo sviluppo delle attività dell’azienda agricola;
  • le modalità previste per la copertura finanziaria degli investimenti;
  • un parere preventivo positivo inerente alla sostenibilità finanziaria dell’investimento, espresso da un Confidi operante nel settore agricolo o da un Istituto bancario.

Per presentare la domanda devi vantare, per la prima volta, la qualità di titolare/legale rappresentante di una impresa individuale o di una società agricola o una cooperativa agricola iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (sezione speciale “Imprenditori agricoli” o sezione “coltivatori diretti”); essere in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale oppure di imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile.

Il Business Plan per lo sviluppo dell’attività agricola può prevedere di altri aiuti economici erogati secondo le disposizioni attuative dei rispettivi Piani Regionali di Sviluppo Rurale.

Per questo ordine di motivazioni, ti consigliamo sempre di consultare e leggere in dettaglio la normativa e la scheda del Bando regionale.

Come ottenere lo status di imprenditore agricolo

Quante volte ti sei chiesto “Ma cosa voglio fare da grande?” e sicuramente, ti sarai dato tante risposte, anche più disparate e diverse. E’ naturale ma, ad un certo punto della tua vita, hai dovuto compiere una scelta di studi accademici o di diploma.

Se hai optato per un percorso accademico e/o di diploma ad indirizzo agrario, sicuramente, avrai riflettuto a lungo sulla possibilità di diventare un imprenditore agricolo o un socio di un’impresa agricola.

Tra le varie risposte che ti sei data alla domanda cosa vorrai fare da grande, se quella privilegiata è quella di diventare un imprenditore agricolo, dovrai sapere ed essere informato sulla disciplina legislativa che definisce questa qualifica professionale.

Ai sensi dell’articolo 2135 della disciplina codicistica, è imprenditore agricolo chi esercita professionalmente e con carattere di continuità una delle seguenti attività:
• coltivazione del fondo
• selvicoltura
• allevamento di animali
• attività connesse.

Le tipologie di imprenditoria agricola che puoi acquisire sono ascrivibili alle seguenti:

  • coltivatore diretto, se ti dedichi abitualmente e direttamente alla coltivazione dei fondi ed al governo dei capi da bestiame,
  • imprenditore agricolo, colui che esercita l’attività di coltivazione del fondo, di selvicoltura, d’allevamento di animali e le attività connesse,
  • imprenditore agricolo professionale (IAP). Per conseguire la qualifica di imprenditore agricolo professionale, oltre al requisito di reddito superiore al 50% e di tempo lavoro maggiore del 50%, si devono possedere determinate competenze tecniche.

Occorre dimostrare di avere una laurea in scienze agrarie, in veterinaria, oppure di diploma di istituto professionale agrario o di altre scuole a indirizzo agrario.

Oppure si deve dimostrare di aver svolto 3 anni di attività agricola con partita iva agricola e/o iscrizione all’Inps agricola. Se non possiedi le competenze tecniche sopra indicate puoi partecipare al nostro corso I.A.P. online, della durata di 150 ore, che rilascia la qualifica abilitante per imprenditore agricolo professionale.

Primo insediamento in agricoltura: considerazioni finali

Siamo arrivati alla conclusione della nostra guida e come avrai capito, ti sarai fatto un’idea chiara su come puoi effettivamente e sostanzialmente fruire dei benefici e delle agevolazioni finanziarie stanziate dalla politica economica comunitaria europea.

Puoi rivolgerti all’ISMEA ed alle Regioni in cui intendi insediare la tua attività agricola, ti consigliamo sempre di leggere con dovuta attenzione i dettagli del Bando e le risorse stanziate.

Ricordati che per presentare la domanda e fruire delle agevolazioni per il primo insediamento in agricoltura, occorre essere in possesso di determinati requisiti che, di seguito, ricordiamo:

  • età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti;
  • cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  • residenza nel territorio della Repubblica Italiana;
  • possesso di adeguate capacità e competenze professionali attestate.

Le agevolazioni sono riservate solo se intendi insediare, per la prima volta, una azienda agricola in qualità di titolare o di socio d’azienda.

Per accedere alla fase di istruttoria, devi presentare in via telematica e utilizzare esclusivamente la modulistica messa a disposizione sul portale dedicato.

Ricorda che devi inoltrare:

  • domanda di accesso alle agevolazioni, corredata degli allegati previsti;
  • copia del documento di identità in corso di validità alla data di presentazione della domanda;
  • descrizione della struttura fondiaria con particolare riferimento all’ubicazione e alle caratteristiche territoriali;
  • piano aziendale o Business plan, che dimostri la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale dell’intervento fondiario in relazione allo sviluppo dell’attività agricola, articolato su un periodo di almeno 5 anni.

Le modalità e i termini di presentazione delle domande sono definiti nel Bando che devi leggere attentamente.

Una volta prese in carico le domande e valutati i requisiti e le richieste pervenute, riceverai una comunicazione sull’esito dell’istruttoria.

In bocca al lupo!

Alessandro

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